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	<title>Claudia Castaldi &#187; paris</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Casa Dolce Casa</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine, si torna sempre a casa. Ah fare le valige! Che disastro.Come si fa a portare via tutto quello accumulato in un mese? E si che sono abituata a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine, si torna sempre a <strong>casa.</strong></p>
<p><span id="more-2470"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-2482" title="la finestra di Parigi" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix00.jpg" alt="" width="500" height="843" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ah fare le valige! Che disastro.Come si fa a portare via tutto quello accumulato in un mese?</p>
<p style="text-align: justify;">E si che sono abituata a fare e disfare, partire tornare&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno sguardo alla casa nella certezza di essermi scordata qualcosa di fondamentale, e l&#8217;ultimo saluto alla <strong>tanto amata finestra </strong>che nell&#8217;ultimo mese mi ha dato <em>buongiorno</em> e <em>buonanotte</em>, scandendo il passare del tempo.<br />
Un panorama che<a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/tetti-di-parigi/" target="_blank"> certo non mi è nuovo</a>, ma che ogni volta suscita emozione dell&#8217;arrivo, malinconia nella partenza e sognanti sorrisi nel ricordo. <strong> </strong></p>
<p><strong><em>à bientôt</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giorni scanditi dalla finestra della <em>casa sul tetto</em>, sempre uguale ma sempre diversa, con i <strong>gelidi spifferi invernali</strong> in un febbraio Parigino.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1IDu5lgNY6A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube.com/v/1IDu5lgNY6A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">E questa <strong>casa Parigina</strong> me la sono goduta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutta, fino in fondo nel bene e nel male: scoprire ogni angolino di cucina fredda, trovare i propri ritmi col <strong>parquet</strong> schicchiolante, <a href="http://www.tourdefork.net/?s=parigi" target="_blank">particolari cene </a>chez moi, il vento la notte che ulula, il gelido bagno diviso in due stanze, la mattina e il sole che esplode dalle <strong>finestre in una casa senza porte</strong>, muri sottili e vicini che scendono e salgono le scale, <strong>la colazione</strong> nel letto mentre le <em>chien lunatic</em> che abbaia fuori.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2475" title="mix3" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix3.jpg" alt="" width="500" height="872" /></p>
<p style="text-align: justify;">Eh si, la pacchia è finita.<br />
<strong>Un mese a Parigi </strong>se ne andato così, in un soffio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>à bout de souffle</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">A malincuore lascio momentaneamente la realtà Parigina per tornare a <strong>Milano</strong>, pronta a <em>rituffarmi</em> in una forse nuova realtà meneghina, totalmente e meravigliosamente <em>precaria</em>.<br />
Una situazione volutamente momentanea, che mi lascia aperta tutte le altre porte ma al tempo stesso <em>non è che mi faccia sentire propriamente di<strong> tornare a casa</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora devo fare la valigia, salire su l&#8217;aereo e <strong>tornare a casa</strong>. Ma quale casa??</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2471" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix1.jpg" alt="" width="500" height="1157" /><br />
In questi ultimi mesi ho girato e girato, sono quasi ufficialmente <strong>senza fissa dimora</strong>. Ho fatto <strong>traslochi</strong>, attraversato l&#8217;italia in <strong>macchina</strong> inseguendo il sole, preso <strong>aerei da sola</strong> e treni al volo come <strong>incognite</strong>.<br />
Ho mangiato, guardato, scoperto, esplorato. Ascoltato storie, parlato con estranei, ritrovato amici. Ho avuto i miei sani momenti di solitudine e condiviso attimi con sconosciuti. Tutto <strong>lontano da <em>casa</em></strong>.<br />
Ci sono dei luoghi e dei letti che mi hanno ospitato per giorni e giorni&#8230; in cui mi sentivo subito a mio agio c<em>ome fossi a casa mia</em>, destreggiandomi amabilmente tra chiavi, piatti, dispendse, porte, asciugamani e pregevoli<strong> chiaccherate con il portinaio</strong>.<br />
<em>Fai come fossi a casa tua</em>.</p>
<p>A casa mia&#8230;. cosa cambia a<strong> casa mia</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2473" title="mix4" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix4.jpg" alt="" width="500" height="763" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>abitudine</strong>? Basterebbe quindi che io facessi gli stessi gesti, sistemassi gli scaffali ed armadi nello stesso modo, sempre, per rivivere <em><strong>una casa</strong></em>?<br />
Dovrei forse ricercare lo stesso fugace raggio di sole mattutino e la luce dalle finesrte la sera?<br />
Oppure sono i sapori, i colori, le forchette, i tappeti e le ciabatte?  Forse <strong>tutto è rilegato in oggetti </strong>che dovrei portarmi dietro come <em>Mary Poppins</em> e ridistribuire ogni volta che arrivo in un novo posto.<br />
Quindi se un giorno decidessi di cambiare e buttare via tutto, pur rimanendo nella stesso luogo non mi sentirei più a casa?<br />
Potrebbero essere i <strong>rumori</strong>?<br />
Il particolare suono del frigo che si chiude e si apre, lo scricchiolio notturno delle mensole, il trucco per chiudere la porta del bagno ed accendere la doccia&#8230;.<br />
Probabilmente il bello e il brutto fa la differenza: la propria casa è comoda e lo scomodo è nell&#8217;estraneo? Improbabile, le altrui case mi sembrano sempre più comode della mia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque quale è la differenza, cos&#8217;è <strong></strong>?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2472" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix2.jpg" alt="" width="500" height="1074" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sto facendo una valigia pesantissima, lasciando un posto che amo profondamente, ma mentre cerco di ricordarmi se ho preso tutto, sorrido. Perché so che sto <strong>tornando a casa</strong>, dove non è l&#8217;abitudine ma il sapere cosa mi aspetta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eh si&#8230;. a volte </strong><em><strong>casa non è un luogo</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">E tornassi e fosse tutto diverso?<br />
Anche se fosse, ci sono dei <em>fari</em> che danno le distanze di quanto ti allontani e che ti permettono di tornare poi, a casa.<br />
E da loro il <em>caffélatte la mattina </em>sarà sempre lo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccomi, <strong>sto tornando a casa</strong>.</p>
<p>Te lo hai già preso il caffé?</p>
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		<title>Paris Prêt à Manger</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 15:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto quello che si può scoprire in un solo giorno girovagando per Parigi. Ma partiamo dall&#8217;inizio. Parigi, sempre Parigi solo Parigi. Di scuse ce ne sono sempre per andare stare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto quello che si può scoprire in<strong> un solo giorno</strong> girovagando per Parigi.</p>
<p><span id="more-2272"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma partiamo dall&#8217;inizio. <strong>Parigi</strong>, sempre Parigi solo Parigi. Di scuse ce ne sono sempre per <em>andare stare mangiare</em>&#8230; Quante volte?<br />
Banale? Scontato?<br />
E&#8217; stata diversa stavolta?<br />
Diversa location, diversa ambientazione diversa ospitalità.<strong><br />
Nuove occasioni</strong>.<br />
E soprattutto per una volta provare l&#8217;ebbrezza di essere ospitata nel <strong>16 arrondissement</strong>. No aspetta, forse era il <strong>18</strong> <strong>arrondissement</strong> ?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2275" title="chat" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0199.jpg" alt="chat" width="500" height="336" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2274" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/DSF14181.jpg" alt="paris" width="500" height="394" /></p>
<p style="text-align: justify;">Amore non mi guardare così con quel musino. Allora è vero&#8230;. non ho capito ancora nulla!<br />
Ma il bello è tutto li.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beata ignoranza</strong>.<br />
Riuscire ancora a girare con la vena esplorativa dell&#8217;ignoto ma una certa tranquillità e fermezza di una superficiale conoscienza della città.</p>
<p>Dunque dunque,  mai provato l&#8217;ebbrezza di arrivare a Parigi, carica di valige speranze e sonnolenza areoportuale ed arrivare alla fermata del metrò di <strong><a href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=barbes+paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=barbes&amp;hnear=paris&amp;cid=7472152335149312809" target="_blank">Barbès &#8211; Rochechouart</a> </strong>quando l&#8217;Algeria ha appena vinto la partita?<br />
<em>Dopo questo, c&#8217;è mastercard</em>.</p>
<p>L&#8217;<strong>aria</strong> fresca invernale, la luce della <em>ville lumiere, </em>la preziosa accoglienza di <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank">Bianca</a>, dormire con il gatto sul divano, il <em>parquet rumoroso</em>&#8230;. risvegliano assopiti e quasi dimenticati ricordi fotografici che si perdevano nella notte dei tempi. E mi ritrovo a cercare di fare foto già viste e omaggi solo per provare l&#8217;ebbrezza del momento.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2276" title="omaggio" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0359.jpg" alt="omaggio" width="500" height="750" /><br />
Sarà mica stato il fugace e fortuito scontro al <a href="http://www.104.fr/#en/" target="_blank"><strong>104 di rue d&#8217; Aubervilliers</strong></a>?<br />
Basta trasformare l&#8217;enorme ed antico mortuario parigino in un <strong>laboratorio d&#8217;arte</strong> di tre piani, gratuito, con trenta atelier e <strong>40mila metri quadri</strong> e magari mettere all&#8217;ingresso una vecchia macchina di<strong> fototessere</strong> in bianco e nero. <strong>Irresistibile</strong>.<br />
Imperdibile, indimenticabile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2289" title="104" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_1138.21.jpg" alt="104" width="500" height="797" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma non perderò certo di vista lo<strong> scopo primario</strong> della permanenza parigina,non sia mai. Inutile fingere, siamo qui per <strong>magiare, scrutare e assaporare Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque si diceva santa ospitalità di <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank">Bianca</a> e le cene improvvisate  nella dimora a <strong>Barbès &#8211; Rochechouart, </strong><span>18e arrondissements de Paris.</span><br />
Ed anche stavolta è un attimo: esiliati gli innumerevoli <strong>buoni propositi </strong>di cultura e società preposti prima della partenza, per far sfumare tutto serve <strong>saussisson, baguette e fromage. </strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2299" title="mix chez bianca !" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix-copy.jpg" alt="mix chez bianca !" width="500" height="753" /></p>
<p>Basta davvero così poco?<br />
Si.<br />
Un pezzo di baguette e un pezzo di <strong>saussisson</strong> innaffiato di vino per sentire una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uOXzGtlLGgw&amp;feature=related" target="_blank">musichina</a> che risuona nelle orecchie, e la mattina dopo ti fa alzare con un dolce pensiero martellante: <strong>Paris Pret a Manger</strong>.<br />
Ottimo.<br />
Tutto ricomincia.<br />
Che il <em><strong>delizioso scempio</strong></em> abbia inizio allora.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2298" title="bonjour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_06431.jpg" alt="bonjour" width="500" height="377" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sole, scarpe comode, <strong>fame ancestrale</strong>, borsa capiente, <strong>occhi ingordi</strong>. Serve altro?<br />
Al bando capillari cartine e indicazioni puntuali, Parigi è pur sempre Parigi: a nulla servono info dettagliate sul dove e come&#8230; ci si perde nel <em>dolce girovagare</em> perchè è giusto così, c&#8217;è sempre un nuovo angolo è da scoprire ed ogni <strong><em>tarte au citron</em></strong> ha una sapore dieverso, sempre nuovo sempre <em>meravigliosamente arrendevole</em>.<br />
<strong>Come la prima volta</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2281" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/021.jpg" alt="mix" width="500" height="1792" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Abbagliata </em>dalla quatità di zucchero e <em><strong>chocolat</strong></em> assimilata nelle prime ore del mio girovagare, ho avuto la visione. L&#8217;apparizione e la successiva conversione allo shopping compulsivo è avvenuta al <strong><span id="adr" dir="ltr"><a href="http://maps.google.it/maps?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=mora+paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=mora&amp;hnear=paris&amp;cid=0,0,11143209497034825044&amp;ei=5jpLS4PgMM2K_AaV8aWYAg&amp;sa=X&amp;oi=local_result&amp;ct=image&amp;resnum=1&amp;ved=0CAgQnwIwAA" target="_blank">13 Rue Montmartre</a>,</span></strong><span id="adr" dir="ltr"> precisamente </span><strong><span id="adr" dir="ltr"><a href="http://www.mora.fr/fr/index.asp" target="_blank">Mora, l&#8217;équipement au service de la gastronomie. </a><br />
</span></strong><span id="adr" dir="ltr">Solo chi ha dentro di sé un&#8217;anima da vero <em>foodie </em>può capire cosa si prova<em>: </em>scaffali su scaffali di pirottini, atrezzi, teglie, spatole, di ogni forma colore e dimensione. Il paradiso dei muffin, il regno dei coltelli, la prateria delle decorazioni possibili. Solo chi c&#8217;è stato sa e non torna più indietro.<br />
Beata ignoranza.<br />
Tra quelli scaffali ti senti al centro del mondo pronto ad intorrogare<em> l&#8217;oracolo </em>sul tuo futuro, con riverenza mista a timore promettendo di fare del tuo meglio per essere all&#8217;altezza di tutto quel ben di Dio.<br />
E&#8217; una<strong> promessa</strong>, ed io l&#8217;ho fatta davanti al reparto dei pirottini di carta per muffin, correndo poi a festeggiare l&#8217;avvenuta conversione e sigillando il voto alla <strong><em>patisserie </em></strong>all&#8217;angolo<strong><em>.</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Datemi una <strong>crepes dolce</strong> e vi <em>solleverò il mondo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2286" title="patisserie" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0648.jpg" alt="patisserie" width="500" height="646" /><br />
<strong>Che fare adesso</strong>? Il fato fortuito e benevolo mi ha portato qui, la mia missione rimane esplorare la Parigi <em><strong>pret a manger</strong></em>. Più facile a dirsi che a farsi. Le strade della zona pullulano di traboccanti ed invitanti vetrine, il sole che si riflette sulle vetrate rende il tutto ancora più mistico e arduo nella scelta.<br />
Non bisogna perdersi d&#8217;animo, continare ad <strong>esplorare e perlustrare</strong> per poi essere degnamente e debitamente ripagati.<br />
E di colpi di fulmine ce ne sono stati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo è <strong> lento,</strong> quasi silenzioso, al<strong> </strong><span><a href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=5+Fruits+et+L%C3%A9gumes+chaque+Jour,+Paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=5+Fruits+et+L%C3%A9gumes+chaque+Jour,&amp;hnear=Paris&amp;cid=7063071984028926894" target="_blank">62 Rue du Faubourg Poissonnière</a>,</span><span> con una grande vetrata che incuriosisce ed invita a sbirciare.<br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2287" title=" 5 Fruits et Légumes chaque Jour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0434.jpg" alt=" 5 Fruits et Légumes chaque Jour" width="500" height="848" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Siamo al </span><strong>5 Fruits et Légumes chaque Joural: </strong><span> </span><span>banalmente sottovalutato ad una prima occhiata, si è rivelato un interessante bio-alimentare parigino: <strong>si può mangiare</strong> sui tavoloni in legno, chiedendo ospitalità a chi è già seduto oppure portare via.<br />
Il menù è scritto fuori col gesso ma anche dentro sul muro. Si va dalla <strong><em>pasta al dessert</em></strong>, tutto <strong>bio bio bio</strong>, visibilmente in accordo con vegetariani e soprattutto fatto proprio li, dietro al bancone con la cucina a vista.<br />
Il packagin è semplice, immediato e tutto è conservato in grossi <em>frigo</em> accanto ai libri da sfogliare. Ce ne sono altri più o meno piccoli in giro per Parigi, si riconoscono dall&#8217;insegna nera e arancione con un enorme <strong>5.<br />
Imperdibile:  panna cotta + tazza di</strong><strong> té.</strong></span></p>
<p><strong> </strong><img class="aligncenter size-full wp-image-2293" title="5 Fruits et Légumes chaque Jour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_0471.jpg" alt="5 Fruits et Légumes chaque Jour" width="500" height="727" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per il secondo colpo di fulmine bisogna arrivare al <a href="http://paris.9.evous.fr/Aurore-et-Capucine,869.html" target="_blank"><strong>3 rue de rochechouart</strong></a> per incontrare <strong>Aurore et Capucine</strong>: storica ed irresistibile pasticceria dove perdersi tra nuvole rosa e viola di meringhe di fiori, dolci di violette, lumini zucchero a velo e un regno di fate. Sconsigliato ai deboli di cuore e favorito per le delusioni amorose.<br />
L&#8217;unica ardua impresa oltre a resistere alla tentazione di assaggiare qualsiasi cosa, sopravvivere alle ire della proprietaria non avvezza ad essere fotografata.<br />
<strong>Imperdibile: meringa rosa + biscottoni al cioccolato</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2288" title="aurore capucine" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0579.1.jpg" alt="aurore capucine" width="500" height="1114" /></p>
<p style="text-align: justify;">Terzo colpo di fulmine, <strong>direttamente al cuore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbandonate ogni speranza voi che sbirciate da questa finestra al <a href="http://maps.google.it/maps/place?cid=5193817039695696046&amp;q=rose+bakery+paris&amp;gl=it&amp;cd=1&amp;cad=src:ppphoto,view:text&amp;ei=dhdLS_neKpie_gbr2IWDBA&amp;sig2=4WQbtg23CAC1VncL3poD8g&amp;dtab=5" target="_blank"><span>46 Rue des Martyrs</span></a>, questo è un degno rivale del <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/dolce-parigi/" target="_blank">mio</a> già ben noto oggetto di desiderio <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.lepainquotidien.com/');" href="http://www.lepainquotidien.com/" target="_blank">Le Pain Quotidien</a></p>
<p style="text-align: justify;">Chissà chi vincerà?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2283" title="rose bakery" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0496.jpg" alt="rose bakery" width="500" height="751" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di <strong>Rose Bakery</strong>: piccolo panificio, ristorante biologico aperto solo a pranzo, pareti bianche e grossi tavoli dopo il bancone, accolti tra la frenesia di grembiuli bianchi che escono dalla cucina e clienti che si affollano all&#8217;ingresso. Tra il british e il francese proprio perchè gestito da una coppia francese-inglese.<br />
Bingo.<br />
La proposta è vastissima, dolce e salato, assiette e tarte, poi verdura fresca, prodotti già confezionati, biscotti, marmellate&#8230;.. Se si riesce a trovare un tavolo llibero è fatta. Altrimenti si può tranquillamente prendere e portare via.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imperdibile: tarte au citron </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2284" title="rose bakery mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/mixx.jpg" alt="rose bakery mix" width="500" height="1445" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ed io quella <strong>tarte au citron</strong> non me la sono certo fatta scappare.<br />
Ho lottato.<br />
<strong>L&#8217;ho sognata, agognata, presa e portata via</strong>. Fuori, su una panchina, perchè era giusto così.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pret a Manger</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2285" title="tarte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0559.jpg" alt="tarte" width="500" height="350" /><br />
L&#8217;ho gustata ed assaporata, pienamente goduto delle mie aspettative, ho tratto le mie conclusioni di quel delicato cotrasto tra <strong>aspra dolce cremosità e croccante fermezza</strong>. Golosa metafora di vita.<br />
Niente a che vedere con  la regina di tutte le dolcezze, <strong>nostra signora tarte tatin</strong>: di grande amore ce ne è uno, ma la suddetta tarte au citron ha risvegliato antichi e nuovi sapori.</p>
<p style="text-align: justify;">Non rimane altro che correre a sperimentare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2294" title="tarte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_0208.jpg" alt="tarte" width="500" height="750" /></p>
<h3 style="text-align: justify;">tarte au citron</h3>
<p style="text-align: justify;">per la frolla</p>
<ul>
<li>farina 300g</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>zucchero 150g</li>
<li>burro 200g</li>
<li>sale qb</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">per la crema</p>
<ul>
<li>limone: scorza grattugiata di 2 limoni + succo</li>
<li>zucchero 100g</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>farina 1 cucchiaio</li>
<li>crème fraîche 150gr</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">preparazione:</p>
<p style="text-align: justify;">Per la frolla è sempre la stessa storia: burro morbido a cui unire zucchero, un pizzico di sale, poi le uova e la farina. Lavorare velocemente con le mani, fare una palla e lasciarla riposare in frigo per un&#8217;ora avvolta nella pellicola.<br />
Per la crema sbattere le uova, aggiungere zucchero, poi scorze, succo e crème fraîche continuando a sbattere. Mescolare con cura ed accortezza anche la farina setacciata evitando di creare grumi</p>
<p style="text-align: justify;">Stendere la sfoglia della frolla alta 1 cm, foderare una teglia e bucherellare con la punta della forchetta. Infornare a 180° C preriscaldato per i  primi 10 minuti. Versare la crema e continuare la cottura per altri 10-15 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo solo in un giorno non propriamente pianificato.<br />
Parigi è sempre Parigi.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paris j&#8217;arrive !</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesi avvisati, mezzi salvati. Il giuoco delle partenze e degli arrivi riprende, l&#8217;arte del fare e disfare valigie continua. Ed anche stavolta come da copione, sto per tornare a Parigi, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Francesi avvisati, mezzi salvati.</p>
<p><span id="more-1804"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Il<strong> <em>giuoco</em> </strong>delle partenze e degli arrivi riprende<strong>, l&#8217;arte del fare e disfare valigie</strong> continua.<br />
Ed anche stavolta come da copione, sto per tornare a <strong>Parigi</strong>, la città dove <em>tutto è possibile</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La scusa ufficiale? Ma naturalmente <strong><em> </em></strong>l&#8217;evento mondiale ed internazionale per la <strong>fotografia</strong> che tenta ogni volta di presentare una visione panoramica di vecchie e nuove espressioni fotografiche, l&#8217;annuale appuntamento con  <a href="http://www.parisphoto.fr/" target="_blank">Paris Photo</a> al <strong><em>Carrousel du Louvre,</em></strong> <em>novembre parigino </em>dove la fotografia diventa protagonista in ogni angolo della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, questa è la versione<em> politically correct</em>, culturalmente motivata. Poi ci sarebbe anche la parte <span style="text-decoration: underline;"><em>socio-emotivamente </em>utile: </span>quella di rivedere lontane facce amiche, assaporando vecchie e <strong>nuovi sapori</strong>, tra boulevards e bistrots, uno scricchiolio del <strong>vecchio parquet</strong> e il luccichio dei <strong>comignoli che sbufffano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo con ordine e partiamo dall&#8217;inizio, o almeno dall<strong>&#8216;ultima<em> </em></strong><em><strong>fugace presenza parigina.</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><img title="01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/MG_5684.jpg" alt="01" width="450" height="1203" /></p>
<p style="text-align: justify;">I mesi sono passati veloci, sembra davvero ieri.<br />
L&#8217;ultima <em>trasferta</em> francese voleva rievocare il <strong>vedere Parigi la prima volta</strong>: prendi la tua migliore amica che senza nessuna motivazione plausibile afferma di non essere mai stata alla <strong>Ville Lumière,</strong> e la<strong><em> trascini di peso</em></strong> tra boulevards, bistrots, café, stradine, parchi, monumenti, punti fermi, arguzie, amici, gatti, affetti, sapori, intonazioni, libri, pane e missioni esplorative culinarie&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Prima fondamentale certezza del girovagare è stata <a href="http://www.poilane.fr/" target="_blank">Poilaine</a>, la <strong>boulangerie</strong> da cercare in rispettoso e sicuro pellegrinaggio, pronti ad immolarsi alle vetrine e sbavare al profumo di pane biscotti che ammalia i passanti. Impossibile non fermarsi almeno a guardare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2201" title="poilane" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/poilane.jpg" alt="poilane" width="450" height="680" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ufficialmente niente di nuovo: una boulangerie, del pane, delle baguette, dei biscotti.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà una <strong>appasionata storia di pane</strong>:  <span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="We are constantly looking for the best ingredients and the best production techniques.">costantemente alla ricerca di ingredienti migliori e le migliori tecniche di produzione, </span></span><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Poilâne has a small range of breads to ensure their quality."><strong>piccola gamma</strong> di tipi di pane per garantire la loro qualità, </span></span><span id="result_box"><span title="We bake our breads in wood-fired ovens."> tutto cotto nel forno a legna</span></span><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="We are constantly looking for the best ingredients and the best production techniques.">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="background-color: #ffffff;" title="Lionel Poilâne called this search and combination of the best of old techniques with the best of new techniques, “Retro-Innovation.”"><strong>Lionel Poilâne</strong> ha iniziato tutto </span><span id="__end"><span id="__end"><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="In 1932, a young baker from Normandy came to Paris to open his first shop." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">nel 1932, un giovane fornaio che dalla Normandia è venuto a Parigi per aprire il suo primo negozio. La sua boulangerie si trova ancora là, al </span><span style="background-color: #ebeff9;" title="The bakery was located on 8 rue du cherche-midi in the artsy Saint- Germain des Prés district." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">8 rue du Cherche-Midi in artsy Saint-Germain des Prés</span></span></span></span>.<br />
<span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Lionel Poilâne called this search and combination of the best of old techniques with the best of new techniques, “Retro-Innovation.”"> </span><span style="background-color: #ffffff;" title="Bread is made of four ingredients: water, flour, salt, a rising agent."> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Bread is made of four ingredients: water, flour, salt, a rising agent.">Quattro ingredienti: acqua, farina, sale, lievito. Eppure questo pane non teme concorrenza, perchè è<strong> buono e sano</strong>. E&#8217; innegabilmente bello, <strong>profumato e croccante</strong>, riconoscibile tra mille per quella sua <strong><em>P</em></strong> disegnata con la farina. Potrei stare a disquisire su quanto son buoni anche i <strong>biscotti</strong> i quelle deliziose e<strong> perfette scatoline e</strong> degli interni in legno ed il lampadario in pasta di pane. Oppure potrei descrivere le vetrine <strong>perfettamente appetitose</strong> e in linea con l&#8217;idea di genuino che si addice a questa tipologia di panificio, e la cura con cui tutto è gestito e preparato.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span style="background-color: #ffffff;" title="Bread is made of four ingredients: water, flour, salt, a rising agent.">Ma anche no, non mi sbilancio. Vale la pena andare a vedere di persona. Altrimenti che <em>pellegrinaggio</em> sarebbe?<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/mix.jpg" alt="mix" width="450" height="575" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Piace vincere facile, eh</strong>.<br />
Centro storico e profumo di pane  che scioglierebbe anche il più cinico degli inappetenti<strong>. Susseguirsi di languide vetrine</strong>, <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/dolce-parigi/" target="_blank">dolce e dolcissima Parigi</a> con sfumature e intonazioni abbastanza familiari per sentirsi a casa ma altrettanto sconosciute che trasformano tutto in novità.<br />
Ristoranti etnici e tradizionali, scalinate e ringhiere, tetti e lampioni, piastrelle bianche e vento in metropolitana, scorci e <strong>angoli</strong> e lampioni seminascosti&#8230; <strong> </strong></p>
<p><strong>Parigi</strong> fa tutto da sé, basta seguirla: è lei che<strong> ti prende la mano è ti porta in giro</strong>, <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/marches-decouvert/" target="_blank">ti culla e ti trascina</a>. Ogni angolo è sorprersa e luce romantica.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente di follemente innovativo mi è piomato tra le mani, ho fatto solo da <em>Virgilio </em>tra le <em>solite emozioni</em>: &#8220;&#8230;.tutto si mescola perfettamente a Parigi, sensazione di <span>cambiamento e </span><span>innovazione che trasuda da ogni muro, sasso, albero, strada e un radicato senso di storia e tradizione.</span> <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/tetti-di-parigi/" target="_blank">Forse una città un po’ inventata e mai esistita, ma sicuramente d&#8217;atmosfera e di storie</a>&#8230;.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2192" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_0465.1.jpg" alt="paris" width="450" height="657" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ho giocato in casa, è vero. Ma la svolta è stata scoprire anche<em><strong> tante debolezze e peculiarità</strong></em> di una sorta di <em>quotidianeità parigina</em>:<br />
<strong>café au lait</strong> e <strong>tarte tatin</strong> come piovesse,  aperitivi all&#8217; <a href="http://www.ritzparis.com/jump_to.asp?id_lang=2&amp;id_target=1340" target="_blank">Hemingway Bar Paris</a> e cenette al <a href="http://www.qype.it/place/135604-sapporo-Paris" target="_blank">Sapporo Ramen</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Infinite passeggiate sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canal_Saint-Martin" target="_blank">Canal Saint Martin</a> prima di chiacchere e birra <a href="http://www.rdvdesamis.com/" target="_blank">A Le Rendez-vous des Amis</a>, facce e sorrisi che ti ricordano che &#8221; <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank"><em>a volte casa non è un luogo</em></a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/MG_5758.jpg" alt="03" width="450" height="647" /></p>
<p style="text-align: justify;">E soprattutto un sentito ringraziamento a <strong><em>Gaétan Picon</em></strong>, l’inventore del <a href="http://www.tourdefork.net/2009/11/21/picon-biere/" target="_blank"><strong>Picon Biere</strong></a>, storico aperitivo scoperto nell’ultima<em> peregrinazione Parigina</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah il <a href="http://www.tourdefork.net/2009/11/21/picon-biere/" target="_blank"><strong>Picon Biere</strong></a> !<br />
E’ il sogno <strong>romantico</strong>, l’aggiunta della magia in una serata banale e quotidiana, quella che fa di una normale birra un<strong> cocktail</strong> <em>indimenticabile</em>, leggero ma di carattere, <strong>spavaldo</strong> che allieta e trascina il semplice e quotidiano aperitivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Eh si, come manca quel barretto là dietro quell&#8217;incrocio&#8230;mmmm</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="picon" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/picon.jpg" alt="picon" width="450" height="322" /></p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi: tutto estremamente bello, ma pur sempre solito giro, angolo e  gradino di marciapiede perfetto per il tramonto parigino che ormai già segnalano  in terra coi gessetti&#8230; il tempo dei <strong>giochi parigini</strong> è finito.<br />
E&#8217; ora di iniziare il <em>lavoro sporco</em>.<br />
Non si può continare a saltare da una colonna e l&#8217;altra del giardino del <strong>Palais Royal</strong>, oppure provare immensa gioia solo a scrutare gli scaffali alimenetari del Monoprix in cerca di usanze e stravaganze quotidiane francesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Quand le vin est tiré, il faut le boire.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Bene, quindi fissare il momento un attimo e proseguire.<br />
Avanti dunque.<br />
Manca solo di finire la valigia, riordinare le idee e vedere che succede.</p>
<p><strong>Paris, j&#8217;arrive. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2194" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_1118.jpg" alt="paris" width="450" height="630" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Girando per Parigi : Marchés – Découverte</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/marches-decouvert/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 17:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altro giro altro regalo&#8230;. ll giro per Parigi continua. L&#8217;occasione è ghiotta: accompagnare chi deve andare a fare la spesa. E&#8217; sabato mattina, ma dove fanno la spesa i parigini ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altro giro altro regalo&#8230;.</p>
<p><span id="more-854"></span>ll giro per <strong>Parigi</strong> continua.</p>
<p>L&#8217;occasione è ghiotta: accompagnare <em>chi</em> deve andare a fare la spesa.<br />
E&#8217; sabato mattina, ma dove fanno la spesa i parigini<strong> </strong>?<br />
Che domande, ai <strong><em>Marchés</em></strong> naturalmente!</p>
<p>Un&#8217;istituzione.</p>
<p>Ideale per spendere poco e tuffarsi nel quotidiano.</p>
<p><img class="size-full wp-image-859 aligncenter" title="i mercati di parigi" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_08941.jpg" alt="" width="400" height="602" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sa di cliché andare al mercato?<br />
Assolutamente no, perchè anche i parigini adorano <strong>passeggiare tra i banchi</strong>. Passatempo, abitudine, moda, routine&#8230; fattostà che la quantità di persone di sabato mattina per strada è imbarazzante: passo deciso, carichi di borse piene di frutta, verdura, baguette, carne e formaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>mercati</strong> scoperti e coperti sono innumerevoli a Parigi, di tutti i tipi: alimentari, etnici, dei fiori, delle pulci&#8230; ogni quartiere poi ha anche i suoi negozietti con banchi all&#8217;aperto, le cosiddette <strong>rues commerçantes</strong>. Inutile dire che i miei preferiti sono i <strong>marchés alimentaires</strong>, preferibilmete etnici.</p>
<p style="text-align: justify;">E in questo Parigi appaga in pieno le mie aspettative.</p>
<p><img class="size-full wp-image-867 aligncenter" title="mix21" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix21.jpg" alt="" width="400" height="572" /></p>
<p>Sono disorientata dalla schiera di persone e lo stuolo di bancarelle.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una bella <strong>istantanea</strong> dei parigini, per curiosare su <strong>cosa</strong> e <strong>come </strong>comprano, anche perchè ci si accorge subito di quanto sia <strong>multietnica</strong> questa citta. Vivaci, fornitissimi, animati e ricchi di scelta.<br />
Non si spegneranno mai i mercati a Parigi.<br />
Tutto è pieno e strapieno, carico ma organizzato, elegante. Presentato con le tradizionali <strong>lavagnette</strong> appese, con il prezzo scarabocchiato sopra.<br />
Tutti.</p>
<p>Sempre la stessa.</p>
<p><img class="size-full wp-image-881 aligncenter" title="03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_1063.jpg" alt="" width="400" height="267" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ne vale la pena di fare questo giro al mercato. Per la <em>fauna</em> che possiamo incontrare e per la <strong>varietà di prodotti</strong>: frutta, verdura, carne, pesce, salumi, pane, patisserie, formaggio, foie gras, fiori piante&#8230;&#8230;..<br />
Tutto freschissimo, profumato, colorato, pittoresco, <strong>tortuoso</strong>.</p>
<p>Gira la <strong>testa</strong>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-877 aligncenter" title="mix6" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix6.jpg" alt="" width="400" height="572" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non so dire se sia una situazione accogliente o meno, ma i mercati non credo debbano esserlo: sono un fiume, un torrente che ti trascina lungo il loro scorrere. Più o meno violentemente. Il trucco è <strong>lasciarsi andare</strong>, farsi trasportare.</p>
<p>Il mercato è talmente vario che soddisfa le sapettative di tutti, e <strong>chiunque ci si avventuri non ne rimane immune</strong>.<br />
Non si può.</p>
<p>E&#8217; troppo affascinate.</p>
<p><img class="size-full wp-image-868 aligncenter" title="mix4" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix4.jpg" alt="" width="400" height="570" /></p>
<p style="text-align: justify;">Viene voglia di comprare tutto, provare, assaggiare, annusare, chiacchierare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>mani</strong> partono quasi da sole, indagano, indugiano e poi afferrano: il fare non è sbrigativo o rude, ma <strong>deciso</strong> e <strong>delicato</strong>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-869 aligncenter" title="mix5" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix5.jpg" alt="" width="400" height="570" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo susseguirsi di <strong>mani</strong> che toccano, provano, sentono, tastano, soppesano&#8230;. sensualissimo. Vera e prorpia <strong>danza </strong>di queste mani tra cliente e venditore. Pochi sguardi, due accenni, un paio di parole, con un tocco leggero si indica, si valuta e si sceglie.<br />
Si porta a casa.<br />
Tutto sempre così elegante.</p>
<p>Quasi silenzioso.</p>
<p><img class="size-full wp-image-863 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_08481.jpg" alt="" width="400" height="535" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-864 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_1082.jpg" alt="" width="400" height="587" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-878 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_0897.jpg" alt="" width="400" height="518" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-883 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_09511.jpg" alt="" width="400" height="546" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-884 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_10551.jpg" alt="" width="400" height="511" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ho indagato, curiosato, scrutato. Anche questa giornata è stata meravigliosa, ricca di emozioni, sensazioni, visioni di <strong>Parigi</strong> che non avevo mai provato.</p>
<p style="text-align: justify;">Camminare per le strade e i mercati  con macchina fotografica al collo e con solo il 50mm fisso: tutto sembra ancor più bello, ci si sente un po&#8217; Henri Cartier Bresson&#8230;. manie di grandezza!<br />
Menomale questo tempo di schifo che ha ridimensionato il tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">La passeggiata è finita.</p>
<p style="text-align: justify;">Torniamo verso casa&#8230;&#8230;<strong> On y va</strong> !</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-880 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_1074.jpg" alt="" width="400" height="583" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Partecipando al concorso <span style="text-decoration: underline;"><em><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"><a href="http://labs.paris.fr/commun/concours/" target="_blank">Les marchés de la capitale</a>:</span></span></em></span></p>
<p><object id="emb_ZoomazineBrowser" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="window" /><param name="devicefont" value="true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="swliveconnect" value="true" /><param name="src" value="http://app.zoomorama.com/1.0/zoombrowser@zoomorama.com/release/latest/browser.swf?indexURL=http://zml.zoomorama.com/1.0/legacyproxy/b42e27c240a3f1da07a1e88d8e35f865/23b0d7a87b9bd88490eba09dcab4a085/index.zml" /><embed id="emb_ZoomazineBrowser" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://app.zoomorama.com/1.0/zoombrowser@zoomorama.com/release/latest/browser.swf?indexURL=http://zml.zoomorama.com/1.0/legacyproxy/b42e27c240a3f1da07a1e88d8e35f865/23b0d7a87b9bd88490eba09dcab4a085/index.zml" swliveconnect="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" devicefont="true" wmode="window"></embed></object></p>
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		<title>I tetti di Parigi</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 10:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinque giorni a Parigi. Appena di ritorno devo lasciare decantare le facce, le storie, i luoghi, i vecchi e nuovi amici&#8230;. L&#8217;atmosfera è sempre così meravigliosa a Parigi,  tra boulevards, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Cinque giorni a Parigi. Appena di ritorno devo lasciare <em>decantare</em> le facce, le storie, i luoghi, i vecchi e nuovi amici&#8230;.</p>
<p><span id="more-797"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;atmosfera è sempre così meravigliosa a <strong>Parigi</strong>,  tra boulevards, bistrots, café, stradine, parchi e monumenti.<br />
Il solito angolo di <strong><span class="gcpaddrlink"><strong>Rue Saint-Honoré</strong></span></strong>, lungo la <em>Seine</em> vicino a quell&#8217; albero,  la piazzetta con la fontana dietro casa, i ristoranti di <strong><span><span><span dir="ltr">Rue Sainte-Anne, </span></span></span></strong>sulle panchine e seggiole di ferro verde nei parchi&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Vous avez choisi ?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto si mescola perfettamente, storia, tradizione e questa sensazione di <span class="menu11">cambiamento e </span><span class="menu11">innovazione che trasuda da ogni muro, sasso, albero, strada.</span> Forse un po&#8217; inventata e mai esistita, ma questa città mi calza a pennello, ogni volta riesco a <strong>ritrovarmi</strong> e <strong>reinventarmi</strong>.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>À vaincre sans péril, on triomphe sans gloire</strong><strong><br />
(Corneille) </strong></p>
<p style="text-align: center;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Ora il sapore è diverso, più buono. La Parigi da turista è stata sdoganata, stavolta ho sentito la <em>Parigi delle persone</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;appartamento di Parigi accoglie, scalda dall&#8217;inverno Parigino,  tranquillizza e racconta tutte le sue storie tra uno scricchiolio del vecchio parquet e le montagne di libri sparsi. Ma soprattutto apre le sue finestre sui <strong>tetti di Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-820" title="tetti" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_1288.jpg" alt="" width="400" height="256" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-816" title="lampione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_0543.jpg" alt="" width="400" height="277" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-817" title="tetti" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_1233.jpg" alt="" width="400" height="267" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-821" title="finestra" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_0293.jpg" alt="" width="400" height="356" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Ah, i tetti !</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scrutare i tetti radenti, con una tazza di <strong>café au lait</strong> e il profumino di <strong>pain au chocolat </strong>appena preso alla <strong>boulangerie</strong> sotto casa. Tetti e abbaini, comignoli e tubi che sbuffano, scale e scalette: da qui si vede tutta Parigi.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente sfugge.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi tetti grigi sotto un cielo bianco, con le finestrine che ti guardano&#8230; all&#8217;improvviso inizia a piovere, tutto è grigio e coperto, ma inaspettato filtra sempre un po&#8217; di sole, e tutto comincia a brillare!</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta, tutte le volte, costantemente. Succede sempre così. D&#8217;altro canto siamo a la <strong>Ville Lumière.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il <strong>freddo</strong> e la città che si prepara al Natale, camminare per ore col vento gelido in faccia ma col sorriso stampato e lo sguardo sognante&#8230; niente di più amabile di un dolce rientro dopo un estenuante giro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si cena al caldo, l&#8217; appartamento all&#8217;ultimo piano di questo bel palazzo, nel tepore di una <strong>cucina parigina</strong>, cucinare e chiaccherare con un bicchiere ovviamente di champagne, buttando un occhio alle <strong>finestre</strong> e scrutando i <strong>tetti</strong> e le altre case che piano piano si accendono.</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<h1 style="text-align: center;">SOTTO I TETTI DI PARIGI</h1>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-828 aligncenter" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix2.jpg" alt="" width="400" height="564" /></p>
<h3 class="firstHeading">À la Carte</h3>
<p><!--more--></p>
<ul>
<li>Champagne e cruditè</li>
<li>Tazza di brodo di pollo</li>
<li>Lesso di pollo e acciugata</li>
<li>Zucchine al pepe rosso</li>
<li>Uvetta e <em>gingembre</em> candito</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Champagne</strong> è d&#8217;obbligo, siamo a Parigi. Il <strong>brodo</strong> è necessario, fa freddo. Lesso di <strong>pollo</strong> e <strong>acciugata</strong> è vizio: troppo ghiotta, non si sfugge. <strong>Zucchine</strong> al pepe rosso sono la moralità e lo sfizio, è verdura per sentirsi salubri ma con il pepe che stuzzica. Uvetta e <strong>gingembre</strong> sono l&#8217; <span class="menu11">assuefazione</span>, niente di più facile che cadere nella dipendenza dello zenzero candito.</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<h3>Acciugata x 4</h3>
<ul>
<li>acciughe sotto sale 8</li>
<li>aglio 1 spicchio</li>
<li>olio di oliva</li>
</ul>
<p>In un pentolino far dorare a fuoco basso olio e aglio schiacciato. Disliscare le acciughe e farle sciogliere lentamente nel pentolino, sempre a fuoco basso. Prima di sevire, togliere l&#8217;aglio.</p>
<p><!--more--></p>
<h3>Zenzero Candito</h3>
<ul>
<li>zenzero fresco 500 g</li>
<li>zucchero 400 g</li>
</ul>
<p>Pulire lo zenzero e tagliarlo a cubettoni di 2-3 cm. Lessarlo in acqua per una ventina di minuti, scolarlo e lasciarlo raffreddare. Metterlo in una casseruola con lo zucchero e ricoprite con l&#8217;acqua. Bollire fino a far evaporare l&#8217;acqua, mescolando talvolta. Quando lo zenzero sarà trasparente e l&#8217;acqua asciugata, togliere dal fuoco e disporre lo zenzero su carta da forno. Eventualmente rispolverare con lo zucchero.</p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small; font-family: Verdana; color: black;"><span id="msg" class="spnMessageText"><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-825" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix1.jpg" alt="" width="400" height="568" /></p>
<p>E mentre si mangia, indagare, guardare, per rubare dagli occhi delle persone il <strong>vissuto</strong> e le <strong>sensazioni</strong> di <em>com&#8217;è vivere a Parigi</em>.</p>
<p>Rivoluzione.<br />
Sempre nuova, ti rapisce e ti accoglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultimo bicchiere di champagne, ultimi sguardi. E&#8217; tardi. Domani la giornata è lunga, le finestre si sono spente e i tetti si intravedono appena.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-827 aligncenter" title="divano" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_0769.jpg" alt="" width="400" height="267" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, adesso so cosa mi mancano.<br />
I tetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono <em>quasi</em> pronta per raccontare questi giorni passati alla <strong>Ville Lumiere</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Rien ne sert de courir, il faut partir à point<br />
(La Fontaine)</strong></p>
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