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	<title>Claudia Castaldi &#187; homemade</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Io oggi mangio pancakes</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Colazione da me, solo per me, tutta per me. Io mangio pancakes. Problemi? E me le mangio da sola, con coltello e forchetta ben saldi, affogandole implacabile con marmellata di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Colazione da me, solo per me, <strong>tutta per me</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1738"></span>Io mangio <strong>pancakes</strong>. Problemi?</p>
<p style="text-align: justify;">E me le mangio da sola, con coltello e forchetta ben saldi, affogandole implacabile con<strong> marmellata di ciliegia</strong>.</p>
<p>Si, sono di quelle perfette, <strong>delizia del risveglio </strong>a casa e <strong>dolce tortura</strong> della preparazione mattiniera. Sono le mie,  personalissime, fatte su misura. Non bulimicamente grandi, ma neanche miseramente piccole, <strong>le giuste</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto livello di dolcezza, giusto grado di cottura, giusta consistenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La colazione dei giusti</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo aggiungere altro??</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è cominciato in terra straniera, colpita da una strana <strong>attrazione mista a desiderio</strong> verso il misterioso mondo della <strong><em>gioia colante di marmellata e miele</em></strong>. Prima si finge indifferenza davanti al tripudio di glucosio, ma&#8230; Una volta provati, non si torna più indietro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1790" title="pancake03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_6078.jpg" alt="pancake03" width="450" height="614" /></p>
<h3>Pancakes</h3>
<ul>
<li>farina 150g</li>
<li>zucchero 3 cucchiai</li>
<li>lievito 1 bustina</li>
<li>uova 2</li>
<li>latte 150g</li>
<li>burro 50g</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
<li>vanillina o cannella (de gustibus)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Montare uova e zucchero, aggiungere continuando a girare, girare, girare&#8230;. farina setacciata, cannella (o vanillina), sale, lievito e latte. Nel frattempo, sciogliere il burro in un pentolino. Incorporare al composto anche il burro fuso. Appena sarà tutto fluido ed omogeneo, senza grumi, ungere e scaldare una padella con pochissimo burro. Due cucchiai di impasto fanno una frittella. Basta un minuto e poi vanno girate dall&#8217;altro lato. La certezza della cottura perfetta? Le tipiche bollicine in superficie che rendono spugnosa la frittellona.</p>
<p>Cospargere con sciroppo d&#8217;acero, miele o marmellata prediletta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1789" title="pancake01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_6076.jpg" alt="pancake01" width="450" height="625" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la volta della <strong>marmellata di ciliegia.</strong> Ringrazio <strong>chi</strong> mi ha fatto diligentemente rinvenire un barattolo di marmellata nella mia valigia.</p>
<p style="text-align: justify;">Era quella <strong>giusta</strong> e perfetta per l&#8217;occasione.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Pane per i propri denti</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/pane-sesamo/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/pane-sesamo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 12:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buono come il pane? Beh, facile. Alzi la mano a chi non piace il pane. A volte non c&#8217;è un motivo, non è che si deve sempre spiegare tutto. Ci ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Buono come il <strong>pane</strong>? Beh, facile. Alzi la mano a chi non piace il pane.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1343"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A volte non c&#8217;è un motivo, non è che si deve sempre spiegare tutto. Ci sono cose dirette, che si capiscono al volo.<br />
<strong>Immediate</strong>.<br />
Come il <strong>pane</strong> appunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Alzi la mano  a chi non piace il pane. Così semplice, essenziale ma di sostanza, facile da apprezzare. Poi <strong>farlo bene</strong>, è tutta un&#8217;altra storia. Mica riesce a tutti. Dopo mesi e mesi di strenuo allenamento, forse ho trovato il <em>pane per i miei denti</em>.<br />
Informazioni rubate, interviste surreali ed estemporanee a <strong>panettieri</strong> che mi guardavano sbalorditi, mentre sbirciando cercavo di cogliere il segreto effimero del loro <strong>panificare</strong>&#8230; una vera e propria <em>redenzione</em> il panificare.</p>
<p style="text-align: justify;">Impasti, attendi, inforni, aspetti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1353" title="panini" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/03/_mg_0740.jpg" alt="" width="400" height="556" /></p>
<h3 style="text-align: justify;">Panini sesamo e semi di papavero</h3>
<ul>
<li>farina 500g</li>
<li>olio 1/2 bicchiere</li>
<li>acqua 200g</li>
<li>lievito di birra 25g</li>
<li>sale 2 cucchiaini</li>
<li>zucchero 2 cucchiaini</li>
<li>uovo 1</li>
<li>sesamo (personale)</li>
<li>semi di papavero (personale)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Disporre la farina a fontana, nel centro sciogliere il lievito con 1/2 bicchiere d&#8217;acqua tiepida e due cucchiaini di zucchero. Aggiungere due cucchiai d&#8217;olio, sale e iniziare a impastare aggiungendo olio e acqua. Continuare a impastare energicamente, piegando e ripegando la pasta, per una ventina di minuti, fino ad ottenere un panetto omogeneo, morbido ed elastico. Dividere in 4 pagnotte, lasciarle riposare coperte con un canovaccio e al buio per almeno due ore. Quando saranno lievitate (almeno il doppio) rilavorare i panetti per una decina di minuti,  e lasciare lievitare coperte per una mezzora. Prima di infornare, spennellare le pagnotte con l&#8217;uovo sbattuto e cospargere di sesamo o semi di papavero. Infornare a preriscaldato per 40 minuti a 180°.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1350" title="impasto" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/03/_mg_0642.jpg" alt="" width="400" height="540" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Il profumo sale.<br />
Aspetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo odore di pane e lo scricchiolare della <strong>crosta</strong> e delle <strong>briciole</strong>, pur essendo inebriante, non stordisce e rende leggeri come quello del cioccolato o dei dolci, anzi. Ti mette coi piedi bene in terra, ti <strong>schiarisce le idee</strong> e la testa, ti da la forza atavica di una ritualità del passato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Fare il pane</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come una strega che gira il mestolo nel pentolone per vedere il futuro, interrogando l&#8217;oracolo, <strong>io faccio il pane</strong>. Mi concentra, mi rilassa.<em><br />
Impastare, piegare, ripiegare.</em><br />
Raccolgo le forze e faccio chiarezza, <strong>filtro i pensieri</strong>, le idee se ne vanno a posto ordinatamente nel cassettino giusto, rassetto e riordino la mente.</p>
<p style="text-align: justify;">Meglio di un sudoku da mangiare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1349 aligncenter" title="panini" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/03/_mg_0723-2.jpg" alt="" width="400" height="547" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dentro e Fuori Marrakech</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 13:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da un lato le montagne dei Monti dell&#8217;Alto Atlante, dall&#8217;altra il deserto. Nel mezzo la città rosa. Quattro giorni alla scoperta dell&#8217;arte culinaria dei dada di Marrakech. Fernando Pessoa disse ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Da un lato le montagne dei Monti dell&#8217;Alto Atlante, dall&#8217;altra il deserto. Nel mezzo la <em>città rosa</em>.<br />
Quattro giorni alla scoperta dell&#8217;arte culinaria dei <em>dada</em> di <strong>Marrakech</strong>.</p>
<p><span id="more-1087"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1130 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_99191.jpg" alt="" width="400" height="571" /></p>
<p><strong>Fernando Pessoa</strong> disse di questa città:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Al principio ti sorprende poi ti penetra in profondità”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Eh si che sorprende. E riesce ad entrarti dentro anche solo in pochi giorni.<br />
Anzi, forse di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui ci si sente bene per il sole, i profumi, i colori e i tramonti. Ma anche meravigliosamente sorpresi di sentirsi nel <strong><em>mezzo.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Marrakech rende sospesi: tra la pace <strong>dentro</strong> i <em>riad</em> e il ribollire <strong>fuori</strong>, tra il deserto e le montagne, tra il cielo blu e la terra rossa, tra i giardini rigogliosi e vicoli puzzolenti. Stessa cosa per il cibo: tra sapori ancestrali e piatti serviti in grande stile.</p>
<p style="text-align: justify;">Si gusta questo essere in <strong>bilico</strong>, sorseggiando il té alla menta dentro, davanti al fuoco di un <em>riad</em> o camminando fuori, nel labirinto dei souq, nel cuore della Medina.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1160" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9667.jpg" alt="" width="400" height="275" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1166" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/marrakech.jpg" alt="" width="400" height="261" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1161" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_97672.jpg" alt="" width="400" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è sempre in movimento <strong>fuori</strong>, la città sembra cambiare costantemente forma e colori, anche la stessa strada o piazza a seconda delle ore sembra un&#8217;altra. Si dice che i colori di mura e strade cambino a seconda dell&#8217;umore stesso della città.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fuori il caos ordinato dei <em>souq</em>, delle vie della Medina e della piazza che inizia ad animarsi. <strong>Dentro</strong>, si gusta la quiete del riad, con una colazione da sultani. Si gode delle delle tortore che si affacciano su un cortile pieno di piante. Sapori prelibati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1162" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9535.jpg" alt="" width="400" height="262" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1171" title="riad" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9648.jpg" alt="" width="400" height="295" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1170" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9326.jpg" alt="" width="400" height="275" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1172" title="riad" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9737.jpg" alt="" width="400" height="237" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1164" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9750.jpg" alt="" width="400" height="272" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unico segnale della vita della Medina è il richiamo del <em>Muezzin</em> dal Minareto.<br />
Chiama.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco anche il sole. Ribolle la <strong>calma</strong>.<br />
Siamo pronti per farsi ingoiare dalla città dai muri rossi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro di tutto è la Piazza<strong> Djemaa el-Fna</strong>, all&#8217;ingresso della <strong>Medina</strong>.<strong> </strong>Oggi è venerdì, giorno di culto. La città si sveglia gradualmente, adagio adagio le strade si riempiono. Preventivare di perdersi il primo giorno nella Medina, poi farsi investire da cavalli asini e motorini. Ricordarsi di tenere sempre la destra, anche a piedi e anche quando il fiume di persone per strada di trascina nel suo fluire. Mescolarsi tra la gente, come le comparse di un lungo piano sequenza. Le persone scivolano, si incastrano e si snodano tutto intorno. Puoi rimanere immobile o provare a muoverti, gli altri continuano a sgusciarti intorno, frenetici e sicuri del loro armonioso disordine:  carretti, asini, donne con la spesa, motorini, bambini&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1128 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9856.jpg" alt="" width="400" height="561" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1143" title="Jama‘a el-Fnaa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9784.jpg" alt="" width="400" height="286" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Dolce Marocco, salato Marocco. Ovunque ci si imbatte in botteghe che vendono spezie, stoffe, datteri, collane, frutta secca. E poi dolci tipici, ma soprattutto il <strong>pane</strong>, ovvero <em>Khubz</em>,  simile alla pita venduto nei <em>hanout</em>, i piccolissimi negozini in strada. Crea dipendenza, perchè è genuino, fragrante, delicato, saporito, sempre freschissimo e profuma di <em>quotidiano</em>. Immancabile compagno di ogni pasto, si accorda perfettamente con i piatti marocchini più diffusi e famosi: il <strong>Couscous</strong>, <strong>Pastilla</strong>, <strong>Tajine</strong>, <strong>Harira</strong>&#8230;&#8230; poi legumi, cereali, verdure, preparate secondo la tradizione, seguiti da fiumi e fiumi di té alla menta. Sontuosi piatti, varietà di presentazione, profumo e colori, anche nell&#8217;ultima delle <strong>bettole</strong> di Marrakech si respira la genuinità di prodotti freschi di giornata del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è chi dopo il pranzo luculliano riesce a trovare le parole alle mie sensazioni del momento:</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;..è la Genuinità&#8230; devo ancora costriure meglio questo concetto&#8230; ma si basa tutto sull&#8217;apertura e il confronto diretto&#8230; l&#8217;interazioni sono dirette e ravvicinate&#8230; pubbliche. Come pure la preparazione del cibo.. e sempre fatto allo scoperto.. in strada, nei banchetti davanti a te.<br />
Niente è privato, niente è nascosto, tutto è la per essere visto da tutti&#8230; che permette la partecipazione emotiva di tutti&#8230; Un prodotto locale.<br />
Ecco il mio concetto di <strong>Genuino</strong>&#8230; se pur velata ho intravisto la genuinità perduta dell&#8217;italia&#8230; &#8220;</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1177 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9261.jpg" alt="" width="400" height="288" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1124" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9865.jpg" alt="" width="400" height="249" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1125 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_98635.jpg" alt="" width="400" height="298" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Abbandonarsi, camminare tra pioggia e sole sorvegliati da <strong>cicogne</strong> che volano piano, tra banchetti, venditori di biscotti ambulanti, palme, bellezze architettoniche, tappeti, pelle, gatti, alberi di arancio&#8230;.  lasciarsi marchiare in modo indelebile da tutto ciò che si vede, si respira e si tocca. Il mercato <strong>souq</strong> è un labirinto che ti risucchia come le viscere della terra, una catarsi. Mentre giri giri giri, tutti ti chiamano, ti fermano, ti spiegano e ti fanno provare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sole sta calando, la luce trasforma i colori e le forme. E intanto la città cambia, camaleontica, magica.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1131 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_98652.jpg" alt="" width="400" height="239" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1120" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9673-2.jpg" alt="" width="400" height="295" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1154" title="arance" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9902.jpg" alt="" width="400" height="521" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1132" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9925.jpg" alt="" width="400" height="240" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Ritornare alla piazza <strong>Djemaa el-Fna </strong>è strano: poche ore fa era piena di luce e di persone: venditori di succo d&#8217;arancia, tatuatrici all&#8217;henné, incantatori di serpenti, bancarelle, dentisti ambulanti e artisti di strada. Ora improvvisamente, al calare della sera, spunta una distesa di banchetti e chioschi fumanti.<strong> </strong>Il profumo è inconfondibile e inebriante<strong>: </strong>&#8230;  <strong>carne alla griglia !</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1174 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_96051.jpg" alt="" width="400" height="296" /><img class="alignnone size-full wp-image-1175" title="mix21" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix21.jpg" alt="" width="400" height="293" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Centinaia di piccoli <em>ristoranti ambulanti</em>, cucinano sul momento carne di agnello, manzo, pollo, zuppe di lumache e teste di pecora. Grigliate, arrostite, stufate, spiedini di kebab serviti con <em>harissa</em> piccante, deliziose salsicce e polpette speziate, accompagnate da insalate e salsine.  Tra i vapori, al bancone sgangherato di un chiosco fumante nel cuore di Marrakech, davanti ai tuoi occhi, un trionfo di carne, oli e spezie. Sublime. Irresistibile, è d&#8217;obbligo provare <strong>tutto. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1137 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix4.jpg" alt="" width="400" height="672" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Si parte con le classiche<strong> brochette</strong> d&#8217;agnello, sale e cumino, ci si avventura con spiedini con pezzi di cuore e fegato di manzo, poi si provano le <strong>kefta</strong>, polpettine agnello e manzo finemente tritata e speziata,  ci si abbandona alle svariate tipologie di salsicce: delicate <strong>teyhan</strong>, saporite <strong>merguez</strong>. Tutto rigorosamente preparato sul momento, davanti a te, e fedelmente accompagnato dal fragrante pane <em>Khubz. </em></p>
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<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1176" title="mix11" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix11.jpg" alt="" width="400" height="288" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1178" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9697.jpg" alt="" width="400" height="316" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Con minuzia e scrupolosa ricerca, provare, assaporare e gustare. Mangiare con calma, non c&#8217;è fretta. È il tour dei sapori, stuzzicanti e sorprendenti. Carne tenerissima e 	gustosa, arduo scegliere la migliore, difficile smettere di mangiare. Il galateo berbero prevede un  &#8220;<em>Al hamdu lillah</em>&#8221; (grazie a dio!) a fine pasto. E si rimane ancora un po&#8217; li seduti, a guardare le mani che preparano, indagare le facce, ascoltare i rumori e le voci, a goderti un pezzo di sogno.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1126 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9993.jpg" alt="" width="400" height="558" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Da un lato c&#8217;è la Piazza<strong> Djemaa el-Fna</strong> brulicante di gente e chioschi  fumanti, dall&#8217;altra il sole tramonta dietro il minareto&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;Abbiamo perso anche questo crepuscolo.<br />
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano<br />
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo&#8230;.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;">Pablo Neruda</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;">Questo è stato il primo meraviglioso giorno della maratona culinaria. Siamo solo all&#8217;inizio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;">..to be continued&#8230;</h2>
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