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	<title>Claudia Castaldi &#187; primo</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Ragione e Sentimento</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 17:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Materiale per un pranzo domenicale&#8230; Le lasagne. Tradizionalissime, ben note alla massa, idolatrate e divinizzate. Un mostro incontrastato, innegabile. Perchè quando dici lasagne, i massimi da rispettare sono la pura ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Materiale per un <em>pranzo domenicale</em>&#8230;</p>
<p><span id="more-2663"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2666" title="lasagna" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2742.jpg" alt="" width="500" height="718" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le<strong> lasagne</strong>. Tradizionalissime, ben note alla massa, idolatrate e divinizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mostro incontrastato, innegabile. Perchè quando dici <strong>lasagne,</strong> i massimi da rispettare sono la pura <strong>stratificazione</strong>, la <strong>croccante</strong> morbidezza  della sfoglia, la <strong>cremosa</strong> compattezza del ripieno, gli ingredienti che si mescolano in bocca e il <strong>gusto arriva</strong> direttamente al cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno ha la sua <em>ricetta sicura</em>, che cerca di avvicinarsi a quella perfetta.<br />
Se la cucina fosse una <em>equazione</em> <em>matematica</em>, basterebbe conoscere il <em>valore del gusto e dell&#8217;aspettativa,</em> potendo cambiare ingredienti ed ottenere il solito risustato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la cucina è fatta di variabili come <strong>passione</strong>, <strong>amore</strong>, <strong>allegria</strong> , <strong>tristezza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fermezza e improvvisazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dico Lasagne e mi aspetto una cosa. Ma basta aggiungere una <em>particolarità</em> per dare spessore alla sperimentazione della variante?<br />
Eppure le congiunzioni astrali mi sono favorevoli.<br />
Oggi, per la prima volta il risultato è direttamente proporzionale alle <strong>aspettative e all&#8217;impegno</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2668" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/mix3.jpg" alt="" width="500" height="872" /></p>
<h3>Lasagne Leggere</h3>
<ul>
<li>lasagne fresche sottili 250gr</li>
<li>pomodorini ciliegino tagliati a metà 250gr</li>
<li>conserva di pomodoro*</li>
<li>mozzarella 2</li>
<li>robiola 100gr</li>
<li>parmigiano grattugiato</li>
<li>basilico</li>
<li>olio evo</li>
<li>sale qb</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento è il classico: si comincia spolverando la base della teglia con un po&#8217; di pomodoro e un filo d&#8217;olio, poi inizia la stratificazione.<br />
Uno strato di pasta, mozzarella spezzettata, trito di basilico, qualche cucchiaio di pomodoro, ciliegini tagliati a metà e un velo di robiola, filo d&#8217;olio e si passa ad un&#8217;altro strato.<br />
Le dosi sono a piacere, ma l&#8217;ideale sarebbe non più di 3-4 strati, evitando di affogare la pasta nel pomodoro e nel formaggio, favorendo invece i pezzi di pomodoro fresco.<br />
Poi c&#8217;è l&#8217;ultimo strato, che va preparato con delicatezza e poesia: con un cucchiaio spalmare con dolcezza il pomodoro, spolverare di mozzarella e disporre i pomodorini con<em> garbo e geometria</em>. Inondare di parmigiano grattugiato e infilare in forno preriscaldato 200°c per 15-20 minuti. Appena pronte lasciare raffreddare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p style="text-align: justify;">*evoluzione di un <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/09/conserve-marmellate-composte/" target="_blank">popolo di conservatori</a></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2665" title="piatto" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2726.jpg" alt="" width="500" height="742" /><br />
E quindi, mentre la <strong><em>forchetta</em></strong> affonda solitaria in questa teglia, mi dico che non è per <em>niente male.</em><br />
Per una volta non si aspettano conferme, ma si sente quello che<strong> piace</strong>: uno strato croccante e fumante formaggio, il ripieno morbido ma saporito, <strong>leggero e di carattere. </strong>Il profumo di <strong>pomodoro e basilico</strong> è inebriante e mi inonda.<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le lasagne possono diventare un piatto leggero.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Una ricetta che strategicamente da spessore al <em>contesto semplice</em>, fatto di <em>cosa era rimasto in frigo</em>. A volte la mancanza di scelta di ingredienti, rafforza la ricetta: trarre il meglio da ciò che si ha a disposizione rende orgogliosi del risultato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2667" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2748.jpg" alt="" width="500" height="383" /></p>
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		<title>&#8230;e finalmente il Letargo</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/11/letargo/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/11/letargo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 15:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo ufficialmete rientrati nella stagione della caccia al muffin, polenta e degustazioni di minestrone. &#8220;&#8230;.Nei mesi precedenti al letargo, gli esemplari di pyondi femmina, fanno scorta di miele, vino e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Siamo ufficialmete rientrati nella stagione della caccia al muffin, polenta e degustazioni di minestrone.</p>
<p><span id="more-738"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;&#8230;.Nei mesi precedenti al letargo, gli esemplari di </em><em><strong>pyondi</strong> femmina, fanno scorta di miele, vino e formaggio ed iniziano la produzione di muffin&#8230;.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente il letargo: la mattina tazze <strong>bollenti</strong> di caffé e tanti <strong>biscotti</strong> al cioccolato ancora caldi. Andare a letto coi calzettoni di lana, tirare fuori il cappotto dell&#8217;anno scorso con ancora le <strong>briciole</strong> e scontrini nelle tasche.</p>
<p style="text-align: justify;">Maglioni a collo alto, guanti coi buchi per poter fumare, sciarpa, cappelli e cappellini, poncho di lana, ma soprattutto <strong>Ponci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo riscaldarci con litri e litri di <strong>vin brulé</strong>, disegnare sulla condensa alla finestra mentre si fa il <strong>minestrone</strong>, andare mangiare le <strong>caldarroste</strong> in via Torino.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto, finalmente <strong>vellutate e vellutate </strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.e tutto ciò che si può mangiare in comode ciotole davanti alla tv con le gambe incrociate sul divano e il plaid.</p>
<h1 style="text-align: center;">VELLUTATA DI ZUCCA</h1>
<ul>
<li>Zucca 500g</li>
<li>Porro 1</li>
<li>Patata 1 media</li>
<li>Curry e Paprika 1 cucchiaino</li>
<li>Olio</li>
<li>Dado per brodo vegetale 1</li>
<li>Farina 1 cucchiaio</li>
<li>Parmigiano</li>
<li>Sale</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Pulite zuccca e patata, dopo averle fatte a pezzettoni, lessate in acqua salata. Tagliate il porro a rondelle e soffriggetelo in un tegame con un po&#8217; d&#8217;olio, sale e farina. Scolate zucca e patate e fatele saltare nel tegame coi porri. Lentamente aggiungete 2 ramaioli il brodo che intanto avete fatto col dado. Lasciate cuocere per una ventina di minuti a fuoco basso. Frullate il tutto, fino ad ottenre la giusta densità, liscia ma non troppo liquida. Se il composto risulta troppo denso aggiungete a posteriori un altro ramaiolo di brodo. Prima di servire, spolverare di curry, paprika e parmigiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Coi crostini di pane integrale è la morte sua.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mentre cerco qualcuno che venga con me a mangiare le <strong>caldarroste</strong> per le strade gelate di Milano, mi godo il teporino della cucina e il profumo del pane che esce dal forno e mi chiedo:</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ma quante varianti sul tema <em>vellutata</em> esistono ?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Chiaramente mille e mille. Ma un&#8217; altra delle mie preferite rimane la vellutata di <strong>Lattuga</strong>.  Molto delicata ma con un sapore sicuramente più particolare ed insolito.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricetta è praticamente identica, si sostituisce alla zucca la lattuga. Per renderla più cremosa si aggiunge un dl di panna e si preferisce il pepe al curry e paprika.</p>
<p style="text-align: justify;">Provare per credere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-785 aligncenter" title="lattuga" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/_mg_02721.jpg" alt="" width="400" height="529" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Via del Mare</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/10/via-del-mare/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 10:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Livorno in Via del Mare c&#8217;è una casa dove gli angoli tranquilli di un grande giardino regalano pace, vino e chiacchere. C&#8217;è il prato all&#8217;inglese con le candele e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">A Livorno in <strong>Via del Mare</strong> c&#8217;è una casa dove gli angoli tranquilli di un grande giardino regalano pace, vino e chiacchere.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-646"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è il <strong>prato</strong> all&#8217;inglese con le candele e un <strong>tappeto</strong> dove sdraiarsi, c&#8217;è il limone selvatico e tanta <strong>ortica</strong> per fare i risotti. C&#8217;è una <strong>seggiolina rossa</strong> e un corridoio lunghissimo dove si può pattinare, C&#8217;è un tavolo di marmo sotto il bersò, ci sono le <strong>lucciole</strong> d&#8217;estate e le ortensie sotto gli ippocastani. C&#8217;è l&#8217;orto e<strong> Bruno</strong> sulla scala che ti regala le nespole quando è stagione, c&#8217;è chi gioca  a pallone e chi fotografa, chi si culla sull&#8217;amaca e chi frigge <strong>salvia e alici</strong>, chi raccoglie le foglie e chi rincorre i gatti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-655 aligncenter" title="01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/01.jpg" alt="" width="400" height="605" /></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;e la <strong>cantina</strong> che fa un po&#8217; paura dove si va a prendere il <strong>vino</strong>, c&#8217;è la casina rosa in fondo dietro agli <strong>ulivi</strong>,  accanto ci sono i pomodori, le melanzane, l&#8217;alloro, l&#8217;insalata, la lavanda&#8230;.. a seconda delle stagioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono ancora i <strong>soldatini</strong> rimasti incastrati da tempo immemore nelle panche di pietra sotto l&#8217;edera, che ogni tanto sbucano dai <strong>vecchi nascondigli </strong>e rivelano il loro rifugio segreto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Si gioca in Via del Mare.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni scusa è buona per fermarsi un&#8217;attimo qua, per chiaccherare con un <strong>bicchiere di vino</strong> in mano passeggiando sotto il <strong>glicine</strong>, per sfornellare, sperimentare e soprattutto <strong>mangiare insieme</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-657" title="02" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/02.jpg" alt="" width="400" height="605" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Siccome si gioca da sempre in <strong>Via del Mare</strong>, ed è impossibile andare via senza aver bevuto o assagiato qualcosa, stasera giochiamo a<em> <strong>vecchie e nuove tradizioni</strong>.</em></p>
<h1 style="text-align: center;">Il Riso</h1>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>riso</strong> è versatile, semplice ed accessibile. Riso all&#8217;inglese olio e limone, pomodori ripieni, frittelle di riso, riso freddo, arancini, riso al latte, risotto&#8230;. Chili e chili di <strong>risotto all&#8217;ortica</strong>. Imbattibile, il migliore, il signor Risotto. <em>L&#8217;impareggiabile  Risotto di Via del Mare</em>.  <strong>Chi osa cimentarsi in tale sfida?</strong> Nessuno ha ancora trovato il coraggio. Ma ci sarà un modo nuovo e diverso di interpretare il riso, no?</p>
<p style="text-align: justify;">Mai provato il <strong>riso</strong> <strong>Venere</strong> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Il sapore intenso, il colore naturale nero violaceo, <strong>non è un riso qualunque</strong>: grezzo come quello integrale, retrogusto di pane, fragrante e mai scotto, a dispetto dei trenta minuti (minimo) di cottura. <strong>Lessato e saltato in padella con il pesce è sublime e beffardo</strong>, perchè non te lo aspetti che sia così sfizioso un piatto talmente semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi per una volta, lasciamo da parte piatti elaborati del passato e godiamoci la semplicità dei nuovi sapori e dei profumi.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-660" title="06" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/06.jpg" alt="" width="400" height="299" /></p>
<h1 style="text-align: center;">RISO VENERE e PESCE</h1>
<h3 style="text-align: justify;">INGREDIENTI</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Riso Venere</strong> 500g</li>
<li><strong>Calamari</strong> 250g</li>
<li><strong>Cozze</strong> 300g</li>
<li><strong>Scalogno</strong> 1 medio</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Prezzemolo</strong> 1 mazzetto</li>
<li><strong>Limone</strong> 1 da grattugiare</li>
<li><strong>Vino bianco</strong> 1 bicchiere</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Olio</strong> 4 cucchiai</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lessate il <strong>riso</strong> in acqua salata come indicato sulla confezione (dai 30 ai 40 minuti ). Nel frattempo fate aprire le <strong>cozze</strong> in una padella con un po&#8217; d&#8217;acqua. Sgusciatele e mettetele da parte. In un&#8217;altra capiente padella fate dorare il trito di <strong>scalogno</strong> con due cucchiai d&#8217;olio e saltate i <strong>calamari</strong> fatti a pezzettini. Sfumate con il vino, aggiungete le cozze sgusciate e il loro liquido. Scolate il riso, versatelo nella capiente padella, saltate il tutto per qualche minuto, aggiungete <strong>olio</strong> a crudo e servite con una spolverata di <strong>prezzemolo</strong> e scorza di <strong>limone</strong> grattugiata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-661 aligncenter" title="05" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/05.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo riso è elegante, inaspettato. E&#8217; un piatto che si presenta bene così com&#8217;è, senza troppe elaborazioni. Probabilmente il <strong>profumo</strong> ed il <strong>colore</strong> lo rendono particolare ma non pretenziososio, si narra sia anche <strong>afrodisiaco</strong>. Non a caso si chiama <em>VENERE</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra un bicchiere di vino e una seconda porzione di riso, il tempo vola in Via del Mare, e anche questa serata è andata.<br />
Si è fatto tardi. Finito di mangiare, <strong>caffé e sigaretta</strong> sul tappeto con le candele e rimettiamo tutto nei cestini. Torniamo dentro che fa un po&#8217; freddo. Viene voglia di giocare ancora, di provare altre combinazioni e accostamenti. Tra qualche mese quando tornerò,  <strong>chissà a cosa giocheremo in Via del Mare? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;amp;amp;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-658 aligncenter" title="03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/10/senza-titolo-3.jpg" alt="" width="400" height="605" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Zucchine, Ricotta e Menta</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 10:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli arresti domiciliari causa malattia di questi giorni, oltre ad avermi regalato TEDIO, NOIA e una studio approfondito su tutti i programmi televisivi e palinsesti completi, mi ha messo di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Gli <em>arresti domiciliari</em> causa malattia di questi giorni, oltre ad avermi regalato TEDIO, NOIA e una studio approfondito su tutti i programmi televisivi e palinsesti completi, mi ha messo di fronte ad un&#8217; amara realtà&#8230;..</p>
<p><span id="more-2800"></span></p>
<p>Frigo praticamente vuoto e chiara impossibilità di uscire.</p>
<p>Ciò che rimaneva dall&#8217;ultima spesa fatta</p>
<ul>
<li>zucchine</li>
<li>ricotta</li>
<li>latte</li>
<li>tanta miseria</li>
</ul>
<p>Niente di più.</p>
<p>Giuro.</p>
<p>Ah no, anche la mia nuova bambina, <strong>MARTINA </strong>( detta la MARTI, la mia nuova piantina di menta che si spera duri un po&#8217; di più di un gatto sull&#8217;aurelia )</p>
<p>Quindi? Ehhh, vada per il classico, per l&#8217;evergreen:</p>
<h3>Pasta Ricotta e Zucchine x2</h3>
<ul>
<li>pasta corta 180g</li>
<li>zucchine 4 grosse</li>
<li>ricotta 150g</li>
<li>aglio 1 spicchio</li>
<li>menta 6 foglie</li>
<li>peperoncino 1 pizzico</li>
<li>olio</li>
<li>parmigiano</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
</ul>
<p>Saltare in padella le zucchine ( lavate, mondate e tagliate alla <strong>julienne ) </strong>con l&#8217;aglio e un po&#8217; d&#8217;olio. Cuocere al dente la pasta in acqua salata. In una terrina diluire la ricotta  con qualche cucchiaio dell&#8217;acqua di cottura. Aggiungere le zucchine alla ricotta e mescolare velocemente. Appena la pasta è pronta, scolarla bene e condirla con la crema di ricotta e zucchine. Prima di servire, aggiungere la meta spezzettata a mano, un po&#8217; di peperoncino, sale e spolverare col parmigiano.</p>
<p>Ed il primo così è stato risolto.<br />
Un degno pranzetto però prevede anche un generoso <strong>dessert</strong>.<br />
Quando poi uno è malato, obbligato a stare in casa in quarantena, come minimo calcola due porzioni abbondanti!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-220" title="mousse latte e menta" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/2579404761_7bc473d666.jpg" alt="" width="334" height="500" /></p>
<h3>Mousse Latte &amp; Menta x4</h3>
<ul>
<li>Latte 1/2 litro</li>
<li>Ricotta magra 150g</li>
<li>Zucchero 100g</li>
<li>Miele 1 cucchiaio</li>
<li>Brandy 1 cucchiaio</li>
<li>Uova 2 albumi</li>
<li>Colla di pesce 4 fogli</li>
<li>Menta fresca 1 mazzetto</li>
</ul>
<p>Mescolare ricotta, latte, zucchero,brandy e miele in una terrina. In un pentolino preparate la colla di pesce seguendo le istruzioni del caso. In un&#8217;altra ciotola montare gli albumi a neve. Incorporare lentamente tutti gli elementi e alla fine aggiugere le foglie di menta spezzettate. Versare il composto negli stampi e far raffreddare in frigo per almeno due ore.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-219 aligncenter" title="mix " src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/06/dscf0023.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Bene.</p>
<p style="text-align: left;">Il menù verde d&#8217;emergenza è stato soddisfacente.</p>
<p style="text-align: left;">Il problema si porrà nei prossimi giorni, visto che ancora non ho fatto la spesa ed ho ancora chili di zucchine, ricotta e menta.<br />
La <strong>Mart</strong>i mi guarda strano la mattina, forse ha paura, si sente ancora più in pericolo del solito. <img src='http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">
<p>Si accettano generosi consigli ed indicazioni per variazioni sul tema</p>
<h2 style="text-align: center;">ZUCCHINE vs RICOTTA.</h2>
<p>In questo momento nel mio frigo campeggiano anche uova, yogurt, miele e un po&#8217; di pangrattato.<br />
Qualche idea ?</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>Risotto Carote e Zafferano</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 07:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[arancione]]></category>
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		<category><![CDATA[primo]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco una variante light del Risotto alla Milanese: vedo già facce perplesse e bocche storte! So che per i puristi questo piatto rappresenta una grossa BESTEMMIA, ma è pensato per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una variante light del Risotto alla Milanese:  vedo già facce perplesse e bocche storte! So che per i puristi questo piatto rappresenta una grossa BESTEMMIA, ma è pensato per</p>
<p><span id="more-37"></span>chi come me è sempre a dieta o cerca di non sprofondare nella sonnolenza post pranzo, senza rinunciare al gusto dei piatti tipici. Diciamolo, il risotto sa essere davvero pesante. Il midollo di bue, oltre a farmi un po&#8217; senso, può rappresentare il colpo di grazia della mia pausa pranzo.  Quindi carotine. Le carote son carine, son fresche ed economiche. E poi penso che carote e zafferano si abbinino bene sia come colore che come sapore!<br />
Provare.</p>
<p><strong><br />
Risotto Carote e Zafferano </strong></p>
<h3>Ingredienti x 4 persone</h3>
<ul>
<li>riso 400g</li>
<li>carote 200g</li>
<li>parmigiano grattugiato 50g</li>
<li>cipolla bianca  1</li>
<li>brodo vegetale  1/5 l</li>
<li>bustina  di zafferano  1</li>
<li>pistilli di zafferano</li>
<li>burro 40g</li>
</ul>
<p>Preparazione:<br />
Pulire cipolla e carote, tagliarle a tocchetti ( dimensione secondo il proprio istinto )  e metterle ad appassire a fuoco basso insieme al burro. Versare il riso, mescolare e lasciarlo TOSTARE per qualche minuto. A questo punto possiamo iniziare a versare il brodo: deve essere bollente e aggiunto un ramaiolo per volta,  solo dopo che si sia completamente asciugato il ramaiolo precedente. E&#8217; importante mescolare spesso per avere una cottura uniforme e soprattutto perchè non si attacchi tutto sul fondo della pentola! Poco prima che il riso sia cotto aggiungere lo zafferano e il parmigiano grattugiato.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="compra la foto su iStok" href="http://www.istockphoto.com/file_closeup/object/4238128_saffron_rice_risotto.php?id=4238128" target="_blank"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/istockphoto_4238128_saffron_rice_risotto.jpg" alt="istockphoto_4238128_saffron_rice_risotto.jpg" /></a></p>
<p>Poi prima di impiattare ricordarsi di rimescolare bene, per evitare quella pellicola densa e bruttina di quando il risotto si fredda.<br />
Ah il sale! Dimenticavo il sale. Mi scordo sempre il sale.<br />
Salare a piacere chiaramente.</p>
<p>La spolverata di pistilli di zafferano è il tocco di classe finale, non fodamentale ai fini del sapore ma indispensabile per il LOOK.<br />
Anche ad evitare di sentirsi chiedere COS&#8217;E'? visto che tutti gli ingredienti son proprio lì sotto il naso.</p>
<p>Questo piatto è davvero facile da fare, gli ingredienti sono pochi e facilmente reperibili. E&#8217; un buon allenamento per imparare a fare i risotti più elabolrati, quelli davvero difficili !!</p>
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