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	<title>Claudia Castaldi &#187; sweet</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Dolci risvegli in Marocco</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Realizzando il sogno della colazione infinita. L&#8217;esperienza della colazione a Marrakech è stata mistica. La dada Fatima dello spendido Riad El Arsat nel cuore della Medina, ci ha coccolato e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Realizzando il sogno della colazione infinita.</p>
<p><span id="more-1225"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza della colazione a Marrakech è stata mistica.<br />
La <em>dada</em> <strong>Fatima</strong> dello spendido <a href="http://www.riad-elarsat-marrakech.com/" target="_blank">Riad El Arsat</a> nel cuore della Medina, ci ha coccolato e viziato con colazioni succulente. Fedele alla tradizione marocchina, accurata, minuziosa e meticolosa, ha deliziato i nostri risvegli con colazioni degne di un sultano.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1236" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9699.jpg" alt="" width="400" height="290" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1230 aligncenter" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9513.jpg" alt="" width="400" height="293" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Il <em>dada</em>, ovvero il cuoco, è un&#8217;istituzione in Marocco. I dada custodiscono le <strong>arti e le tradizioni della cucina berbera</strong>. Dietro la porta della cucina di Fatima, ogni mattina magia e mistero tra i fornelli. Queste colazioni ne sono la prova. Piatti traboccanti, da consumarsi con <strong>calma e dedizione</strong>, ancora caldi, fragranti, con ingredienti locali freschissimi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo straripante banchetto della <strong>colazione base</strong> prevede:</p>
<ul>
<li>Caffé</li>
<li>Densa spremuta d&#8217;arancia</li>
<li>Frittelle Marocchine varie</li>
<li>Pane <em>khubz</em></li>
<li>Croissant e paste francesi</li>
<li>Pastasfoglia varia</li>
<li>Burro</li>
<li>Miele di cactus</li>
<li>Marmellate varie</li>
<li>Ciambelle Marocchine varie</li>
<li>Biscotti</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1231" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9536.jpg" alt="" width="400" height="544" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Le sante mani di Fatima, ogni mattina propongono <strong>varianti</strong> sul tema, dando più o meno spessore ad uno o due piatti, aggiungendo ed aggiungendo nuove forme colori e profumi. E non c&#8217;è sala, terrazza o giardino che tenga: nessun luogo del riad è troppo lontano per lei, <strong>dalla sua cucina i profumi si spandono</strong>, la porta si apre e partono ininterrottamente vassoi carichi di delizie.</p>
<p style="text-align: justify;">Frittelle e ciambelle, strano a dirlo eh, hanno dominato la scena della colazione: un po&#8217; per la <em>ritualità</em> del gesto di <strong>prendere e spalmare, </strong>ma soprattutto per la particolare bontà di nuovi gusti e consistenze, con un dolce richiamo al sapore <em>frittelloso</em> dell&#8217;infanzia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1234" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_95211.jpg" alt="" width="400" height="282" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Ci sono varie tipologie di frittelle marocchine, la più conosciuta è sicuramente <strong>Beghrir</strong>:  un po&#8217; spugnosa, simile all&#8217;omellette, si mangia cosparsa di miele o marmellata.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ingredienti</h3>
<ul>
<li>semola 350g</li>
<li>farina 125g</li>
<li>lievito 20 g</li>
<li>latte 1/2 l</li>
<li>acqua 1/2 l</li>
<li>uova 3</li>
<li>miele 4 cucchiai</li>
<li>burro 50g</li>
<li>sale</li>
<li>olio</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sciogliere il lievito di birra e unirlo alla farina setacciata. In un pentolino scaldare l’acqua e il 1/2 litro di latte . Sbattere le uova e mescolarle con acqua e latte (del pentolino). Unire il tutto alla semola e mescolate bene. Incorporare il resto degli ingredienti, avvolgere in un panno e far riposare per mezz&#8217;ora. In una padella antiaderente friggere il composto come fossero crepes. In una&#8217;altra padella fondere il burro e il miele e caramellare le frittelle.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1235" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9612.jpg" alt="" width="400" height="527" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Le <strong>M&#8217;semmen </strong>invece<strong>, </strong>tra la pastasfoglia e la crepe, sono assolutamente uno dei buoni motivi prendere e partire per Marrakech. Da mangiare ancora calde, cosparse di miele.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ingredienti</h3>
<ul>
<li>farina 1kg</li>
<li>acqua 2 bicchieri</li>
<li>sale</li>
<li>burro</li>
<li>miele e zucchero</li>
</ul>
<p><strong>procedimento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Disponete la farina e un po&#8217; di sale a fontanta, l&#8217;acqua poca per volta. Impastate energicamente per ottenere un composto omogeneo. Con le mani ben oliose, ricavate delle palline della dimensione di un mandarino. Col mattarello, stendete in modo da rendere la sfoglia circolare sottile.<br />
In padella antiaderente, sciogliere il burro e dorate le sfoglie su entrmbi i lati; poi servitele calde cosparse di zucchero o miele.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1238" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9619.jpg" alt="" width="400" height="490" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le ciambelle, forma e dimensione cambiamo, ma il sapore è sempre il solito, meraviglioso ed entusiasmante: dolce incanto di miele e fiori d&#8217;arancio. Le tipiche ciambelle si chiamano <strong>Sfenji</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ingredienti</h3>
<ul>
<li> farina 250g</li>
<li>semola fine 250g</li>
<li>lievito 10g</li>
<li>sale</li>
<li>olio</li>
</ul>
<p><strong>preparazione:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sciogliere il lievito con un bicchiere di acqua tiepida. Mescolare la farina con la semola e sale, versare il lievito poco alla volta. Impastare energicamente per una mezz&#8217;ora, aggiungendo lentamente un bicchiere di acqua tiepida. La consistenza dell&#8217;impasto deve diventare elastica e molle. Coprire e lasciar riposare e lievitare  per un’ora. In una padella ricca d&#8217;olio friggere una quantità di pasta grande come un uovo (con un buco in mezzo! ), dorare su entrambi i lati. Servire caldo con zucchero e miele.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1240" title="dolce marocco" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9785.jpg" alt="" width="400" height="539" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Un popolo che brama una colazione del genere&#8230;. è da amare e rispettare. Si è esaudito il mio desiderio della colazione infinita, giardino sala o terazza che sia.</p>
<h2 style="text-align: center;">&#8230;to be continued&#8230;.</h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Istantanea di un tortino crema e cacao</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/07/tortino-crema-cacao/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/07/tortino-crema-cacao/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 09:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia prima macchina fotografica è stata una polaroid. La ben nota POLAROID SUPERCOLOR 635 CL, pieni anni &#8217;80. Ricevuta in dono alla età di 4 forse 5 anni. L&#8217;ebbrezza ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-276" title="polaroid" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/polaroid3.jpg" alt="" width="450" height="550" /></p>
<p style="text-align: justify;">La mia prima macchina fotografica è stata una polaroid.<br />
La ben nota <strong>POLAROID SUPERCOLOR 635 CL</strong>, pieni anni &#8217;80.<br />
Ricevuta in dono alla età di 4 forse 5 anni.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-2837"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ebbrezza di scattare in <strong>polaroid</strong>: inquadrare, scattare e <em>bbbzzzzz</em> subito vedere. La foto che esce è sempre una sorpresa, immediata, diversa, evanescente,  unica, non hai la certezza del risultato, ti affidi alla spenzieratezza della casualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono passati anni da l&#8217;ultima volta che ho usato quella macchina. Chissà che fine ha fatto, ma soprattutto <strong>perchè</strong> l&#8217;ho persa per strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo ritrovarla.<br />
Devo assolutamente ritrovarla per sfamare la vena creativa di questi giorni.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-280" title="polaroid 11" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/polaroid11.jpg" alt="" width="450" height="550" /></p>
<p style="text-align: justify;">Improvvisamente diventa assolutamente necessario e <strong>FONDAMENTALE PER LA MIA SOPRAVVIVENZA</strong> scattare delle foto di <strong>FOOD</strong> con la <strong>polaroid</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Convinta che fosse in casa da qualche parte, certa di non averla buttata via ( figurati se io butto via qualcosa&#8230; conservo scontrini, mollette, tappi di bottiglia&#8230; ) l&#8217;ultima volta che sono tornata a casa ho iniziato una lunga ed estenuante caccia al tesoro per ritrovarla.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo ritrovarla. Devo ritrovare me stessa in questa catarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo chili e chili di polvere, turpiloqui, cantine , ripostigli, scatole, quando stavo per desistere&#8230; l&#8217;ho trovata!</p>
<p style="text-align: justify;">Gaudio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornata a Milano piena di orgoglio, ho speso quei <strong>40 euro</strong> per le pellicole.<br />
Emozionata metto il primo rullo, misticamente la macchina si è accesa. Non era rotta come il mio sano ottimismo mi suggeriva (della serie &#8220;si si, l&#8217;hai ritrovata, quindi sarà rotta.. sennò perchè non la usavi più? &#8221; )</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un momento mistico.<br />
Finalmente posso dare sfogo a tutta la mia creatività.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-278" title="polaroid 4" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/polaroid4.jpg" alt="" width="450" height="550" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">E adesso?<br />
A cosa concedo l&#8217;onore di essere immortalato per primo?</p>
<p style="text-align: justify;">Suona il campanello:<br />
<strong> E&#8217; UN SEGNO</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">No, è solo il mio <strong>ASSAGGIATORE di FIDUCIA </strong>che reclama, mi ha portato i vuoti.<br />
E vabbé, quindi vada per un auto scatto: immortaliamoci sile <strong>Madonna</strong> in <em>CERCASI SUSAN DISPERATAMENTE. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bzzzzzzzzzzzz</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sputa la prima foto.<br />
Che bellezza!<br />
Funziona davvero!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-279" title="polaroid 7" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/polaroid7.jpg" alt="" width="450" height="550" /></p>
<p style="text-align: justify;">Allora domani preparo qualcosa di delizioso da fotografare, con una bella ambientazione onirica, un sacco di muffin, oppure farò un bel <strong>tortino crema e cacao</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Si si vai tranquillo, gioca pure con la <strong>mia</strong> polaroid, mentre faccio un po&#8217; di ricerca fai pure qualche scatto.<br />
Guarda è facile, davvero!<br />
Devi solo schiacciare qua&#8230;.. si lo so, è un po&#8217; duro&#8230;..vai deciso&#8230;. si <strong>aspetta </strong>ma non così forte&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">SKATATùN<br />
BBBZZZZZZZ<br />
BZZZ<br />
<strong> STIòKK</strong><br />
&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è stata l&#8217;ultima frase sospirata dalla mia <strong>POLAROID SUPERCOLOR 635 CL.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se ne è andata così, una sera d&#8217;estate, sputando la sua ultima foto nera, tra le mani di un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Meno male che esiste <strong>PHOTOSHOP.</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-282" title="polaroid101" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/polaroid101.jpg" alt="" /></p>
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		<title>Il trionfo dei Biscottoni al cioccolato</title>
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		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/03/ricetta-biscotti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 18:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[chocolate]]></category>
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		<description><![CDATA[Ed eccoli qua, i BISCOTTONI. Stiamo parlando di coscienza alimentare: i biscotti sono il buongiorno, sono il risveglio sono l&#8217;inizio. La nascita, un nuovo sole che si alza ogni mattina. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="1902003435_72e13b8993.jpg" href="http://www.cookingshop.it/site/ricette/ricetta.asp?idr=153"></a></p>
<p>Ed eccoli qua, i <strong>BISCOTTONI. </strong>Stiamo parlando di coscienza alimentare: i biscotti sono il buongiorno, sono il risveglio sono l&#8217;inizio. La nascita, un nuovo sole che si alza ogni mattina. Più grandi sono, più ti aprono l&#8217;orizzonte. Più pesanti sono più faranno da macigno sull&#8217;anima e sulla nostra coscienza.</p>
<p>Amen.<br />
<span id="more-12"></span></p>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li>farina 350g</li>
<li>zucchero 200g</li>
<li>burro 125g</li>
<li>uova 2</li>
<li>vaniglia 1 bustina</li>
<li>bicarbonato 1/2 cucchiaio</li>
<li>lievito 1/2 bustina</li>
<li>gocce di cioccolato 100g</li>
<li>un pizzico di sale</li>
</ul>
<p><span class="utenterisricette">PREPARAZIONE</span></p>
<p>Mescolare velocemente farina, zucchero e lievito, e disporre il tutto a fontana. Al centro mettere uova, burro, vaniglia, gocce di cioccolato e sale. Lavorare gli ingredienti, fino a formare un panetto. Avvolgere il panetto nella pellicola e farlo riposare in frigo per almeno mezz&#8217;ora. Con l&#8217;impasto ottenuto formare delle palline di 3 cm di diametro c.a., adagiare sulla teglia e schiacciare leggermente con una forchetta per dare la forma. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 min. c.a. Vanno assolutamente mangiati freddi!! Il giorno dopo è l&#8217;ideale, perchè sono + croccanti e saporiti!</p>
<p><a title="Compra la foto su iStock " href="http://www.istockphoto.com/file_closeup/object/4884743_chocolate_cookies_4.php?id=4884743" target="_blank"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/istockphoto_4884743_chocolate_cookies_4.jpg" alt="istockphoto_4884743_chocolate_cookies_4.jpg" /></a> <a title="Compra la foto su iStock " href="http://www.istockphoto.com/file_closeup/object/4637427_chocolate_cookies_2.php?id=4637427" target="_blank"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/istockphoto_4637427_chocolate_cookies_2.jpg" alt="istockphoto_4637427_chocolate_cookies_2.jpg" /></a></p>
<p>Sembrano enormi e pesanti, in realtà usare il lievito è utilie perchè durante la cottura si gonfiano tantissimo (diventano quasi il doppio) quindi risultano abbastanza leggeri e friabili. Il trucco è trovare la giusta dimensione, che riempia l&#8217;occhio ma non la pancia.</p>
]]></content:encoded>
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