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	<title>Claudia Castaldi &#187; riso</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Via del Mare</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 10:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Livorno in Via del Mare c&#8217;è una casa dove gli angoli tranquilli di un grande giardino regalano pace, vino e chiacchere. C&#8217;è il prato all&#8217;inglese con le candele e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">A Livorno in <strong>Via del Mare</strong> c&#8217;è una casa dove gli angoli tranquilli di un grande giardino regalano pace, vino e chiacchere.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-646"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è il <strong>prato</strong> all&#8217;inglese con le candele e un <strong>tappeto</strong> dove sdraiarsi, c&#8217;è il limone selvatico e tanta <strong>ortica</strong> per fare i risotti. C&#8217;è una <strong>seggiolina rossa</strong> e un corridoio lunghissimo dove si può pattinare, C&#8217;è un tavolo di marmo sotto il bersò, ci sono le <strong>lucciole</strong> d&#8217;estate e le ortensie sotto gli ippocastani. C&#8217;è l&#8217;orto e<strong> Bruno</strong> sulla scala che ti regala le nespole quando è stagione, c&#8217;è chi gioca  a pallone e chi fotografa, chi si culla sull&#8217;amaca e chi frigge <strong>salvia e alici</strong>, chi raccoglie le foglie e chi rincorre i gatti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-655 aligncenter" title="01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/01.jpg" alt="" width="400" height="605" /></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;e la <strong>cantina</strong> che fa un po&#8217; paura dove si va a prendere il <strong>vino</strong>, c&#8217;è la casina rosa in fondo dietro agli <strong>ulivi</strong>,  accanto ci sono i pomodori, le melanzane, l&#8217;alloro, l&#8217;insalata, la lavanda&#8230;.. a seconda delle stagioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono ancora i <strong>soldatini</strong> rimasti incastrati da tempo immemore nelle panche di pietra sotto l&#8217;edera, che ogni tanto sbucano dai <strong>vecchi nascondigli </strong>e rivelano il loro rifugio segreto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Si gioca in Via del Mare.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni scusa è buona per fermarsi un&#8217;attimo qua, per chiaccherare con un <strong>bicchiere di vino</strong> in mano passeggiando sotto il <strong>glicine</strong>, per sfornellare, sperimentare e soprattutto <strong>mangiare insieme</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-657" title="02" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/02.jpg" alt="" width="400" height="605" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Siccome si gioca da sempre in <strong>Via del Mare</strong>, ed è impossibile andare via senza aver bevuto o assagiato qualcosa, stasera giochiamo a<em> <strong>vecchie e nuove tradizioni</strong>.</em></p>
<h1 style="text-align: center;">Il Riso</h1>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>riso</strong> è versatile, semplice ed accessibile. Riso all&#8217;inglese olio e limone, pomodori ripieni, frittelle di riso, riso freddo, arancini, riso al latte, risotto&#8230;. Chili e chili di <strong>risotto all&#8217;ortica</strong>. Imbattibile, il migliore, il signor Risotto. <em>L&#8217;impareggiabile  Risotto di Via del Mare</em>.  <strong>Chi osa cimentarsi in tale sfida?</strong> Nessuno ha ancora trovato il coraggio. Ma ci sarà un modo nuovo e diverso di interpretare il riso, no?</p>
<p style="text-align: justify;">Mai provato il <strong>riso</strong> <strong>Venere</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Il sapore intenso, il colore naturale nero violaceo, <strong>non è un riso qualunque</strong>: grezzo come quello integrale, retrogusto di pane, fragrante e mai scotto, a dispetto dei trenta minuti (minimo) di cottura. <strong>Lessato e saltato in padella con il pesce è sublime e beffardo</strong>, perchè non te lo aspetti che sia così sfizioso un piatto talmente semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi per una volta, lasciamo da parte piatti elaborati del passato e godiamoci la semplicità dei nuovi sapori e dei profumi.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-660" title="06" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/06.jpg" alt="" width="400" height="299" /></p>
<h1 style="text-align: center;">RISO VENERE e PESCE</h1>
<h3 style="text-align: justify;">INGREDIENTI</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Riso Venere</strong> 500g</li>
<li><strong>Calamari</strong> 250g</li>
<li><strong>Cozze</strong> 300g</li>
<li><strong>Scalogno</strong> 1 medio</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Prezzemolo</strong> 1 mazzetto</li>
<li><strong>Limone</strong> 1 da grattugiare</li>
<li><strong>Vino bianco</strong> 1 bicchiere</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Olio</strong> 4 cucchiai</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lessate il <strong>riso</strong> in acqua salata come indicato sulla confezione (dai 30 ai 40 minuti ). Nel frattempo fate aprire le <strong>cozze</strong> in una padella con un po&#8217; d&#8217;acqua. Sgusciatele e mettetele da parte. In un&#8217;altra capiente padella fate dorare il trito di <strong>scalogno</strong> con due cucchiai d&#8217;olio e saltate i <strong>calamari</strong> fatti a pezzettini. Sfumate con il vino, aggiungete le cozze sgusciate e il loro liquido. Scolate il riso, versatelo nella capiente padella, saltate il tutto per qualche minuto, aggiungete <strong>olio</strong> a crudo e servite con una spolverata di <strong>prezzemolo</strong> e scorza di <strong>limone</strong> grattugiata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-661 aligncenter" title="05" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/05.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo riso è elegante, inaspettato. E&#8217; un piatto che si presenta bene così com&#8217;è, senza troppe elaborazioni. Probabilmente il <strong>profumo</strong> ed il <strong>colore</strong> lo rendono particolare ma non pretenziososio, si narra sia anche <strong>afrodisiaco</strong>. Non a caso si chiama <em>VENERE</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra un bicchiere di vino e una seconda porzione di riso, il tempo vola in Via del Mare, e anche questa serata è andata.<br />
Si è fatto tardi. Finito di mangiare, <strong>caffé e sigaretta</strong> sul tappeto con le candele e rimettiamo tutto nei cestini. Torniamo dentro che fa un po&#8217; freddo. Viene voglia di giocare ancora, di provare altre combinazioni e accostamenti. Tra qualche mese quando tornerò,  <strong>chissà a cosa giocheremo in Via del Mare? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;amp;amp;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-658 aligncenter" title="03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/senza-titolo-3.jpg" alt="" width="400" height="605" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Brunch domenicale: Tête-à-Tête</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 13:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Tête-à-Tête" href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/2309390405_c0b3ca3a49.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Domenica pomeriggio, svegli da poche ore, dopo un sabato sera abbastanza attivo, sempre questa arietta primaverile che ci pervade. Ci sarebbero da fare mille e mille cose, ma godiamocela un po’… un testa testa, un pranzetto veloce te e me. Ooosp. Il frigo è vuoto! Quindi come iniziamo questo BRUNCH nella perfetta tradizione domenicale??</p>
<p><span id="more-43"></span></p>
<p>E&#8217; importante qualcosa di leggero, perchè voglio mangiare tutto ma non tanto. Le mini porzioni sono le mie preferite, soprattutto quando il frigo è praticamente vuoto e rimangono solo pochi AVANZI.<br />
Due cose che però non mancano <strong>mai </strong>sono il RISO e le SPEZIE.</p>
<p><strong>RISO SPEZIATO</strong></p>
<h3><strong>Ingredienti x 2 persone</strong></h3>
<p>Riso 80g<br />
Cumino<br />
Paprika<br />
Insalata riccia</p>
<p>PREPARAZIONE</p>
<p>Bisogna semplicemente lessare il riso in acqua salata e dopo saltarlo in una padella antiaderente con le spezie e un po&#8217; d&#8217;olio. L&#8217;ideale quindi è scolare il riso abbastanza al dente e soprattutto sciacquarlo un po&#8217;, così da fargli perdere quella consistenza di PAPPETTA che nei risotti è meravigliosa, ma nelle insalate o  antipasti è deludente. La scelta e la quantità delle spezie è del tutto personale, vale il buon senso (soprattutto nella quantità).</p>
<p>Perchè proprio l&#8217;insalata riccia?</p>
<p>Perchè era l&#8217;unica altra cosa reperibile in frigo. Il fato ha scelto per me. L&#8217;idea di base è che serve qualcosa di crudo e fresco da accompagnare al riso&#8230; quindi può andar bene qualunque altro tipo di verdura o anche frutta.  Ma alla fine il caso ha voluto che facessi questa scelta azzeccatissima: questa insalata ci sta da dio, perchè è leggera fresca e croccante!</p>
<p>Sulla presentazione del piatto forse mi dono un po&#8217; lasciata prendere la mano</p>
<p><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/2305687316_0a6552676a.jpg" alt="2305687316_0a6552676a.jpg" /></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/2305683212_db80fa822d.jpg" alt="2305683212_db80fa822d.jpg" /></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/2305679634_88b4990daa.jpg" alt="2305679634_88b4990daa.jpg" /></p>
<p>Il porta uova per una mini porzione è davvero mini, ma necessito di mangiare con gli occhi prima di tutto. La presentazione è fondamentale! E poi è troppo divertente vedere la faccia degli altri quando porti in tavola&#8230;.:)</p>
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		<title>Risotto Carote e Zafferano</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/02/risotto-carote-zafferano/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 07:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco una variante light del Risotto alla Milanese: vedo già facce perplesse e bocche storte! So che per i puristi questo piatto rappresenta una grossa BESTEMMIA, ma è pensato per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una variante light del Risotto alla Milanese:  vedo già facce perplesse e bocche storte! So che per i puristi questo piatto rappresenta una grossa BESTEMMIA, ma è pensato per</p>
<p><span id="more-37"></span>chi come me è sempre a dieta o cerca di non sprofondare nella sonnolenza post pranzo, senza rinunciare al gusto dei piatti tipici. Diciamolo, il risotto sa essere davvero pesante. Il midollo di bue, oltre a farmi un po&#8217; senso, può rappresentare il colpo di grazia della mia pausa pranzo.  Quindi carotine. Le carote son carine, son fresche ed economiche. E poi penso che carote e zafferano si abbinino bene sia come colore che come sapore!<br />
Provare.</p>
<p><strong><br />
Risotto Carote e Zafferano </strong></p>
<h3>Ingredienti x 4 persone</h3>
<ul>
<li>riso 400g</li>
<li>carote 200g</li>
<li>parmigiano grattugiato 50g</li>
<li>cipolla bianca  1</li>
<li>brodo vegetale  1/5 l</li>
<li>bustina  di zafferano  1</li>
<li>pistilli di zafferano</li>
<li>burro 40g</li>
</ul>
<p>Preparazione:<br />
Pulire cipolla e carote, tagliarle a tocchetti ( dimensione secondo il proprio istinto )  e metterle ad appassire a fuoco basso insieme al burro. Versare il riso, mescolare e lasciarlo TOSTARE per qualche minuto. A questo punto possiamo iniziare a versare il brodo: deve essere bollente e aggiunto un ramaiolo per volta,  solo dopo che si sia completamente asciugato il ramaiolo precedente. E&#8217; importante mescolare spesso per avere una cottura uniforme e soprattutto perchè non si attacchi tutto sul fondo della pentola! Poco prima che il riso sia cotto aggiungere lo zafferano e il parmigiano grattugiato.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="compra la foto su iStok" href="http://www.istockphoto.com/file_closeup/object/4238128_saffron_rice_risotto.php?id=4238128" target="_blank"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/istockphoto_4238128_saffron_rice_risotto.jpg" alt="istockphoto_4238128_saffron_rice_risotto.jpg" /></a></p>
<p>Poi prima di impiattare ricordarsi di rimescolare bene, per evitare quella pellicola densa e bruttina di quando il risotto si fredda.<br />
Ah il sale! Dimenticavo il sale. Mi scordo sempre il sale.<br />
Salare a piacere chiaramente.</p>
<p>La spolverata di pistilli di zafferano è il tocco di classe finale, non fodamentale ai fini del sapore ma indispensabile per il LOOK.<br />
Anche ad evitare di sentirsi chiedere COS&#8217;E'? visto che tutti gli ingredienti son proprio lì sotto il naso.</p>
<p>Questo piatto è davvero facile da fare, gli ingredienti sono pochi e facilmente reperibili. E&#8217; un buon allenamento per imparare a fare i risotti più elabolrati, quelli davvero difficili !!</p>
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