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	<title>Claudia Castaldi &#187; carote</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Tutta un&#8217; altra Minestra</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapessi come è strano ritornare a &#8230;Milano. E poi si torna a casa. Si, incredibile ma vero, sono proprio tornata. C&#8217;era chi dubitava e si sgomentava? Stranamente riposata, rinfrancata, rilassata ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapessi come è strano ritornare a &#8230;Milano.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2325"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E poi si torna a casa.<br />
Si, incredibile ma vero, sono proprio <strong>tornata</strong>. C&#8217;era chi dubitava e si sgomentava?</p>
<p style="text-align: justify;">Stranamente riposata, rinfrancata, rilassata e quasi entusiasta&#8230; ma soprattutto <strong>infreddolita</strong>.<br />
Molto infreddolita.<br />
Ma tu non immagini neanche che freddo e che bolgia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gioie e dolori delle trasferte: bello mangiare fuori o nelle altrui case,  colazioni al volo, sbirciando prelibatezze e trangugiando il possibile sostenibile e raccontabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la soddisfazione della <strong><em>propria cucina</em></strong>?<br />
Il fatto è che fa freddo. Eh si caro mio, fa proprio<strong> freddino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ma com&#8217;è che siamo ancora nel bel mezzo dell<strong>&#8216;inverno</strong>? Ah già,  siamo a gennaio, ottimo periodo per uno sfrontato<strong> letargo</strong> e dare adito alle sane abitudini invernali e <strong>intrepida vita casalinga</strong>. Vedi delizia di <strong>zuppe</strong> e zuppettine, largo a <strong>vellutate</strong> fumanti, verdurine e cereali, i miei mille barattolini di spezie, l&#8217;olio bono, i miei mestoli e tutte le mie pentoline.<br />
Ah sapore di casa.<br />
Che voglia di zuppa.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, proprio di <strong>zuppa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4826.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2334" title="cucchiaio" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4826.jpg" alt="" width="500" height="698" /></a>Si ma <strong>aspetta un attimo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti quelli che basta<em> versare il contenuto di una busta in 750 ml di acqua fredda</em>, <strong>per chi</strong> è diviso in <em>tre comode mono porzioni</em>,  per coloro che <em>portano ad ebollizione e girano a fuoco moderato per 10 minuti&#8230;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">perchè invece non provare <em>l&#8217;esultante ebbre</em>zza di <strong>lasciare a bagno</strong>,  <strong>affettare, sminuzzare</strong>, girare e <strong>aspettare,  condire</strong> e poi orgogliosamente mangiare?</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene si tesoro, tutti abbiamo un passato da <strong>piatto pronto</strong>, inutile negare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma fatto il breve passo verso l&#8217;emancipazione alimentare non si torna più indietro, <strong>fidati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Aspetta, c&#8217;è di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi ad affrancare questa mia teoria, c&#8217;è anche questo pregevole<strong> barattolo di peperoncino</strong> quasi dimenticato ma che adesso dice<strong> <em>provami provami</em></strong>.<br />
Arrivato all&#8217;improvviso, regalo ricevuto nella frenesia prima di partire, banalmente osservato e subito preso e messo sulla mensola a perdersi tra i mille e mille altri barattoli.<br />
E come si fa a dirgli di no?</p>
<p>Suvvia, non possiamo certo lasciarci scappare questa occasione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4813.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2330" title="peperoncino" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4813.jpg" alt="" width="500" height="664" /></a><br />
E non finisce qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Per osannare e condire ci vuole l&#8217;<strong><em>olio bono</em></strong> che Cecilia mi ha portato dalla Sicilia, come fanno i devoti che tornano dal pellegrinaggio a Lourdes con la boccettina d&#8217;acqua santa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per santificare il tutto direi dei <strong>crostini </strong>fatti ad hoc: sapevi <a href="http://www.tourdefork.net/2010/01/17/pane-quotidiano/" target="_blank">che su di me il pane ha un potere terapeutico</a> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Poi con il prezioso ausilio del pacco dono di Simo, sforniamo <strong>foglie di pasta brisè</strong> spolverate con semi di papavero e già noto peperoncino. Benedetti siano i coinquilini all&#8217;estero, che dal Canada ci deliziano con regalini e gadget culinari.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, direi che c&#8217;è <strong>tutto</strong>. Rapida occhiata per localizzare gli altri ingredienti necessari, alza pure il volume che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zB24z00ajU4" target="_blank">questa</a> mi piace da impazzire, un bicchiere di rosso grazie, a me il <strong>grembiule</strong> prego: che la performance abbia inizio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2329" title="crostini" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4810-2.jpg" alt="" width="500" height="685" /></p>
<p>Ecco quindi la personalissima ricetta della <em>fumante</em><em> </em>zuppa in questione:</p>
<h3>Zuppa d&#8217;Orzo Perlato</h3>
<ul>
<li>orzo perlato 150gr</li>
<li>scalogno 1</li>
<li>costa di sedano 1</li>
<li>carote 1</li>
<li>cipolla rossa 1 piccola</li>
<li>vino bianco secco 1/2 bicchiere</li>
<li>patata 1 media</li>
<li>prezzemolo tritato</li>
<li>olio evo</li>
<li>pepe e sale</li>
<li>peperoncino</li>
<li>sesamo</li>
</ul>
<p>procedimento</p>
<p style="text-align: justify;">Ammollare in acqua fredda l&#8217;orzo per un paio di ore, e sciacquarlo bene. Alzare la musica. Poi un bel battutino a ritmo con scalogno, cipolla, sedano, carote e un leggero soffritto con <em>olio bono</em> da sfumare con il vino bianco. Aggiungere la patata sbucciata e tagliata a pezzettini, scolare e versare anche l&#8217;orzo, una fiammata al volo e subito coprire il tutto con un bel po&#8217; d&#8217;acqua.  Bollire e mescolare talvolta, fino a che l&#8217;orzo sia morbidamente cotto.  Si mangia bello caldo, salato e pepato, spolverato di prezzemolo fresco e sesamo, abbondante peperoncino secondo coscienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Crostini ancora caldi di forno da inzuppare e un bicchiere di rosso.<br />
La morte sua? Ancora un po&#8217; d&#8217;<strong>olio bono a crudo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Passato un po&#8217; di <strong>freddo</strong>?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2331" title="zuppa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4804.jpg" alt="" width="500" height="661" /></p>
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		<title>Come prepararsi ad affrontare una brutta giornata</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/11/come-affrontare-una-brutta-giornata/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 09:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Metereopatici tutti: uniamoci. Con il tempo ballerino di questi giorni, pioggia, vento&#8230; il letargo è imminente. Prima che il trascorrere delle stagioni turbasse i miei progetti, prima della travolgente estate, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Metereopatici tutti: uniamoci.<br />
Con il tempo ballerino di questi giorni, pioggia, vento&#8230; il <em>letargo</em> è imminente.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-715"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Prima che il trascorrere delle stagioni turbasse i miei progetti, prima della travolgente estate, avevo intrapreso il cammino nel magico mondo dei <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/06/muffin-quotidiani/" target="_blank">muffin quotidiani</a>. Bene, rimettiamo in ordine,  riprendiamo da dove eravamo rimasti. Sfruttiamo questa grigia giornata, diamo un senso alternativo a queste meravigliose zucche che imperversano in tutti i supermercati.</p>
<h1 style="text-align: center;">Muffin alla Zucca</h1>
<h3>ingredienti x 4</h3>
<ul>
<li>farina 400g</li>
<li>uova 2 medie</li>
<li>zucca 200g</li>
<li>carote 2 piccole</li>
<li>cipolla rossa 1 media</li>
<li>cipolla bianca 1 media</li>
<li>lievito</li>
<li>peperoncino</li>
<li>olio</li>
<li>sale</li>
<li>zucchero</li>
<li>latte 1/2 bicchiere</li>
<li>foglie di alloro per guarnire</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lessate la <strong>zucca</strong> con carote, cipolle e  peperoncino. Frullate e mettete da parte a raffreddare. Nel frattempo sbattete le <strong>uova</strong> con il latte, olio sale e un pizzico di zucchero. Setacciate la <strong>farina</strong> e il lievito, unite lentamente e mescolare bene. Appena il composto è omogeneo, incorporare la <strong>purea di zucca</strong> leggermente salata. Dividete il tutto in quattro stampi per maxi muffin (diligentemente imburrati in precedenza). Decorare con le <strong>foglie di alloro</strong> e infornare a forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti, fino a quando prendono un bel colore croccante.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-717" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/11/mix.jpg" alt="" width="400" height="358" /></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, la vostra cucina dovrebbe essersi riempita di un meraviglioso mix di odori: <strong>zucca</strong> e <strong>alloro</strong>. Il profumo delle foglie di alloro poi, è indimenticabile, un <strong>deja vu di sapore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfido chiunque a contraddirmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lentamente il buon umore dovrebbe salire.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa occasione, per rincarare la dose,  visto che non si butta via nulla, ho utilizzato l&#8217;avanzo di cous cous ai funghi di ieri come ripieno. Non male. Fondamentale: <strong>servire tiepido</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Bon Appetit!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Risotto Carote e Zafferano</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/02/risotto-carote-zafferano/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 07:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco una variante light del Risotto alla Milanese: vedo già facce perplesse e bocche storte! So che per i puristi questo piatto rappresenta una grossa BESTEMMIA, ma è pensato per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una variante light del Risotto alla Milanese:  vedo già facce perplesse e bocche storte! So che per i puristi questo piatto rappresenta una grossa BESTEMMIA, ma è pensato per</p>
<p><span id="more-37"></span>chi come me è sempre a dieta o cerca di non sprofondare nella sonnolenza post pranzo, senza rinunciare al gusto dei piatti tipici. Diciamolo, il risotto sa essere davvero pesante. Il midollo di bue, oltre a farmi un po&#8217; senso, può rappresentare il colpo di grazia della mia pausa pranzo.  Quindi carotine. Le carote son carine, son fresche ed economiche. E poi penso che carote e zafferano si abbinino bene sia come colore che come sapore!<br />
Provare.</p>
<p><strong><br />
Risotto Carote e Zafferano </strong></p>
<h3>Ingredienti x 4 persone</h3>
<ul>
<li>riso 400g</li>
<li>carote 200g</li>
<li>parmigiano grattugiato 50g</li>
<li>cipolla bianca  1</li>
<li>brodo vegetale  1/5 l</li>
<li>bustina  di zafferano  1</li>
<li>pistilli di zafferano</li>
<li>burro 40g</li>
</ul>
<p>Preparazione:<br />
Pulire cipolla e carote, tagliarle a tocchetti ( dimensione secondo il proprio istinto )  e metterle ad appassire a fuoco basso insieme al burro. Versare il riso, mescolare e lasciarlo TOSTARE per qualche minuto. A questo punto possiamo iniziare a versare il brodo: deve essere bollente e aggiunto un ramaiolo per volta,  solo dopo che si sia completamente asciugato il ramaiolo precedente. E&#8217; importante mescolare spesso per avere una cottura uniforme e soprattutto perchè non si attacchi tutto sul fondo della pentola! Poco prima che il riso sia cotto aggiungere lo zafferano e il parmigiano grattugiato.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="compra la foto su iStok" href="http://www.istockphoto.com/file_closeup/object/4238128_saffron_rice_risotto.php?id=4238128" target="_blank"><img src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2008/03/istockphoto_4238128_saffron_rice_risotto.jpg" alt="istockphoto_4238128_saffron_rice_risotto.jpg" /></a></p>
<p>Poi prima di impiattare ricordarsi di rimescolare bene, per evitare quella pellicola densa e bruttina di quando il risotto si fredda.<br />
Ah il sale! Dimenticavo il sale. Mi scordo sempre il sale.<br />
Salare a piacere chiaramente.</p>
<p>La spolverata di pistilli di zafferano è il tocco di classe finale, non fodamentale ai fini del sapore ma indispensabile per il LOOK.<br />
Anche ad evitare di sentirsi chiedere COS&#8217;E'? visto che tutti gli ingredienti son proprio lì sotto il naso.</p>
<p>Questo piatto è davvero facile da fare, gli ingredienti sono pochi e facilmente reperibili. E&#8217; un buon allenamento per imparare a fare i risotti più elabolrati, quelli davvero difficili !!</p>
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