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	<title>Claudia Castaldi &#187; dessert</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Macaron Mon Amour</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 22:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come immortalare una così dolce delizia? L&#8217;aria di Parigi porta sempre consiglio. Fresca di ritorno da Paris Photo, in questa Milano freddina e nebbiosa, mi diletto a preparare dolci atmosfere. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come <em><strong>immortalare</strong></em> una così dolce delizia?</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3459"></span>L&#8217;aria di Parigi porta sempre consiglio.<br />
Fresca di ritorno da <strong><a href="http://www.parisphoto.fr/" target="_blank">Paris Photo</a></strong>, in questa Milano freddina e nebbiosa, mi diletto a <em>preparare</em> dolci atmosfere.</p>
<p style="text-align: justify;">La sfida è <em>servita</em>: da una parte la mia incapacità di realizzare dei <em>macaron</em> degni di questo nome, dall&#8217;altra la necessità di ricreare l&#8217;aria parigina di questi giorni, così meravigliosamente leggera e luminosa.<br />
Quindi armata di Kitchen Aid, macchina fotografica e dozzine di uova, mi sono lanciata in questa epica impresa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4331" title="mix3" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/mix3.jpg" alt="" width="500" height="344" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo inenarrabili sconfitte, svariati tentativi finiti malamente, stavo per gettare la spugna&#8230;poi, l&#8217;illuminazione!<br />
Ho invocato la<strong> Santa Protettrice</strong> di tutti <em>i miei picchi glicemici:</em> <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TsMS8E8J3sc" target="_blank">Loretta Fanella</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Semplice, chiara, pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Geniale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Santa Subito</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4329" title="mix 1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/mix-1.jpg" alt="" width="500" height="687" /></p>
<p style="text-align: justify;">Seguendo la sua ricetta e i suoi consigli, sono usciti dal forno dei macaron perfetti al primo colpo. Belli gonfiotti, lisci e tondi con l&#8217;inconfondibile base bucherellata&#8230; Ero talmente sbalordita ed emozionata che infatti mi sono scordata di colorarli&#8230;</p>
<p>Dopo una giornata intera passata a tentare e ritentare, dopo tutte queste <em>lacrime e sudore, </em>è giunto il momento di <strong>immortalare</strong> questa vittoria. Tutti devono vedere e sapere che ce l&#8217;ho fatta!</p>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente l&#8217;<strong>aspetto fotografico</strong> è la parte che mi preoccupa meno in questa occasione.<br />
Per creare un&#8217;atmosfera delicata e leggera che valorizzi questi miei piccoli macaron, ho bisogno di una scena <strong>luminosa e morbida, </strong>un&#8217;ambientazione <strong>minimal</strong> e un bel <strong>close up</strong> sui dolcetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>set fotografico</strong> da costruire è davvero semplice:<br />
• una luce continua 400 watt<br />
• un velatino semi trasparente per diffondere la luce<br />
• un pannello bianco riflettente per ammorbidire le ombre</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4332" title="impostazione scatto" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/impostazione-scatto.jpg" alt="" width="500" height="354" /></p>
<p style="text-align: justify;">Adoro il controluce in queste occasioni perchè rende tutto così etereo e delicato!<br />
La profondità delle ombre è determinata dalla vicinanza e dell&#8217;altezza della luce: come al tramonto (sole basso) le ombre si allungano, a mezzogiorno (sole alto) le ombre sono piccole e corte.<br />
Per avvolgere di luce il <em>protagonista</em> della foto dobbiamo trovare una via di mezzo, poi con il pannello riflettente possiamo andare ad ammorbidire il contrasto delle ombre sui soggetti in primo piano.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; fondamentale scattare con la fotocamera sul cavalletto, perchè permette di allungare il tempo di posa e sovraesporre lo scatto, ottenendo una scena luminosa senza dover intervenire su ISO o diaframmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è l&#8217;impostazione di un set fotografico base a luce continua.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi fosse interessato ad approfondire la <strong><em>food photography, </em></strong>vi segnalo</p>
<p><strong><strong><a href="http://www.artedelconvivio.it/it/arte_del_convivio_docente.php?id_cat=21&amp;id_doc=23&amp;id_art=82" target="_blank">Sabato 03 Dicembre 2011<br />
</a></strong></strong><strong>Workshop Foto e Styling<br />
</strong><strong>con <strong><a href="http://www.barbaratorresanstyling.com/" target="_blank">Barbara Torresan</a> e </strong> </strong><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/" target="_blank">Claudia Castaldi</a></p>
<div>Un appuntamento assolutamente da non perdere e dedicato a tutti coloro che vogliono approfondire l’arte del<strong> foodstyling</strong> e della <strong>food photography.<br />
</strong>Nello specifico Barbara e io vi sveleremo tecniche di cucina e fotografia, trucchi del mestiere per realizzare i vostri capolavori culinari e immortalarli degnamente.</div>
<div>Una giornata <strong>full immersion</strong> per imparare a preparare piatti ad hoc e gestire un mini <strong>set fotografico.</strong></div>
<div>Indispensabile: macchina fotografica, possibilmente reflex digitale, scheda di memoria vuota e cavalletto.</div>
<div>Orario: 10,30 – 18,30</div>
<div>Break per un pranzo in compagnia, incluso</div>
<div>Costo del workshop: 250€</div>
<div><strong>Per maggiori info e iscrizioni: <a href="http://www.artedelconvivio.it/it/arte_del_convivio_corsi_amatoriali_calendario.php" target="_blank">www.artedelconvivio.com</a></strong></div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4330" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/mix2.jpg" alt="" width="500" height="567" /></p>
<p>Bene, sono felice. Adesso anche i posteri sapranno dei miei<strong> Macaron Bianchi alla Crema.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/mix2.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Il Primo CupCake non si Scorda Mai</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/09/primo-cupcake/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 14:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prime prove pratiche per favorire un alto livello creativo-glicemico. Fresca di ritorno nella calda Milano settembrina, presa da uno smarrimento spazio temporale che non mi vuole più sdraiata sulle roventi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Prime prove pratiche per favorire un alto livello <em>creativo-glicemico</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4218"></span>Fresca di ritorno nella <strong>calda Milano</strong> settembrina, presa da uno smarrimento <em>spazio temporale</em> che non mi vuole più sdraiata sulle roventi bianche spiagge pugliesi, mi sono ritrovata nel panico da rientro.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inizio di questo <strong>nuovo anno</strong> (noi festeggiamo il <em>capodanno dei lavoratori</em> il primo giorno dopo le ferie estive) è come sempre carico di <em><strong>buoni propositi</strong></em> e <strong><em>to do list</em></strong>. Avendo già riordinato l&#8217;armadio in ordine di colore, essendomi già iscritta in piscina ed avendo fatto abbonamenti per cinema-teatro-riviste fino a febbraio, adesso manca solo di decidere in quale <em>dolce rimedio</em> dilettarsi nelle giornate invernali.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;era un&#8217;idea che mi frullava in testa da un paio di settimane, ma cercavo di tenerla lontana per la paura del<em> primo incontro</em> e del probabile fallimento. E se non ce la dovessi fare? Inaccettabile, non posso scoprire ora di non essere portata per realizzare <strong>dolci delizie colorate.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma se non ci provo neanche&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Dubbi, perplessità, incertezze.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fato ha deciso per me.</p>
<p style="text-align: justify;">Una gentile mail mi invitava a partecipare ad uno <em>speciale laboratorio</em> di <strong>Decorazione Cupcake</strong> al <strong><a href="http://www.californiabakery.it/" target="_blank">California Bakery</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non me lo son fatto dire due volte.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4221" title="Mix_01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/Mix_01.jpg" alt="" width="500" height="725" /></p>
<p style="text-align: justify;">La serata è stata introdotta da <strong>Caroline Denti</strong>, a condurre meravigliosamente il laboratorio c&#8217;era <strong>Michela</strong>, la responsabile dei <em><strong><a href="http://www.californiabakery.it/showcooking.html" target="_blank">laboratori Showcooking</a></strong></em>, e <strong>Francesco</strong> il suo nuovo braccio destro, specializzato proprio in <strong>Cupcakes Americani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena infilati grembiuli e cappellini, ci siamo addentrati nel fantastico mondo della <strong>pasta di zucchero</strong> e del <strong>frosting</strong>: ognuno aveva a disposizione tutto il materiale necessario per mettere le <strong><em>mani in pasta</em></strong> e dare respiro alla propria creatività, con il costante sostegno dei maestri e delle altre blogger. Con grande emozione ci siamo catapultati in un mondo fatto di <strong>nuvole di zucchero a velo</strong>, frullatori che montavano all&#8217;unisono e cupcake profumati: in due ore Michela e Francesco sono riusciti a tirare fuori il meglio delle nostre doti creative &#8230;. ma non voglio svelare di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la bella sensazione di aver concluso<em> dignitosamente</em> il laboratorio, portando a casa il <em>cupcake più posh che il mio subconscio poteva propormi</em>, sono tornata a casa ed ho dormito serena, riponendo in dipensa quello che era avanzato del panetto di pasta di zucchero del laboratorio.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui, l&#8217;annosa questione: è stata solo la <strong>fortuna del principiante</strong> o sono in grado di riproporre questa <em>performance</em> anche a casa nella microscopica cucina?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4223" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/mix.jpg" alt="" width="500" height="1008" /></p>
<p style="text-align: justify;">A mia discolpa, posso dire che la pasta era un po&#8217; secca e non avevo a disposizione degli occhi esperti che vegliassero sul mio lavoro. Di buono c&#8217;è che non ho perso la pazienza e sono arrivata fino alla fine.</p>
<p style="text-align: justify;">In verità mi trovo abbastanza soddisfatta dell&#8217;esperienza, quasi mi dispiace doverli mangiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre mi godo la <strong>meritata merenda</strong>, aspetto con ansia i prossimi laboratori al <strong><a href="http://www.californiabakery.it/" target="_blank">California Bakery</a>,</strong> consapevole di essere già <em>dentro il tunnel di zucchero,</em> e cerco di figurarmi in quale <em>ardita impresa zuccherina</em> mi troverò la prossima volta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4224" title="_MG_0499" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/MG_0499.jpg" alt="" width="500" height="676" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Quiete dopo la Tempesta</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/04/torta-sacher/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 16:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dolce rimedio casalingo per recuperare le energie dopo frenesie lavorative&#8230; Passata la bulimia di eventi del FuoriSalone milanes, si fa quel che si può per riappropriarsi dei propri spazi, tempi, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.claudiacastaldi.it/wp-content/uploads/2011/04/MG_6536.jpg"></a><strong>Dolce rimedio</strong> casalingo per recuperare le energie dopo <strong>frenesie lavorative</strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-2742"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Passata la bulimia di <a href="http://www.tourdefork.net/2011/04/28/teatime-takeback-2/" target="_blank">eventi del FuoriSalone</a> milanes, si fa quel che si può per riappropriarsi dei propri spazi, tempi, sogni&#8230;</p>
<p>Come non cedere alla tentazione di organizzare un <strong>dolce risveglio</strong> e la colazione perfetta??<br />
Perchè non approfittare di queste fresche e soleggiate mattine che illuminano la cucina, con uno dei dolci che farebbero capitolare il più ferreo proposito per la prova costume?<br />
Ne ho bisogno.<br />
So che tra un po&#8217; farà troppo caldo per <strong>accendere un forno</strong>, sono consapevole che passerò i prossimi giorni in piscina a <strong>lavare i miei peccati</strong> di gola ma.. al diavolo, come si fa a rinunciare alla <strong>Sacher Torte</strong> ?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2744" title="ingredienti" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/03/MG_5948.jpg" alt="" width="500" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>- &#8220;&#8230;cioé Lei praticamente non ha mai assaggiato la Sacher Torte??..&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi mi sento <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ORn157U9n34">Morettiana</a> nelle mie certezze e negli ideali.<br />
Un rapido sguardo in dispensa: gli ingredienti ci sono tutti, quindi procediamo con l&#8217;operazione <em>Dolce Risveglio</em></p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">La Mia Sacher</span></h3>
<ul>
<li>farina bianca 00 100gr</li>
<li>burro 120gr</li>
<li>uova 3 intere</li>
<li>zucchero 100gr</li>
<li>cacao amaro 60 gr</li>
<li>cioccolato fondente 100gr</li>
<li>lievito vanigliato 1 bustina</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
</ul>
<p>per farcire:</p>
<ul>
<li>marmellata albicocche 1/2 barattolo</li>
<li>succo ace 4 cucchiai</li>
</ul>
<p>per la copertura</p>
<ul>
<li>acqua 100ml</li>
<li>cioccoalto fondente 1oogr</li>
<li>zucchero a velo 100gr</li>
<li>caffé 1/2 tazzina</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">procedimento:<br />
Sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria e mescolarli con i tuorli sbattuti in una capiente terrina.Poi aggiungere farina e cacao setacciati e amalgamare bene il tutto. Montare gli albumi a neve, aggiungendo lo zucchero e 1 pizzico di sale quando saranno già belli spumosi e continuare a montare con la frusta elettrica. Incorporare gli albumi nella terrian mescolando delicatamente dal basso verso l&#8217;alto per non smontarli. Riempire una teglia a cerniera imburrata e infarinata, infornare a 180°C a preriscaldato per 30 minuti circa. Appena pronta, lasciar riposare e raffreddare. Aprire la cerniera e tagliare lungo la metà: inumidire i due strati con il succo ace e spalmare di marmellata. Richiudere e far riposare in frigo per 30min. Nel frattempo, sciogliere lo zucchero in acqua, bollire per 5 minuti a fiamma vivace e aggiungere il cioccolato fondente. Glassare la torta con l&#8217;aiuto di una spatola e servire dopo almeno 2 ore di riposo.</p>
<p style="text-align: justify;">Servire con una tazza fumante di caffé.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2743" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/03/MG_5889.jpg" alt="" width="500" height="830" /></p>
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		<title>Un Veloce Tiramisù</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 11:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il rimedio istantaneo ad un letargico e piovoso cambio di stagione&#8230; Diciamo pure che tendo sempre a prendela con calma. Ammettiamo in tranquillità che il-cambio-di-stagione è la scusa ufficiale per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Il rimedio <strong>istantaneo</strong> ad un letargico e piovoso cambio di stagione&#8230;</p>
<p><span id="more-2879"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo pure che tendo sempre a prendela con calma.<br />
Ammettiamo in tranquillità che <em>il-cambio-di-stagione</em> è la scusa ufficiale per ogni sintomo di disagio.<br />
Non dubitiamo della genetica metereopaticità che mi contraddistingue.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma oggi ho davvero bisogno di un qualcosa che mi riporti sulla retta via. Dunque, cosa meglio di un portentoso<strong> tiramisù</strong>? La ricetta negli anni è stata piegata alle mie generose e soggettive dosi quotidiane zuccherine, fino ad arrivare ad un vero e proprio concentrato energetico.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2727" title="tiramisù_o2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/03/end.jpg" alt="" width="500" height="508" /></p>
<h2>Tiramisù Veloce</h2>
<p>x8 porzioni</p>
<ul>
<li>mascarpone 300gr</li>
<li>uova 2 (tuorlo e albume separati)</li>
<li>zucchero 3 cucchiai</li>
<li>brandy 3 cucchiai*</li>
<li>caffé ristretto 1 tazzina</li>
<li>savoiardi 8 spezzettati</li>
<li>gocce cioccolato 50gr</li>
<li>cacao 2 cucchiai</li>
<li>mirtilli rossi canditi 2 cucchiai</li>
<li>bicchierini 8</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sbattere il mascarpone con i tuorli fino ad ottenere una crema liscia. In un&#8217;altra ciotola montare gli albumi a neve: quando sono fermi aggiungere lo zucchero continuando a montare. Incorporare gli albumi alla crema di mascarpone. In una pirofila mescolare brandy e caffé, inzuppare i savoiardi rotti a metà e distribuirli sul fondo dei bicchierini. Dopo versare 3 cucchiai di creama per bicchiere, spolverizzare con il cacao, gocce di cioccolato e mirtilli rossi canditi.<br />
Mangiare subito.</p>
<p>*per i non <em>alcolisti</em> basta un cucchiaio</p>
<p>Quindi riassumento&#8230; è un attimo.</p>
<p>Conscia di essere vittima del peccato di gola per antonomasia, mi godo questa<strong> bomba di zucchero e caffeina</strong> mentre guardo la pioggia che cade. Sono al primo bicchiere&#8230; se dovesse continaure a piovere per tutta la settimana, sono fiduciosa: conserverò in frigo altri 7 bicchierini . <img src='http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2729" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/03/mix.jpg" alt="" width="500" height="364" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fuga di Mezzanotte</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/06/pera-cioccolato/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>attenzione, qui c&#8217;è del <strong><em>foodporn</em></strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-2583"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si, è proprio quello che sembra: caldo, morbido e lucente cioccolato fuso, pronto per essere incorporato con ricotta e pere,  per poi dolcemente scivolare in una <strong>crostata</strong>.</p>
<p>Questa non è solo una <em>tortina pere e cioccolato</em>, ma è l&#8217;<strong>ultima </strong>delle crostate<strong>.</strong></p>
<p>Ecco tutti i dolci risvolti di <strong>un tranquillo weekend di paura.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2601" title="torta cioccolato e pere" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9704.jpg" alt="" width="500" height="696" /></p>
<p style="text-align: justify;">Imminente e annunciata presenza materna in trasferta, weekend piovoso e forzatamente casalingo, ansie e turbamenti in vista di <em>pianificazioni, </em><em>insane</em> soddisfazioni da placare prima di spegnere  definitivamente il forno di casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingredienti ci sono tutti. Ecco perchè c&#8217;è bisogno di <em>stemperare le turbe</em> con una arrendevole <strong>crostata di pere e cioccolato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di solito <strong>inizio dal cioccolato</strong>, perchè è di <em>buon auspicio</em> per il proseguimento della ricetta: spezzetto con le mani la tavoletta di cioccolato prediletto e,  mentre si scioglie, il profumo si diffonde per tutta la casa. Poi metto la ricotta e giro dolcemente e lentamente, dall&#8217;alto verso il basso.</p>
<p style="text-align: justify;">E il cioccolato veleggia&#8230;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2602" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/mix1.jpg" alt="" width="500" height="786" /></p>
<p>Procedimenti  vari, ricette&#8230; baggianate!</p>
<p><em>Cioccolato a  profusione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Lascio raffreddare e inizio la base. La<strong> frolla</strong> non è la classica: lavorata velocemente ma impreziosita di <strong>nocciole tritate</strong> grossolanamente e sparse a caso, per risultare <strong>ruvida e croccante </strong>in pieno contrasto con la morbidezza delle pere e la compattezza del cioccolato a fine cottura.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9682.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2603" title="_MG_9682" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9682.jpg" alt="" width="500" height="732" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non stendo la frolla col mattarello, le mani<strong> devono affondare</strong> nell&#8217;impasto e rivestire tutta la teglia in modo omogeneo.</p>
<p>E&#8217; un lavoro <em>certosino</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>pere</strong> sono quelle piccoline ma mature,  granulose e sugose. Le taglio a quarti mantenendo la buccia,  le affondo nella <strong>crema lucida</strong> di cioccolato e ricotta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2606" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/mix2.jpg" alt="" width="500" height="728" /></p>
<p style="text-align: justify;">Poi inforno e aspetto trepidante.</p>
<p style="text-align: justify;">Fuori piove, pur <strong>reclamando estate</strong>, noi guardiamo il forno e indugiamo, rinviamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma l&#8217;universo trama contro di me forse. </em></p>
<p style="text-align: justify;">In qualche modo è stata la <strong>degna conclusione</strong> prima che la mia cucina esalasse l&#8217;ultimo respiro.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;apprensione materna si è rivelata inconfutabile:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FUGA DI GAS.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Incontestabile, inappellabile, indiscutibile.</p>
<p style="text-align: justify;">In una piovosa domenica notte, l&#8217;ultimo omaggio della mia cucina.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2605" title="_MG_9713" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9713.jpg" alt="" width="500" height="621" /></p>
<p style="text-align: justify;">Niente più  <em>cucinare e  sfornellare</em>, fino a data da destinarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è d&#8217;obbligo quindi azionare il   <strong>frullatore</strong> e avvalorare il frigo&#8230;anche solo per mera sopravvivenza.<br />
Largo quindi a <em>smoothies</em>, gelati, sorbetti&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;ora   in poi solo ricette  fredde, senza l&#8217;ausilio di forni e fornelli.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;mi rimane pur sempre la <a href="http://www.villamontesiro.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/fiamma-per-caramellare-schonhubert.jpg" target="_blank">torciachef</a> con cui    dilettarmi&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maledetta Primavera</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/05/maledetta-primavera/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 22:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tutti quelli che amano smarmellare. Ci sarebbereo milioni di cose da fare, nuovi e vecchi progetti, cumuli di foto da smaltire, esperiementi malamente riusciti da condividere e vecchie cene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti quelli che amano <strong><em>smarmellare</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2507"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-2508" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix1.jpg" alt="" width="500" height="794" /><br />
Ci sarebbereo milioni di cose da fare, nuovi e vecchi progetti, <em>cumuli di foto da smaltire</em>, esperiementi malamente riusciti da condividere e vecchie cene da mostrare.</p>
<p>Oh al diavolo, <strong>è primavera</strong>.</p>
<p>Perlomeno dovrebbe esserlo. Pioggia e temporali permettendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo <strong>forno</strong> mi delizierà ancora per poco, entro breve piomberò nel bel mezzo dell&#8217;<em>afa meneghina.</em></p>
<p style="text-align: justify;">E poi sono <strong>qui</strong>, ancora a casa con <em>mammà</em>, in questa cucina azzurrina con l&#8217;<strong>enorme tavolo al centro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una volta sono<strong> io che comando</strong> e dirigo, su questo ambito tavolo di marmo mentre lei mi osserva.<br />
Per una volta non sono io che guardo<strong> le mani di mamma,</strong> ma è lei che scruta e <em>immortala diligentemente</em> le mie.</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Giochiamo con l’acqua e la farina<br />
sul tavolo di marmo di cucina?”</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2509" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix2.jpg" alt="" width="500" height="949" /></p>
<h3>Occhi di Bue alla Marmellata</h3>
<ul>
<li>farina 300gr</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>burro 125gr</li>
<li>zucchero 100gr</li>
<li>marmellata 1 vasetto a piacere</li>
<li>vanillina 1 bustina</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
<li>formine per biscotti concentrici o simili</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lavorare il burro morbido con lo zucchero, unire le uova e poi di seguito la farina setacciata con la vanillina e un pizzico di sale.<br />
Amalgamare bene il tutto senza lavorare troppo l&#8217;impasto, compattare ed avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per un&#8217;ora.<br />
Stendere l&#8217;impasto con uno spessore di 3 mm su un piano infarinato: per ogni biscotto ne servono <em>due</em>, quindi ricavare un numero pari di dischi di pasta con lo stampo più grande e posizionarne metà in una teglia. Questi saranno le basi degli occhi di bue.<br />
L&#8217;altra metà di dischi andrà nuovamente tagliata a piacere, con uno o due fori al centro.<br />
Spostare questi su un&#8217;altra teglia.<br />
Infornare a 180°C preriscaldato, per 15 minuti.<br />
Quando <em>dorano</em> sono pronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciare raffreddare un attimo, attenzione a non romperli e cominciare a <em>smarmellare</em> a piacere le basi, sovrapporre i biscotti bucati con una leggera pressione, spolverizzare di zucchero a velo e servire.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tazza di té la morte sua.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2513" title="mix3" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_8168.jpg" alt="" width="500" height="901" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Amor che nullo Amato Amar Perdona&#8230;</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/02/muffin-crema-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/02/muffin-crema-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 13:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Materiale utile per un San Valentino da single, in fredda ma dolce terra straniera. La scusa ufficiale? Due anni fa su questo blog il primo post. Due anni di disquisizioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Materiale utile per un <strong><em>San Valentino</em></strong> da single, in fredda ma <em><strong>dolce terra straniera.</strong></em></p>
<p><span id="more-2321"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2322" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_47371.jpg" alt="" width="500" height="778" /></p>
<p style="text-align: justify;">La scusa ufficiale? Due anni fa su questo<a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/muffin-orzo/" target="_blank"> blog</a> il primo post. Due anni di<em> disquisizioni</em> su cibo, viaggi, ricette, mangiate e trasferte.<br />
<em>Aujourd&#8217;hui</em> la colpa primaria è da ricercare in questa meravigliosa<strong> trasferta continuativa a Parigi</strong>, città di dolci prelibatezze e ambiziose passioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Io che pensavo di essere immune a tutto ciò che è<strong> banale romanticismo</strong> e <em>peculiarità da donnette</em>, orgogliosa della mia sana propensione al <strong>cinismo</strong> e vestita di una sana e pragmatica corazza di <strong>scetticismo</strong>, mi ritrovo invece qui, a<strong> Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">La <em>città dell&#8217;Amour</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Non lascia immune <strong>neanche  me.</strong> Come potrebbe?<br />
Ma d&#8217;altra parte cosa ci si aspetta da un popolo che per dire che <em>hanno la nausea</em> parlano di <strong><em>mal au coeur</em></strong> ??</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2319" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4734.jpg" alt="" width="500" height="757" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla mia posso dire che non ho mai festeggiato<strong> San Valentino</strong>, nemmanco quando avevo la<em> materia prima</em>: un&#8217; <em>indomita fierezza </em>che mi permette stavolta una parentesi <strong>s<em>cioccamente glicemica</em>.<br />
In più </strong>passo tutto l&#8217;anno a preparare<strong> pane e biscotti</strong>, esperimenti a volte ben riusciti a volte malamente fallimentari.<br />
Stordisco <em>amorevolmente</em> amici e parenti:<em> sacchetini regalo</em> che, volente o nolente, ti vedi recapitare e poi magari devi anche mangiare.<br />
Perchè non dovrei farlo anche adesso<em> a Parigi</em>?</p>
<p style="text-align: justify;">Cammino veloce tra la <strong>neve</strong> e a volte contro un vento così freddo che ti taglia la faccia, ma non riesco a <strong>smettere di sorridere</strong>. Sarà una<em> paresi </em>da gelo invernale o questa invasione di vetrine, <strong>cioccolato, fiocchi e cuoricini mi sta cambiando</strong>?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2315" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4713.jpg" alt="" width="500" height="743" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sto invecchiando? Sto diventando buona?<br />
Cosa mi sta accadendo?</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà, magari tornerò in italia come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sabrina_%28film_1954%29" target="_blank"><em>Sabrina</em></a>, con <em>capelli alla maschietto un barboncino e tante nuovi vestiti inutili.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Meno male c&#8217;è chi veglia su di me e mi controlla da vicino.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto <strong>continuo a sorridere</strong>, accendo il forno che fa freddino, e preparo i miei primi <strong>muffin</strong> parigini.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2317" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4731.jpg" alt="" width="500" height="750" /></p>
<h3>Muffin al limone con Crema e Cioccolato</h3>
<p>ingredienti</p>
<ul>
<li>uova 2</li>
<li>zucchero 140g</li>
<li>farina 350g</li>
<li>sale un pizzico</li>
<li>lievito 1 bustina</li>
<li>limone 1  (buccia grattugiata)</li>
<li>burro 125g</li>
<li>cioccolato fondente 100g</li>
<li>latte qb</li>
</ul>
<p>per la <strong>crema</strong>:</p>
<ul>
<li>uova 2</li>
<li>zucchero 50gr</li>
<li>latte 250 ml</li>
<li>panna fresca 125 ml</li>
<li>farina 3 cucchiai</li>
<li>semi di papavero qb</li>
<li>stecca di vaniglia</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sciogliere il burro a temperatura ambiente. In una terrina mescolare il burro con lo zucchero,  le uova e sale. Aggiungere lentamente metà della farina, poi la buccia grattugiata del limone. Quando il composto è fluido, aggiungere il resto della farina ed il lievito. Riempire gli stampi dei <span style="text-decoration: underline;">muffin </span>per metà, infornare a preriscaldato 30 minuti a 120°.</p>
<p>Intatno preparare il <span style="text-decoration: underline;">cioccolato per il <em>cuore</em></span>: sciogliere a bagno maria il cioccoalto a pezzi ed aggiungere un po&#8217; di latte per renderlo morbido e mantenerlo fluido, inmpedendo che si risolidifichi a temperatura ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">P</span><span style="text-decoration: underline;">er la crema di decorazione:</span> scaldare il latte con la stecca di vaniglia incisa per la lunghezza, evitando l&#8217;ebollizione, e lasciarlo un po&#8217; in inifusione (5-10 min) poi togliere la stecca di vaniglia. In una terrina mescolare con una frusta tuorli, zucchero e farina setacciata, cercando di ottenere un composto fluido, incorporando lentamente la panna.<br />
Aggiungere delicatamente il composto al latte ancora caldo, sempre mescolando con la frusta. A fuoco lento e basso per qlc minuto fino ad addensamento. Spegnere continuare a amescolare, aggiungere semi di papavero e lasciar raffreddare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Quando i muffin sono pronti</span>, senza dargli il tempo di raffreddare, s<em>coperchiare</em> un pezzo di croccante crosta per inserire un cucchiaio di crema di cioccolato, richiudere subito e lasciare riposare e raffreddare. Attenzione alle mani facilmente ustionabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi prima di servire, cospargere di crema e semi di papavero.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Degustazione solitaria e condivisa che sia&#8230; beh<em>&#8230;.<strong>Pas mal</strong></em>&#8230;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SgtS2d-2JMU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/SgtS2d-2JMU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Doppio Sogno</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vicissitudini e turbamenti paralleli di una colazione a muffin al ciocciolato ricoperti di cioccolato. E&#8217; ufficiale. Con sommo entusiasmo posso annunciarlo. Questa mattina si è riaperta la stagione della caccia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vicissitudini e turbamenti paralleli di una colazione a <strong>muffin al ciocciolato</strong> ricoperti di <strong>cioccolato</strong>.</p>
<p><span id="more-2389"></span></p>
<p>E&#8217; ufficiale.<br />
Con sommo entusiasmo posso annunciarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa mattina si è riaperta la stagione della <strong>caccia al muffin, </strong>precisamente al cioccolato.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciate pure ogni speranza voi che entrate, questo è un lavoro sporco e nessuno ne rimarrà immune.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5677.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2391" title="muffin cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5677.jpg" alt="" width="500" height="471" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ansia da <em>frittelle carnevalesche</em>? No, costante e coerente nelle mie ossessioni, non mi faccio certo trascinare dalle <em>chiacchere</em> del momento che imperversano in qualsivoglia panificio pasticceria supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Mestolo alla mano e forno acceso, preparo la colazione: come una strega degna di una favola dei fratelli Grimm, mescolo e rimescolo <strong>cioccolato fuso</strong> e riempio pirottini.<br />
Gioia di cioccolato <strong>profumato e vellutato</strong> + tepore di <strong>caldi e morbidi</strong> muffin.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo.<br />
Il caffé sta uscendo borbottando e il cioccolato ha raggiunto il livello di fusione preventivato.<br />
Allora dunque, cerchiamo di non farci prendere la mano dalla <strong>frenesia da cioccolato</strong> e far finire tutto a <em>schifio</em>. E&#8217; una cosa seria.<br />
Ricapitoliamo la nostra <strong>missione</strong> di oggi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2393" title="muffin cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5692.jpg" alt="" width="500" height="703" /></p>
<p style="text-align: justify;">Diletto di <strong>Colazione a Letto</strong>: letizia di caffè macchiato e conforto di un <strong>muffin al cioccolato</strong> a testa, con sinuosa <strong>glassa di cioccolato </strong>ancora calda.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sembrerebbe una storia facile, ma ci vuole calma e sangue freddo, altrimenti non se ne esce <em>puliti</em> da un muffin così.<br />
In una ventina di minuti tutto dovrebbe risolversi felicemente e traghettarci verso una giornata sicuramente meravigliosa, causa <strong>alto tasso glicemico</strong> in corpo.<br />
Si, la <em>colazione perfetta</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2395" title="muffin cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5719.jpg" alt="" width="500" height="647" /></p>
<h3>Muffin al Cioccolato</h3>
<ul>
<li>uova intere 2</li>
<li>zucchero 150g</li>
<li>farina 200g</li>
<li>cioccolato fondente 50 gr</li>
<li>cacao amaro 100gr</li>
<li>burro 125g</li>
<li>bustina di lievito 1</li>
<li>granella di nocciola 50g</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>cioccolato fondente fuso (per glassa) 50g</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento è molto simile alle precedenti ricette per i muffin. Sciogliere burro e cioccolato fondente in una terrina, aggiungere zucchero, pizzico di sale e poi le uova. Mescolare farina cacao e lievito, e aggiungere setacciando e continuando a girare evitando i maledetti grumi. Alla fine aggiungere la granella di nocciola e girare bene, attendendo le<em> bolle.</em> Gli spampini vanno riempiti per metà. Infornare a 180°-200° per una ventina di minuti. Mangiare caldi, irrorati di cioccolato fondente fuso.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cogli la prima Mela</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/01/mela-crosta/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 17:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ed io non me la faccio scappare, almeno ci provo. Sembrerebbe una cosa facile, ed invece&#8230;.. Ma questa è la fine. Partiamo dal principio, l&#8216;inizio di questa avventura colta al ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed io non me la faccio scappare, almeno <strong>ci provo</strong>.</p>
<p><span id="more-2361"></span></p>
<p>Sembrerebbe una <strong>cosa facile</strong>, ed invece&#8230;..</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5480.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2364" title="mela" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5480.jpg" alt="" width="500" height="727" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa è la fine. Partiamo dal principio, l<strong>&#8216;inizio</strong> di questa avventura <strong>colta</strong> al balzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è cominciato così, in pomeriggio invernale a Milano di <strong><em>tedio e noia</em></strong>. Primi flebili rantoli dello stomico,  poi <em>tenue</em> ricerca tra i quasi vuoti scomparti del frigorifero. Sempre le solite cose, <strong>niente di nuovo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando e riguardando, scrutando spostando infilando la testa direttamente nel frigo&#8230;. forse laggiù in fondo dietro a quelle <strong>mele</strong>&#8230;.macchè, niente.<br />
Sempre le <strong>solite mele</strong>, a quintali. Non si può <em>cadere</em> sempre nella <strong>solita storia della torta di mele</strong>. Ma cosa ci posso fare io se non ho altro in frigo? <em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Perchè mi lascio cogliere impreparata?</em></p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;un tratto poi il lampo di genio,<strong> l&#8217;ispirazione</strong>.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5458.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2366" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5458.jpg" alt="" width="500" height="511" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;illuminazione è arrivata in un attimo.<br />
Stessi ingredienti ma concettualmente <strong>opposta</strong>: non è la mela che si piega sulla sfoglia e assume la forma della torta, bensì la <strong>sfoglia che accarezza delicatamente la mela</strong>, la coccola e la sostiene, custodendola al suo interno. Trattenendo il profumo e proteggendola da sguardi indiscreti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>Mela in Crosta</strong>, come una mela che sembra corazzata ma in realtà è tutt<em>a incipriata </em>di zucchero a velo e ti dice <em>prendimi prendimi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedi, è un attimo.<br />
Basta <strong>cogliere l&#8217;occasione</strong> di cambiare punto di vista, e si apre un nuovo <strong>caldo e intrigante</strong> risvolto pomeridiano.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5460.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2367" title="mela" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5460.jpg" alt="" width="500" height="726" /></a></p>
<h3>Mela in crosta</h3>
<ul>
<li>pasta sfoglia</li>
<li>mele 4 medie</li>
<li>zucchero di canna 50 gr</li>
<li>zucchero a velo</li>
<li>marmellata albicocche 100gr</li>
<li style="text-align: justify;">succo di un limone</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sbucciare le mele in tondo e togliere il torsolo con il ben noto <em>toglitorsolo</em>. Tagliarla a rondelle sottili avendo cura di non romperla e spruzzarla col succo di limone. Ricomporla con attenzione, riempendola e spalmando gli strati con la marmellata. Tagliare la parsta sfoglia stesa in 4 parti, praticamente 4 quadrati. Al centro di ogni quadrato porre la mela farcita, spolverarla di zucchero di canna, chiudere i lembi di pasta in modo da ricoprirla completamente, infornare a preriscaldato a 200°C per 30 minuti. Prima di servire spolverare con lo zucchero a velo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paris Prêt à Manger</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 15:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto quello che si può scoprire in un solo giorno girovagando per Parigi. Ma partiamo dall&#8217;inizio. Parigi, sempre Parigi solo Parigi. Di scuse ce ne sono sempre per andare stare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto quello che si può scoprire in<strong> un solo giorno</strong> girovagando per Parigi.</p>
<p><span id="more-2272"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma partiamo dall&#8217;inizio. <strong>Parigi</strong>, sempre Parigi solo Parigi. Di scuse ce ne sono sempre per <em>andare stare mangiare</em>&#8230; Quante volte?<br />
Banale? Scontato?<br />
E&#8217; stata diversa stavolta?<br />
Diversa location, diversa ambientazione diversa ospitalità.<strong><br />
Nuove occasioni</strong>.<br />
E soprattutto per una volta provare l&#8217;ebbrezza di essere ospitata nel <strong>16 arrondissement</strong>. No aspetta, forse era il <strong>18</strong> <strong>arrondissement</strong> ?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2275" title="chat" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0199.jpg" alt="chat" width="500" height="336" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2274" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/DSF14181.jpg" alt="paris" width="500" height="394" /></p>
<p style="text-align: justify;">Amore non mi guardare così con quel musino. Allora è vero&#8230;. non ho capito ancora nulla!<br />
Ma il bello è tutto li.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beata ignoranza</strong>.<br />
Riuscire ancora a girare con la vena esplorativa dell&#8217;ignoto ma una certa tranquillità e fermezza di una superficiale conoscienza della città.</p>
<p>Dunque dunque,  mai provato l&#8217;ebbrezza di arrivare a Parigi, carica di valige speranze e sonnolenza areoportuale ed arrivare alla fermata del metrò di <strong><a href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=barbes+paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=barbes&amp;hnear=paris&amp;cid=7472152335149312809" target="_blank">Barbès &#8211; Rochechouart</a> </strong>quando l&#8217;Algeria ha appena vinto la partita?<br />
<em>Dopo questo, c&#8217;è mastercard</em>.</p>
<p>L&#8217;<strong>aria</strong> fresca invernale, la luce della <em>ville lumiere, </em>la preziosa accoglienza di <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank">Bianca</a>, dormire con il gatto sul divano, il <em>parquet rumoroso</em>&#8230;. risvegliano assopiti e quasi dimenticati ricordi fotografici che si perdevano nella notte dei tempi. E mi ritrovo a cercare di fare foto già viste e omaggi solo per provare l&#8217;ebbrezza del momento.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2276" title="omaggio" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0359.jpg" alt="omaggio" width="500" height="750" /><br />
Sarà mica stato il fugace e fortuito scontro al <a href="http://www.104.fr/#en/" target="_blank"><strong>104 di rue d&#8217; Aubervilliers</strong></a>?<br />
Basta trasformare l&#8217;enorme ed antico mortuario parigino in un <strong>laboratorio d&#8217;arte</strong> di tre piani, gratuito, con trenta atelier e <strong>40mila metri quadri</strong> e magari mettere all&#8217;ingresso una vecchia macchina di<strong> fototessere</strong> in bianco e nero. <strong>Irresistibile</strong>.<br />
Imperdibile, indimenticabile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2289" title="104" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_1138.21.jpg" alt="104" width="500" height="797" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma non perderò certo di vista lo<strong> scopo primario</strong> della permanenza parigina,non sia mai. Inutile fingere, siamo qui per <strong>magiare, scrutare e assaporare Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque si diceva santa ospitalità di <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank">Bianca</a> e le cene improvvisate  nella dimora a <strong>Barbès &#8211; Rochechouart, </strong><span>18e arrondissements de Paris.</span><br />
Ed anche stavolta è un attimo: esiliati gli innumerevoli <strong>buoni propositi </strong>di cultura e società preposti prima della partenza, per far sfumare tutto serve <strong>saussisson, baguette e fromage. </strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2299" title="mix chez bianca !" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix-copy.jpg" alt="mix chez bianca !" width="500" height="753" /></p>
<p>Basta davvero così poco?<br />
Si.<br />
Un pezzo di baguette e un pezzo di <strong>saussisson</strong> innaffiato di vino per sentire una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uOXzGtlLGgw&amp;feature=related" target="_blank">musichina</a> che risuona nelle orecchie, e la mattina dopo ti fa alzare con un dolce pensiero martellante: <strong>Paris Pret a Manger</strong>.<br />
Ottimo.<br />
Tutto ricomincia.<br />
Che il <em><strong>delizioso scempio</strong></em> abbia inizio allora.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2298" title="bonjour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_06431.jpg" alt="bonjour" width="500" height="377" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sole, scarpe comode, <strong>fame ancestrale</strong>, borsa capiente, <strong>occhi ingordi</strong>. Serve altro?<br />
Al bando capillari cartine e indicazioni puntuali, Parigi è pur sempre Parigi: a nulla servono info dettagliate sul dove e come&#8230; ci si perde nel <em>dolce girovagare</em> perchè è giusto così, c&#8217;è sempre un nuovo angolo è da scoprire ed ogni <strong><em>tarte au citron</em></strong> ha una sapore dieverso, sempre nuovo sempre <em>meravigliosamente arrendevole</em>.<br />
<strong>Come la prima volta</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2281" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/021.jpg" alt="mix" width="500" height="1792" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Abbagliata </em>dalla quatità di zucchero e <em><strong>chocolat</strong></em> assimilata nelle prime ore del mio girovagare, ho avuto la visione. L&#8217;apparizione e la successiva conversione allo shopping compulsivo è avvenuta al <strong><span id="adr" dir="ltr"><a href="http://maps.google.it/maps?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=mora+paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=mora&amp;hnear=paris&amp;cid=0,0,11143209497034825044&amp;ei=5jpLS4PgMM2K_AaV8aWYAg&amp;sa=X&amp;oi=local_result&amp;ct=image&amp;resnum=1&amp;ved=0CAgQnwIwAA" target="_blank">13 Rue Montmartre</a>,</span></strong><span id="adr" dir="ltr"> precisamente </span><strong><span id="adr" dir="ltr"><a href="http://www.mora.fr/fr/index.asp" target="_blank">Mora, l&#8217;équipement au service de la gastronomie. </a><br />
</span></strong><span id="adr" dir="ltr">Solo chi ha dentro di sé un&#8217;anima da vero <em>foodie </em>può capire cosa si prova<em>: </em>scaffali su scaffali di pirottini, atrezzi, teglie, spatole, di ogni forma colore e dimensione. Il paradiso dei muffin, il regno dei coltelli, la prateria delle decorazioni possibili. Solo chi c&#8217;è stato sa e non torna più indietro.<br />
Beata ignoranza.<br />
Tra quelli scaffali ti senti al centro del mondo pronto ad intorrogare<em> l&#8217;oracolo </em>sul tuo futuro, con riverenza mista a timore promettendo di fare del tuo meglio per essere all&#8217;altezza di tutto quel ben di Dio.<br />
E&#8217; una<strong> promessa</strong>, ed io l&#8217;ho fatta davanti al reparto dei pirottini di carta per muffin, correndo poi a festeggiare l&#8217;avvenuta conversione e sigillando il voto alla <strong><em>patisserie </em></strong>all&#8217;angolo<strong><em>.</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Datemi una <strong>crepes dolce</strong> e vi <em>solleverò il mondo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2286" title="patisserie" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0648.jpg" alt="patisserie" width="500" height="646" /><br />
<strong>Che fare adesso</strong>? Il fato fortuito e benevolo mi ha portato qui, la mia missione rimane esplorare la Parigi <em><strong>pret a manger</strong></em>. Più facile a dirsi che a farsi. Le strade della zona pullulano di traboccanti ed invitanti vetrine, il sole che si riflette sulle vetrate rende il tutto ancora più mistico e arduo nella scelta.<br />
Non bisogna perdersi d&#8217;animo, continare ad <strong>esplorare e perlustrare</strong> per poi essere degnamente e debitamente ripagati.<br />
E di colpi di fulmine ce ne sono stati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo è <strong> lento,</strong> quasi silenzioso, al<strong> </strong><span><a href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=5+Fruits+et+L%C3%A9gumes+chaque+Jour,+Paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=5+Fruits+et+L%C3%A9gumes+chaque+Jour,&amp;hnear=Paris&amp;cid=7063071984028926894" target="_blank">62 Rue du Faubourg Poissonnière</a>,</span><span> con una grande vetrata che incuriosisce ed invita a sbirciare.<br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2287" title=" 5 Fruits et Légumes chaque Jour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0434.jpg" alt=" 5 Fruits et Légumes chaque Jour" width="500" height="848" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Siamo al </span><strong>5 Fruits et Légumes chaque Joural: </strong><span> </span><span>banalmente sottovalutato ad una prima occhiata, si è rivelato un interessante bio-alimentare parigino: <strong>si può mangiare</strong> sui tavoloni in legno, chiedendo ospitalità a chi è già seduto oppure portare via.<br />
Il menù è scritto fuori col gesso ma anche dentro sul muro. Si va dalla <strong><em>pasta al dessert</em></strong>, tutto <strong>bio bio bio</strong>, visibilmente in accordo con vegetariani e soprattutto fatto proprio li, dietro al bancone con la cucina a vista.<br />
Il packagin è semplice, immediato e tutto è conservato in grossi <em>frigo</em> accanto ai libri da sfogliare. Ce ne sono altri più o meno piccoli in giro per Parigi, si riconoscono dall&#8217;insegna nera e arancione con un enorme <strong>5.<br />
Imperdibile:  panna cotta + tazza di</strong><strong> té.</strong></span></p>
<p><strong> </strong><img class="aligncenter size-full wp-image-2293" title="5 Fruits et Légumes chaque Jour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_0471.jpg" alt="5 Fruits et Légumes chaque Jour" width="500" height="727" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per il secondo colpo di fulmine bisogna arrivare al <a href="http://paris.9.evous.fr/Aurore-et-Capucine,869.html" target="_blank"><strong>3 rue de rochechouart</strong></a> per incontrare <strong>Aurore et Capucine</strong>: storica ed irresistibile pasticceria dove perdersi tra nuvole rosa e viola di meringhe di fiori, dolci di violette, lumini zucchero a velo e un regno di fate. Sconsigliato ai deboli di cuore e favorito per le delusioni amorose.<br />
L&#8217;unica ardua impresa oltre a resistere alla tentazione di assaggiare qualsiasi cosa, sopravvivere alle ire della proprietaria non avvezza ad essere fotografata.<br />
<strong>Imperdibile: meringa rosa + biscottoni al cioccolato</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2288" title="aurore capucine" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0579.1.jpg" alt="aurore capucine" width="500" height="1114" /></p>
<p style="text-align: justify;">Terzo colpo di fulmine, <strong>direttamente al cuore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbandonate ogni speranza voi che sbirciate da questa finestra al <a href="http://maps.google.it/maps/place?cid=5193817039695696046&amp;q=rose+bakery+paris&amp;gl=it&amp;cd=1&amp;cad=src:ppphoto,view:text&amp;ei=dhdLS_neKpie_gbr2IWDBA&amp;sig2=4WQbtg23CAC1VncL3poD8g&amp;dtab=5" target="_blank"><span>46 Rue des Martyrs</span></a>, questo è un degno rivale del <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/dolce-parigi/" target="_blank">mio</a> già ben noto oggetto di desiderio <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.lepainquotidien.com/');" href="http://www.lepainquotidien.com/" target="_blank">Le Pain Quotidien</a></p>
<p style="text-align: justify;">Chissà chi vincerà?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2283" title="rose bakery" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0496.jpg" alt="rose bakery" width="500" height="751" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di <strong>Rose Bakery</strong>: piccolo panificio, ristorante biologico aperto solo a pranzo, pareti bianche e grossi tavoli dopo il bancone, accolti tra la frenesia di grembiuli bianchi che escono dalla cucina e clienti che si affollano all&#8217;ingresso. Tra il british e il francese proprio perchè gestito da una coppia francese-inglese.<br />
Bingo.<br />
La proposta è vastissima, dolce e salato, assiette e tarte, poi verdura fresca, prodotti già confezionati, biscotti, marmellate&#8230;.. Se si riesce a trovare un tavolo llibero è fatta. Altrimenti si può tranquillamente prendere e portare via.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imperdibile: tarte au citron </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2284" title="rose bakery mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/mixx.jpg" alt="rose bakery mix" width="500" height="1445" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ed io quella <strong>tarte au citron</strong> non me la sono certo fatta scappare.<br />
Ho lottato.<br />
<strong>L&#8217;ho sognata, agognata, presa e portata via</strong>. Fuori, su una panchina, perchè era giusto così.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pret a Manger</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2285" title="tarte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0559.jpg" alt="tarte" width="500" height="350" /><br />
L&#8217;ho gustata ed assaporata, pienamente goduto delle mie aspettative, ho tratto le mie conclusioni di quel delicato cotrasto tra <strong>aspra dolce cremosità e croccante fermezza</strong>. Golosa metafora di vita.<br />
Niente a che vedere con  la regina di tutte le dolcezze, <strong>nostra signora tarte tatin</strong>: di grande amore ce ne è uno, ma la suddetta tarte au citron ha risvegliato antichi e nuovi sapori.</p>
<p style="text-align: justify;">Non rimane altro che correre a sperimentare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2294" title="tarte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_0208.jpg" alt="tarte" width="500" height="750" /></p>
<h3 style="text-align: justify;">tarte au citron</h3>
<p style="text-align: justify;">per la frolla</p>
<ul>
<li>farina 300g</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>zucchero 150g</li>
<li>burro 200g</li>
<li>sale qb</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">per la crema</p>
<ul>
<li>limone: scorza grattugiata di 2 limoni + succo</li>
<li>zucchero 100g</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>farina 1 cucchiaio</li>
<li>crème fraîche 150gr</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">preparazione:</p>
<p style="text-align: justify;">Per la frolla è sempre la stessa storia: burro morbido a cui unire zucchero, un pizzico di sale, poi le uova e la farina. Lavorare velocemente con le mani, fare una palla e lasciarla riposare in frigo per un&#8217;ora avvolta nella pellicola.<br />
Per la crema sbattere le uova, aggiungere zucchero, poi scorze, succo e crème fraîche continuando a sbattere. Mescolare con cura ed accortezza anche la farina setacciata evitando di creare grumi</p>
<p style="text-align: justify;">Stendere la sfoglia della frolla alta 1 cm, foderare una teglia e bucherellare con la punta della forchetta. Infornare a 180° C preriscaldato per i  primi 10 minuti. Versare la crema e continuare la cottura per altri 10-15 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo solo in un giorno non propriamente pianificato.<br />
Parigi è sempre Parigi.</strong></p>
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