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	<title>Claudia Castaldi &#187; marmellata</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Popolo di Conservatori</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 22:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo un popolo di conservatori, inutile negarlo&#8230;. Conserve, confetture, marmellate composte&#8230; facile confondersi. Siamo un popolo di conservatori. E&#8217; tradizione. Nonne, madri e zie insegnano. La preparazione è simile, ma ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo un popolo di <em><strong>conservatori</strong></em>, inutile negarlo&#8230;.</p>
<p><span id="more-2628"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2633" title="marmellate" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_20911.jpg" alt="" width="500" height="394" /></p>
<p style="text-align: justify;">Conserve, confetture, marmellate composte&#8230; facile confondersi.<br />
Siamo un <strong><em>popolo di conservatori</em></strong>.</p>
<p>E&#8217; tradizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonne, madri e zie insegnano.</p>
<p style="text-align: justify;">La preparazione è simile, ma c&#8217;è una sostanziale differenza: la <strong>conserva</strong> è l&#8217;immersione in olio, aceto, sciroppo&#8230; per <em>conservare il prodotto</em>. La <strong>confettura </strong>è una cottura-ebollizione con acqua, zucchero e sostanze gelificanti, in quantità diverse a seconda della ricetta e dal grado zuccherino che vogliamo raggiungere.</p>
<p style="text-align: justify;">Difatti lo scopo è il medesimo: <strong><br />
conservare<br />
</strong><strong>conservare<br />
</strong><strong>conservare</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Inizia il periodo perfetto per cominciare a <strong>conservare e serbare</strong> in pratici vasetti tutti i nostri <em>ricordi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;&#8230; Ecco la foto degli ultimi mesi.. &#8221; </em></p>
<p style="text-align: justify;">Basterebbe solo questa immmagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed anche io, che mi ritrovo all&#8217;ennesimo trasloco quest&#8217;anno, pronta ad impacchettare tutto e partire per una nuova storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo di non scordare nulla stavolta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scale, la finestra la porta il tetto. La cucina , il forno i rumori e il parquet. Il freddo il caldo, il vento e le antenne, la Madonnina che mi saluta, il Pirellone che luccica.<br />
<strong>Mi sembra proprio che ci sia tutto.</strong></p>
<p>Sei mesi che sto prontamente mettendo e sigillando in pratici <strong>vasetti di vetro </strong>con tanto di <strong>etichetta scritta a mano</strong>.</p>
<p>Dentro ogni barattolo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2638" title="mix " src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/mix-copy.jpg" alt="" width="500" height="722" /></p>
<p style="text-align: justify;">Raccogliere, lavare, pulire&#8230;. bollire, mescolare, tanta pazienza e zucchero a volontà.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Composta di Cipolle<br />
</strong>Cipolle di tropea 400gr , aceto 1/2 l , vino 1/2 l , zucchero 300gr <strong> </strong></li>
<li><strong>Confettura di Lamponi<br />
</strong>Lamponi cotti 1kg, zucchero 500gr, succo di limone<strong></strong></li>
<li><strong>Marmellata di Mirtilli<br />
</strong>Mirtilli 1kg , zucchero<strong> </strong>600gr<strong></strong></li>
<li><strong>Confettura di Fichi</strong><br />
Fichi 1kg, zucchero 500gr, stecca di vaniglia</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il gelificante è a discrezione ed abitudine, il procedimento è il medesimo. Lungo, minuzioso ed accorto. Tutto per poter <strong>conservare e fermare</strong> un qualcosa che ci potrebbe essere utile più avanti.<br />
Fondamentale, per una perfetta conservazione, <strong>sterilizzare</strong> e controllare che tutto sia<em> pulito</em>: non c&#8217;è cosa peggiore di un deludente bel <em>ricordo ammuffito</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2637" title="colori" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2137.jpg" alt="" width="500" height="698" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per ora queste sono le <strong>quattro prove</strong> di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quattro colori, <strong>quattro serie di vasetti di vetro</strong> che sono stati diligentemente preparati, per conservare e pronti da aprire durante l&#8217;inverno, per ritrovare colori e ricordi, per <em><strong>continuare a disegnare</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo ancora da giocare con un sacco di pomodori che non aspettano altro che essere <strong>conservati,</strong> e siamo invasi da un bel po&#8217; di more. Chiaramente non è possibile resistere. Non è detto che debba aspettare l&#8217;inverno: ci facciamo una bella fettona di pane e marmellata?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2632" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/mix1.jpg" alt="" width="500" height="691" /></p>
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		<title>Maledetta Primavera</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 22:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tutti quelli che amano smarmellare. Ci sarebbereo milioni di cose da fare, nuovi e vecchi progetti, cumuli di foto da smaltire, esperiementi malamente riusciti da condividere e vecchie cene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti quelli che amano <strong><em>smarmellare</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2507"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-2508" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix1.jpg" alt="" width="500" height="794" /><br />
Ci sarebbereo milioni di cose da fare, nuovi e vecchi progetti, <em>cumuli di foto da smaltire</em>, esperiementi malamente riusciti da condividere e vecchie cene da mostrare.</p>
<p>Oh al diavolo, <strong>è primavera</strong>.</p>
<p>Perlomeno dovrebbe esserlo. Pioggia e temporali permettendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo <strong>forno</strong> mi delizierà ancora per poco, entro breve piomberò nel bel mezzo dell&#8217;<em>afa meneghina.</em></p>
<p style="text-align: justify;">E poi sono <strong>qui</strong>, ancora a casa con <em>mammà</em>, in questa cucina azzurrina con l&#8217;<strong>enorme tavolo al centro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una volta sono<strong> io che comando</strong> e dirigo, su questo ambito tavolo di marmo mentre lei mi osserva.<br />
Per una volta non sono io che guardo<strong> le mani di mamma,</strong> ma è lei che scruta e <em>immortala diligentemente</em> le mie.</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Giochiamo con l’acqua e la farina<br />
sul tavolo di marmo di cucina?”</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2509" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix2.jpg" alt="" width="500" height="949" /></p>
<h3>Occhi di Bue alla Marmellata</h3>
<ul>
<li>farina 300gr</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>burro 125gr</li>
<li>zucchero 100gr</li>
<li>marmellata 1 vasetto a piacere</li>
<li>vanillina 1 bustina</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
<li>formine per biscotti concentrici o simili</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lavorare il burro morbido con lo zucchero, unire le uova e poi di seguito la farina setacciata con la vanillina e un pizzico di sale.<br />
Amalgamare bene il tutto senza lavorare troppo l&#8217;impasto, compattare ed avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per un&#8217;ora.<br />
Stendere l&#8217;impasto con uno spessore di 3 mm su un piano infarinato: per ogni biscotto ne servono <em>due</em>, quindi ricavare un numero pari di dischi di pasta con lo stampo più grande e posizionarne metà in una teglia. Questi saranno le basi degli occhi di bue.<br />
L&#8217;altra metà di dischi andrà nuovamente tagliata a piacere, con uno o due fori al centro.<br />
Spostare questi su un&#8217;altra teglia.<br />
Infornare a 180°C preriscaldato, per 15 minuti.<br />
Quando <em>dorano</em> sono pronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciare raffreddare un attimo, attenzione a non romperli e cominciare a <em>smarmellare</em> a piacere le basi, sovrapporre i biscotti bucati con una leggera pressione, spolverizzare di zucchero a velo e servire.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tazza di té la morte sua.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2513" title="mix3" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_8168.jpg" alt="" width="500" height="901" /></p>
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		<title>Scende la pioggia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 22:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dolci e amari risvolti di una calda casa con le finestre grandi. Piove. Amara e cruda realtà: è inverno. Inutile girarci intorno o indorare la pillola, fa freddo e piove. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dolci e amari risvolti di una calda casa con le <strong>finestre grandi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2136"></span>Piove.<br />
Amara e cruda realtà: è<strong> inverno</strong>. Inutile girarci intorno o indorare la pillola, fa freddo e piove.<br />
E&#8217; buio&#8230; è arrivato<strong> il letargo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed io dov&#8217;ero? Perchè non mi sono preparata? Dov&#8217;è la mia scorta di biscotti, miele e marmellate per l&#8217;inverno?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Io proprio me lo aspettavo.</em><br />
Ah già,<em> inseguivo il sole </em>in giro per l&#8217;italia, con una forchetta in mano e la macchina fotografica nell&#8217;altra, sempre di corsa a fare e disfare la valigia. E di colpo sono rientrata in questa crudele <strong>realtà</strong>, fatta di grigio e vento, cappotto e sciarpa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa è <a href="http://www.tourdefork.net/" target="_blank"><em>un&#8217;altra storia</em></a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="fuori" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_85531.jpg" alt="fuori" width="450" height="675" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fuori piove</strong>.<br />
E&#8217; appurato, inderogabile, visibile e<strong> incontestabile</strong>. Niente passeggiate lungo il naviglio o giri in bicicletta e vento tra i capelli, solo <strong>casa</strong>. Una grande casa con <strong>enormi finestre</strong> sul cortile, un tiepido rifugio momentaneo dove lasciar trascorrere le ore, magari alla finestra <strong>guardando la brina e pioggia che scende</strong>. Un posto per stare beatamente al sicuro mentre fuori piove.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè si, fuori ancora pioggia ed io sempre qui,<strong> dentro una casa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa si può davanti alla natura, al susseguirsi delle stagioni e alle <strong><em>decisioni del cielo</em></strong>?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="top" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_85431.jpg" alt="top" width="450" height="344" /></p>
<p style="text-align: justify;">Eh, un bel po&#8217; di cose interessanti si possono fare. Fare <strong>merenda</strong> per esempio.<br />
Semplice, veloce e indolore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah fiumi di marmellata, soave glucosio, malleabile zucchero che arriva direttamente alla corteccia cerebrale e rilascia le tanto ambite <strong><em>endorfine. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco cosa mi serve: un<strong> barattolo di marmellata</strong> che mi traghetti delicatamente verso il consapevole <strong>letargo invernale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi il piano strategico è questo: calda <strong>crostata di more</strong>, occhi sbarrati e testa sognante in preda al <em>dolce delirio glicemico</em>, assaporando la pioggia <strong>davanti alla finestra</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2138" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/mix.jpg" alt="mix" width="450" height="612" /></p>
<h3>Crostata di marmellata di more</h3>
<ul>
<li>marmellata di more di fiducia 1 barattolo</li>
<li>farina 400 gr</li>
<li>uova 4</li>
<li>burro 250 gr</li>
<li>zucchero 200 gr</li>
<li>limone 1</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ammorbidire il <strong>burro</strong> a temperatura ambiente o sul termosifone ( che <span style="text-decoration: underline;">non</span><strong> </strong>avrete preventivamente acceso a temperatura tropici, per poter girare in magliettina per casa contribuendo al surriscaldamento globale poiché <em>suvvia noi siamo ciòfani e cerchiamo l&#8217;estate</em>).<br />
Solita <strong>farina</strong> a fontana sul tavolo di cucina, <strong>uova</strong> al centro con buccia grattugiata del <strong>limone</strong>, <strong>zucchero</strong>, <strong>sale</strong> e il <strong>burro</strong> morbido. Prima con una forchetta, poi con le mani, amalgamare gli ingredienti. Impastare fino a che il tutto non risulta morbido. Impacchettare nella pellicola e lasciare in frigo per 30 minuti.<br />
Nel frattempo<strong> imburrare la teglia</strong> con cura certosina.<br />
Stendere la <strong>pasta col mattarello</strong>, sottile 1/2 cm. Foderare diligentemente la <strong>teglia</strong> e tagliare via la pasta in eccesso con un coltello. <strong>Bucherellare</strong> con la punta della forchetta la base. Versare il quantitativo di <strong>marmellata</strong> più adatto al vostro umore e alle necessità psicofisiche del momento.<br />
Rimpastare velocemente i<strong> ritagli di pasta</strong>, stenderli con il mattarello infarinato: con coltello e matematica precisione, creare tante striscioline larghe 1cm per decorare la crostata.<br />
Infornare a preriscaldato <strong>180°C per 20 minuti circa</strong>. Quando si sente l&#8217;odore di buono è pronta.<strong> </strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2140" title="close up" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_85511.jpg" alt="close up" width="450" height="634" /></p>
<p><strong>Sembra che funzioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Scende la pioggia inarrestabile e la crostata si sta <strong>raffreddando</strong> di la in cucina, in tutta la casa aleggia e si diffonde il suo <strong>dolce profumo</strong>. Lasciare riposare e raffreddare è d&#8217;obbligo, pena scomunica e ustione laringofaringea. C&#8217;è qualcosa di più tremendo di una crostata che si rompe sul più bello o rimane attaccata quando è pronta per essere mangiata?</p>
<p>Fuori piove e fa freddo,  intanto io faccio merenda e gioco con <strong><em>Marianne </em></strong>mentre aspetto&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="la [fu] pyondi" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_8565.jpg" alt="la [fu] pyondi" width="450" height="327" /></p>
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		<title>Io oggi mangio pancakes</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Colazione da me, solo per me, tutta per me. Io mangio pancakes. Problemi? E me le mangio da sola, con coltello e forchetta ben saldi, affogandole implacabile con marmellata di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Colazione da me, solo per me, <strong>tutta per me</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1738"></span>Io mangio <strong>pancakes</strong>. Problemi?</p>
<p style="text-align: justify;">E me le mangio da sola, con coltello e forchetta ben saldi, affogandole implacabile con<strong> marmellata di ciliegia</strong>.</p>
<p>Si, sono di quelle perfette, <strong>delizia del risveglio </strong>a casa e <strong>dolce tortura</strong> della preparazione mattiniera. Sono le mie,  personalissime, fatte su misura. Non bulimicamente grandi, ma neanche miseramente piccole, <strong>le giuste</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto livello di dolcezza, giusto grado di cottura, giusta consistenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La colazione dei giusti</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo aggiungere altro??</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è cominciato in terra straniera, colpita da una strana <strong>attrazione mista a desiderio</strong> verso il misterioso mondo della <strong><em>gioia colante di marmellata e miele</em></strong>. Prima si finge indifferenza davanti al tripudio di glucosio, ma&#8230; Una volta provati, non si torna più indietro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1790" title="pancake03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_6078.jpg" alt="pancake03" width="450" height="614" /></p>
<h3>Pancakes</h3>
<ul>
<li>farina 150g</li>
<li>zucchero 3 cucchiai</li>
<li>lievito 1 bustina</li>
<li>uova 2</li>
<li>latte 150g</li>
<li>burro 50g</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
<li>vanillina o cannella (de gustibus)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Montare uova e zucchero, aggiungere continuando a girare, girare, girare&#8230;. farina setacciata, cannella (o vanillina), sale, lievito e latte. Nel frattempo, sciogliere il burro in un pentolino. Incorporare al composto anche il burro fuso. Appena sarà tutto fluido ed omogeneo, senza grumi, ungere e scaldare una padella con pochissimo burro. Due cucchiai di impasto fanno una frittella. Basta un minuto e poi vanno girate dall&#8217;altro lato. La certezza della cottura perfetta? Le tipiche bollicine in superficie che rendono spugnosa la frittellona.</p>
<p>Cospargere con sciroppo d&#8217;acero, miele o marmellata prediletta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1789" title="pancake01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_6076.jpg" alt="pancake01" width="450" height="625" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la volta della <strong>marmellata di ciliegia.</strong> Ringrazio <strong>chi</strong> mi ha fatto diligentemente rinvenire un barattolo di marmellata nella mia valigia.</p>
<p style="text-align: justify;">Era quella <strong>giusta</strong> e perfetta per l&#8217;occasione.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Le memorie di una Crostata Farro e Pere</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/05/crostata-farro-pere/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 09:08:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dolci reminiscenze culinarie: questa è un&#8217;altra che fa sbavare. Anche se fortunatamente un sano e costante cinismo mi pervade, disgraziatamente quando parlo di cucina si mescolano ricordi e sensazioni che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dolci <strong>reminiscenze culinarie</strong>: questa è un&#8217;altra che fa sbavare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1679"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se fortunatamente un <strong>sano e costante</strong> cinismo mi pervade, disgraziatamente quando parlo di cucina si mescolano <strong>ricordi e sensazioni </strong>che trasudano metafisico. L&#8217;inarrestabile emergere di <strong>cimeli di infazia</strong> più o meno comprensibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il caso vuole che la mia <strong>infanzia gastronomica</strong> (e non solo) girasse intorno al <strong>tavolo di marmo</strong> in cucina di<em> mammà</em>: freddo d&#8217;estate, caldo d&#8217;inverno. <strong>Enorme e bianco</strong>, nel centro della stanza con le <strong>gambe grosse e pesanti</strong> di legno, <strong>scorticato</strong> dal felino dilettarsi nell&#8217;arrotaggio artigli.</p>
<p style="text-align: justify;">Mani appiccicose di <strong>miele</strong>, serissimi esperimenti scientifici di <strong>glassa e colla di farina</strong>, indomabile <strong>pasta di sale</strong>, bottiglie e bicchieri come teorici ma inabili <strong>mattarelli estemporanei</strong>, stampini e timbri intagliati in <strong>patate colorate e sughero sbruciacchiato</strong>, enormi <strong>grembiuli</strong> fascianti. E noi li, in piedi o in ginocchio sulle<strong> sedie impagliate</strong> per arrivare al tavolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco il <strong>cimelio gastronomico</strong>. Tra tutte le varie ed eventuali <strong>sperimantazioni</strong> del caso, questa <strong>reminiscenza</strong>. Le <strong>pere</strong>, ruvidine e granulone, morbido contrasto tra buccia e polpa, la <strong>frolla di farro</strong> con quel sapore inconfondibile di<strong> casa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1675" title="crostata farro e pere" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_4209-2.jpg" alt="crostata farro e pere" width="450" height="564" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sguardo serio e deciso, imbrattarsi e impolverarsi, <strong>affogare nella farina</strong> oramai incontenibile e autonoma, le <strong>mani di mamma</strong> sul tavolo di marmo che mi aiutano a impastare. Poi  <strong>faccia riflessiva</strong> spalmata allo sportello del<strong> forno,</strong> con il<strong> tic tac</strong> del timer come fosse un orologio a pendolo.</p>
<p>Tic tac tic tac tic tac&#8230;&#8230;..</p>
<p>Quanto manca?<br />
Posso mangiarlo<strong> subito</strong>, vero?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Domani.</em></p>
<p>Prego? Ma siamo impazziti???<br />
Maledizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Agonia di zucchero che volteggia tra le stanze, detta anche <em><strong>l</strong></em><strong><em>a tradizione vuole che si possa mangiare solo il giorno dopo. </em></strong> Di girare per casa, facendo finta di niente, col profumo che si diffonde e si sparge.<strong> Leccherei </strong>anche le tende intrise di vaniglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Merenda eh.<br />
Mica te lo dicono che stai preparando merenda si, ma del giorno dopo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1678" title="closeup" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_423122.jpg" alt="closeup" width="450" height="587" /></p>
<h3>Pasta frolla di farro</h3>
<p>* farina di farro integrale 150g<br />
* amido di mais 50g<br />
* farina 00 50g<br />
* zucchero di canna 80g<br />
* margarina vegetale 100g<br />
* vanillina 1 bustina<br />
* sale un pizzico<br />
* lievito 1/2 bustina<br />
* acqua qb</p>
<p style="text-align: justify;">Setacciare le farine e il lievito, unirle con lo zucchero e sale, disponendole a fontana. Al centro spezzettare la margarina (ammorbidita a temperatura ambiente)  e iniziare ad impastare. Eventualmente aggiungere un po&#8217; d&#8217;acqua se il composto risultasse troppo duro o poco elastico. Raggiunta la giusta compattezza, avvolgere l&#8217;impasto con della pellicola e lasciarlo riposare in frigo per un&#8217;ora.</p>
<h3>Per il ripieno</h3>
<p>* pere 4 piccole<br />
* marmellata prugne 4 cucchiai<br />
* acqua 1 cucchiaio<br />
* miele 1 cucchiaio<br />
* cannella qb<br />
* zenzero qb</p>
<p style="text-align: justify;">Lavare bene le pere, tagliarle a fettine (non sbucciare!) e pulirle dai semi. Scottarle in padella con un cucchiaino di miele per un minuto a fuoco vivo. In un pentolino sciogliere a fuoco basso la marmellata con l&#8217;acqua fino a quando non risulti un composto fluido e omogeneo. Lasciare raffreddare.</p>
<h3>Crostatine di farro e pere</h3>
<p>procedimento:</p>
<p style="text-align: justify;">Stendere col mattarello l&#8217;impasto che era a riposare in frigo. La pasta non deve essere più alta di 0,5 cm. Adagiarla nello stampo imburrato e infarinato in modo omogeneo. Bucherellare il fondo con una forchetta e infornare per 10 minuti a preriscaldato 180°c. Appena il timer smette di ticchettare, estrarre le tortine dal forno, un cucchiaio di marmellata a testa ben spalmato e sopra 4-5 fettine di pera. Rimettere in forno per altri 10 minuti. Appena pronti, quando saranno belli dorati e profumati, spolverare con zenzero e cannella a piacere.</p>
<p style="text-align: justify;">Sevire e mangiare il giorno successivo. Chi ce la fa, mi dica come si fa.<br />
<strong>Ella fu, siccome immobile&#8230;.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1677" title="crostata farro e pere" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_42261.jpg" alt="crostata farro e pere" width="450" height="665" /></p>
<p>Questa ricetta va dritta dritta a partecipare al <a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/collaborazioni/cookbook/inventa-la-ricetta-e-potrai-vincere-un-libro-di-guido-tommasi/#comments" target="_blank">concorso</a> <strong>Inventa la ricetta</strong> nella categoria <em>La cucina dei ricordi.</em></p>
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		<title>Era inverno&#8230;</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/muffin-orzo/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 07:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;e in realtà lo è ancora. Ma un anno fa, il primo post su questo food blog. Festeggiando a suon di muffin! Il primo post non si scorda mai? E ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">&#8230;e in realtà lo è ancora.<br />
Ma un anno fa, il primo post su questo <em>food blog</em>. Festeggiando a suon di <strong>muffin</strong>!</p>
<p><span id="more-1325"></span></p>
<p style="text-align: center;">Il primo post non si scorda mai?<br />
E invece io l&#8217;ho scordato.<br />
Ma come è potuto accadere?<br />
Vergona eh</p>
<p style="text-align: justify;">Quale migliore occasione per dilettarsi, in ritardo, in un nuovo esperimento di <strong>muffin</strong>? Un lurido febbraio, traboccante di frittele e nuovi sapori non fermerà la produzione inverale di muffin.</p>
<p style="text-align: justify;">Fa freddo, l&#8217;inverno sembra non passare, anche se&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1327 aligncenter" title="Muffin orzo" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/03/_mg_9198.jpg" alt="" width="400" height="521" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Mancano le coccole del sole la mattina e quella sensazione di dolce spossatezza delle lunghe giornate primaverili. Quello che serve è  zenzero, nuovo amore, nuovi sapori e tanto zucchero.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<h3 style="text-align: justify;">Muffin orzo e marmellata di prugna</h3>
<ul>
<li>farina 300g</li>
<li>uova 3 intere</li>
<li>zucchero 200g</li>
<li>orzo solubile da 50g a 100g</li>
<li>burro 100g</li>
<li>lievito vanigliato 1 bustina</li>
<li>sale un pizzico</li>
<li>zenzero qb</li>
<li>marmellata di prugne</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In un capiente e bel mixer mettere tutti gli ingredienti, schiacciare ON e aspettare che il composto assuma una consistenza omogenea, fluida ma non troppo. La variabile <em>orzo</em> va un po&#8217; a gusto personale. Per me, più è sempre meglio. Versare negli stampi preferiti fino a poco sopra la metà, infornare a preriscaldato e molto ventilato 180° per 20-30 minuti. Mangiare ancora tiepidi accompagnati o farciti con marmellata di prugna.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1329" title="muffin e marmellata" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/03/_mg_9204.jpg" alt="" width="400" height="520" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si diceva nuovi sapori. Insolita allenza questa di orzo e zenzero. Morbidi e croccanti si legano bene con la prugna. Deliziosa colazione stamattina,  ottima per festeggiare e per tracciare i buoni propositi del nuovo anno di <strong>food blog </strong>che si sta aprendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Era inverno, forse è passato. In maniera del tutto inaspettata sta uscendo anche un po&#8217; di sole. Bene bene bene!<br />
Far presto e far bene.</p>
<p>Che sia il momento di abbandonare cappotto e sciarpa?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anno nuovo, muffin nuovi.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cornflake Girl</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/01/cornflake-girl/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 09:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Risveglio a casa, fuori tanta neve, tanto freddo, nebbia e niente sole che trascina fuori dal letto. Suggerimenti? Mille cuscini caldi e morbidi da abbracciare, inghiottita dal piumone, piedi dentro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Risveglio a casa, fuori tanta neve, tanto <strong>freddo</strong>, nebbia e niente sole che trascina fuori dal letto. Suggerimenti?</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1061"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mille <strong>cuscini</strong> caldi e morbidi da abbracciare, inghiottita dal <strong>piumone</strong>, piedi dentro calzettoni di <strong>lana</strong> che si coccolano tra loro&#8230; e chi ha voglia di alzarsi?</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1064" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/_mg_02151.jpg" alt="" width="400" height="569" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Dimmi che è domenica mattina. Dimmi che è vero, che posso stare nel letto tutto il giorno, dedicandomi ad un meraviglioso <strong>Pigiama Day</strong>.<br />
Colazione a letto, preferibilmente ancora sotto le coperte, radio accesa, eventualmente televisione. Rigirarmi nel letto per le briciole sparse in giro,  stare alla finestra a guardare la pioggia e sentire il profumino dei <strong>biscotti ancora caldi</strong>, con una tazza di caffé d&#8217;orzo&#8230;.</p>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li> farina 200g</li>
<li> burro 100g</li>
<li>frutta secca 70g</li>
<li> zucchero 150g</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>cornflakes 150g</li>
<li> lievito per dolci 1 busta</li>
<li>cannella e sale qb</li>
</ul>
<p><a></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ammorbidire il burro. Intanto lavorare zucchero, sale e  cannella con le uova. Unire il burro e aggiungere farina, lievito, frutta secca e parte dei cornflakes. Amalgamare bene il tutto, avvolgere con la pellicola trasparente e lasciare riposare per una mezz&#8217;ora in frigo. Per dare la forma ai biscotti: con l&#8217;aiuto di un cucchiao prendere un po&#8217; di impasto e ricoprirlo <em>confusamente</em> di cornflakes. Disporre sulla teglia infarinata, infornare per 15 minuti a 180° preriscaldato.</p>
<p><a><br />
</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1063" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/01/_mg_0194.jpg" alt="" width="400" height="573" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Macchè.<br />
<strong>Non è domenica mattina.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; solo una stramaledetta giornata lavorativa e solo per questo è già iniziata male.</p>
<p style="text-align: justify;">Volendo sono già in ritardo. <strong>Niente Pigiama Day</strong>.<br />
Menomale esistono le coinquiline, o meglio: le <strong>mamme</strong> delle coinquiline che sanno fare bene i biscotti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Buongiorno !!!</strong></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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