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	<title>Claudia Castaldi &#187; ricette</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>I Buoni Propositi</title>
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		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/01/i-buoni-propositi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 11:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iniziando (quasi) di slancio il nuovo anno, tirando le somme di quello appena passato&#8230;. Cosa ho fatto negli ultimi mesi di assenza? Quattro foto valgono più di mille parole&#8230;. Ebbene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziando (quasi) di slancio il<strong> nuovo anno</strong>, tirando le somme di quello appena passato&#8230;.</p>
<p><span id="more-2874"></span></p>
<p>Cosa ho fatto negli ultimi mesi di assenza?<br />
Quattro foto valgono più di mille parole&#8230;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2702" title="mix_pola" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/mix_pola.jpg" alt="" width="500" height="608" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene si, ennesimo <strong>trasloco</strong>. Il terzo in 12 mesi. Si narra sia l&#8217;ultimo di questo frenetico anno appena finito, ma questa non è la <strong>nuda e cruda</strong> verità.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà è successo molto di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrei raccontare della tasferta in <a href="http://www.tourdefork.net/2010/12/10/around-the-world/" target="_blank">Cina</a> e dell&#8217;intossicazione alimentare che ne è derivata, degli impegni di lavoro che mi hanno portato a conoscere nuove ed interessantissime <a href="http://www.tourdefork.net/2011/01/19/ecocucina/" target="_blank">persone</a> e dell&#8217;ultima graditissima collaborazione estemporanea con <a href="http://www.g2kitchen.com/" target="_blank">G2kitchen</a>&#8230;. Oppure condividere il lieto riscoprire <span style="text-decoration: underline;">Londra</span> come una quindicenne in gita con la scuola, o dell&#8217;ultima capatina a <span style="text-decoration: underline;">Parigi</span> prima di Natale&#8230;. Ma anche parlare di <strong>TourDefork</strong> che sta esplodendo con le <a href="http://www.tourdefork.net/secret-dinner/" target="_blank">SecretDinner</a> e la nuova collezione di <a href="http://www.tourdefork.net/2010/11/02/second-chance-collection/" target="_blank">prodotti</a> che mi sta assorbendo completamente&#8230;.. mi gira la testa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2711" title="mix_lavoro" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/mix_lavoro.jpg" alt="" width="500" height="2087" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tante e tante altre ancora&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la costante di questi mesi è stato il <strong>trasloco</strong>:  io ho ancora nel naso l&#8217;odore del cartone degli scatoloni, la schiena a pezzi e le mani screpolate.<br />
Ce l&#8217;ho fatta.<br />
Non sono più su un abbaino, un divano letto in salotto o su un materasso accampato. Sono a <strong>casa</strong>, felice e piena di buoni propositi per l&#8217;anno nuovo.<br />
Ecco il perchè:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.it/download/2011/12ricette.pdf"><img class="aligncenter size-full wp-image-2707" title="homesweethome" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/12ricette1.jpg" alt="" width="500" height="546" /></a>Come si addice a chi ha appena finito e deve riordinare tutto, ho passato in rassegna tutto quello che nella fretta ho buttato negli scatoloni: fogli, libri, pentole, giornali, appunti, foto&#8230; e cerco l&#8217;indispensabile, <strong>sfoglio i ricordi, </strong>richiamo alla memoria gioie e dolori di quest&#8217;anno, misfatte culinarie, viaggi, scoperte, delizie.<br />
Ripenso a questo anno trascorso, ai 3 traslochi e sono ferma nella certezza e speranza che questo sarà l&#8217;ultimo almeno per il 2011, mentre sistemo tutto <em>per benino</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un piccolo riassunto di <strong>12 semplici ricette</strong> che hanno accompagnato il mio 2010, un<a href="www.claudiacastaldi.it/download/2011/12ricette.pdf" target="_blank"> </a><a href="http://www.claudiacastaldi.it/download/2011/12ricette.pdf">pdf scaricabile da qui.</a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2712" title="mixricette" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/mixricette.jpg" alt="" width="500" height="945" /></p>
<p style="text-align: justify;">Fermato il passato, avanti i buoni propositi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi adesso posso iniziare la mia dietadetox di due settimane, per depurarmi dagli stravizi della Cina e per preparami al gioioso e goloso inverno. Il tempo riposare un attimo, capire quel che <strong>fare da grande</strong> e&#8230;.. imparare a fare la <strong>Sacher Torte</strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dolci risvegli in Marocco</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/02/dolci-marocco/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/02/dolci-marocco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Realizzando il sogno della colazione infinita. L&#8217;esperienza della colazione a Marrakech è stata mistica. La dada Fatima dello spendido Riad El Arsat nel cuore della Medina, ci ha coccolato e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Realizzando il sogno della colazione infinita.</p>
<p><span id="more-1225"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza della colazione a Marrakech è stata mistica.<br />
La <em>dada</em> <strong>Fatima</strong> dello spendido <a href="http://www.riad-elarsat-marrakech.com/" target="_blank">Riad El Arsat</a> nel cuore della Medina, ci ha coccolato e viziato con colazioni succulente. Fedele alla tradizione marocchina, accurata, minuziosa e meticolosa, ha deliziato i nostri risvegli con colazioni degne di un sultano.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1236" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9699.jpg" alt="" width="400" height="290" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1230 aligncenter" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9513.jpg" alt="" width="400" height="293" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Il <em>dada</em>, ovvero il cuoco, è un&#8217;istituzione in Marocco. I dada custodiscono le <strong>arti e le tradizioni della cucina berbera</strong>. Dietro la porta della cucina di Fatima, ogni mattina magia e mistero tra i fornelli. Queste colazioni ne sono la prova. Piatti traboccanti, da consumarsi con <strong>calma e dedizione</strong>, ancora caldi, fragranti, con ingredienti locali freschissimi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo straripante banchetto della <strong>colazione base</strong> prevede:</p>
<ul>
<li>Caffé</li>
<li>Densa spremuta d&#8217;arancia</li>
<li>Frittelle Marocchine varie</li>
<li>Pane <em>khubz</em></li>
<li>Croissant e paste francesi</li>
<li>Pastasfoglia varia</li>
<li>Burro</li>
<li>Miele di cactus</li>
<li>Marmellate varie</li>
<li>Ciambelle Marocchine varie</li>
<li>Biscotti</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1231" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9536.jpg" alt="" width="400" height="544" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Le sante mani di Fatima, ogni mattina propongono <strong>varianti</strong> sul tema, dando più o meno spessore ad uno o due piatti, aggiungendo ed aggiungendo nuove forme colori e profumi. E non c&#8217;è sala, terrazza o giardino che tenga: nessun luogo del riad è troppo lontano per lei, <strong>dalla sua cucina i profumi si spandono</strong>, la porta si apre e partono ininterrottamente vassoi carichi di delizie.</p>
<p style="text-align: justify;">Frittelle e ciambelle, strano a dirlo eh, hanno dominato la scena della colazione: un po&#8217; per la <em>ritualità</em> del gesto di <strong>prendere e spalmare, </strong>ma soprattutto per la particolare bontà di nuovi gusti e consistenze, con un dolce richiamo al sapore <em>frittelloso</em> dell&#8217;infanzia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1234" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_95211.jpg" alt="" width="400" height="282" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Ci sono varie tipologie di frittelle marocchine, la più conosciuta è sicuramente <strong>Beghrir</strong>:  un po&#8217; spugnosa, simile all&#8217;omellette, si mangia cosparsa di miele o marmellata.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ingredienti</h3>
<ul>
<li>semola 350g</li>
<li>farina 125g</li>
<li>lievito 20 g</li>
<li>latte 1/2 l</li>
<li>acqua 1/2 l</li>
<li>uova 3</li>
<li>miele 4 cucchiai</li>
<li>burro 50g</li>
<li>sale</li>
<li>olio</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sciogliere il lievito di birra e unirlo alla farina setacciata. In un pentolino scaldare l’acqua e il 1/2 litro di latte . Sbattere le uova e mescolarle con acqua e latte (del pentolino). Unire il tutto alla semola e mescolate bene. Incorporare il resto degli ingredienti, avvolgere in un panno e far riposare per mezz&#8217;ora. In una padella antiaderente friggere il composto come fossero crepes. In una&#8217;altra padella fondere il burro e il miele e caramellare le frittelle.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1235" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9612.jpg" alt="" width="400" height="527" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Le <strong>M&#8217;semmen </strong>invece<strong>, </strong>tra la pastasfoglia e la crepe, sono assolutamente uno dei buoni motivi prendere e partire per Marrakech. Da mangiare ancora calde, cosparse di miele.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ingredienti</h3>
<ul>
<li>farina 1kg</li>
<li>acqua 2 bicchieri</li>
<li>sale</li>
<li>burro</li>
<li>miele e zucchero</li>
</ul>
<p><strong>procedimento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Disponete la farina e un po&#8217; di sale a fontanta, l&#8217;acqua poca per volta. Impastate energicamente per ottenere un composto omogeneo. Con le mani ben oliose, ricavate delle palline della dimensione di un mandarino. Col mattarello, stendete in modo da rendere la sfoglia circolare sottile.<br />
In padella antiaderente, sciogliere il burro e dorate le sfoglie su entrmbi i lati; poi servitele calde cosparse di zucchero o miele.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1238" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9619.jpg" alt="" width="400" height="490" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le ciambelle, forma e dimensione cambiamo, ma il sapore è sempre il solito, meraviglioso ed entusiasmante: dolce incanto di miele e fiori d&#8217;arancio. Le tipiche ciambelle si chiamano <strong>Sfenji</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ingredienti</h3>
<ul>
<li> farina 250g</li>
<li>semola fine 250g</li>
<li>lievito 10g</li>
<li>sale</li>
<li>olio</li>
</ul>
<p><strong>preparazione:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sciogliere il lievito con un bicchiere di acqua tiepida. Mescolare la farina con la semola e sale, versare il lievito poco alla volta. Impastare energicamente per una mezz&#8217;ora, aggiungendo lentamente un bicchiere di acqua tiepida. La consistenza dell&#8217;impasto deve diventare elastica e molle. Coprire e lasciar riposare e lievitare  per un’ora. In una padella ricca d&#8217;olio friggere una quantità di pasta grande come un uovo (con un buco in mezzo! ), dorare su entrambi i lati. Servire caldo con zucchero e miele.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1240" title="dolce marocco" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9785.jpg" alt="" width="400" height="539" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Un popolo che brama una colazione del genere&#8230;. è da amare e rispettare. Si è esaudito il mio desiderio della colazione infinita, giardino sala o terazza che sia.</p>
<h2 style="text-align: center;">&#8230;to be continued&#8230;.</h2>
]]></content:encoded>
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		<title>¿Que Pasa a Granada?</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/01/%c2%bfque-pasa-a-granada/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/01/%c2%bfque-pasa-a-granada/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 16:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come perdersi nella gioiosa calma della capitale andalusa delle tapas. Meraviglia delle meraviglie, capodanno in Spagna, precisamente Granada. Le premesse per una scoppiettante noche vieja ci sono tutte. Pochi giorni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Come perdersi nella gioiosa calma della capitale andalusa delle<strong><em> tapas</em></strong>.</p>
<p><span id="more-996"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Meraviglia delle meraviglie, capodanno in Spagna, precisamente <strong>Granada</strong>. Le premesse per una scoppiettante<em><strong> noche vieja </strong></em>ci sono tutte.<br />
Pochi giorni a Granada e subito si viene rapiti dal magico mondo del <em><strong>Vamos a Tapear</strong></em>!</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1034 aligncenter" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/mix221.jpg" alt="" width="400" height="495" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/usi-curiosita/Tapas-para-Tapear.html" target="_blank">Tapas para Tapear</a> è fondamentale per vivere la città, la gente. Ogni locale propone Tapas sempre diverse e mai banali. Come facilmente prevedibile, ho degnamente tenuto testa, sperimentando il possibile, pancia permettendo.</p>
<p><strong><em>¿QUE QUIERES?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tantissime le cose da fare, vedere, mangiare a Granada. La mia fortuna sfacciata si è palesata anche stavolta: non mi sono persa per stradine indicate sulle guide, o nell&#8217;indecisione all&#8217;ingresso dei mille locali, oppure nel dramma dei menù in idioma ignoto. I  <strong><em>compañeros</em> </strong>che mi hanno gentilmente ospitato e sballottato da un locale all&#8217;altro della città, mi hanno accolto, salvata, coccolata e deliziata con il meglio del meglio che Granada può offrire. Condendo il tutto con storie, delucidazioni, racconti e spiegazioni.  Da parte mia comunque, ero degnamente preparata seguendo i preziosi consigli di<a href="http://www.turgranada.es/index.php?id_idioma=5" target="_blank"> Turismo de Granada.</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1002 aligncenter" title="Granada" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/_mg_1475.jpg" alt="" width="400" height="616" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>¿QUE PREFIERES?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma quanto abbiamo camminato e mangiato a Granada? Alle dieci di sera, dopo ore passate a girare per le meraviglie della città, non è facile stilare l&#8217;elenco del visto e mangiato. E dobbiamo ancora andare a cena!<br />
Così, ogni giorno, per cinque giorni.<br />
Il paradiso.</p>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente, c&#8217;è chi mi conosce bene e si prende la briga di scrivermi e ricordarmi tutto, un vero e proprio <em>memento</em> .</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><em>&#8220;&#8230;.CHIOCCIOLE=<strong>CARACOLES</strong>, SPIEDINO=<strong>PINCHO </strong>(QUELLO CHE MANGIAMMO CON TRINI E JUAN ERA &#8220;<strong>PINCHO ALPUJARREÑO</strong>&#8220;,  FEGATO=HI&#8217;GADO (IL PIATTO CHE MANGIAMMO SI CHIAMA &#8220;<strong>ASADURA</strong>&#8220;, LE ACCIUGHE FRITTE DI CASA JULIO (QUANDO VENNE JORGE), ACCIUGHE FRITTE=<strong>BOQUERONES</strong>, COME VIENE CHIAMATA ANCHE LA GENTE DI MALAGA, PRECISA RODRIGO.    PESCE FRITTO A PEZZI=<strong>BACALAO FRITO</strong>, LE MELANZANE FRITTE=<strong>BERENJENAS</strong> (FRITAS), UOVA DI QUAGLIA AL TEGAMINO=<strong>HUEVO DE CODORNIZ</strong>, INSIEME A PEZZETTINI DI SARSICCIA QUELLA ROSSA=<strong>CHORIZO</strong>, INVECE QUELLA NERA (SANGUE DI MAIALE E CIPOLLA) = <strong>MORCILLA</strong>&#8230;..&#8221;</em></span></p>
<p>Grazie Nenita.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1032" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/mix1.jpg" alt="" width="400" height="1087" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>¿El menu del dia, por  favor?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non è mai tardi a Granada, non c&#8217;è fretta.<br />
C&#8217;è sempre tempo per uno <strong>zumo de naranja</strong>, per una <strong>cagna</strong> o un <strong>tubo</strong> di birra. Si va a rilassarsi alla <strong>Teteria</strong>, bevendo litri di té o <strong>café con leche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ore passano alla <em>Teteria Abaco</em> di Granada, ma misticamente non siamo mai in ritardo, c&#8217;è sempre tempo per un&#8217;altra sigaretta o un&#8217;altra bevuta, per finire di chiaccherare e ridere ridere ridere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Vale, vale!</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1033" title="mix12" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/mix12.jpg" alt="" width="400" height="546" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Quisiera&#8230;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Se durante il giorno non si può disdegnare una birra, la sera regna sovrana la <strong>Cubata</strong>, più precisamente<strong> RON PALIDO DE MOTRIL Y COLA. </strong><br />
Dopo una birra al <em>Bar Avila</em> con le sue meravigliose tapas, una cenetta di pesce fritto al <em>Casa Julio</em>, come non iniziare la serata con una <strong>cubata</strong> al <em>EL PLANTABAJA </em>per poi terminare con un&#8217;altra<em> </em>cubata a<em> LA PERCHA ??? </em>Pur disdegnando il cubalibre, questo cocktail si fa bere proprio bene !</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Assolutamente da non perdere: il liquore tipico <strong>PACHARAN </strong>rigorosamente<strong> CON HIELO</strong>, i vini <strong>ESTOLA, RIOJA, MOSCATEL</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Colpo di fulmine?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PALO CORTAO</strong> naturalmente !</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1029 aligncenter" title="mix4" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/mix4.jpg" alt="" width="400" height="536" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><em><strong>¿Donde puedo comprar?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Come potevo lasciarmi scappare il mercato? La scusa ufficiale era accompagnare chi di dovere per fare spese: il super cenone per la <em><strong>noche vieja </strong></em>si<em><strong> </strong></em>avvicina, il menù che si prospetta è da vera e propria abbuffata. Necessitiamo rifornimenti.  Ottimo!</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi mi tuffo nel <strong>MERCADO DE SAN AUGUSTIN</strong>, un piccolo mercato pieno di colori e profumi, vociare spagnolo, salami e prosciutti appesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto, sopra ogni mia aspettativa, coi muri stracolmi di <strong>Madonne</strong> e Santini!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1018 aligncenter" title="mix7" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/mix7.jpg" alt="" width="400" height="536" /></p>
<p><strong><em>¿No tiene ora cosa que mostrarme?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Delirio di profumi, sacchetti e sacchettini <strong>JUNTO A LA CATEDRAL, </strong>accanto al mercato<strong>: </strong>appena usciamo siamo travolti<strong> bancarelle </strong>infinite di spezie<strong>, </strong>tisane, té, frutta secca&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">Preso il necessario ed oltre, perchè non possiamo certo lasciarci scappare questa occasione, siamo pronti per tornare a casa e iniziare a preparare per il cenone.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1007" title="Granada" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/_mg_1770.jpg" alt="" width="400" height="561" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1027" title="mix8" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/mix8.jpg" alt="" width="400" height="536" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<h3>MENU&#8217; di CAPODANNO</h3>
<ul>
<li>TORTILLA DE PATATAS</li>
<li> CHORIZO E SALSICHON</li>
<li> QUESO DEL ESTREMADURA</li>
<li> POLLO RELLENO</li>
<li> GNOCCHI DE PATATAS.</li>
<li> INSALATA ALEMANA</li>
<li> CANTUCCI DI PISTACCHI E CIOCCOLATO</li>
</ul>
<p>Il tutto deliziosamente preparato nella <strong>cocina</strong> della casa <em><strong>DeLaVirgen</strong></em>, con il supporto fondamentale del sottofondo musicale del grande &#8220;CAMARON (DE LA ISLA)&#8221; e il suo chitarrista  &#8220;PACO DE LUCIA&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1019 aligncenter" title="mix11" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/mix11.jpg" alt="" width="400" height="769" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco tosto due <strong>ricettine</strong> gentilmente concesse da Trini, scritte di suo pugno sul suo preziosissimo ricettario. Ringraziamo anche Nenita per la personalissima traduzione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/ricette.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1024" title="ricette" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/ricette-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<h3 class="western" style="margin-bottom: 0in;">SALMOREJO</h3>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in;">
<ul>
<li>1kg pomodori maturi</li>
<li>1 barra di pane (una baguette, via..)</li>
<li>1 bicchiere di olio di oliva</li>
<li>1 cucchiaio di aceto</li>
<li>1 po’ di sale, volendo anche un pezzo d’aglio.</li>
</ul>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Modalità esecutiva (perché siamo persone serie)</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Tagliare i pomodori e pane a pezzettini, mescolare a poco a poco con <em>la battitora</em>, aggiungere olio e aceto per ammorbidire di volta in volta che và a diventare troppo duro. Alla fine deve diventare della consistenza del purè. C’è da <em>ammatire</em> abbastanza per sbattere il tutto.<br />
Come servire: versare il composto nel piatto, decorando con prosciutto crudo a pezzettini, uovo sodo grattugiato, olive e chi più ne ha più ne metta. Ovvio che io ci metto anche il parmigiano.</p>
<h3>Patatas Bravas</h3>
<ul>
<li>patate</li>
<li>1 barattolo di passata di pomodoro</li>
<li>1 peperone dolce</li>
<li>3 peperoncini</li>
<li>olio di oliva, aceto, sale</li>
</ul>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Friggere le patate in dadini, preparare in un bicchiere 3 cucchiai di aceto con un peperoncino sminuzzato bene. Con 3 dita di olio (mi sembra un po’ esagerato..) in una padella calda mettere una cucchiaiata piccola di peperoni rossi macinati, scaldare e prima che si scuriscano troppo aggiungere il bicchiere di aceto con il peperoncino tritato. Mescolare un po’ e mettere da parte. Questo preparato lo versiamo sopra alle patate già fritte e poste in un’ altra padella, aggiungiamo la passata di pomodoro e scaldiamo ancora un poco il tutto. E poi si mangia. <img src='http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1021 aligncenter" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/mix115.jpg" alt="" width="400" height="401" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>¿</em></strong><strong><em>A  qué hora?</em></strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Dopo cotante delizie e prelibatezze, di corsa fuori enfi di cibo vino e risate verso <strong>PLAZA DEL AYUNTAMIENTO</strong> ad aspettare la mezzanotte, con l&#8217;immancabile sacchettino con i 12 chicchi d&#8217;uva, da <em>ingoiare</em> seguendo i rintocchi&#8230;chi ce la farà a vincere la sfida?</p>
<p style="text-align: justify;">Se questa è l&#8217;atmosfera invernale, figurarsi cosa mi dovrò aspettare a primavera quando tornerò a Granada.<br />
Eh si.</p>
<p style="text-align: justify;">Spagnoli avvisati, mezzi salvati.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1001" title="Granada" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/_mg_1497.jpg" alt="" width="400" height="552" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Hasta luego</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Via del Mare</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/10/via-del-mare/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 10:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Livorno in Via del Mare c&#8217;è una casa dove gli angoli tranquilli di un grande giardino regalano pace, vino e chiacchere. C&#8217;è il prato all&#8217;inglese con le candele e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">A Livorno in <strong>Via del Mare</strong> c&#8217;è una casa dove gli angoli tranquilli di un grande giardino regalano pace, vino e chiacchere.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-646"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è il <strong>prato</strong> all&#8217;inglese con le candele e un <strong>tappeto</strong> dove sdraiarsi, c&#8217;è il limone selvatico e tanta <strong>ortica</strong> per fare i risotti. C&#8217;è una <strong>seggiolina rossa</strong> e un corridoio lunghissimo dove si può pattinare, C&#8217;è un tavolo di marmo sotto il bersò, ci sono le <strong>lucciole</strong> d&#8217;estate e le ortensie sotto gli ippocastani. C&#8217;è l&#8217;orto e<strong> Bruno</strong> sulla scala che ti regala le nespole quando è stagione, c&#8217;è chi gioca  a pallone e chi fotografa, chi si culla sull&#8217;amaca e chi frigge <strong>salvia e alici</strong>, chi raccoglie le foglie e chi rincorre i gatti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-655 aligncenter" title="01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/01.jpg" alt="" width="400" height="605" /></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;e la <strong>cantina</strong> che fa un po&#8217; paura dove si va a prendere il <strong>vino</strong>, c&#8217;è la casina rosa in fondo dietro agli <strong>ulivi</strong>,  accanto ci sono i pomodori, le melanzane, l&#8217;alloro, l&#8217;insalata, la lavanda&#8230;.. a seconda delle stagioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono ancora i <strong>soldatini</strong> rimasti incastrati da tempo immemore nelle panche di pietra sotto l&#8217;edera, che ogni tanto sbucano dai <strong>vecchi nascondigli </strong>e rivelano il loro rifugio segreto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Si gioca in Via del Mare.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni scusa è buona per fermarsi un&#8217;attimo qua, per chiaccherare con un <strong>bicchiere di vino</strong> in mano passeggiando sotto il <strong>glicine</strong>, per sfornellare, sperimentare e soprattutto <strong>mangiare insieme</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-657" title="02" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/02.jpg" alt="" width="400" height="605" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Siccome si gioca da sempre in <strong>Via del Mare</strong>, ed è impossibile andare via senza aver bevuto o assagiato qualcosa, stasera giochiamo a<em> <strong>vecchie e nuove tradizioni</strong>.</em></p>
<h1 style="text-align: center;">Il Riso</h1>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>riso</strong> è versatile, semplice ed accessibile. Riso all&#8217;inglese olio e limone, pomodori ripieni, frittelle di riso, riso freddo, arancini, riso al latte, risotto&#8230;. Chili e chili di <strong>risotto all&#8217;ortica</strong>. Imbattibile, il migliore, il signor Risotto. <em>L&#8217;impareggiabile  Risotto di Via del Mare</em>.  <strong>Chi osa cimentarsi in tale sfida?</strong> Nessuno ha ancora trovato il coraggio. Ma ci sarà un modo nuovo e diverso di interpretare il riso, no?</p>
<p style="text-align: justify;">Mai provato il <strong>riso</strong> <strong>Venere</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Il sapore intenso, il colore naturale nero violaceo, <strong>non è un riso qualunque</strong>: grezzo come quello integrale, retrogusto di pane, fragrante e mai scotto, a dispetto dei trenta minuti (minimo) di cottura. <strong>Lessato e saltato in padella con il pesce è sublime e beffardo</strong>, perchè non te lo aspetti che sia così sfizioso un piatto talmente semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi per una volta, lasciamo da parte piatti elaborati del passato e godiamoci la semplicità dei nuovi sapori e dei profumi.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-660" title="06" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/06.jpg" alt="" width="400" height="299" /></p>
<h1 style="text-align: center;">RISO VENERE e PESCE</h1>
<h3 style="text-align: justify;">INGREDIENTI</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Riso Venere</strong> 500g</li>
<li><strong>Calamari</strong> 250g</li>
<li><strong>Cozze</strong> 300g</li>
<li><strong>Scalogno</strong> 1 medio</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Prezzemolo</strong> 1 mazzetto</li>
<li><strong>Limone</strong> 1 da grattugiare</li>
<li><strong>Vino bianco</strong> 1 bicchiere</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Olio</strong> 4 cucchiai</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lessate il <strong>riso</strong> in acqua salata come indicato sulla confezione (dai 30 ai 40 minuti ). Nel frattempo fate aprire le <strong>cozze</strong> in una padella con un po&#8217; d&#8217;acqua. Sgusciatele e mettetele da parte. In un&#8217;altra capiente padella fate dorare il trito di <strong>scalogno</strong> con due cucchiai d&#8217;olio e saltate i <strong>calamari</strong> fatti a pezzettini. Sfumate con il vino, aggiungete le cozze sgusciate e il loro liquido. Scolate il riso, versatelo nella capiente padella, saltate il tutto per qualche minuto, aggiungete <strong>olio</strong> a crudo e servite con una spolverata di <strong>prezzemolo</strong> e scorza di <strong>limone</strong> grattugiata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-661 aligncenter" title="05" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/05.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo riso è elegante, inaspettato. E&#8217; un piatto che si presenta bene così com&#8217;è, senza troppe elaborazioni. Probabilmente il <strong>profumo</strong> ed il <strong>colore</strong> lo rendono particolare ma non pretenziososio, si narra sia anche <strong>afrodisiaco</strong>. Non a caso si chiama <em>VENERE</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra un bicchiere di vino e una seconda porzione di riso, il tempo vola in Via del Mare, e anche questa serata è andata.<br />
Si è fatto tardi. Finito di mangiare, <strong>caffé e sigaretta</strong> sul tappeto con le candele e rimettiamo tutto nei cestini. Torniamo dentro che fa un po&#8217; freddo. Viene voglia di giocare ancora, di provare altre combinazioni e accostamenti. Tra qualche mese quando tornerò,  <strong>chissà a cosa giocheremo in Via del Mare? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;amp;amp;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-658 aligncenter" title="03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/senza-titolo-3.jpg" alt="" width="400" height="605" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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