﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Claudia Castaldi &#187; salato</title>
	<atom:link href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/tag/salato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog</link>
	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 Nov 2011 22:02:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Pensando alla Cosa Giusta</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/02/pensando-alla-cosa-giusta-2/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/02/pensando-alla-cosa-giusta-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 11:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[FoodStyling]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[ecocucina]]></category>
		<category><![CDATA[fa la cosa giusta]]></category>
		<category><![CDATA[foodstyling]]></category>
		<category><![CDATA[lisa casali]]></category>
		<category><![CDATA[piatto unico]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[salato]]></category>
		<category><![CDATA[veg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.it/?p=2886</guid>
		<description><![CDATA[Lambiccandosi il cervello tra fallimentari imprese&#8230; Ebbene si, mentre sto impazzendo dietro a meringhe e macaron, cercando di capire se cedere o meno, mi crogiolo in una certezza: un qualcosa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lambiccandosi il cervello tra <strong>fallimentari imprese</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2886"></span>Ebbene si, mentre sto impazzendo dietro a <em>meringhe</em> e <em>macaron</em>, cercando di capire se cedere o meno,  mi <strong>crogiolo</strong> in una certezza:<br />
un qualcosa che mi fa <strong>assaporare il profumo della tradizione</strong> e i piedi saldi in sapori casalinghi.<br />
Non è una cospirazione, l&#8217;idea di riproporre questa semplice ed immediata ricetta di casa, nasce dalla adrenalinica<a href="http://cucinaeco.wordpress.com/info/" target="_blank"> Lisa Casali</a> e da &#8220;<strong><a href="http://cucinaeco.wordpress.com/2011/03/20/laboratorio-di-cucina-a-impatto-quasi-zero-a-fa-la-cosa-giusta-25-e-26-marzo/" target="_blank">Una ricetta sostenibile per Fà la cosa giusta</a>&#8220;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;iniziativa è in collaborazione con<a href="http://www.valorealimentare.it/" target="_blank"> Valore Alimentare</a>, atta a realizzare una ricetta vegetariana utilizzando frutta e verdura di stagione durante <a href="http://falacosagiusta.terre.it/"><em>Fa la Cosa Giusta</em></a>.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingredienti sono dei papabili nel frigo di ognuno, il sapore è quello di certezza casalinga.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottima occasione per dare il mio contributo all&#8217;iniziativa: quelle quattro cipolle nel carrellino di cucina.. insieme a gli avanzi dell&#8217;altra sera&#8230; in più questa è la settimana della migrazione del mio blog su<em> nuovi lidi e nuova grafica</em>&#8230;..quale migliore occasione per riappropriarsi di una <em>tradizione culinaria</em>??</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2751" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/03/mix1.jpg" alt="" width="500" height="1075" /></p>
<h3>Cipolle Ripiene</h3>
<p>cipolle bianche 4<br />
patata media 1<br />
noci 8 gherigli<br />
olio evo qb<br />
pan grattato di segale 50 gr<br />
quartirolo a cubetti 150 gr<br />
pecorino romano 150 gr<br />
rosmarino 1 rametto<br />
sale e pepe qb</p>
<p style="text-align: justify;">1- Sbucciare velovcemente le cipolle dal primo strato e metterle in una teglia foderata. Infornare a 200°C per 15 minuti.<br />
2- Appena fredde, tgliare il &#8220;cappello&#8221; e svuotarle con un cucchiaio mantenendo uno/due strati.<br />
3- Frullare in un mixer la polpadelle cipolle e la patata sbucciata.<br />
4- Rosolare il mix di papata e cipolla con un filo d&#8217;olio, rosmarino, sale e pepe per 10 minuti:<br />
5- Tritare le noci e mescolare con pan grattato, pecorino romano grattugiato (lasciare 4 cucchiai per decosare l&#8217;esterno prima di infornare)<br />
6- Amalgamare il tutto con il mix di cipolla e patate, mescolare velocemente con i cubetti di quartirolo.<br />
7 &#8211; Riempire le cipolle scottate con il composto, spolverare con la rimanenza di pangrattato e pecorino romano, un filo d&#8217;olio su ogni cipolla, ed infornare per 20 minuti a 180°C gradi.</p>
<p style="text-align: justify;">Buone, sia calde che freddine&#8230; rendono giustizia a quello che viene spesso definito come <strong>piatto povero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono momenti tra il cambio di stagione e cambi d&#8217;umore&#8230;<br />
E&#8217; qui che si cerca di riappropiarsi dei sapori classici.</p>
<p style="text-align: justify;">Come dei <em>muffin caldi salati</em>, con la forchetta si rompono e si sciolgono tra vapore e profumo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare all&#8217;iniziativa basta inviare <strong>la ricetta</strong> accompagnata dalla foto del piatto<strong> entro il 21 marzo 2011</strong> all&#8217; indirizzo <strong><a rel="nofollow" href="mailto:info@ecocucina.org" target="_blank">info@ecocucina.org</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/02/pensando-alla-cosa-giusta-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le bugie hanno le gambe corte</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/06/quiche-asparagi/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/06/quiche-asparagi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 14:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[blu]]></category>
		<category><![CDATA[crema]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[pastasfoglia]]></category>
		<category><![CDATA[quiche]]></category>
		<category><![CDATA[salato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=1770</guid>
		<description><![CDATA[Ho mentito, e mentre lo dicevo già lo sapevo: non ho mantenuto la promessa. Non ho resistito. Mi son fatta prendere dalla situazione. Fuori freddo, finestre che sbattono, temporale in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho mentito, e mentre lo dicevo già lo sapevo: non ho mantenuto la promessa.</p>
<p><span id="more-1770"></span></p>
<p>Non ho resistito.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi son fatta prendere dalla situazione. Fuori freddo, finestre che sbattono, temporale in arrivo. Dentro questi <strong>asparagi</strong> che dal frigo mi chiamano e mi guardano tipo<strong><em> fai di me ciò che vuoi</em></strong>. Ed io l&#8217;ho fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Dando una rapida occhiata a ciò che la mia langue cucina mi proponeva, misticamente gli ingredienti c&#8217;erano proprio tutti: <strong>uova</strong>, <strong>panna</strong> con ancora pochi giorni di vita, <strong>burro</strong>, <strong>parmigiano</strong>, rimasugli di <strong>pancetta</strong> a cui dare il colpo di grazia, e un meraviglioso rotolo di pasta sfoglia già tatticamente stesa pronta per essere immolata.</p>
<p style="text-align: justify;">Come avrei potuto tener fede alla mia promessa in cotanta occasione?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1772" title="involtini" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/06/_mg_4432.jpg" alt="involtini" width="450" height="595" /></p>
<p style="text-align: justify;">Fieramente avevo dato l&#8217;addio alle ricette invernali, annunciando<a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/05/pizza-ratatouille/" target="_blank"> l&#8217;imminente letargo del mio forno</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;.cascasse il mondo, ora mi voglio dedicare solo a frullati, smoothie e gelati&#8230;.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Magia della<strong> pasta sfoglia</strong> che fa <em>sbavare </em>o tipica conseguenza di una<em> <strong>metereopatia garstronomica</strong>? </em>Ormai solo un&#8217;idea mi martellava lo stomaco e si faceva largo nella mia mente: quiche di asparagi, quiche di asparagi<strong>, </strong><strong>quiche di asparagi&#8230;..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E che </strong><strong>quiche di asparagi sia, allora!<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1773" title="quiche asparagi e involtini" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/06/_mg_4433.jpg" alt="quiche asparagi e involtini" width="450" height="583" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco quindi la mia personalissima <strong>ricetta</strong> per tante mini <strong>quiche di asparagi</strong>.</p>
<h3>Quiche di Asparagi</h3>
<ul>
<li>pasta sfoglia fresca 1 rotolo già stesa</li>
<li>asparagi 500g</li>
<li>uova 3</li>
<li>burro 50g</li>
<li>parmigiano grattugiato 50g</li>
<li>pancetta a cubetti 30g</li>
<li>panna 150 ml</li>
<li>noce moscata</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Foderare gli stampi con la pasta sfoglia, tagliando le parti in eccesso e metterle da parte. Lessare gli asparagi (lavati e puliti) parecchio al dente, scolateli e scottateli poi in una padella con il burro. In una terrina sbattere le uova con la panna, metà parmigiano, pancetta, noce moscata e sale, fino ad ottenere un composto fluido ed omogeneo. Posizionare gli asparagi sulla pasta sfoglia con <em>ordine e metodo</em>, versando il composto della terrina mano mano che gli strati di asparagi salgono. Arrivati all&#8217;ultimo strato di asparagi, cospargere di pepe e parmigiano rimasto. Infornare a 180°C ben ventilato, per una mezzora. Libidinoso sia mangiato caldo che freddo.</p>
<p style="text-align: justify;">I ritagli di pasta possono essere avvolti intorno agli asparagi, a mo di involtino, per estemporanei <em>finger food.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1774" title="mini quiche asparagi" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/06/_mg_4442.jpg" alt="mini quiche asparagi" width="450" height="612" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il perchè oramai non ha importanza. Improvvisata e impulsiva. L&#8217;ho fatto, mi è piaciuto e forse lo rifarei.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1775" title="quiche asparagi" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/06/_mg_4449.jpg" alt="quiche asparagi" width="450" height="598" /><a href="http://www.cookingshop.it/"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cookingshop.it/site/community/calendario/index.asp" target="_blank"><img id="Image9_img" src="http://2.bp.blogspot.com/_yvlw0zpW4FU/SjyxCtfB2qI/AAAAAAAAAPw/J5nheJf6-4c/s200/asparagi.gif" alt="CONTEST FOTOGRAFIA" width="150" height="180" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/06/quiche-asparagi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>28</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Grande Abbuffata Marocchina</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/diffa/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/diffa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 09:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[couscous]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Marrakech]]></category>
		<category><![CDATA[salato]]></category>
		<category><![CDATA[tajine]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=1256</guid>
		<description><![CDATA[Tutti pronti per un diffa? Letteralmente un diffa è il banchetto tipico marocchino, una serie infinita di piatti e portate tradizionali. A Marrakech  abbandonate i buoni propositi della dieta, il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Tutti pronti per un <strong><em>diffa</em></strong>?</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span id="more-1256"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Letteralmente un <strong><em>diffa</em></strong> è il <strong>banchetto</strong> tipico marocchino, una serie infinita di piatti e portate tradizionali. A Marrakech  abbandonate i buoni propositi della dieta, il sapore qui è magico: un mondo di accattivanti profumi, generosi piatti e mirabili portate&#8230;.. impossibile trattenersi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1267" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix.jpg" alt="" width="400" height="402" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Gli imperdibili grandi classici, che distinguono un semplice pasto da <strong><em>IL DIFFA</em></strong> sono:</p>
<ul style="text-align: center;">
<li style="text-align: justify;"><strong>Couscous </strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Tajine<br />
</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Pastilla</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Tanjia</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Harira</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Mezze</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Briouat</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Di norma si inizia il tutto con <strong>Briouat,</strong> piccoli triangoli di pastasfoglia fritta, ripiena di formaggio, carne ed erbe, seguiti da almeno cinque varianti di<strong> Mezze: </strong>insalate e verdure cotte o crude servite in piccoli piattini. Deliziose monoporzioni di pomodorini caramellati con sesamo, crema di melanzane, fave speziate, barbabietole al limone&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1266 aligncenter" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9397.jpg" alt="" width="400" height="267" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Per <strong>Pastille</strong> invece si intende un particolarissimo piatto di pastasfoglia, tra il dolce e il salato. Un&#8217;alternanza di strati di carne di piccione speziata, saltata con cipolle e zucchero, poi mandorle tostate, uova e spolverato con cannella e zucchero. Servito nelle occasioni speciali, accompagnato perfettamente dal contorno di verdure e insalate.</p>
<p style="text-align: justify;">E siamo solo all&#8217;inizio! Fondamentale mangiare con calma e lasciar spazio, c&#8217;è ancora da assaporare una <strong>Tanja </strong>marocchina (carne cotta con cumino, zafferano, burro e limone, servito col suo generoso e saporito sugo), e l&#8217;immancabile  <strong>Harira </strong>(zuppa di pomodori, zafferano, cipolle, coriandolo, lenticchie, ceci e polpettine di carne).<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1275" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9421.jpg" alt="" width="400" height="545" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">&#8230;&#8230;Sssìori e ssSìori, manca ancora la portata principale!<strong><br />
Il grande dilemma</strong>: couscous o tajine? Sono i piatti principali, comuni a tutti i ristoranti e con una grande tradizione. Combinazioni infinite, gli ingredienti cambiano a seconda delle zone e dei prodotti locali. Carne di agnello, verdura fresca, frutta secca, spezie&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Tajine</strong> prende il nome dalla tipica pentola di terracotta dal coperchio conico in cui viene cotto, un mix di carne o pollo stufato con verdure.<br />
Il <strong>Couscous</strong> è forse il piatto tipico marocchino: farina di semolino al vapore e brodo aromatico con carne e verdure.</p>
<h1 style="text-align: center;">A ciascuno il suo</h1>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1263" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_99281.jpg" alt="" width="400" height="504" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1271 alignnone" title="tajine vs couscous" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_99361.jpg" alt="" width="400" height="285" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">COUSCOUS ALLA MAROCCHINA</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li> 750 g di carne d&#8217;agnello</li>
<li>450 g di couscous</li>
<li>120 g di fave fresche sgusciate</li>
<li>80 g di ceci</li>
<li>40 g di uvetta passa</li>
<li>4 zucchine</li>
<li>3 pomodori</li>
<li>2 cipolle</li>
<li>2 carote</li>
<li>3 cucchiai di olio</li>
<li>zafferano</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>coriandolo</li>
<li>paprika</li>
<li style="text-align: justify;">sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Prendere una capiente <strong>couscoussiera</strong> e porvi la carne d&#8217;agnello tagliata a pezzi, le cipolle e carote tritate, i ceci scolati, olio, sale pepe e zafferano. Ricoprire d&#8217; acqua e cuocere a fuoco moderato per un ora. Aggiungere uvetta, fave, zucchine e  pomodori tagliati a pezzi, prezzemolo e coriandolo.  Per il couscous: inumidire e cuocere al vapore per mezz&#8217;ora. Tutto mescolato, cuocere per un altra mezz&#8217;ora. Alla fine aggiungere la paprika.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: justify;">TAJINE DI POLLO</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li>1 pollo spezzettato in parti</li>
<li> 1 cipolla</li>
<li> 2 carote</li>
<li> 2 patate</li>
<li> 2 pomodori</li>
<li> 1 limone</li>
<li>olive</li>
<li> olio</li>
<li> zafferano</li>
<li>zenzero</li>
<li>cumino sale e pepe</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Mettere il <strong>tajine</strong> sul fuoco con un bel cucchiaio di olio, porre a strati: tutta la cipolla affettata, parte delle carote a rondelle e una patata a tocchetti, il pollo e metà delle spezie. Cercare di formare come una piramide, continuando con il resto delle carote, patate e i pomodori, olive, limone. Alla fine le spezie e mezzo bicchiere di acqua. Coprire e abbassare il fuoco, cuocere per almeno 45 min.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1279 aligncenter" title="marocco" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9723-2.jpg" alt="" width="400" height="303" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1278 aligncenter" title="marocco" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9739.jpg" alt="" width="400" height="302" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Spezie</h2>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Le spezie sono alla base della cucina marocchina, basta vedere la quantità di negozi e nogozietti che le vendono. Curcuma, zafferano, cannella, prezzemolo, coriandolo, pepe, curry, paprika&#8230;. troppe, non si può elencarle tutte. L&#8217;amore per lo zenzero in tutte le sue forme è stato ampiamente confermato. E poi il té, la frutta candita, gli incensi, le creme&#8230; Inammisibile non farne incetta per dilettarsi a casa a <em>cucinare marocchino</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1281 aligncenter" title="spezie" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9590.jpg" alt="" width="400" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Adesso tornata, <em>digerito</em> un po&#8217; tutto quello che ho visto, cerco di elaborare quale sarà la prima ricetta con cui sollazzarsi. Dolce o salato? La valigia trabocca, spezie e idee non mancano.</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà, chissà&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte delle <strong>ricette</strong> sono facilmente reperibili, ma facendo un raffronto incrociato tra libri, riviste e siti vari, le migliori le ho trovate <a href="http://www.cookaround.com/cucina/marocco/">qui</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1288 aligncenter" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix5.jpg" alt="" width="400" height="575" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Mancano solo i <strong>fasti</strong> e le <strong>atmosfere </strong>marocchine. La voglia di tornare, un giro di tutto il Marocco, tante cose ancora da vedere e  degustare.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è aperto un mondo sconosciuto e profumato a cui non si può rimanere indifferenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/03/_mg_9694.jpg"><img class="size-full wp-image-1295 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/03/_mg_9694.jpg" alt="" width="400" height="547" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1269" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix12.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/diffa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dentro e Fuori Marrakech</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/02/marrakech/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/02/marrakech/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 13:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[homemade]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Marrakech]]></category>
		<category><![CDATA[salato]]></category>
		<category><![CDATA[street food]]></category>
		<category><![CDATA[street photogaphy]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=1087</guid>
		<description><![CDATA[Da un lato le montagne dei Monti dell&#8217;Alto Atlante, dall&#8217;altra il deserto. Nel mezzo la città rosa. Quattro giorni alla scoperta dell&#8217;arte culinaria dei dada di Marrakech. Fernando Pessoa disse ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Da un lato le montagne dei Monti dell&#8217;Alto Atlante, dall&#8217;altra il deserto. Nel mezzo la <em>città rosa</em>.<br />
Quattro giorni alla scoperta dell&#8217;arte culinaria dei <em>dada</em> di <strong>Marrakech</strong>.</p>
<p><span id="more-1087"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1130 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_99191.jpg" alt="" width="400" height="571" /></p>
<p><strong>Fernando Pessoa</strong> disse di questa città:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Al principio ti sorprende poi ti penetra in profondità”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Eh si che sorprende. E riesce ad entrarti dentro anche solo in pochi giorni.<br />
Anzi, forse di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui ci si sente bene per il sole, i profumi, i colori e i tramonti. Ma anche meravigliosamente sorpresi di sentirsi nel <strong><em>mezzo.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Marrakech rende sospesi: tra la pace <strong>dentro</strong> i <em>riad</em> e il ribollire <strong>fuori</strong>, tra il deserto e le montagne, tra il cielo blu e la terra rossa, tra i giardini rigogliosi e vicoli puzzolenti. Stessa cosa per il cibo: tra sapori ancestrali e piatti serviti in grande stile.</p>
<p style="text-align: justify;">Si gusta questo essere in <strong>bilico</strong>, sorseggiando il té alla menta dentro, davanti al fuoco di un <em>riad</em> o camminando fuori, nel labirinto dei souq, nel cuore della Medina.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1160" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9667.jpg" alt="" width="400" height="275" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1166" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/marrakech.jpg" alt="" width="400" height="261" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1161" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_97672.jpg" alt="" width="400" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è sempre in movimento <strong>fuori</strong>, la città sembra cambiare costantemente forma e colori, anche la stessa strada o piazza a seconda delle ore sembra un&#8217;altra. Si dice che i colori di mura e strade cambino a seconda dell&#8217;umore stesso della città.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fuori il caos ordinato dei <em>souq</em>, delle vie della Medina e della piazza che inizia ad animarsi. <strong>Dentro</strong>, si gusta la quiete del riad, con una colazione da sultani. Si gode delle delle tortore che si affacciano su un cortile pieno di piante. Sapori prelibati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1162" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9535.jpg" alt="" width="400" height="262" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1171" title="riad" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9648.jpg" alt="" width="400" height="295" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1170" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9326.jpg" alt="" width="400" height="275" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1172" title="riad" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9737.jpg" alt="" width="400" height="237" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1164" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9750.jpg" alt="" width="400" height="272" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unico segnale della vita della Medina è il richiamo del <em>Muezzin</em> dal Minareto.<br />
Chiama.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco anche il sole. Ribolle la <strong>calma</strong>.<br />
Siamo pronti per farsi ingoiare dalla città dai muri rossi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro di tutto è la Piazza<strong> Djemaa el-Fna</strong>, all&#8217;ingresso della <strong>Medina</strong>.<strong> </strong>Oggi è venerdì, giorno di culto. La città si sveglia gradualmente, adagio adagio le strade si riempiono. Preventivare di perdersi il primo giorno nella Medina, poi farsi investire da cavalli asini e motorini. Ricordarsi di tenere sempre la destra, anche a piedi e anche quando il fiume di persone per strada di trascina nel suo fluire. Mescolarsi tra la gente, come le comparse di un lungo piano sequenza. Le persone scivolano, si incastrano e si snodano tutto intorno. Puoi rimanere immobile o provare a muoverti, gli altri continuano a sgusciarti intorno, frenetici e sicuri del loro armonioso disordine:  carretti, asini, donne con la spesa, motorini, bambini&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1128 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9856.jpg" alt="" width="400" height="561" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1143" title="Jama‘a el-Fnaa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9784.jpg" alt="" width="400" height="286" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Dolce Marocco, salato Marocco. Ovunque ci si imbatte in botteghe che vendono spezie, stoffe, datteri, collane, frutta secca. E poi dolci tipici, ma soprattutto il <strong>pane</strong>, ovvero <em>Khubz</em>,  simile alla pita venduto nei <em>hanout</em>, i piccolissimi negozini in strada. Crea dipendenza, perchè è genuino, fragrante, delicato, saporito, sempre freschissimo e profuma di <em>quotidiano</em>. Immancabile compagno di ogni pasto, si accorda perfettamente con i piatti marocchini più diffusi e famosi: il <strong>Couscous</strong>, <strong>Pastilla</strong>, <strong>Tajine</strong>, <strong>Harira</strong>&#8230;&#8230; poi legumi, cereali, verdure, preparate secondo la tradizione, seguiti da fiumi e fiumi di té alla menta. Sontuosi piatti, varietà di presentazione, profumo e colori, anche nell&#8217;ultima delle <strong>bettole</strong> di Marrakech si respira la genuinità di prodotti freschi di giornata del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è chi dopo il pranzo luculliano riesce a trovare le parole alle mie sensazioni del momento:</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;..è la Genuinità&#8230; devo ancora costriure meglio questo concetto&#8230; ma si basa tutto sull&#8217;apertura e il confronto diretto&#8230; l&#8217;interazioni sono dirette e ravvicinate&#8230; pubbliche. Come pure la preparazione del cibo.. e sempre fatto allo scoperto.. in strada, nei banchetti davanti a te.<br />
Niente è privato, niente è nascosto, tutto è la per essere visto da tutti&#8230; che permette la partecipazione emotiva di tutti&#8230; Un prodotto locale.<br />
Ecco il mio concetto di <strong>Genuino</strong>&#8230; se pur velata ho intravisto la genuinità perduta dell&#8217;italia&#8230; &#8220;</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1177 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9261.jpg" alt="" width="400" height="288" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1124" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9865.jpg" alt="" width="400" height="249" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1125 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_98635.jpg" alt="" width="400" height="298" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Abbandonarsi, camminare tra pioggia e sole sorvegliati da <strong>cicogne</strong> che volano piano, tra banchetti, venditori di biscotti ambulanti, palme, bellezze architettoniche, tappeti, pelle, gatti, alberi di arancio&#8230;.  lasciarsi marchiare in modo indelebile da tutto ciò che si vede, si respira e si tocca. Il mercato <strong>souq</strong> è un labirinto che ti risucchia come le viscere della terra, una catarsi. Mentre giri giri giri, tutti ti chiamano, ti fermano, ti spiegano e ti fanno provare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sole sta calando, la luce trasforma i colori e le forme. E intanto la città cambia, camaleontica, magica.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1131 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_98652.jpg" alt="" width="400" height="239" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1120" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9673-2.jpg" alt="" width="400" height="295" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1154" title="arance" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9902.jpg" alt="" width="400" height="521" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1132" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9925.jpg" alt="" width="400" height="240" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Ritornare alla piazza <strong>Djemaa el-Fna </strong>è strano: poche ore fa era piena di luce e di persone: venditori di succo d&#8217;arancia, tatuatrici all&#8217;henné, incantatori di serpenti, bancarelle, dentisti ambulanti e artisti di strada. Ora improvvisamente, al calare della sera, spunta una distesa di banchetti e chioschi fumanti.<strong> </strong>Il profumo è inconfondibile e inebriante<strong>: </strong>&#8230;  <strong>carne alla griglia !</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1174 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_96051.jpg" alt="" width="400" height="296" /><img class="alignnone size-full wp-image-1175" title="mix21" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix21.jpg" alt="" width="400" height="293" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Centinaia di piccoli <em>ristoranti ambulanti</em>, cucinano sul momento carne di agnello, manzo, pollo, zuppe di lumache e teste di pecora. Grigliate, arrostite, stufate, spiedini di kebab serviti con <em>harissa</em> piccante, deliziose salsicce e polpette speziate, accompagnate da insalate e salsine.  Tra i vapori, al bancone sgangherato di un chiosco fumante nel cuore di Marrakech, davanti ai tuoi occhi, un trionfo di carne, oli e spezie. Sublime. Irresistibile, è d&#8217;obbligo provare <strong>tutto. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1137 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix4.jpg" alt="" width="400" height="672" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Si parte con le classiche<strong> brochette</strong> d&#8217;agnello, sale e cumino, ci si avventura con spiedini con pezzi di cuore e fegato di manzo, poi si provano le <strong>kefta</strong>, polpettine agnello e manzo finemente tritata e speziata,  ci si abbandona alle svariate tipologie di salsicce: delicate <strong>teyhan</strong>, saporite <strong>merguez</strong>. Tutto rigorosamente preparato sul momento, davanti a te, e fedelmente accompagnato dal fragrante pane <em>Khubz. </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1176" title="mix11" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix11.jpg" alt="" width="400" height="288" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1178" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9697.jpg" alt="" width="400" height="316" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Con minuzia e scrupolosa ricerca, provare, assaporare e gustare. Mangiare con calma, non c&#8217;è fretta. È il tour dei sapori, stuzzicanti e sorprendenti. Carne tenerissima e 	gustosa, arduo scegliere la migliore, difficile smettere di mangiare. Il galateo berbero prevede un  &#8220;<em>Al hamdu lillah</em>&#8221; (grazie a dio!) a fine pasto. E si rimane ancora un po&#8217; li seduti, a guardare le mani che preparano, indagare le facce, ascoltare i rumori e le voci, a goderti un pezzo di sogno.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1126 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9993.jpg" alt="" width="400" height="558" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Da un lato c&#8217;è la Piazza<strong> Djemaa el-Fna</strong> brulicante di gente e chioschi  fumanti, dall&#8217;altra il sole tramonta dietro il minareto&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;Abbiamo perso anche questo crepuscolo.<br />
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano<br />
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo&#8230;.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;">Pablo Neruda</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;">Questo è stato il primo meraviglioso giorno della maratona culinaria. Siamo solo all&#8217;inizio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;">..to be continued&#8230;</h2>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/02/marrakech/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8230;e finalmente il Letargo</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/11/letargo/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/11/letargo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 15:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[crostini]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[primo]]></category>
		<category><![CDATA[salato]]></category>
		<category><![CDATA[vellutata]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=738</guid>
		<description><![CDATA[Siamo ufficialmete rientrati nella stagione della caccia al muffin, polenta e degustazioni di minestrone. &#8220;&#8230;.Nei mesi precedenti al letargo, gli esemplari di pyondi femmina, fanno scorta di miele, vino e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Siamo ufficialmete rientrati nella stagione della caccia al muffin, polenta e degustazioni di minestrone.</p>
<p><span id="more-738"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;&#8230;.Nei mesi precedenti al letargo, gli esemplari di </em><em><strong>pyondi</strong> femmina, fanno scorta di miele, vino e formaggio ed iniziano la produzione di muffin&#8230;.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente il letargo: la mattina tazze <strong>bollenti</strong> di caffé e tanti <strong>biscotti</strong> al cioccolato ancora caldi. Andare a letto coi calzettoni di lana, tirare fuori il cappotto dell&#8217;anno scorso con ancora le <strong>briciole</strong> e scontrini nelle tasche.</p>
<p style="text-align: justify;">Maglioni a collo alto, guanti coi buchi per poter fumare, sciarpa, cappelli e cappellini, poncho di lana, ma soprattutto <strong>Ponci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo riscaldarci con litri e litri di <strong>vin brulé</strong>, disegnare sulla condensa alla finestra mentre si fa il <strong>minestrone</strong>, andare mangiare le <strong>caldarroste</strong> in via Torino.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto, finalmente <strong>vellutate e vellutate </strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.e tutto ciò che si può mangiare in comode ciotole davanti alla tv con le gambe incrociate sul divano e il plaid.</p>
<h1 style="text-align: center;">VELLUTATA DI ZUCCA</h1>
<ul>
<li>Zucca 500g</li>
<li>Porro 1</li>
<li>Patata 1 media</li>
<li>Curry e Paprika 1 cucchiaino</li>
<li>Olio</li>
<li>Dado per brodo vegetale 1</li>
<li>Farina 1 cucchiaio</li>
<li>Parmigiano</li>
<li>Sale</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Pulite zuccca e patata, dopo averle fatte a pezzettoni, lessate in acqua salata. Tagliate il porro a rondelle e soffriggetelo in un tegame con un po&#8217; d&#8217;olio, sale e farina. Scolate zucca e patate e fatele saltare nel tegame coi porri. Lentamente aggiungete 2 ramaioli il brodo che intanto avete fatto col dado. Lasciate cuocere per una ventina di minuti a fuoco basso. Frullate il tutto, fino ad ottenre la giusta densità, liscia ma non troppo liquida. Se il composto risulta troppo denso aggiungete a posteriori un altro ramaiolo di brodo. Prima di servire, spolverare di curry, paprika e parmigiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Coi crostini di pane integrale è la morte sua.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mentre cerco qualcuno che venga con me a mangiare le <strong>caldarroste</strong> per le strade gelate di Milano, mi godo il teporino della cucina e il profumo del pane che esce dal forno e mi chiedo:</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ma quante varianti sul tema <em>vellutata</em> esistono ?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Chiaramente mille e mille. Ma un&#8217; altra delle mie preferite rimane la vellutata di <strong>Lattuga</strong>.  Molto delicata ma con un sapore sicuramente più particolare ed insolito.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricetta è praticamente identica, si sostituisce alla zucca la lattuga. Per renderla più cremosa si aggiunge un dl di panna e si preferisce il pepe al curry e paprika.</p>
<p style="text-align: justify;">Provare per credere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-785 aligncenter" title="lattuga" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/_mg_02721.jpg" alt="" width="400" height="529" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/11/letargo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come prepararsi ad affrontare una brutta giornata</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/11/come-affrontare-una-brutta-giornata/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/11/come-affrontare-una-brutta-giornata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 09:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[alloro]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous]]></category>
		<category><![CDATA[muffin]]></category>
		<category><![CDATA[salato]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=715</guid>
		<description><![CDATA[Metereopatici tutti: uniamoci. Con il tempo ballerino di questi giorni, pioggia, vento&#8230; il letargo è imminente. Prima che il trascorrere delle stagioni turbasse i miei progetti, prima della travolgente estate, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Metereopatici tutti: uniamoci.<br />
Con il tempo ballerino di questi giorni, pioggia, vento&#8230; il <em>letargo</em> è imminente.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-715"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Prima che il trascorrere delle stagioni turbasse i miei progetti, prima della travolgente estate, avevo intrapreso il cammino nel magico mondo dei <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/06/muffin-quotidiani/" target="_blank">muffin quotidiani</a>. Bene, rimettiamo in ordine,  riprendiamo da dove eravamo rimasti. Sfruttiamo questa grigia giornata, diamo un senso alternativo a queste meravigliose zucche che imperversano in tutti i supermercati.</p>
<h1 style="text-align: center;">Muffin alla Zucca</h1>
<h3>ingredienti x 4</h3>
<ul>
<li>farina 400g</li>
<li>uova 2 medie</li>
<li>zucca 200g</li>
<li>carote 2 piccole</li>
<li>cipolla rossa 1 media</li>
<li>cipolla bianca 1 media</li>
<li>lievito</li>
<li>peperoncino</li>
<li>olio</li>
<li>sale</li>
<li>zucchero</li>
<li>latte 1/2 bicchiere</li>
<li>foglie di alloro per guarnire</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lessate la <strong>zucca</strong> con carote, cipolle e  peperoncino. Frullate e mettete da parte a raffreddare. Nel frattempo sbattete le <strong>uova</strong> con il latte, olio sale e un pizzico di zucchero. Setacciate la <strong>farina</strong> e il lievito, unite lentamente e mescolare bene. Appena il composto è omogeneo, incorporare la <strong>purea di zucca</strong> leggermente salata. Dividete il tutto in quattro stampi per maxi muffin (diligentemente imburrati in precedenza). Decorare con le <strong>foglie di alloro</strong> e infornare a forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti, fino a quando prendono un bel colore croccante.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-717" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/mix.jpg" alt="" width="400" height="358" /></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, la vostra cucina dovrebbe essersi riempita di un meraviglioso mix di odori: <strong>zucca</strong> e <strong>alloro</strong>. Il profumo delle foglie di alloro poi, è indimenticabile, un <strong>deja vu di sapore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfido chiunque a contraddirmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lentamente il buon umore dovrebbe salire.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa occasione, per rincarare la dose,  visto che non si butta via nulla, ho utilizzato l&#8217;avanzo di cous cous ai funghi di ieri come ripieno. Non male. Fondamentale: <strong>servire tiepido</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Bon Appetit!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/11/come-affrontare-una-brutta-giornata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Omelette di Zucchine Ricotta e Menta</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/07/omelette-zucchine-ricotta-menta/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/07/omelette-zucchine-ricotta-menta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 12:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[ready to eat]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[spore]]></category>
		<category><![CDATA[still life]]></category>
		<category><![CDATA[frittata]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[menta]]></category>
		<category><![CDATA[omelette]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[salato]]></category>
		<category><![CDATA[secondo]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=249</guid>
		<description><![CDATA[Stavolta è ufficiale: è davvero finita. Non c&#8217;è più niente da fare. Da domani si aprono nuovi orizzonti da esplorare. Finalmente ho finito le ZUCCHINE ! Con somma gioia mi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Stavolta è ufficiale: è davvero <strong>finita</strong>. Non c&#8217;è più niente da fare.<br />
Da domani si aprono nuovi orizzonti da esplorare.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-2816"></span></p>
<p style="text-align: left;">Finalmente ho finito le ZUCCHINE !<br />
Con somma gioia mi sono dilettata nell&#8217;ultimo pasto a base di</p>
<ul>
<li>Zucchine</li>
<li>Ricotta</li>
<li>Menta</li>
<li>tanta miseria</li>
</ul>
<p>E per questo grande evento mediatico mi sono presa la libertà di aggiungere anche la variante UOVA, cimentandomi in un altro EVERGREEN:</p>
<h3>OMELETTE di ZUCCHINE</h3>
<h3 style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-289" title="omelette" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/omelette1.jpg" alt="" width="378" height="500" /></h3>
<ul>
<li>Zucchine 2</li>
<li>Uova 2</li>
<li>Ricotta 150g</li>
<li>Menta 1 mazzetto</li>
<li>Pepe</li>
<li>Sale</li>
<li>Aglio</li>
<li>Olio extravergine</li>
</ul>
<p>Saltare in padella le zucchine lavate e tagliate alla julienne, con uno spicchio d&#8217;aglio e un po&#8217; d&#8217;olio. Per l&#8217;omelette classica, amalgamare bene in una terrina le uova, il pepe, il sale ed un filo d&#8217;olio, con l&#8217;aiuto di una forchetta. Scaldare una padella antiaderente con un po&#8217; di olio. Versare il composto e cuocere a mezza fiamma. Appena è pronta spalmare la ricotta fresca, aggiungere le zucchine, sale e pepe.  Arrotolare il tutto, tagliare a fette di 1 cm di spessore e servire con foglie ci menta fresca.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&amp;lightboxID=4356930" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-252" title="Compra le immagini su iStock" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/senza-titolo-1.jpg" alt="" width="450" height="1576" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La frittata sembra facile, ma in realtà è un&#8217;arte. Sarà stata l&#8217;euforia del momento, ma per una volta mi è venuta proprio benino!<br />
Girando preventivamente nel web, alla ricerca di OTTIMI CONSIGLI per una superba frittata, ho trovato un sito molto interessante:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.unavicoltura.it/articolo.asp?idart=41" target="_blank">UNAVICOLTURA</a></p>
<p style="text-align: left;">Seguendo tutti i trucchi e suggerimenti il risultato è assicurato.</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/07/omelette-zucchine-ricotta-menta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zucchine ripiene</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/06/zucchine-ripiene/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/06/zucchine-ripiene/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 09:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[menta]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[ripiene]]></category>
		<category><![CDATA[salato]]></category>
		<category><![CDATA[secondo]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=258</guid>
		<description><![CDATA[Sempre per la serie Non ho potuto fare la spesa: ecco cosa ho trovato in frigo&#8230;! La proposta di oggi, per riuscire a smaltire tutte quelle famose zucchine e ricotta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Sempre per la serie <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/06/zucchine-ricotta-menta/" target="_blank"><em>Non ho potuto fare la spesa:<br />
ecco cosa ho trovato in frigo&#8230;!</em></a><br />
La proposta di oggi, per riuscire a smaltire tutte quelle famose zucchine e ricotta in offerta all&#8217; Esselunga.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span id="more-2810"></span></p>
<p style="text-align: left;">Gli ingredienti a disposizione sono sempre i soliti:</p>
<ul>
<li>ZUCCHINE</li>
<li>RICOTTA</li>
<li>MENTA</li>
<li>tanta miseria</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-260 aligncenter" title="trittico" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/trittico.jpg" alt="" width="450" height="430" /></p>
<h3>Zucchine Ripiene x2</h3>
<ul>
<li>Zucchine 3</li>
<li>Ricotta 150g</li>
<li>Menta 5 foglie grosse</li>
<li>Pangrattato 20g</li>
<li>Uova 1</li>
<li>Pepe</li>
<li>Curry</li>
<li>Sale</li>
<li>Olio extra vergine d&#8217;oliva</li>
</ul>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Lavare e mondare le zucchine. Tagliarle a rondelle di 4 cm di altezza. Svuotarle con l&#8217;aiuto di un coltello, mettere da parte lo scarto. Disporre le rondellone su una teglia con un po&#8217; d&#8217;olio e infonarle a 180° per un quarto d&#8217;ora. Intanto mettere nel frullatore ciò che rimane delle zucchine, un po&#8217; d&#8217;olio, parte del pangrattato, curry, pepe, sale, ricotta e un uovo. Frullare fino ad ottenere un impasto omogeneo e cremoso. Tirare fuori dal forno le zucchine e riempirle con la crema appena fatta, cospargere col restante pangrattato e un filo d&#8217;olio. Infornare a 180° fino a doratura. Servire con decorazione di menta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-291" title="zucchine" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/zucchine.jpg" alt="" width="369" height="500" /></p>
<p style="text-align: left;">Ancora un caloroso ringraziamento alla mia piantina di menta, la <strong>Marti</strong>, vera protagonista degli ultimi esperimenti culinari. Diva incontrastata tra tutte le altre piante che affollano la mia finestra ( le altre stanno lentamente lasciandosi andare ) e vera musa in cucina.<br />
Nonostante lo stress da sfruttamento culinario di questi giorni non demorde. Continua a crescere rigogliosa, quasi con aria di sfida, tipo <em>CONQUISTERO&#8217; IL TUO BALCONE .</em></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em>Grazie cara, mi dai così tante soddisfazioni!</p>
<p style="text-align: left;">Tranquilla, le zucchine e la ricotta sono quasi finite, ma ti senti pronta per il prossimo esperimento estivo?</p>
<p>Un applauso per la Marti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=6461308" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-261" title="iStock" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/senza-titolo-12.jpg" alt="" width="450" height="990" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/06/zucchine-ripiene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Muffin Quotidiani</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/06/muffin-quotidiani/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/06/muffin-quotidiani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 10:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[menù]]></category>
		<category><![CDATA[muffin]]></category>
		<category><![CDATA[salato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=195</guid>
		<description><![CDATA[Dopo aver tediato amici parenti e amanti con tutti i miei esperimenti sui muffin, mi sembra giunto il momento di fare una prima SINOSSI della mia produzione. Su ISTOCK ho ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-198" title="muffin quotidiani" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/2577503370_51058bdc67.jpg" alt="" width="351" height="500" /></p>
<p style="text-align: left;">Dopo aver tediato amici parenti e amanti con tutti i miei esperimenti sui muffin, mi sembra giunto il momento di fare una prima SINOSSI della mia produzione.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-2790"></span></p>
<p style="text-align: left;">Su <a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&amp;lightboxID=4298924" target="_blank">ISTOCK</a> ho solo iniziato a raccogliere in un LightBox le mie immagini di muffin&#8230;. sarà un lungo lavoro. Il progetto è molto più ampio, in realtà sono ben lontana dal proporre un muffin al giorno.</p>
<p style="text-align: left;">Ma intanto proviamo a fare questo <em>ragguaglino </em>di vecchi post e nuove ricette.</p>
<p style="text-align: left;"><em><br />
</em>Partiamo tosto con i classici, i miei preferiti.</p>
<p style="text-align: left;">Piccoli e sfiziosi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/02/pirottini-e-biscottini/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-199" title="mini muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/istockphoto_5743247_cupcake.jpg" alt="" width="380" height="254" /></a></p>
<h3>MiniMuffin</h3>
<ul>
<li>uova intere 2</li>
<li>zucchero 200g</li>
<li>farina 00 400g</li>
<li>burro 125g</li>
<li>bustina di lievito 1</li>
<li>cioccolato fondente 100g</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>1 pizzico di cannella</li>
</ul>
<p>Disporre farina, lievito, sale e zucchero a fontana. Al centro mettere uova, burro, cannella e sale. Lavorare gli ingredienti, fino a formare un panetto. Avvolgere il panetto nella pellicola e farlo riposare in frigo per almeno mezz’ora. Riempire per metà i pirottini con l’impasto ottenuto e coprire con scaglie di cioccolato. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 min. c.a.</p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Compra la foto su iStock" href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=5743667" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-202" title="granella di zucchero" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/istockphoto_5743667-cupcake-3.jpg" alt="" width="254" height="380" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Questa è una variante con la granella di zucchero. Sicuramente più leggera, ma forse meno fiera del tripudio di scaglie di cioccolato.</p>
<h3><!--more--></h3>
<p>Nel <em>Periodo Rosa</em> ho sotituito al cioccolato e alla cannella la granella di nocciola, ed ho scoperto la glassa. Delirio dei sensi!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/03/periodo-rosa-2/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-200" title="periodo rosa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/2294315642_b92ea06970.jpg" alt="" width="372" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La ricetta è praticamente identica, ho solo aggiunto la granella di nocciola nell&#8217;impasto e nella decorazione.</p>
<h3>Periodo Rosa</h3>
<ul>
<li>uova intere 2</li>
<li>zucchero 200g</li>
<li>farina 00 400g</li>
<li>burro 125g</li>
<li>bustina di lievito 1</li>
<li>granella di nocciola 100g</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>zucchero a velo (per la glassa) 100g</li>
</ul>
<p><!--more-->Scoperta la glassa (ottimo rimedio naturale per sbalzi d&#8217;umore) si pone l&#8217;annosa questione:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/03/glassa/" target="_blank">COME FARE LA GLASSA</a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/03/glassa/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-201" title="glassa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/istockphoto_5742644-muffin.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Il trucco è provare, provare e riprovare. Le quantità sono indicative, ognuno sa che densità vuole raggiungere per lasciare a bocca aperta i banchettanti. Io adoro la glassa corposa e croccante sui muffin, aromatizza alla vaniglia.</p>
<p style="text-align: center;">
<h3><!--more--></h3>
<h3>Muffin al Limone</h3>
<ul>
<li>Uova 2 medie</li>
<li>Farina 300g</li>
<li>Zucchero 100g</li>
<li>Limoni 2 medi</li>
<li>Burro 125g</li>
<li>Vanillina 1 una bustina</li>
<li>Sale 1 pizzico</li>
<li>Lievito 1 bustina</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a title="Compra la foto su iStock" href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=6309428" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-203 aligncenter" title="muffin al limone" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/istockphoto_6309428-muffin.jpg" alt="" width="380" height="285" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; una ricetta veloce e facile. Far sciogliere il burro a temperatura ambiente. Spremere i limoni i mettere da parte il succo. In una terrina mescolare le uova con lo zucchero, vanillina e sale. Aggiungere lentamente metà della farina, continuado a mescolare, poi incorporare il burro. Quando il composto è fluido, aggiungere il succo di limone. Mescolare la rimanente farina con il lievito, aggiungere all&#8217;impasto e mescolare bene. Riempire gli stampi dei muffin per metà, infornare a preriscaldato 30 minuti a 120°.<br />
Il tocco di delizia è grattugiare la buccia del limone da aggiungere all&#8217;impasto.</p>
<h3><!--more--></h3>
<p style="text-align: left;">Nel pellegrinaggio tra sapori e muffin, perchè non testare anche quelli salati?<br />
Per ora ho collaudato solo questi al pesto, ma datemi tempo: mi sto documentando verso nuovi orizzonti.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Muffin al Pesto" href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/04/pesto-party/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-204 aligncenter" title="muffin al pesto" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/2415718245_42b40778141.jpg" alt="" width="354" height="276" /></a></p>
<h3>MUFFIN AL PESTO x6 persone</h3>
<ul>
<li>Uova 1</li>
<li>Farina 125g</li>
<li>Ricotta 100g</li>
<li>Parmigiano 80g</li>
<li>Pinoli 30g</li>
<li>Basilico un mazzetto</li>
<li>Olio</li>
<li>Sale</li>
<li>lievito di birra 1/2 bustina</li>
</ul>
<p>Preparazione:</p>
<p>Mescolare velocemente uovo, farina, parmigiano, ricotta e sale. Frullare basilico e pinoli aggiungendo l&#8217;olio. Unire i due composti, mescolare ancora un po’ e se il tutto non fosse abbastanza cremoso aggiungere un po’ di latte. Aggiungere la 1/2 bustina di lievito istantaneo. Versare negli stampini dei muffin e infornare a 200° preriscaldato, quando diventano di un bel colorino dorato sono pronti!</p>
<h3><!--more--></h3>
<p>Un altro tentativo andato a buon fine è la ricetta dei <strong>Muffin cuor di Mela</strong>. La ricetta è molto simile alla ben nota torta di mele, ma nella versione light.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Compra la foto su iStock" href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=5973422" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-205 aligncenter" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/istockphoto_5973422-muffin.jpg" alt="" width="253" height="380" /></a></p>
<h3>Muffin cuor di Mela</h3>
<ul>
<li>Farina 350g</li>
<li>Uova 2 medie</li>
<li>Burro 150g</li>
<li>Zucchero 200g</li>
<li>Latte 100ml</li>
<li>Mele 2 medie</li>
<li>Sale 1 pizzico</li>
<li>Cannella 1 pizzico</li>
<li>Lievito 1 bustina</li>
</ul>
<p>Far sciogliere il burro a temperatura ambiente. In una terrina mescolare le uova con lo zucchero, cannella e sale. Aggiungere lentamente la farina e lievito, continuado a mescolare, poi incorporare il burro. Per rendere il composto più fluido, aggiungere il latte a temperatura ambiente. Mescolare,  mescolare, mescolare bene.  Solo alla fine aggiungere me mele a tocchetti. Riempire gli stampi dei muffin per metà, infornare a preriscaldato 30 minuti a 120°. Servire freddi.</p>
<h3><!--more--></h3>
<p style="text-align: left;">L&#8217;ultimo sforzo creativo:  <strong>Muffin ai semi di papavero</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a title="Compra la foto su istock" href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=5975207" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-197 aligncenter" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/prova.jpg" alt="" width="449" height="342" /></a></p>
<h3>Muffin ai semi di Papavero e Pere</h3>
<ul>
<li>Uova 2 medie</li>
<li>Farina 350g</li>
<li>Zucchero 200g</li>
<li>Miele 1 cucchaio</li>
<li>Pere 2 medie</li>
<li>Burro 100g</li>
<li>Scorza di limone</li>
<li>Semi di papavero 2 cucchiai</li>
<li>Zucchero a velo 100g per la glassa</li>
<li>Lievito 1 bustina</li>
<li>Sale 1 pizzico</li>
</ul>
<p>Il procedimento è molto simile alle precedenti ricette. Si mescolano prima le uova con lo zucchero, miele, semi di papavero ed il sale, poi si aggiunge il burro ammorbidito, la scorza di limone, la farina, il lievito e la pera a tocchetti. Bisogna mescolare energicamente. Gli spampini vanno riempiti per metà. Infornare a 180°-200° per una ventina di minuti. Decorare con la glassa di zucchero e semi di papavero.</p>
<h3><!--more--></h3>
<p style="text-align: left;">Dopo questa mini carrellata, mi sto rendendo conto di un&#8217; inaccettabile<br />
<strong>MANCANZA</strong><br />
non mi sono mai dilettata nel super classico<br />
<strong>MUFFIN ai MIRTILLI</strong>!</p>
<p style="text-align: left;">&#8230;&#8230;..Come ho potuto&#8230;.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>VERGOGNA</strong></p>
<p style="text-align: left;">Che impiastro che sono&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Chiedo venia e conprensione.</p>
<p style="text-align: left;">Anzi.</p>
<p style="text-align: left;">Siccome credo che le varianti di muffin siano infinite, e questo progetto di raccogliere ricette per arrivare ad <em>un muffin al giorno</em> mi intriga, si accettano segnalazioni, varianti e consigli di ogni genere.<br />
Grazie <img src='http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3><!--more--></h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/06/muffin-quotidiani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>23</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

