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	<title>Claudia Castaldi &#187; Food</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>La Pescheria di Catania</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 13:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel ventre di Catania, in solitaria missione mi addentro nel più antico e proverbiale Mercato del Pesce. Perdersi nei mercati è notoriamente il modo più veloce e repentino per scontrarsi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel <em>ventre</em> di Catania, in <em>solitaria missione</em> mi addentro nel più antico e <em>proverbiale</em><strong> Mercato del Pesce</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2008"></span>Perdersi nei mercati è notoriamente il modo più veloce e repentino per scontrarsi con la <em>realtà di una città.</em> In un attimo sincere <strong>tradizioni</strong> e vere <strong>consuetudini</strong> si palesano. E&#8217; un evento sociale, qui le abitudini non cambiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi può dirsi salvo e non subire il <strong>fascino istintivo</strong> di un mercato? Modi di dire, voci che ti chiamano, i colori e gli odori, la moltitudine di persone con le loro storie e i loro volti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E soprattutto l&#8217;esperienza non insegna nulla: inutile documentarsi o prevedere, ogni mercato è diverso da un altro, ogni volta è come la prima volta, sempre nuovo e sempre diverso. <strong>Inatteso e imprevedibile,</strong> la curiosità del <em>non sapere cosa ti aspetta</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo in particolare, è molto di più.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2037" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8872.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="309" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2039" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8831.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="591" /></p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8984.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dietro il Duomo di <strong>Catania</strong>, nel tunnel delle <strong>mura di Carlo V</strong>, si snoda il mercato del pesce<strong><em>, </em></strong>un po&#8217; all&#8217;aperto e un po&#8217; coperto.  Mi addentro fiduciosa tra le<em> viscere</em> di questo mirabolante mercato meglio conosciuto come la <strong><em>Pescheria</em></strong>:  fuori luce estiva che acceca e caldo che ribolle,  dentro il buio e il fresco tra muri di pietra.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel cuore di questo mercato, i banchi sono di marmo, legno o direttamente sulla pietra delle mura. Il cielo è fatto di <strong>tendoni rosso sangue</strong> che si riflettono nelle pozze e colorano l&#8217;acqua, come il sipario di uno teatro che si apre davanti a voi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;<em>sssiori e ssiore, </em>ecco a voi. Che lo spettacolo abbia inizio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8885.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="300" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2035" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8898.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="333" /></p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8901.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="306" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pesce, pesce, pesce.</strong><br />
Lungi da me scontate aspettative, inutili previsioni  allontanate in uno sguardo, la sola vista della quantità e varietà di pesce su piazza immobilizza: non ho mai visto così tanto pesce e tutto insieme. <strong>Banale come prima reazione</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Odore forte che saetta direttamente al cervello: è il <strong>profumo del sale e del mare</strong>, della barca, della fatica e dell&#8217;appena pescato che trafigge.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli occhi si spalancano e le pupille si dilatano, subito <strong>predatore</strong>: non c&#8217;è compassione o pentimento, lo <em>squalo latente dentro di noi </em>inizia a girare intorno ai banchi stracolmi e gocciolanti, come fossero ancora <strong>prede vive</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Intorno l&#8217;incessante <strong>susseguirsi di persone,</strong> entrano ed escono inarrestabili da tutte le direzioni, acqua che sgorga e ghiaccio che si scioglie. <strong>Il battere di coltellacci sui banconi</strong> e il gettare pezzi e fettone sulla bilancia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti infili e ti fai largo, ti volti e guardi più in la, ti giri e ti fai spazio mentre un&#8217;incalzante <strong>orda di gente e di voci</strong> ti scivola addosso.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_9004.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="675" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2036" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8886.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="311" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2029" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8865.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="620" /></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong><em>Pescheria</em></strong> di Catania è fatta di tendoni rossi e mura di pietra, ma soprattutto di <strong>acqua</strong>. Fiumi e fiumi di acqua, tra le<em> sorgenti vive</em> di quella di scolo del pesce e quella <em>lacustre</em> del ghiaccio che si scioglie. Nel mezzo i miei <strong>piedi</strong> e la mia<em> beata ingenuità.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni di Sicilia i piedi sono stati <em>protagonisti:</em> su scogli bollenti, tagliati dal mare, neri dal camminare scalzi, rotti e gonfi dal camminare, morbidi e profumati dopo doccia e crema.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso nell&#8217;acqua fredda del Mercato del pesce. <strong>Sandali</strong>, mossa sbagliata?</p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8893.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="603" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2027" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8965.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="340" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2034" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8944.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="619" /></p>
<p style="text-align: justify;">Chiamiamola mancata scaltrezza o innata propensione verso il  difficile, difatti <strong>sandali.</strong> Non curante, rimango in balia di acqua che s&#8217;infiltra, di turisti spaesati e della ricca <em>fauna</em> di questo mercato.<br />
<em>Lotto per la sopravvivenza.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Perchè qui non è un fluire come al <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/marches-decouvert/" target="_blank">Mercato di Parigi</a> dove ti fai cullare dolcemente dalla corrente. Qui è schivare e districarsi tra acqua e persone, allertando tutti i sensi in vista della<em> preda</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si diceva<strong> pesce</strong> dunque.<br />
In quantità e qualità sopra ogni più rosea aspettativa.<br />
Banchi traboccanti di <strong>quintali di pesce</strong>, di ogni forma, dimensione e colore: maestoso <strong>pesce spada</strong> che scruta, cassette piene di <strong>gamberetti</strong>, <strong>ricci</strong>, <strong>vongole</strong> e <strong>telline</strong> che si muovono ancora, pescini e <strong>pesce azzurro</strong> luccicante, <strong>polpi</strong> che tentano la fuga, enormi carrelli stracolmi di pescioni a bocca aperta, pinne  squame e la totale mia ignoranza sull&#8217;infinita varietà a disposizione.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2031" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8855.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="648" /></p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8869.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="331" /></p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8983.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="319" /></p>
<p style="text-align: justify;">In ogni angolo c&#8217;è chi sciacqua e prepara, taglia e affetta, pulisce e sistema. Ognuno <strong>sa cosa </strong>deve fare, incalzando e initterrottamente, arrivando con casse e carrelli colmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si respira l&#8217;odore del mare, la <strong>fatica del pescare</strong> e  l<strong>&#8216;orgoglio dell&#8217;appena pescato</strong>, del pesce freschissimo, del <em>venite a vedere che roba,  questa si che è pesca miracolosa, venite e guardate, si muove ancora, respirano&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questi muri di pietra parlano, raccontano di storie per mare, di braccia forti, scure e salate, di reti e di lotta tra le onde. La <strong><em>Pescheria </em></strong>coi suoi pesci maestosi e il privilegio del pescato. Una <strong>melodia </strong>quasi arabeggiante questa moltitudine di storie, voci e volti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2057" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/mix.jpg" alt="mix" width="450" height="619" /></p>
<p style="text-align: justify;">Niente di più <strong>profetico</strong>, un segno premonitore questa ultima mattina al mercato di Catania.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong><em>Pescheria</em></strong> ha quasi finito il suo mirabolante spettacolo lasciandomi stordita, coi piedi fradici, gli occhi colmi e incuriosita sul<strong> finale della storia</strong>. Tra poco gli eventi prenderanno il loro senso, saprò da <strong>chi</strong> lungamente sa.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; tardi, si parte alla volta di <strong>Ragusa</strong>&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2023" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8972.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="605" /></p>
<h1 style="text-align: center;">..to be continued&#8230;</h1>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Dentro e Fuori Marrakech</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 13:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da un lato le montagne dei Monti dell&#8217;Alto Atlante, dall&#8217;altra il deserto. Nel mezzo la città rosa. Quattro giorni alla scoperta dell&#8217;arte culinaria dei dada di Marrakech. Fernando Pessoa disse ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Da un lato le montagne dei Monti dell&#8217;Alto Atlante, dall&#8217;altra il deserto. Nel mezzo la <em>città rosa</em>.<br />
Quattro giorni alla scoperta dell&#8217;arte culinaria dei <em>dada</em> di <strong>Marrakech</strong>.</p>
<p><span id="more-1087"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1130 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_99191.jpg" alt="" width="400" height="571" /></p>
<p><strong>Fernando Pessoa</strong> disse di questa città:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Al principio ti sorprende poi ti penetra in profondità”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Eh si che sorprende. E riesce ad entrarti dentro anche solo in pochi giorni.<br />
Anzi, forse di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui ci si sente bene per il sole, i profumi, i colori e i tramonti. Ma anche meravigliosamente sorpresi di sentirsi nel <strong><em>mezzo.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Marrakech rende sospesi: tra la pace <strong>dentro</strong> i <em>riad</em> e il ribollire <strong>fuori</strong>, tra il deserto e le montagne, tra il cielo blu e la terra rossa, tra i giardini rigogliosi e vicoli puzzolenti. Stessa cosa per il cibo: tra sapori ancestrali e piatti serviti in grande stile.</p>
<p style="text-align: justify;">Si gusta questo essere in <strong>bilico</strong>, sorseggiando il té alla menta dentro, davanti al fuoco di un <em>riad</em> o camminando fuori, nel labirinto dei souq, nel cuore della Medina.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1160" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9667.jpg" alt="" width="400" height="275" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1166" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/marrakech.jpg" alt="" width="400" height="261" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1161" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_97672.jpg" alt="" width="400" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è sempre in movimento <strong>fuori</strong>, la città sembra cambiare costantemente forma e colori, anche la stessa strada o piazza a seconda delle ore sembra un&#8217;altra. Si dice che i colori di mura e strade cambino a seconda dell&#8217;umore stesso della città.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fuori il caos ordinato dei <em>souq</em>, delle vie della Medina e della piazza che inizia ad animarsi. <strong>Dentro</strong>, si gusta la quiete del riad, con una colazione da sultani. Si gode delle delle tortore che si affacciano su un cortile pieno di piante. Sapori prelibati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1162" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9535.jpg" alt="" width="400" height="262" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1171" title="riad" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9648.jpg" alt="" width="400" height="295" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1170" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9326.jpg" alt="" width="400" height="275" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1172" title="riad" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9737.jpg" alt="" width="400" height="237" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1164" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9750.jpg" alt="" width="400" height="272" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unico segnale della vita della Medina è il richiamo del <em>Muezzin</em> dal Minareto.<br />
Chiama.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco anche il sole. Ribolle la <strong>calma</strong>.<br />
Siamo pronti per farsi ingoiare dalla città dai muri rossi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro di tutto è la Piazza<strong> Djemaa el-Fna</strong>, all&#8217;ingresso della <strong>Medina</strong>.<strong> </strong>Oggi è venerdì, giorno di culto. La città si sveglia gradualmente, adagio adagio le strade si riempiono. Preventivare di perdersi il primo giorno nella Medina, poi farsi investire da cavalli asini e motorini. Ricordarsi di tenere sempre la destra, anche a piedi e anche quando il fiume di persone per strada di trascina nel suo fluire. Mescolarsi tra la gente, come le comparse di un lungo piano sequenza. Le persone scivolano, si incastrano e si snodano tutto intorno. Puoi rimanere immobile o provare a muoverti, gli altri continuano a sgusciarti intorno, frenetici e sicuri del loro armonioso disordine:  carretti, asini, donne con la spesa, motorini, bambini&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1128 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9856.jpg" alt="" width="400" height="561" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1143" title="Jama‘a el-Fnaa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9784.jpg" alt="" width="400" height="286" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Dolce Marocco, salato Marocco. Ovunque ci si imbatte in botteghe che vendono spezie, stoffe, datteri, collane, frutta secca. E poi dolci tipici, ma soprattutto il <strong>pane</strong>, ovvero <em>Khubz</em>,  simile alla pita venduto nei <em>hanout</em>, i piccolissimi negozini in strada. Crea dipendenza, perchè è genuino, fragrante, delicato, saporito, sempre freschissimo e profuma di <em>quotidiano</em>. Immancabile compagno di ogni pasto, si accorda perfettamente con i piatti marocchini più diffusi e famosi: il <strong>Couscous</strong>, <strong>Pastilla</strong>, <strong>Tajine</strong>, <strong>Harira</strong>&#8230;&#8230; poi legumi, cereali, verdure, preparate secondo la tradizione, seguiti da fiumi e fiumi di té alla menta. Sontuosi piatti, varietà di presentazione, profumo e colori, anche nell&#8217;ultima delle <strong>bettole</strong> di Marrakech si respira la genuinità di prodotti freschi di giornata del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è chi dopo il pranzo luculliano riesce a trovare le parole alle mie sensazioni del momento:</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;..è la Genuinità&#8230; devo ancora costriure meglio questo concetto&#8230; ma si basa tutto sull&#8217;apertura e il confronto diretto&#8230; l&#8217;interazioni sono dirette e ravvicinate&#8230; pubbliche. Come pure la preparazione del cibo.. e sempre fatto allo scoperto.. in strada, nei banchetti davanti a te.<br />
Niente è privato, niente è nascosto, tutto è la per essere visto da tutti&#8230; che permette la partecipazione emotiva di tutti&#8230; Un prodotto locale.<br />
Ecco il mio concetto di <strong>Genuino</strong>&#8230; se pur velata ho intravisto la genuinità perduta dell&#8217;italia&#8230; &#8220;</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1177 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9261.jpg" alt="" width="400" height="288" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1124" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9865.jpg" alt="" width="400" height="249" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1125 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_98635.jpg" alt="" width="400" height="298" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Abbandonarsi, camminare tra pioggia e sole sorvegliati da <strong>cicogne</strong> che volano piano, tra banchetti, venditori di biscotti ambulanti, palme, bellezze architettoniche, tappeti, pelle, gatti, alberi di arancio&#8230;.  lasciarsi marchiare in modo indelebile da tutto ciò che si vede, si respira e si tocca. Il mercato <strong>souq</strong> è un labirinto che ti risucchia come le viscere della terra, una catarsi. Mentre giri giri giri, tutti ti chiamano, ti fermano, ti spiegano e ti fanno provare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sole sta calando, la luce trasforma i colori e le forme. E intanto la città cambia, camaleontica, magica.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1131 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_98652.jpg" alt="" width="400" height="239" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1120" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9673-2.jpg" alt="" width="400" height="295" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1154" title="arance" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9902.jpg" alt="" width="400" height="521" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1132" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9925.jpg" alt="" width="400" height="240" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Ritornare alla piazza <strong>Djemaa el-Fna </strong>è strano: poche ore fa era piena di luce e di persone: venditori di succo d&#8217;arancia, tatuatrici all&#8217;henné, incantatori di serpenti, bancarelle, dentisti ambulanti e artisti di strada. Ora improvvisamente, al calare della sera, spunta una distesa di banchetti e chioschi fumanti.<strong> </strong>Il profumo è inconfondibile e inebriante<strong>: </strong>&#8230;  <strong>carne alla griglia !</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1174 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_96051.jpg" alt="" width="400" height="296" /><img class="alignnone size-full wp-image-1175" title="mix21" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix21.jpg" alt="" width="400" height="293" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Centinaia di piccoli <em>ristoranti ambulanti</em>, cucinano sul momento carne di agnello, manzo, pollo, zuppe di lumache e teste di pecora. Grigliate, arrostite, stufate, spiedini di kebab serviti con <em>harissa</em> piccante, deliziose salsicce e polpette speziate, accompagnate da insalate e salsine.  Tra i vapori, al bancone sgangherato di un chiosco fumante nel cuore di Marrakech, davanti ai tuoi occhi, un trionfo di carne, oli e spezie. Sublime. Irresistibile, è d&#8217;obbligo provare <strong>tutto. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1137 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix4.jpg" alt="" width="400" height="672" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Si parte con le classiche<strong> brochette</strong> d&#8217;agnello, sale e cumino, ci si avventura con spiedini con pezzi di cuore e fegato di manzo, poi si provano le <strong>kefta</strong>, polpettine agnello e manzo finemente tritata e speziata,  ci si abbandona alle svariate tipologie di salsicce: delicate <strong>teyhan</strong>, saporite <strong>merguez</strong>. Tutto rigorosamente preparato sul momento, davanti a te, e fedelmente accompagnato dal fragrante pane <em>Khubz. </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1176" title="mix11" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/mix11.jpg" alt="" width="400" height="288" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1178" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9697.jpg" alt="" width="400" height="316" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Con minuzia e scrupolosa ricerca, provare, assaporare e gustare. Mangiare con calma, non c&#8217;è fretta. È il tour dei sapori, stuzzicanti e sorprendenti. Carne tenerissima e 	gustosa, arduo scegliere la migliore, difficile smettere di mangiare. Il galateo berbero prevede un  &#8220;<em>Al hamdu lillah</em>&#8221; (grazie a dio!) a fine pasto. E si rimane ancora un po&#8217; li seduti, a guardare le mani che preparano, indagare le facce, ascoltare i rumori e le voci, a goderti un pezzo di sogno.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1126 aligncenter" title="marrakech" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/02/_mg_9993.jpg" alt="" width="400" height="558" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Da un lato c&#8217;è la Piazza<strong> Djemaa el-Fna</strong> brulicante di gente e chioschi  fumanti, dall&#8217;altra il sole tramonta dietro il minareto&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;Abbiamo perso anche questo crepuscolo.<br />
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano<br />
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo&#8230;.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;">Pablo Neruda</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;">Questo è stato il primo meraviglioso giorno della maratona culinaria. Siamo solo all&#8217;inizio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;">..to be continued&#8230;</h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Girando per Parigi : Marchés – Découverte</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 17:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altro giro altro regalo&#8230;. ll giro per Parigi continua. L&#8217;occasione è ghiotta: accompagnare chi deve andare a fare la spesa. E&#8217; sabato mattina, ma dove fanno la spesa i parigini ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altro giro altro regalo&#8230;.</p>
<p><span id="more-854"></span>ll giro per <strong>Parigi</strong> continua.</p>
<p>L&#8217;occasione è ghiotta: accompagnare <em>chi</em> deve andare a fare la spesa.<br />
E&#8217; sabato mattina, ma dove fanno la spesa i parigini<strong> </strong>?<br />
Che domande, ai <strong><em>Marchés</em></strong> naturalmente!</p>
<p>Un&#8217;istituzione.</p>
<p>Ideale per spendere poco e tuffarsi nel quotidiano.</p>
<p><img class="size-full wp-image-859 aligncenter" title="i mercati di parigi" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_08941.jpg" alt="" width="400" height="602" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sa di cliché andare al mercato?<br />
Assolutamente no, perchè anche i parigini adorano <strong>passeggiare tra i banchi</strong>. Passatempo, abitudine, moda, routine&#8230; fattostà che la quantità di persone di sabato mattina per strada è imbarazzante: passo deciso, carichi di borse piene di frutta, verdura, baguette, carne e formaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>mercati</strong> scoperti e coperti sono innumerevoli a Parigi, di tutti i tipi: alimentari, etnici, dei fiori, delle pulci&#8230; ogni quartiere poi ha anche i suoi negozietti con banchi all&#8217;aperto, le cosiddette <strong>rues commerçantes</strong>. Inutile dire che i miei preferiti sono i <strong>marchés alimentaires</strong>, preferibilmete etnici.</p>
<p style="text-align: justify;">E in questo Parigi appaga in pieno le mie aspettative.</p>
<p><img class="size-full wp-image-867 aligncenter" title="mix21" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix21.jpg" alt="" width="400" height="572" /></p>
<p>Sono disorientata dalla schiera di persone e lo stuolo di bancarelle.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una bella <strong>istantanea</strong> dei parigini, per curiosare su <strong>cosa</strong> e <strong>come </strong>comprano, anche perchè ci si accorge subito di quanto sia <strong>multietnica</strong> questa citta. Vivaci, fornitissimi, animati e ricchi di scelta.<br />
Non si spegneranno mai i mercati a Parigi.<br />
Tutto è pieno e strapieno, carico ma organizzato, elegante. Presentato con le tradizionali <strong>lavagnette</strong> appese, con il prezzo scarabocchiato sopra.<br />
Tutti.</p>
<p>Sempre la stessa.</p>
<p><img class="size-full wp-image-881 aligncenter" title="03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_1063.jpg" alt="" width="400" height="267" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ne vale la pena di fare questo giro al mercato. Per la <em>fauna</em> che possiamo incontrare e per la <strong>varietà di prodotti</strong>: frutta, verdura, carne, pesce, salumi, pane, patisserie, formaggio, foie gras, fiori piante&#8230;&#8230;..<br />
Tutto freschissimo, profumato, colorato, pittoresco, <strong>tortuoso</strong>.</p>
<p>Gira la <strong>testa</strong>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-877 aligncenter" title="mix6" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix6.jpg" alt="" width="400" height="572" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non so dire se sia una situazione accogliente o meno, ma i mercati non credo debbano esserlo: sono un fiume, un torrente che ti trascina lungo il loro scorrere. Più o meno violentemente. Il trucco è <strong>lasciarsi andare</strong>, farsi trasportare.</p>
<p>Il mercato è talmente vario che soddisfa le sapettative di tutti, e <strong>chiunque ci si avventuri non ne rimane immune</strong>.<br />
Non si può.</p>
<p>E&#8217; troppo affascinate.</p>
<p><img class="size-full wp-image-868 aligncenter" title="mix4" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix4.jpg" alt="" width="400" height="570" /></p>
<p style="text-align: justify;">Viene voglia di comprare tutto, provare, assaggiare, annusare, chiacchierare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>mani</strong> partono quasi da sole, indagano, indugiano e poi afferrano: il fare non è sbrigativo o rude, ma <strong>deciso</strong> e <strong>delicato</strong>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-869 aligncenter" title="mix5" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/mix5.jpg" alt="" width="400" height="570" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo susseguirsi di <strong>mani</strong> che toccano, provano, sentono, tastano, soppesano&#8230;. sensualissimo. Vera e prorpia <strong>danza </strong>di queste mani tra cliente e venditore. Pochi sguardi, due accenni, un paio di parole, con un tocco leggero si indica, si valuta e si sceglie.<br />
Si porta a casa.<br />
Tutto sempre così elegante.</p>
<p>Quasi silenzioso.</p>
<p><img class="size-full wp-image-863 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_08481.jpg" alt="" width="400" height="535" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-864 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_1082.jpg" alt="" width="400" height="587" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-878 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_0897.jpg" alt="" width="400" height="518" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-883 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_09511.jpg" alt="" width="400" height="546" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-884 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_10551.jpg" alt="" width="400" height="511" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ho indagato, curiosato, scrutato. Anche questa giornata è stata meravigliosa, ricca di emozioni, sensazioni, visioni di <strong>Parigi</strong> che non avevo mai provato.</p>
<p style="text-align: justify;">Camminare per le strade e i mercati  con macchina fotografica al collo e con solo il 50mm fisso: tutto sembra ancor più bello, ci si sente un po&#8217; Henri Cartier Bresson&#8230;. manie di grandezza!<br />
Menomale questo tempo di schifo che ha ridimensionato il tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">La passeggiata è finita.</p>
<p style="text-align: justify;">Torniamo verso casa&#8230;&#8230;<strong> On y va</strong> !</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-880 aligncenter" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/12/_mg_1074.jpg" alt="" width="400" height="583" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Partecipando al concorso <span style="text-decoration: underline;"><em><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"><a href="http://labs.paris.fr/commun/concours/" target="_blank">Les marchés de la capitale</a>:</span></span></em></span></p>
<p><object id="emb_ZoomazineBrowser" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="window" /><param name="devicefont" value="true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="swliveconnect" value="true" /><param name="src" value="http://app.zoomorama.com/1.0/zoombrowser@zoomorama.com/release/latest/browser.swf?indexURL=http://zml.zoomorama.com/1.0/legacyproxy/b42e27c240a3f1da07a1e88d8e35f865/23b0d7a87b9bd88490eba09dcab4a085/index.zml" /><embed id="emb_ZoomazineBrowser" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://app.zoomorama.com/1.0/zoombrowser@zoomorama.com/release/latest/browser.swf?indexURL=http://zml.zoomorama.com/1.0/legacyproxy/b42e27c240a3f1da07a1e88d8e35f865/23b0d7a87b9bd88490eba09dcab4a085/index.zml" swliveconnect="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" devicefont="true" wmode="window"></embed></object></p>
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		<title>Torino &#8211; Salone del Gusto 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 13:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cecilia Todeschini mi scrive: &#8220;Sono a Londra. E ho capito il Salone del Gusto&#8230; Ho percepito quella sensazione di invasione dei sensi, effetto sconcertante ed inebriante che stordisce e rende ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><strong>Cecilia Todeschini</strong> mi scrive:</span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>&#8220;Sono a Londra. E ho capito il Salone del Gusto&#8230; </em></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>Ho percepito quella sensazione di <strong>invasione dei sensi</strong>, effetto sconcertante ed inebriante che stordisce e rende leggeri&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span id="more-741"></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>&#8220;..Questa mattina mi sono alzata alle cinque meno venti, ho preso un autobus, un aereo, un treno e una metro e sto cercando di relazionarmi con una lingua di cui non capisco che qualche parola sparsa. Eppure sono ancora piena di energie. </em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><em> </em></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><em><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Le giornate al <strong>Salone</strong> sono state simili per intensità di stimoli e percezioni. </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">L&#8217;accoglienza, per me sociopatica e agorafobica, è stata devastante, impossibile orientarsi razionalmente in una fiera del genere. È in casi come questi che si ricorre al <strong>solo uso dei sensi</strong> per riuscire a non cadere per terra.</span></em></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><em> </em></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>Tutti e cinque sono stati allertati, <strong>vista</strong> e <strong>udito</strong> che normalmente fanno da padroni hanno chiamato in aiuto <strong>gusto</strong>, <strong>olfatto</strong> e <strong>tatto </strong>che si son riscoperti eleganti e capaci nell&#8217;analizzare di nuove sensazioni e conoscenze</em>.&#8221;</span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><img class="size-full wp-image-768 aligncenter" title="08" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/08.jpg" alt="" width="400" height="605" /></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>&#8220;I primi momenti servono a mettere a fuoco, il desiderio e l&#8217;ambizione pensano di poter escogitare un metodo per cogliere tutto, ma si esce immediatamente sconfitti e frastornati da questo tentativo, nella mente rimangono poche immagini, casuali, registrate perché più curiose, perché inusuali o dimenticate da tempo e goffi tentativi di cogliere uno sguardo d&#8217;insieme. </em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>Così ci si ricorda qualche cartello, qualche percorso didattico, le parole chiave <strong>“buono, pulito e giusto”</strong> riportate dovunque e si memorizzano le prime suggestioni: i prosciutti appesi come si vedeva una volta dal salumiere oggi ricercati elementi decorativi per celebrare un famoso San Daniele; gli strumenti dimenticati che si celano dietro a tutto ciò che ormai consumiamo già pronto e incellofanato&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><img class="size-full wp-image-763 aligncenter" title="01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/01.jpg" alt="" width="400" height="605" /></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>&#8220;Il passaggio successivo per ambientarsi nella dimensione del Salone avviene con la <strong>perdita dell&#8217;attenzione e l&#8217;abbandono ai sensi</strong>: si captano allora i colori, le forme, tutto ciò che solletica e si procede nello spazio a tentoni, rapidamente ci si ubriaca di suggestioni e i sensi cominciano a dialogare tra loro, tutto ciò che la vista cattura lo si vorrebbe toccare, poi assaggiare, ugualmente con <strong>l&#8217;olfatto</strong>, il senso più timido. </em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>Si comincia a selezionare profumi ed essenze, si prova a registrare ciò che si riconosce come famigliare e si indirizza tatto e gusto: si desidera testare la veridicità delle informazioni che arrivano, si tocca il più possibile, di nascosto, con lo sguardo e lentamente per davvero, perdendo ogni inibizione sul finale della giornata&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><img class="size-full wp-image-764 aligncenter" title="02" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/04.jpg" alt="" width="400" height="605" /></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>&#8220;Il <strong>gusto</strong> arriva per ultimo, ma l&#8217;attesa è ampiamente ripagata, non per i gusti in se che sono di ogni genere, dal più famigliare al più misterioso, ma piuttosto per l&#8217;intensità dell&#8217;esperienza che diversamente dal solito è carica non solo di aspettative ma anche di un vissuto nuovo, proveniente da quegli altri sensi che normalmente con interferiscono l&#8217;uno con l&#8217;altro.</em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><em> </em></a><a href="http://None"></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>È allora il momento dei formaggi di capra dal sapore intenso che sale al naso che arrivano in bocca carichi dell&#8217;esperienza della <strong>vista</strong> (la crosta, la forma sua e delle altre formaggelle, le mani e i gesti del suo produttore), <strong>dell&#8217;olfatto</strong> (sentire la differenza tra un formaggio e l&#8217;altro) e <strong>l&#8217;udito</strong> (le storie di chi l&#8217;ha prodotto, dei procedimenti per realizzarli)&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><img class="size-full wp-image-766 aligncenter" title="05" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/05.jpg" alt="" width="400" height="605" /></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>&#8220;Allo stesso modo si assaggiamo i pani la cui conoscenza migliora la comprensione del loro gusto: si osservano e accarezzano i semi, si guarda fare la pasta, si ascoltano i produttori e ci si concentra sulle forme.</em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><em> </em></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>Il terzo momento è quello più <strong>personale</strong>, lo si riconosce meglio a posteriori, ma i segnali sono forti: le inquadrature si fanno precise, la macchina si avvicina ai soggetti, si mette a fuoco solo il necessario. </em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>Non si ha più timore di seguire le proprie inclinazioni, si scatta quello che si sente.&#8221; </em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><img class="size-full wp-image-765 aligncenter" title="07" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/07.jpg" alt="" width="400" height="577" /></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em> </em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em> </em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>&#8220;È utile ripensare al vissuto e riguardare le fotografie:<strong> dal caos iniziale i sensi si affinano</strong>, impariamo ad utilizzarli e a riappropriarcene. </em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>Lo si nota perché si sceglie un&#8217;inquadratura (che è il proprio modo di vedere e guardare il Salone e le sue molteplicità), una forma preferita (forse quelle più inconsuete) un colore (senz&#8217;altro le sfumature di beige, grigio, marrone, tutto ciò che fa pensare alla terra, alla natura, al mondo agricolo) e un soggetto (i formaggi, così versatili, complessi e semplici allo stesso modo, frutto ancora di un lavoro umano insostituibile)&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><em> </em></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://None"><img class="size-full wp-image-750 aligncenter" title="salone del gusto" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/_dsf0195.jpg" alt="" width="400" height="542" /></a></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">&#8220;<em>Il Salone del Gusto si è allora dimostrato una straordinaria <strong>palestra dei sensi</strong>, un&#8217;occasione per utilizzarli insieme, per riscoprirne le connessioni e le rispettive caratteristiche&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Cecilia e La Camilla</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cecilia è Cecilia Todeschini, colei che mi ha aperto la sua cucina qualche mese fa. La Camilla è uno splendido agriturismo alle porte di Alessandria. Questo posto è incantato, un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Cecilia è Cecilia Todeschini, colei che mi ha aperto la sua cucina qualche mese fa. <a href="http://www.agricamilla.com/index.htm" target="_blank"><em>La Camilla</em></a> è uno splendido agriturismo alle porte di Alessandria.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-359"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questo posto è incantato, un sogno: quello che ho sempre immaginato, letto su riviste, visto nei film. Un agriturismo con <strong>vere mucche</strong> che ti guardano dalla finestra stile acquario, una <strong>cucina immensa</strong>, bellissima, a prova di <em>Pyondi</em> con lo chef di sicurezza -Cecilia- che vigila e rassicura.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/lacamilla1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-558" title="preparando" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/09/lacamilla1.jpg" alt="" width="450" height="838" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.agricamilla.com/index.htm" target="_blank"><em><span class="txtNero11">&#8220;&#8230; La Camilla</span> non chiude mai, è un luogo sempre abitato da chi ci vive                          e lavora, sempre aperto ad ospitare nuovi e <span class="txtNero11">vecchi                          amici </span> e chi desidera vivere un’esperienza diretta di vita in campagna in una dimensione particolarmente piacevole, informale e rilassante&#8230;&#8221;</em></a></em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;">Forse la volta scorsa, nel primo incontro con Cecilia, sono stata un po&#8217; frettolosa nel raccontare la sua cucina. Forse non ho saputo rivelare la sua <strong>magia tra i fornelli</strong>, forse i suoi <strong>piatti golosi</strong> e <strong>leggeri</strong> non sono stati degnamente presentati dalle mie immagini. Forse perchè avendo assistito solo alla prima parte, mi sono concentrata solo sulla preparazione.<br />
Ma stavolta è diverso: mi posso godere <strong>tutte le fasi</strong>, dall&#8217;inizio alla fine.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-559" title="LaCamilla" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/09/lacamilla.jpg" alt="" width="450" height="961" /></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è frenesia in cucina. Il menù è ricco ed elaborato, in poche ore arriveranno una trentina di persone affamate e pronte a tuffarsi/gustare  queste delizie. Iniziamo con una meraviglia di <strong>crespelle</strong> e delicatezza di <strong>vitello tonnato</strong>. Ancora ignoro la scienza occulta che le permette di fare una <strong>panzanella</strong> perfetta&#8230; non è politicamente corretto!  Oltremodo profumata e saporita, dovrebbero impedire ai <em>non-toscani</em> di essere così bravi in questo piatto, di cosa ci possiamo vantare poi noi altrimenti? Lei è velocissima a preparare, con i suoi assistenti hanno dato vita ad una perfetta catena dell&#8217;<em>impiattare: </em>portento di sintonia ed armonia.  Nella <a href="http://www.claudiacastaldi.com/media/2008/07-lacamilla/" target="_blank">PhotoGallery</a> la distesa di piatti che piano piano vengono riempiti con maestria è impressionante!</p>
<p style="text-align: left;">
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/panzanella11.jpg"><img class="size-full wp-image-561 aligncenter" title="Panzanella" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/09/panzanella1.jpg" alt="" width="450" height="800" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La consistenza voluttuosa del <strong>sugo di pomodorini</strong> e <strong>pasta fresca</strong>, una vera seduzione. I profumi in cucina si mescolano alla perfezione: c&#8217;è frenesia, è vero, ma il profumo dei pomodorini e gli sbuffi di vapore cullano e attirano da un lato all&#8217;altro della cucina. La cara Cecilia sa davvero come adescare i tuoi sensi.  E non dipende solamente dal profumo e dal sapore, c&#8217;è lo charme dei movimenti sicuri di chi è del mestiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/media/2008/07-lacamilla/" target="_blank"></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-562 aligncenter" title="Spaghetti" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/09/spaghetti1.jpg" alt="" width="450" height="570" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>tacchino</strong> gigante con meraviglia di sughetto annesso è un&#8217;altra sublime tentazione! Una lunga cottura al forno che rende croccante la pelle ma tenera la carne, un piccolo miracolo che Cecilia ha attuato in questo evento. Ore ed ore di cottura perfetta, con contorno di <strong>insalata </strong>e<strong> zucchine</strong>. Dalla cucina partono i piatti verso la sala, è un flusso continuo. C&#8217;è poco tempo per chiacchierare o guardare, si può solo <em>fare</em>. Siamo quasi alla fine di questo speciale pranzo. L&#8217;atmosfera non è certo quella rilassante di una mattinata passata a cucinare con un bicchiere di vino in mano da sorseggiare, c&#8217;è trepidazione ma anche la frenesia organizzativa perchè vada tutto a buon fine.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-563" title="Tacchino" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/09/tacchino.jpg" alt="" width="450" height="413" /></p>
<p style="text-align: justify;">Stare in cucina con lei, vederla lavorare&#8230; ti fa venir voglia perfino di lavare i piatti!  Nella <a href="http://www.claudiacastaldi.com/media/2008/07-lacamilla/" target="_blank">PhotoGallery</a> dedicata a questo evento ci sono tante altre immagini che raccontano meglio l’atmosfera di questa giornata e la bellezza de <a href="http://www.agricamilla.com/index.htm" target="_blank">La Camilla .</a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche stavolta sono arrivati alla fine e tutto è andato bene. In sala sono al caffé e il ritmo è molto più lento.  Adesso la cuoca è sul divano che riprende fiato e riceve i complimenti di tutti.<br />
Come si fa a non adorare questo lavoro?</p>
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		<title>Corsica da mangiare &#8211; Atto Secondo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 07:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il titolo più adatto di questa avventura potrebbe essere Di Corsa su una Corsa. Così tante cose da vedere e così poco tempo, mancano ancora tante cose da mangiare! Chi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Il titolo più adatto di questa avventura potrebbe essere <strong>Di Corsa su una Corsa</strong>. Così tante cose da vedere e così poco tempo, mancano ancora tante cose da mangiare!</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-394"></span></p>
<p style="text-align: center;">Chi si ferma è perduto. Arrivati a sud, siamo solo a metà del giro. I sensi sono già appagati, ma il richiamo verso nuovi sapori e profumi è forte!<br />
Non rimane altro che continuare il giro ed andare a nord.</p>
<h1 style="text-align: center;">Cucina Corsa :<em>Tutto quello che abbiamo continuato a mangiare<br />
</em></h1>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<h3 style="text-align: center;">Charcuterie</h3>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-441" title="Charcuterie" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/_mg_3229.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;Assiette de Charcuterie è il tipico antipasto dei <strong>Menù Corse</strong>: prissuttu, lozu, salsiccia, coppa, figatellu&#8230; Tutti salumi  di maiali cresciuti a castagne.  L&#8217;aroma del maquis chiaramente trasuda anche in queste prelibatezze.<br />
Il mio cuore è rimasto in un ristorantino a Corte, servivano un <strong>figatellu </strong>da lucciconi. Questa meraviglia altro non è che una sottile salsiccia di fegato, tipica della cucina corsa.<br />
In una parola: incantevole.<br />
Salami, salamini, prosciutti, lardo, coppa&#8230; lo sforzo di trattenersi è vano, meglio abbandonarsi agli istinti carnivori.</p>
<h3 style="text-align: center;">Pesce</h3>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-442 aligncenter" title="poisson" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/poissona.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">La Corsica in quanto isola è fatta chiaramente anche di tanto pesce. Quello fresco del mediterraneo, dei villaggi di pescatori, da mangiare nei ristorantini accanto ai porticcioli. <strong>Cozze, gamberi, orata, spigola, calamari.</strong>.. si può rinunciare alle <strong>aragoste</strong> di scoglio dei paesini di Cap Corse?<br />
Ma anche <strong>zuppe</strong> di pesce,<strong> trote</strong> ripiene e le immancabili <strong>sardine</strong> farcite di&#8230;. <strong>brocciu</strong> !</p>
<p style="text-align: center;">
<h3 style="text-align: center;">Birra birra birra</h3>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-428" title="pietra" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/pietra2.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">Sono quattro quelle catalogate dalle mie papille gustative:<br />
<strong>Pietra</strong>: ambrata alla castagna<br />
<strong>Serena</strong>; chiara e leggera<br />
<strong>Colomba</strong>: chiara e aromatizzata al mirto<br />
<strong>Torra</strong>: aromatizzata al Maquis</p>
<p style="text-align: center;">Vince su tutte la <strong>Pietra</strong>. Ogni scusa è buona per berne una, sicuramente la mia preferita ed anche la più facile da trovare.</p>
<h2 style="text-align: center;">Continuando a girare la Corsica in<br />
Senso Orario</h2>
<h3 style="text-align: center;">COSTA OCCIDENTALE</h3>
<p style="text-align: center;">Una toccata e fuga. Troppo turismo di massa, troppo traffico, troppa folla. Sono troppo snob per fermarmi in un posto dove sicuramente ci sono passati tutti. Quale rifugio migliore se non l&#8217;interno con i villaggi montani? Tra le tortuose curve, piccole trattorie servono <strong>limonata </strong>e <strong>omelette</strong> sui tavoli di plastica e tovagliette di carta.<br />
Paesaggi lunari verso il <strong>SENTIER DU COER</strong>. Alla faccia dei prodigi di photoshop e delle cartoline trash, alla fine di questo breve sentiero troneggia una roccia sulla quale si è formato un buco a forma di cuore.<br />
C&#8217;è <em>ammmore</em> !!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-447 aligncenter" title="costa-occidentale" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/costa-occidentale.jpg" alt="" width="400" height="1413" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Da mangiare: cannelloni al brocciu, cinghiale, vitello con le olive, miele, zuppe coi funghi e fichi.</p>
<p style="text-align: center;">
<h3 style="text-align: center;">NORD OVEST</h3>
<p style="text-align: center;">E finalmente rivediamo il mare. <strong>Argentella</strong> di notte è magica, le nubi  corrono veloci dalle montagne al mare.<br />
La <em>plage</em> de l&#8217;<strong>Ostriconi</strong> sembra un plastico di un posto inventato: un perfetto morphing tra montagna e spiaggia, una sottile striscia di sabbia bianca  divide un mare turchese caraibico da un fiumiciattolo tortuoso, circondato dal fitto verde e classiche mucche corse, che presenziano in ogni dove, come i gatti a Roma.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-450 aligncenter" title="ile-rousse" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/ile-rousse.jpg" alt="" width="400" height="1413" /></p>
<p style="text-align: center;">Da non perdere: <strong>Ile Rousse</strong> e la strada verso <strong>Ile de la Pietra</strong>, con la torre genovese e il <strong>faro</strong>. La cartolina perfetta che imbarazza perfino fotografarla da quanto è bella. Dopo tre ore sotto il sole e circa trecento foto, una sana <strong>OMELETTE</strong> jambon et fromage con birra <strong>Pietra</strong> d&#8217;ordinanza è l&#8217;ideale.</p>
<h3 style="text-align: center;">IL NORD</h3>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">The last but not the least. Finalmente il Nord. <strong>St Florent </strong>e<strong> Plage de la Roya </strong>sono l&#8217;ultimo centro turistico prima del selvaggio <strong>Cap Corse</strong>: il dito che punta il continente, l&#8217;isola nell&#8217;isola. Strade strettissime e tortuose, dopo ogni curva panorami da mozzare il fiato per le vertigini. Si passa da villaggi di pescatori a paesini arroccati sui monti. A mollo nella <em>plage</em> di <strong>BARCAGGIO</strong>, terre di marinai e pescatori, dominate dal vento e dal sale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-482 alignnone" title="nord" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/09/nord.jpg" alt="" width="400" height="1413" /></p>
<p style="text-align: center;">Qui ho eletto la <strong>Tarte Tatin</strong> il mio nuovo dolce preferito, ho preso il sole con le <strong>mucche </strong>che rubavano le <strong>baguette</strong>,  ho assaggiato le <strong>cozze</strong> più buone mai provate, ho fatto il bagno nella <strong><em>plage</em></strong> che pensavo esistesse solo nei miei sogni, ho sentito i Pink Floyd all&#8217;improvviso nella torre di <strong>Nonza,</strong> ed ho sorseggiato la mia ultima <strong>limonata</strong> Corsa.</p>
<p style="text-align: center;">La sublime conclusione di una splendida avventura, ricca di sapori, profumi e colori, degna di una incantevole Corsica.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Corsica da Mangiare &#8211; Atto Primo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 13:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi raccomando MANGIA è stata la raccomandazione più gettonata da amici, guide, blog, parenti, prima di partire per la Corsica. C&#8217;era bisogno di dirlo ? Terra brulla, selvaggia, isola fatta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Mi raccomando MANGIA</em></strong> è stata la raccomandazione più gettonata da amici, guide, blog, parenti, prima di partire per la <strong>Corsica</strong>.<br />
C&#8217;era bisogno di dirlo ?</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-466"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Terra brulla, selvaggia, isola fatta di sabbia come borotalco, montagne vertiginose, mare turchese, scogliere surreali, strade tortuose, paesaggi lunari e vallate di <strong><em>maquis</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Corsica è bellissima, si sa.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta: montagne da scalare, torrenti dove tuffarsi, vasche naturali per stare a mollo o spiagge per rosolare.<br />
E così, visto che non sapevamo scegliere, ce la siamo girata tutta!</p>
<p style="text-align: justify;">In senso orario, minuziosamente, preferendo l&#8217;interno alla costa, perdendosi tra i paesini e sorvolando i centri più turistici.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-464 aligncenter" title="corsica" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/09/corsica.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dieci giorni per stordirsi col profumo del <strong>maquis</strong>, attraversare le riserve naturali e farsi abbagliare dai colori del mare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Atri ricordi, ben più saporiti mi porterò nel cuore dopo questo viaggio.<br />
La cucina corsa: autentica e un po&#8217; <em>brulla</em> come la sua terra e la sua gente.</p>
<h1 style="text-align: center;">Cucina Corsa :<em>Tutto quello che siamo riusciti a mangiare<br />
</em></h1>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;">Piatti semplici, tradizionali, genuini, preparati solo con i prodotti locali. Il <strong><em>maquis</em></strong> che profuma tutta l&#8217;isola si ritrova nel sapore di ogni piatto, per me ormai rappresenta l&#8217;inconfondibile marchio corso.</p>
<p style="text-align: left;">
<h3 style="text-align: center;">Formaggio</h3>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-403 aligncenter" title="formaggio" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/_mg_3120.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Brocciu</strong> è il leitmotiv della Corsica. Bianco, tenero, simile alla ricotta. In ogni ristorante, in ogni menù viene proposto, rivisto e riproposto.<br />
Dolce o salato, in ogni piatto è sorprendente.<br />
Omelette al brocciu e menta, cannelloni e lasagne al brocciu, verdure ripiene al brocciu&#8230;.<br />
Oltre al Brocciu, la delizia dei formaggi di capra ricoperti di rosmarino, formaggi di pecora profumati e un po&#8217; piccanti&#8230;. che sciolgono l&#8217;anima ad ogni boccone!</p>
<h3 style="text-align: center;">Dolci</h3>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-408" title="dessert" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/_mg_22092.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si diceva appunto il Brocciu. Una varietà sconfinata di dolci a base di brocciu.<br />
<strong>Fiadone</strong> (sformato di brocciu e limone), <strong>ambrucciata</strong> ( crostata di brocciu), <strong>frittelline</strong> e <strong>Falculelli</strong>: brocciu fritto servito su una foglia di castagno (molto scenografico).<br />
<strong> Miele</strong> aromatizzato al maquis, <strong>marmellate</strong> di fichi, castagne, clementine.<br />
Come dimenticare poi i <strong>CANISTRELLI ?</strong><br />
Teneri biscotti di mandorle, noci, limone o anice.<br />
Da non perdere anche le <strong>Torte Salate</strong>. Piene di bieta, cipolle o zucca e chiaramente l&#8217;insostituibile Brocciu.</p>
<h2 style="text-align: center;">Girando la Corsica in<br />
Senso Orario</h2>
<h3 style="text-align: center;">CORTE e il CENTRO</h3>
<p style="text-align: justify;">Così tutti consigliarono, e così noi facemmo. Camminare nella Corsica dei Corsi. E innanzitutto andiamo a Corte, il centro della Corsica. il baluardo dei nazionalisti e cuore dell&#8217;isola. Si ama o si odia, con la cittadella arroccata sulla roccia che sembra innalzarsi e precipitare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-430" title="Corte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/corte.jpg" alt="" width="400" height="1413" /></p>
<p>Da mangiare: Salumi a base di castagne, trota, zuppa corsa, cinghiale in salsa&#8230;. cucina autentica, brulla:)</p>
<h3 style="text-align: center;">L&#8217; EST</h3>
<p style="text-align: justify;">Costa Serena o Costa Verde? Preferisco la <strong>Castagniccia</strong> ! <strong>Solenzara</strong> e il suo fiume, <strong>Bavella</strong> e il <strong>Parc Aventure</strong>. Camminare nella Corsica rurale, zone davvero remote attraversando fitti boschi e torrenti con piscine naturali. Poi i Parc Aventure: imbragati, legati e agganciati alle <em>TYROLLIENNES</em> per lanciarsi dagli alberi su infinite vallate. Più lunga è meglio è, l&#8217;adrenalina sale.</p>
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<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-434 aligncenter" title="est" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/est.jpg" alt="" width="400" height="1413" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da mangiare tutte le leccornie a base di castagne (dolci, marmellate, salumi, formaggi&#8230;) per riprendere le forze dopo una giornata a lanciarsi sulle vallate e camminare.</p>
<h3 style="text-align: center;">IL SUD</h3>
<p style="text-align: justify;">Colline di querce di sughero, camminate all&#8217;ombra dei pini e vallate che si tingono al tramonto.<br />
Bonifacio fatta di VENTO e melanzane, i salumi dell&#8217;Alta Rocca riscaldano il cuore, insieme ai formaggi e miele.<br />
Roccapina e la sua <em>plage</em> di zucchero dominata dal leone accoccolato sulla roccia.<br />
Sartene &#8220;la più corsa delle città della Corsica &#8221; tra bagni nelle dolci acque di <em>Piscia di Gallo</em>,  dopo le vie ferrate e tuffi in mare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-438 aligncenter" title="sud" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/08/sud.jpg" alt="" width="400" height="1413" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma la vera sorpresa è stata a Bonifacio la Boulangerie et Pâtisserie <strong><em>La Sorba </em></strong>che, con le sue dolci meraviglie, ci ha stregato.<br />
<strong><em>Pain des morts</em> </strong>(pane con uvetta e noci) e <em> <strong>fugazzi </strong></em>(gallette dolci all&#8217;arancia o all&#8217;anice) creano dipendenza, attenzione quindi.<br />
Una volta assaggiati non ne potrete più fare a meno.</p>
<p style="text-align: left;">
<h1 style="text-align: center;">&#8230;. to be continued&#8230;.</h1>
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		<title>Cuor di biscotto</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 13:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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		<category><![CDATA[dolce]]></category>
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		<description><![CDATA[Non so per quale arcano motivo, l&#8217;impasto dei biscotti non deve essere lavorato troppo. Almeno così mi hanno sempre detto. Non ho mai fatto domande. Ho seguito sempre le indicazioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so per quale arcano motivo, l&#8217;impasto dei biscotti non deve essere lavorato troppo. Almeno così mi hanno sempre detto. Non ho mai fatto domande. Ho seguito sempre le indicazioni materne. Soprattutto ho sempre MANGIATO e ZITTA. Quindi prendetelo come DOGMA DELLA FEDE.</p>
<p><span id="more-19"></span></p>
<p>Anche sul fatto che i dolci vadano mangiati il giorno dopo&#8230;. beh, si narrano leggende degne di LESSICO FAMILIARE su come e dove venissero nascosti i dolci e prelibatezze che potevano essere toccati solo il giorno dopo. Ma non sono questi i luoghi e tempi per cotante narrazioni. <img src='http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>CUOR DI BISCOTTO</h3>
<h4>Ingredienti:</h4>
<ul>
<li>uova 4</li>
<li>farina 400g</li>
<li>burro 200g</li>
<li>zucchero 200g</li>
<li>miele di acacia 4 cucchiai</li>
<li>un pizzico di sale</li>
</ul>
<p>Preparazione:<br />
Far ammorbidire a temperatura ambiente il burro, unire zucchero, uova, miele e un pizzico di sale. Quando il composto è omogeneo aggiungere la farina setacciata.  Avvolgere il tutto nella pellicola e mettere in frigo per un oretta. Stendere l&#8217;impasto col mattarello su un piano infarinato, lo spessore consigliato è tra i 3 e 5 mm. Poi con l&#8217;ausilio delle simpatiche formine chiaramente a forma di cuore, dare vita ai ben noti biscottini. Infornare a 180° per una ventina di minuti. Mangiare freddi. Il giorno dopo è meglio, sono ancora più buoni.</p>
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		<title>Bruschettone Verdi</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 15:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ready to eat]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[bruschetta]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[snack]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>
		<category><![CDATA[verdura]]></category>

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		<description><![CDATA[La Bruschetta di per sé è vegetariana, lo so lo so&#8230; Quella classica è pane abbrustolito, aglio, olio, sale e pomodorini freschi. Stop. La sa fare anche l&#8217;amore mio (credo). ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>La Bruschetta di per sé è vegetariana, lo so lo so&#8230; Quella classica è pane abbrustolito, aglio, olio, sale e pomodorini freschi. Stop. La sa fare anche l&#8217;amore mio (credo).<br />
<span id="more-97"></span></p>
<p>E&#8217; lo standard, è il minimo sindacale della bruschetta! Bona eh, ma pur sempre standard.<br />
Invece in questo periodo mi è<em> presa bene </em>con l&#8217;insalata, soprattutto la<strong> lattuga. </strong>Me la sottovalutano troppo spesso queste verdurine a foglia verde, forse perchè fa tanto SONO-A-DIETA. In realtà la lattuga saltata in padella con cipolle e indivia è davvero buona.</p>
<h3>Ingrdienti x 4 Bruschettone Verdi</h3>
<p>Pane Integrale 4 fette grandi<br />
Lattuga 1 cesto<br />
Cipolla rossa 2 medie<br />
Indivia 3 medie<br />
Sale<br />
Pepe<br />
Olio<br />
Acqua 1 bicchiere</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>Lavare accuratamente le verdure, tagliarle sommariamente a strisce. In una padella bella grande, saltare le verdure tutte insieme a fuoco vivo con olio pepe e 1 bicchiere d&#8217;acqua. Quando l&#8217;acqua sarà asciugata, spegnere il fuoco, aggiungere il sale e servire sul pane integrale abbrustolito.<br />
Le verdure in realtà hanno tempi di cottura diversi, ma di solito io metto tutto insieme perchè mi piace che l&#8217;indivia rimanga meno cotta,  bella croccante e la cipolla bella saporita. Con un goccio di Aceto Balsamico è la morte sua! &#8230;..de gustibus&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Dico che la primavera impazza !!!</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 15:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
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		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Meteo alternante a Milano, pioggia-sole-pioggia-nuvolo-sole-sole.. ma dov&#8217;è questa primavera? Sta arrivando, con calma eh ma sta arrivando. La sento , c&#8217;è l&#8217;odore nell&#8217; aria. Profumo di sole, di allergie, di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meteo alternante a Milano, pioggia-sole-pioggia-nuvolo-sole-sole.. ma dov&#8217;è questa primavera?</p>
<p><span id="more-41"></span><br />
Sta arrivando, con calma eh ma sta arrivando. La sento , c&#8217;è l&#8217;odore nell&#8217; aria. Profumo di sole, di allergie, di sonno, di fame famissima alle 4 di pomeriggio,&#8230; eh si, la primavera fa fare cose strane! &#8220;Dico che la primavera impazza&#8221; .</p>
<p>Oggi mi son svegliata con questa frase in testa&#8230;.. la mia <a href="http://www.flickr.com/photos/ziophester/446086028/" target="_blank">infanzia </a>balza fuori all&#8217;improvviso!</p>
<p>E allora celebriamola questa primavera&#8230;. <img src='http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/2349916662_e44a9d4f01.jpg" alt="2349916662_e44a9d4f01.jpg" width="368" height="225" /><!--more--></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/2349917562_912d130102.jpg" alt="2349917562_912d130102.jpg" /><!--more--></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/2349917000_ba631b3a8d.jpg" alt="2349917000_ba631b3a8d.jpg" width="367" height="368" /></p>
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