﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Claudia Castaldi &#187; trasferta</title>
	<atom:link href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/category/trasferta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog</link>
	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 Nov 2011 22:02:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>La Fattoria di Vaira</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/06/la-fattoria-di-vaira/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/06/la-fattoria-di-vaira/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 14:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[agricolutra]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[allecamento]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[biodinamico]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria di Vaira]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Wwoof]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=4202</guid>
		<description><![CDATA[Un finesettimana da Wwoofer&#8230; Ho passato mesi di silenzio su questo blog. Ho viaggiato un po&#8217;, lavorato tanto, scritto poco e mangiato troppo. Avevo bisogno di chiarirmi le idee. Mentre ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un finesettimana da <strong><em>Wwoofer</em></strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4202"></span>Ho passato mesi di silenzio su questo blog. Ho viaggiato un po&#8217;, lavorato tanto, scritto poco e mangiato troppo.</p>
<p>Avevo bisogno di chiarirmi le idee.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre stavo cercando di riportare un po&#8217; di <strong>equilibrio</strong> nelle priorità di questa vita da<em> freelance</em> (più che<em> libera</em> mi sta facendo diventare una <em>obbligata professionista</em>), ho avuto la fortuna di realizzare parte di un sogno che stavo inseguendo da un po&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è iniziato qualche mese fa, durante <strong><a href="http://falacosagiusta.terre.it/"><em>Fa la Cosa Giusta,</em></a></strong> quando ho partecipato con una <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/02/pensando-alla-cosa-giusta-2/" target="_blank">ricetta</a> al concorso organizzato dalla adrenalinica<a href="http://cucinaeco.wordpress.com/info/" target="_blank"> Lisa Casali</a> per <strong>“<a href="http://cucinaeco.wordpress.com/2011/03/20/laboratorio-di-cucina-a-impatto-quasi-zero-a-fa-la-cosa-giusta-25-e-26-marzo/" target="_blank">Una ricetta sostenibile per Fà la cosa giusta</a>&#8220;</strong>.<br />
In gara c&#8217;erano fior fiore di ricette e piatti deliziosi, ma il <em>fato benevolo</em> ha voluto che fossi proprio io a vincere<strong> il primo premio</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre all&#8217;emozione di vincere, sono rimasta a bocca aperta quando mi hanno comunicato il premio: l&#8217;iniziativa era in collaborazione con <strong><a href="http://www.valorealimentare.it/" target="_blank">Valore Alimentare</a></strong> e prevedeva un weekend a  <strong><a href="http://www.fattoriadivaira.it/" target="_blank">La Fattoria di Vaira</a></strong>, azienda agricola biodinamiche nel cuore del Molise.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono capitolata.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4205" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/mix1.jpg" alt="" width="500" height="1131" /></p>
<p style="text-align: justify;">La suddetta <strong><a href="http://www.fattoriadivaira.it/" target="_blank">La Fattoria di Vaira</a></strong> fa parte di <a href="http://www.wwoof.it/it/aboutit.html" target="_blank">WWOOF</a> (<strong>World Wide Opportunities on Organic Farms</strong>), ovvero un&#8217;associazione che mette in contatto giovani volonterosi che vogliono vivere l&#8217;esperienza diretta in una fattoria, con un nutrito elenco di <strong>Aziende Agricole</strong> sparse in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo? In cambio di ore di lavoro e voglia di fare, viene offerto vitto e alloggio in queste fattorie,  un&#8217;opportunità per viaggiare e scoprire un nuovo mondo ed uno stile di vita<strong> biologico</strong> e <strong>biodinamico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Erano anni che volevo provare questa esperienza e finalmente, grazie a <a href="http://cucinaeco.wordpress.com/info/" target="_blank"> Lisa Casali</a>, ho avuto questa possibilità: una weekend da <strong>Wwofer</strong> !!</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4206" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/mix2.jpg" alt="" width="500" height="1224" /><br />
Oltre <strong>500 ettari</strong> di armoniosa<strong> biodiversità</strong>: non solo vigneti, oliveti e orti immensi, ma soprattutto gli animali che sono i protagonisti della vita quotidiana della fattoria.<br />
<strong><a href="http://www.fattoriadivaira.it/" target="_blank">La Fattoria di Vaira</a></strong> dal 2007 ha iniziato questa avventura seguendo i principi dell’<a href="http://www.ecor.it/biologico.asp" target="_blank">agricoltura biodinamica</a>. Negli anni hanno aderito al progetto sempre più numerose realtà rappresentative di tutti gli anelli della filiera (dal produttore, al distributore, al negoziante).<br />
<strong>La Fattoria Di Vaira</strong> quindi rappresenta un’esperienza in cui tutto il “mondo bio” può riconoscersi, ed è aperta a nuovi soci che possono diventarne parte nel rispetto dei suoi principi ispiratori.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4207" title="mix3" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/mix3.jpg" alt="" width="500" height="988" /></p>
<p style="text-align: justify;">Appena siamo arrivati, ci siamo subito innamorati di questa <strong>azienda agricola molisana</strong> a due passi dal mare.</p>
<p style="text-align: justify;">I 3 giorni abbiamo tentato di girare in lungo e in largo questa <strong>immensa fattoria</strong>:  abbiamo inforcato le bici, inseguendo i trattori, tuffandoci nelle distese di grano, ci siamo invaghiti delle mucche, abbiamo tentato la via del caseificio, ma soprattutto.. abbiamo scoperto e provato un nuovo modo di vivere nella natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Un fine settimana però passa davvero in fretta. L&#8217;estate è il periodo perfetto per diventare un <strong>WWOOFer</strong> ed io non vedo l&#8217;ora di avere delle settimane libere per poter vivere al 100% questa opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi viene con me??</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4208" title="mix4" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/mix4.jpg" alt="" width="500" height="953" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/06/la-fattoria-di-vaira/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maledetta Primavera</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/05/maledetta-primavera/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/05/maledetta-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 22:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[livorno]]></category>
		<category><![CDATA[margheritine]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[occhio di bue]]></category>
		<category><![CDATA[pastafrolla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=2507</guid>
		<description><![CDATA[Per tutti quelli che amano smarmellare. Ci sarebbereo milioni di cose da fare, nuovi e vecchi progetti, cumuli di foto da smaltire, esperiementi malamente riusciti da condividere e vecchie cene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti quelli che amano <strong><em>smarmellare</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2507"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-2508" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix1.jpg" alt="" width="500" height="794" /><br />
Ci sarebbereo milioni di cose da fare, nuovi e vecchi progetti, <em>cumuli di foto da smaltire</em>, esperiementi malamente riusciti da condividere e vecchie cene da mostrare.</p>
<p>Oh al diavolo, <strong>è primavera</strong>.</p>
<p>Perlomeno dovrebbe esserlo. Pioggia e temporali permettendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo <strong>forno</strong> mi delizierà ancora per poco, entro breve piomberò nel bel mezzo dell&#8217;<em>afa meneghina.</em></p>
<p style="text-align: justify;">E poi sono <strong>qui</strong>, ancora a casa con <em>mammà</em>, in questa cucina azzurrina con l&#8217;<strong>enorme tavolo al centro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una volta sono<strong> io che comando</strong> e dirigo, su questo ambito tavolo di marmo mentre lei mi osserva.<br />
Per una volta non sono io che guardo<strong> le mani di mamma,</strong> ma è lei che scruta e <em>immortala diligentemente</em> le mie.</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Giochiamo con l’acqua e la farina<br />
sul tavolo di marmo di cucina?”</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2509" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix2.jpg" alt="" width="500" height="949" /></p>
<h3>Occhi di Bue alla Marmellata</h3>
<ul>
<li>farina 300gr</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>burro 125gr</li>
<li>zucchero 100gr</li>
<li>marmellata 1 vasetto a piacere</li>
<li>vanillina 1 bustina</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
<li>formine per biscotti concentrici o simili</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lavorare il burro morbido con lo zucchero, unire le uova e poi di seguito la farina setacciata con la vanillina e un pizzico di sale.<br />
Amalgamare bene il tutto senza lavorare troppo l&#8217;impasto, compattare ed avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per un&#8217;ora.<br />
Stendere l&#8217;impasto con uno spessore di 3 mm su un piano infarinato: per ogni biscotto ne servono <em>due</em>, quindi ricavare un numero pari di dischi di pasta con lo stampo più grande e posizionarne metà in una teglia. Questi saranno le basi degli occhi di bue.<br />
L&#8217;altra metà di dischi andrà nuovamente tagliata a piacere, con uno o due fori al centro.<br />
Spostare questi su un&#8217;altra teglia.<br />
Infornare a 180°C preriscaldato, per 15 minuti.<br />
Quando <em>dorano</em> sono pronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciare raffreddare un attimo, attenzione a non romperli e cominciare a <em>smarmellare</em> a piacere le basi, sovrapporre i biscotti bucati con una leggera pressione, spolverizzare di zucchero a velo e servire.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tazza di té la morte sua.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2513" title="mix3" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_8168.jpg" alt="" width="500" height="901" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/05/maledetta-primavera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>22</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cose Turche &#8211; Atto Primo</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/02/istanbul/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/02/istanbul/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 23:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[spore]]></category>
		<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bosforo]]></category>
		<category><![CDATA[istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[turchia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=2357</guid>
		<description><![CDATA[Ho ancora gli occhi gonfi e la pancia piena. Come si può riassumere in poche righe e in poche immagini una settimana a Istanbul? Perchè di cose da dire ce ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho ancora gli occhi gonfi e la <strong>pancia piena</strong>.</p>
<p><span id="more-2357"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2413" title="istanbul" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/IMG_3489.jpg" alt="" width="501" height="324" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come si può riassumere in poche righe e in poche immagini una settimana a <strong>Istanbul</strong>?<br />
Perchè di cose da dire ce ne sarebbero veramente tante su questa megalopoli sul <strong>Bosforo</strong>. <em>Antica Bisanzio e Costantinopoli</em>, oggi eletta <strong>Capitale Europea della Cultura</strong>, proiettata nel cambiamento del 2010, l&#8217;<em>anno della svolta</em>. Mi vengono i <em>Brividi</em>. Ed io ci sono stata, appena tornata con la <em>pancia piena e gli occhi ancora gonfi</em> di <strong>storie, luce, volti, profumi, ombre.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2412" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/MIXX.jpg" alt="" width="500" height="477" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2414" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0289.jpg" alt="" width="500" height="358" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2445" title="ist_0311.83" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0311.83.jpg" alt="" width="500" height="328" /></p>
<p style="text-align: justify;">I ricordi di questa che sembra la <strong>capitale del mondo</strong>, sono ancora vivi ma un po&#8217; confusi.<br />
Serve<strong> ordine</strong>.<br />
Raccolgo le idee e medito.</p>
<p style="text-align: justify;">Riguardo le foto,<strong> troppe come sempre</strong>. E&#8217; così difficile trovare un <em>filo conduttore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse basta solo cominciare dall&#8217;inizio. <strong>Una passeggiata sul </strong><strong>Bosforo</strong>, ponte di <strong>Galata</strong> sul <strong>Corno d&#8217;Oro</strong>, ora di pranzo tra i profumi di pane caldo e <strong>pesce fritto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2433" title="ist_0325" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0325.jpg" alt="" width="500" height="706" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2435" title="ist_0327" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0327.jpg" alt="" width="500" height="761" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Gatti e gabbiani, aria di mare, luce del sole che si spande, ovunque persone che camminano, facce vecchie e nuove che sfilano accanto. Un <strong>delizioso valzer</strong>, <strong>delicato equilibrio</strong> che sembra così naturale a <strong>Istanbul</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In un attimo ti senti al <strong>centro del mondo</strong>, al centro della storia tra <strong>passato e futuro</strong>, al centro di tutto dove<strong> tutto</strong> è possibile.<br />
Totale benefico risvolto che può avere il passeggiare, rinforza la mente e chiarisce le idee.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0423.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2431" title="ist_0423" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0423.jpg" alt="" width="500" height="698" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Già, Il <em>Bosforo</em>. Di certo c&#8217;è prorpio questo, il <strong>mare</strong>, la gente la luce e l&#8217;aqua. Basterebbe solo questo.</p>
<p style="text-align: justify;">In più ci sono le voci, i profumi, il cibo, i mercati, il vento&#8230;. e una palpabile <strong>stratificazione:</strong> civiltà, religioni, culture in una città che conta <strong>12milioni</strong> di abitanti ed ha una storia così antica.</p>
<p style="text-align: justify;">Gente in giro? No, folla<strong> di persone</strong>. Colpisce per la quantità e la diversità, quasi si potrebbe pensare che non esista un <em>cittadino tipo</em>, la popolazione è cosi varia</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2441" title="ist_mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0311.82.jpg" alt="" width="500" height="1055" /></p>
<p style="text-align: justify;">che è difficile tracciare una <strong>identità certa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Istanbul è<em> la città a cavallo</em> tra i <strong>due continenti</strong>, quindi il Bosforo è davvero un <em>limbo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2444" title="ist_0311.81" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0311.81.jpg" alt="" width="500" height="1023" /></p>
<p style="text-align: justify;">Almeno, <strong>per me è stato un limbo, </strong>ed il mio viaggio è iniziato qui e finito qui, sull&#8217;<strong>acqua</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Primo giorno</strong>, a mangiare il sole, i <strong>gabbiani</strong> che chiamano sopra la testa, i <strong>gatti </strong>si avvicinavano sinuosi, <strong>pesce</strong> fritto al mercato e poi sul ponte coi pescatori: tra venditori di <strong>cozze</strong> e pane, <strong>battelli</strong> e palazzi vivi alla luce calda del tramonto, cielo blu e <strong>nuvole</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un attimo e un&#8217;eternità.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2432" title="ist_0368" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0368.jpg" alt="" width="500" height="719" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2416" title="panino" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0388.jpg" alt="" width="500" height="695" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo panino di <strong>sgombro fritto</strong> mangiato al mercato del pesce, la voracità con cui è stato divorato gurdando il mare. <strong>L&#8217;attimo e l&#8217;eternità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si gusta, è buono, fresco e pescato sul momento. <em>Visto scelto cotto e mangiato</em>.<br />
Si continua a camminare, si esplora.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2418" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/mix.1.jpg" alt="" width="500" height="1477" /></p>
<p style="text-align: justify;">In bilico tra due, tre mille mondi. Tutti girano, tutti sorridono, <strong>tutti mangiano</strong>, tutti diversi tutti uguali.</p>
<p style="text-align: justify;">Occhi, occhi&#8230; tanti<strong> occhi</strong> .</p>
<p style="text-align: justify;">Sali e scendi cammini, passeggi, corri ai semafori, ti incanti a vedere le nuvole, ti fermi a r<strong>espirare sapori </strong>che escono fumanti a sbuffi dai banconi, riparti con il rumore delle onde e ti lasci trascinare dal vento.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2434" title="ist_0333" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0333.jpg" alt="" width="500" height="705" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0339.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2436" title="ist_0339" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0339.jpg" alt="" width="499" height="704" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La musica dalle macchine e il minareto che ti avverte. Giri l&#8217;angolo ed è <strong>tutto uguale e tutto diverso</strong>. Guardi da una vetrina, ti infili in un mercato, si parla qualunque lingua, tanto sorridono e ti rispondono in turco: dagli occhi la risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Se sei in difficoltà contrattano per te, ti danno il posto migliore ma se non sostieni l&#8217;imbarazzo a volte se ne approfittano, sempre pronti e sempre sereni, <strong>si fermano e gustano l&#8217;istante ma non scordano dove vanno</strong>. Si fermano al momento giusto e ripartono di slancio per un té, pane biscotti e i dolci <strong>sempre</strong> appena sfornati, che inchiodano alla sedia e ti implorano di essere finiti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2430" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0312-copy.jpg" alt="" width="500" height="1408" /><br />
Poi un attimo, una voce, un sussuro in una lingua<em> comprensibile</em> e ti riporta coi piedi in terra, nella catarsi di questo momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed anche l&#8217;ultimo giorno siamo tornati sul <em>Bosforo</em>, continuando a <strong>passeggiare e mangiare</strong> come a chiudere un circolo, un fluire, per uscire dal limbo<strong> delicatamente</strong> e indirizzarci verso casa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2443" title="ist_0792" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0792.jpg" alt="" width="500" height="463" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Istanbul città del cambiamento, in divenire</strong>. E così è stato. Si finisce e si inizia a Istanbul&#8230;</p>
<p><em>to be continued&#8230;..</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2442" title="ist_0766" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0766.jpg" alt="" width="500" height="484" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/02/istanbul/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paris Prêt à Manger</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/01/paris-pret-a-manger/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/01/paris-pret-a-manger/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 15:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[5 Fruits et Légumes chaque Jour]]></category>
		<category><![CDATA[Aurore et Capucine]]></category>
		<category><![CDATA[bianca]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[le 104]]></category>
		<category><![CDATA[Mora]]></category>
		<category><![CDATA[paris]]></category>
		<category><![CDATA[Rose Bakery]]></category>
		<category><![CDATA[tarte au citron]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=2272</guid>
		<description><![CDATA[Tutto quello che si può scoprire in un solo giorno girovagando per Parigi. Ma partiamo dall&#8217;inizio. Parigi, sempre Parigi solo Parigi. Di scuse ce ne sono sempre per andare stare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto quello che si può scoprire in<strong> un solo giorno</strong> girovagando per Parigi.</p>
<p><span id="more-2272"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma partiamo dall&#8217;inizio. <strong>Parigi</strong>, sempre Parigi solo Parigi. Di scuse ce ne sono sempre per <em>andare stare mangiare</em>&#8230; Quante volte?<br />
Banale? Scontato?<br />
E&#8217; stata diversa stavolta?<br />
Diversa location, diversa ambientazione diversa ospitalità.<strong><br />
Nuove occasioni</strong>.<br />
E soprattutto per una volta provare l&#8217;ebbrezza di essere ospitata nel <strong>16 arrondissement</strong>. No aspetta, forse era il <strong>18</strong> <strong>arrondissement</strong> ?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2275" title="chat" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0199.jpg" alt="chat" width="500" height="336" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2274" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/DSF14181.jpg" alt="paris" width="500" height="394" /></p>
<p style="text-align: justify;">Amore non mi guardare così con quel musino. Allora è vero&#8230;. non ho capito ancora nulla!<br />
Ma il bello è tutto li.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beata ignoranza</strong>.<br />
Riuscire ancora a girare con la vena esplorativa dell&#8217;ignoto ma una certa tranquillità e fermezza di una superficiale conoscienza della città.</p>
<p>Dunque dunque,  mai provato l&#8217;ebbrezza di arrivare a Parigi, carica di valige speranze e sonnolenza areoportuale ed arrivare alla fermata del metrò di <strong><a href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=barbes+paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=barbes&amp;hnear=paris&amp;cid=7472152335149312809" target="_blank">Barbès &#8211; Rochechouart</a> </strong>quando l&#8217;Algeria ha appena vinto la partita?<br />
<em>Dopo questo, c&#8217;è mastercard</em>.</p>
<p>L&#8217;<strong>aria</strong> fresca invernale, la luce della <em>ville lumiere, </em>la preziosa accoglienza di <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank">Bianca</a>, dormire con il gatto sul divano, il <em>parquet rumoroso</em>&#8230;. risvegliano assopiti e quasi dimenticati ricordi fotografici che si perdevano nella notte dei tempi. E mi ritrovo a cercare di fare foto già viste e omaggi solo per provare l&#8217;ebbrezza del momento.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2276" title="omaggio" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0359.jpg" alt="omaggio" width="500" height="750" /><br />
Sarà mica stato il fugace e fortuito scontro al <a href="http://www.104.fr/#en/" target="_blank"><strong>104 di rue d&#8217; Aubervilliers</strong></a>?<br />
Basta trasformare l&#8217;enorme ed antico mortuario parigino in un <strong>laboratorio d&#8217;arte</strong> di tre piani, gratuito, con trenta atelier e <strong>40mila metri quadri</strong> e magari mettere all&#8217;ingresso una vecchia macchina di<strong> fototessere</strong> in bianco e nero. <strong>Irresistibile</strong>.<br />
Imperdibile, indimenticabile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2289" title="104" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_1138.21.jpg" alt="104" width="500" height="797" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma non perderò certo di vista lo<strong> scopo primario</strong> della permanenza parigina,non sia mai. Inutile fingere, siamo qui per <strong>magiare, scrutare e assaporare Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque si diceva santa ospitalità di <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank">Bianca</a> e le cene improvvisate  nella dimora a <strong>Barbès &#8211; Rochechouart, </strong><span>18e arrondissements de Paris.</span><br />
Ed anche stavolta è un attimo: esiliati gli innumerevoli <strong>buoni propositi </strong>di cultura e società preposti prima della partenza, per far sfumare tutto serve <strong>saussisson, baguette e fromage. </strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2299" title="mix chez bianca !" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix-copy.jpg" alt="mix chez bianca !" width="500" height="753" /></p>
<p>Basta davvero così poco?<br />
Si.<br />
Un pezzo di baguette e un pezzo di <strong>saussisson</strong> innaffiato di vino per sentire una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uOXzGtlLGgw&amp;feature=related" target="_blank">musichina</a> che risuona nelle orecchie, e la mattina dopo ti fa alzare con un dolce pensiero martellante: <strong>Paris Pret a Manger</strong>.<br />
Ottimo.<br />
Tutto ricomincia.<br />
Che il <em><strong>delizioso scempio</strong></em> abbia inizio allora.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2298" title="bonjour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_06431.jpg" alt="bonjour" width="500" height="377" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sole, scarpe comode, <strong>fame ancestrale</strong>, borsa capiente, <strong>occhi ingordi</strong>. Serve altro?<br />
Al bando capillari cartine e indicazioni puntuali, Parigi è pur sempre Parigi: a nulla servono info dettagliate sul dove e come&#8230; ci si perde nel <em>dolce girovagare</em> perchè è giusto così, c&#8217;è sempre un nuovo angolo è da scoprire ed ogni <strong><em>tarte au citron</em></strong> ha una sapore dieverso, sempre nuovo sempre <em>meravigliosamente arrendevole</em>.<br />
<strong>Come la prima volta</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2281" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/021.jpg" alt="mix" width="500" height="1792" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Abbagliata </em>dalla quatità di zucchero e <em><strong>chocolat</strong></em> assimilata nelle prime ore del mio girovagare, ho avuto la visione. L&#8217;apparizione e la successiva conversione allo shopping compulsivo è avvenuta al <strong><span id="adr" dir="ltr"><a href="http://maps.google.it/maps?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=mora+paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=mora&amp;hnear=paris&amp;cid=0,0,11143209497034825044&amp;ei=5jpLS4PgMM2K_AaV8aWYAg&amp;sa=X&amp;oi=local_result&amp;ct=image&amp;resnum=1&amp;ved=0CAgQnwIwAA" target="_blank">13 Rue Montmartre</a>,</span></strong><span id="adr" dir="ltr"> precisamente </span><strong><span id="adr" dir="ltr"><a href="http://www.mora.fr/fr/index.asp" target="_blank">Mora, l&#8217;équipement au service de la gastronomie. </a><br />
</span></strong><span id="adr" dir="ltr">Solo chi ha dentro di sé un&#8217;anima da vero <em>foodie </em>può capire cosa si prova<em>: </em>scaffali su scaffali di pirottini, atrezzi, teglie, spatole, di ogni forma colore e dimensione. Il paradiso dei muffin, il regno dei coltelli, la prateria delle decorazioni possibili. Solo chi c&#8217;è stato sa e non torna più indietro.<br />
Beata ignoranza.<br />
Tra quelli scaffali ti senti al centro del mondo pronto ad intorrogare<em> l&#8217;oracolo </em>sul tuo futuro, con riverenza mista a timore promettendo di fare del tuo meglio per essere all&#8217;altezza di tutto quel ben di Dio.<br />
E&#8217; una<strong> promessa</strong>, ed io l&#8217;ho fatta davanti al reparto dei pirottini di carta per muffin, correndo poi a festeggiare l&#8217;avvenuta conversione e sigillando il voto alla <strong><em>patisserie </em></strong>all&#8217;angolo<strong><em>.</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Datemi una <strong>crepes dolce</strong> e vi <em>solleverò il mondo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2286" title="patisserie" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0648.jpg" alt="patisserie" width="500" height="646" /><br />
<strong>Che fare adesso</strong>? Il fato fortuito e benevolo mi ha portato qui, la mia missione rimane esplorare la Parigi <em><strong>pret a manger</strong></em>. Più facile a dirsi che a farsi. Le strade della zona pullulano di traboccanti ed invitanti vetrine, il sole che si riflette sulle vetrate rende il tutto ancora più mistico e arduo nella scelta.<br />
Non bisogna perdersi d&#8217;animo, continare ad <strong>esplorare e perlustrare</strong> per poi essere degnamente e debitamente ripagati.<br />
E di colpi di fulmine ce ne sono stati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo è <strong> lento,</strong> quasi silenzioso, al<strong> </strong><span><a href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=5+Fruits+et+L%C3%A9gumes+chaque+Jour,+Paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=5+Fruits+et+L%C3%A9gumes+chaque+Jour,&amp;hnear=Paris&amp;cid=7063071984028926894" target="_blank">62 Rue du Faubourg Poissonnière</a>,</span><span> con una grande vetrata che incuriosisce ed invita a sbirciare.<br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2287" title=" 5 Fruits et Légumes chaque Jour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0434.jpg" alt=" 5 Fruits et Légumes chaque Jour" width="500" height="848" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Siamo al </span><strong>5 Fruits et Légumes chaque Joural: </strong><span> </span><span>banalmente sottovalutato ad una prima occhiata, si è rivelato un interessante bio-alimentare parigino: <strong>si può mangiare</strong> sui tavoloni in legno, chiedendo ospitalità a chi è già seduto oppure portare via.<br />
Il menù è scritto fuori col gesso ma anche dentro sul muro. Si va dalla <strong><em>pasta al dessert</em></strong>, tutto <strong>bio bio bio</strong>, visibilmente in accordo con vegetariani e soprattutto fatto proprio li, dietro al bancone con la cucina a vista.<br />
Il packagin è semplice, immediato e tutto è conservato in grossi <em>frigo</em> accanto ai libri da sfogliare. Ce ne sono altri più o meno piccoli in giro per Parigi, si riconoscono dall&#8217;insegna nera e arancione con un enorme <strong>5.<br />
Imperdibile:  panna cotta + tazza di</strong><strong> té.</strong></span></p>
<p><strong> </strong><img class="aligncenter size-full wp-image-2293" title="5 Fruits et Légumes chaque Jour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_0471.jpg" alt="5 Fruits et Légumes chaque Jour" width="500" height="727" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per il secondo colpo di fulmine bisogna arrivare al <a href="http://paris.9.evous.fr/Aurore-et-Capucine,869.html" target="_blank"><strong>3 rue de rochechouart</strong></a> per incontrare <strong>Aurore et Capucine</strong>: storica ed irresistibile pasticceria dove perdersi tra nuvole rosa e viola di meringhe di fiori, dolci di violette, lumini zucchero a velo e un regno di fate. Sconsigliato ai deboli di cuore e favorito per le delusioni amorose.<br />
L&#8217;unica ardua impresa oltre a resistere alla tentazione di assaggiare qualsiasi cosa, sopravvivere alle ire della proprietaria non avvezza ad essere fotografata.<br />
<strong>Imperdibile: meringa rosa + biscottoni al cioccolato</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2288" title="aurore capucine" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0579.1.jpg" alt="aurore capucine" width="500" height="1114" /></p>
<p style="text-align: justify;">Terzo colpo di fulmine, <strong>direttamente al cuore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbandonate ogni speranza voi che sbirciate da questa finestra al <a href="http://maps.google.it/maps/place?cid=5193817039695696046&amp;q=rose+bakery+paris&amp;gl=it&amp;cd=1&amp;cad=src:ppphoto,view:text&amp;ei=dhdLS_neKpie_gbr2IWDBA&amp;sig2=4WQbtg23CAC1VncL3poD8g&amp;dtab=5" target="_blank"><span>46 Rue des Martyrs</span></a>, questo è un degno rivale del <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/dolce-parigi/" target="_blank">mio</a> già ben noto oggetto di desiderio <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.lepainquotidien.com/');" href="http://www.lepainquotidien.com/" target="_blank">Le Pain Quotidien</a></p>
<p style="text-align: justify;">Chissà chi vincerà?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2283" title="rose bakery" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0496.jpg" alt="rose bakery" width="500" height="751" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di <strong>Rose Bakery</strong>: piccolo panificio, ristorante biologico aperto solo a pranzo, pareti bianche e grossi tavoli dopo il bancone, accolti tra la frenesia di grembiuli bianchi che escono dalla cucina e clienti che si affollano all&#8217;ingresso. Tra il british e il francese proprio perchè gestito da una coppia francese-inglese.<br />
Bingo.<br />
La proposta è vastissima, dolce e salato, assiette e tarte, poi verdura fresca, prodotti già confezionati, biscotti, marmellate&#8230;.. Se si riesce a trovare un tavolo llibero è fatta. Altrimenti si può tranquillamente prendere e portare via.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imperdibile: tarte au citron </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2284" title="rose bakery mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/mixx.jpg" alt="rose bakery mix" width="500" height="1445" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ed io quella <strong>tarte au citron</strong> non me la sono certo fatta scappare.<br />
Ho lottato.<br />
<strong>L&#8217;ho sognata, agognata, presa e portata via</strong>. Fuori, su una panchina, perchè era giusto così.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pret a Manger</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2285" title="tarte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0559.jpg" alt="tarte" width="500" height="350" /><br />
L&#8217;ho gustata ed assaporata, pienamente goduto delle mie aspettative, ho tratto le mie conclusioni di quel delicato cotrasto tra <strong>aspra dolce cremosità e croccante fermezza</strong>. Golosa metafora di vita.<br />
Niente a che vedere con  la regina di tutte le dolcezze, <strong>nostra signora tarte tatin</strong>: di grande amore ce ne è uno, ma la suddetta tarte au citron ha risvegliato antichi e nuovi sapori.</p>
<p style="text-align: justify;">Non rimane altro che correre a sperimentare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2294" title="tarte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_0208.jpg" alt="tarte" width="500" height="750" /></p>
<h3 style="text-align: justify;">tarte au citron</h3>
<p style="text-align: justify;">per la frolla</p>
<ul>
<li>farina 300g</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>zucchero 150g</li>
<li>burro 200g</li>
<li>sale qb</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">per la crema</p>
<ul>
<li>limone: scorza grattugiata di 2 limoni + succo</li>
<li>zucchero 100g</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>farina 1 cucchiaio</li>
<li>crème fraîche 150gr</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">preparazione:</p>
<p style="text-align: justify;">Per la frolla è sempre la stessa storia: burro morbido a cui unire zucchero, un pizzico di sale, poi le uova e la farina. Lavorare velocemente con le mani, fare una palla e lasciarla riposare in frigo per un&#8217;ora avvolta nella pellicola.<br />
Per la crema sbattere le uova, aggiungere zucchero, poi scorze, succo e crème fraîche continuando a sbattere. Mescolare con cura ed accortezza anche la farina setacciata evitando di creare grumi</p>
<p style="text-align: justify;">Stendere la sfoglia della frolla alta 1 cm, foderare una teglia e bucherellare con la punta della forchetta. Infornare a 180° C preriscaldato per i  primi 10 minuti. Versare la crema e continuare la cottura per altri 10-15 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo solo in un giorno non propriamente pianificato.<br />
Parigi è sempre Parigi.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/01/paris-pret-a-manger/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paris j&#8217;arrive !</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/11/paris-jarrive/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/11/paris-jarrive/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[bianca]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[fabia]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[paris]]></category>
		<category><![CDATA[picon]]></category>
		<category><![CDATA[poilane]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=1804</guid>
		<description><![CDATA[Francesi avvisati, mezzi salvati. Il giuoco delle partenze e degli arrivi riprende, l&#8217;arte del fare e disfare valigie continua. Ed anche stavolta come da copione, sto per tornare a Parigi, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>Francesi avvisati, mezzi salvati.</p>
<p><span id="more-1804"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Il<strong> <em>giuoco</em> </strong>delle partenze e degli arrivi riprende<strong>, l&#8217;arte del fare e disfare valigie</strong> continua.<br />
Ed anche stavolta come da copione, sto per tornare a <strong>Parigi</strong>, la città dove <em>tutto è possibile</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La scusa ufficiale? Ma naturalmente <strong><em> </em></strong>l&#8217;evento mondiale ed internazionale per la <strong>fotografia</strong> che tenta ogni volta di presentare una visione panoramica di vecchie e nuove espressioni fotografiche, l&#8217;annuale appuntamento con  <a href="http://www.parisphoto.fr/" target="_blank">Paris Photo</a> al <strong><em>Carrousel du Louvre,</em></strong> <em>novembre parigino </em>dove la fotografia diventa protagonista in ogni angolo della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, questa è la versione<em> politically correct</em>, culturalmente motivata. Poi ci sarebbe anche la parte <span style="text-decoration: underline;"><em>socio-emotivamente </em>utile: </span>quella di rivedere lontane facce amiche, assaporando vecchie e <strong>nuovi sapori</strong>, tra boulevards e bistrots, uno scricchiolio del <strong>vecchio parquet</strong> e il luccichio dei <strong>comignoli che sbufffano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo con ordine e partiamo dall&#8217;inizio, o almeno dall<strong>&#8216;ultima<em> </em></strong><em><strong>fugace presenza parigina.</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><img title="01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/MG_5684.jpg" alt="01" width="450" height="1203" /></p>
<p style="text-align: justify;">I mesi sono passati veloci, sembra davvero ieri.<br />
L&#8217;ultima <em>trasferta</em> francese voleva rievocare il <strong>vedere Parigi la prima volta</strong>: prendi la tua migliore amica che senza nessuna motivazione plausibile afferma di non essere mai stata alla <strong>Ville Lumière,</strong> e la<strong><em> trascini di peso</em></strong> tra boulevards, bistrots, café, stradine, parchi, monumenti, punti fermi, arguzie, amici, gatti, affetti, sapori, intonazioni, libri, pane e missioni esplorative culinarie&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Prima fondamentale certezza del girovagare è stata <a href="http://www.poilane.fr/" target="_blank">Poilaine</a>, la <strong>boulangerie</strong> da cercare in rispettoso e sicuro pellegrinaggio, pronti ad immolarsi alle vetrine e sbavare al profumo di pane biscotti che ammalia i passanti. Impossibile non fermarsi almeno a guardare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2201" title="poilane" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/poilane.jpg" alt="poilane" width="450" height="680" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ufficialmente niente di nuovo: una boulangerie, del pane, delle baguette, dei biscotti.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà una <strong>appasionata storia di pane</strong>:  <span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="We are constantly looking for the best ingredients and the best production techniques.">costantemente alla ricerca di ingredienti migliori e le migliori tecniche di produzione, </span></span><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Poilâne has a small range of breads to ensure their quality."><strong>piccola gamma</strong> di tipi di pane per garantire la loro qualità, </span></span><span id="result_box"><span title="We bake our breads in wood-fired ovens."> tutto cotto nel forno a legna</span></span><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="We are constantly looking for the best ingredients and the best production techniques.">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="background-color: #ffffff;" title="Lionel Poilâne called this search and combination of the best of old techniques with the best of new techniques, “Retro-Innovation.”"><strong>Lionel Poilâne</strong> ha iniziato tutto </span><span id="__end"><span id="__end"><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="In 1932, a young baker from Normandy came to Paris to open his first shop." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">nel 1932, un giovane fornaio che dalla Normandia è venuto a Parigi per aprire il suo primo negozio. La sua boulangerie si trova ancora là, al </span><span style="background-color: #ebeff9;" title="The bakery was located on 8 rue du cherche-midi in the artsy Saint- Germain des Prés district." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">8 rue du Cherche-Midi in artsy Saint-Germain des Prés</span></span></span></span>.<br />
<span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Lionel Poilâne called this search and combination of the best of old techniques with the best of new techniques, “Retro-Innovation.”"> </span><span style="background-color: #ffffff;" title="Bread is made of four ingredients: water, flour, salt, a rising agent."> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Bread is made of four ingredients: water, flour, salt, a rising agent.">Quattro ingredienti: acqua, farina, sale, lievito. Eppure questo pane non teme concorrenza, perchè è<strong> buono e sano</strong>. E&#8217; innegabilmente bello, <strong>profumato e croccante</strong>, riconoscibile tra mille per quella sua <strong><em>P</em></strong> disegnata con la farina. Potrei stare a disquisire su quanto son buoni anche i <strong>biscotti</strong> i quelle deliziose e<strong> perfette scatoline e</strong> degli interni in legno ed il lampadario in pasta di pane. Oppure potrei descrivere le vetrine <strong>perfettamente appetitose</strong> e in linea con l&#8217;idea di genuino che si addice a questa tipologia di panificio, e la cura con cui tutto è gestito e preparato.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span style="background-color: #ffffff;" title="Bread is made of four ingredients: water, flour, salt, a rising agent.">Ma anche no, non mi sbilancio. Vale la pena andare a vedere di persona. Altrimenti che <em>pellegrinaggio</em> sarebbe?<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/mix.jpg" alt="mix" width="450" height="575" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Piace vincere facile, eh</strong>.<br />
Centro storico e profumo di pane  che scioglierebbe anche il più cinico degli inappetenti<strong>. Susseguirsi di languide vetrine</strong>, <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/dolce-parigi/" target="_blank">dolce e dolcissima Parigi</a> con sfumature e intonazioni abbastanza familiari per sentirsi a casa ma altrettanto sconosciute che trasformano tutto in novità.<br />
Ristoranti etnici e tradizionali, scalinate e ringhiere, tetti e lampioni, piastrelle bianche e vento in metropolitana, scorci e <strong>angoli</strong> e lampioni seminascosti&#8230; <strong> </strong></p>
<p><strong>Parigi</strong> fa tutto da sé, basta seguirla: è lei che<strong> ti prende la mano è ti porta in giro</strong>, <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/marches-decouvert/" target="_blank">ti culla e ti trascina</a>. Ogni angolo è sorprersa e luce romantica.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente di follemente innovativo mi è piomato tra le mani, ho fatto solo da <em>Virgilio </em>tra le <em>solite emozioni</em>: &#8220;&#8230;.tutto si mescola perfettamente a Parigi, sensazione di <span>cambiamento e </span><span>innovazione che trasuda da ogni muro, sasso, albero, strada e un radicato senso di storia e tradizione.</span> <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/tetti-di-parigi/" target="_blank">Forse una città un po’ inventata e mai esistita, ma sicuramente d&#8217;atmosfera e di storie</a>&#8230;.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2192" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_0465.1.jpg" alt="paris" width="450" height="657" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ho giocato in casa, è vero. Ma la svolta è stata scoprire anche<em><strong> tante debolezze e peculiarità</strong></em> di una sorta di <em>quotidianeità parigina</em>:<br />
<strong>café au lait</strong> e <strong>tarte tatin</strong> come piovesse,  aperitivi all&#8217; <a href="http://www.ritzparis.com/jump_to.asp?id_lang=2&amp;id_target=1340" target="_blank">Hemingway Bar Paris</a> e cenette al <a href="http://www.qype.it/place/135604-sapporo-Paris" target="_blank">Sapporo Ramen</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Infinite passeggiate sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canal_Saint-Martin" target="_blank">Canal Saint Martin</a> prima di chiacchere e birra <a href="http://www.rdvdesamis.com/" target="_blank">A Le Rendez-vous des Amis</a>, facce e sorrisi che ti ricordano che &#8221; <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank"><em>a volte casa non è un luogo</em></a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/MG_5758.jpg" alt="03" width="450" height="647" /></p>
<p style="text-align: justify;">E soprattutto un sentito ringraziamento a <strong><em>Gaétan Picon</em></strong>, l’inventore del <a href="http://www.tourdefork.net/2009/11/21/picon-biere/" target="_blank"><strong>Picon Biere</strong></a>, storico aperitivo scoperto nell’ultima<em> peregrinazione Parigina</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah il <a href="http://www.tourdefork.net/2009/11/21/picon-biere/" target="_blank"><strong>Picon Biere</strong></a> !<br />
E’ il sogno <strong>romantico</strong>, l’aggiunta della magia in una serata banale e quotidiana, quella che fa di una normale birra un<strong> cocktail</strong> <em>indimenticabile</em>, leggero ma di carattere, <strong>spavaldo</strong> che allieta e trascina il semplice e quotidiano aperitivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Eh si, come manca quel barretto là dietro quell&#8217;incrocio&#8230;mmmm</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="picon" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/picon.jpg" alt="picon" width="450" height="322" /></p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi: tutto estremamente bello, ma pur sempre solito giro, angolo e  gradino di marciapiede perfetto per il tramonto parigino che ormai già segnalano  in terra coi gessetti&#8230; il tempo dei <strong>giochi parigini</strong> è finito.<br />
E&#8217; ora di iniziare il <em>lavoro sporco</em>.<br />
Non si può continare a saltare da una colonna e l&#8217;altra del giardino del <strong>Palais Royal</strong>, oppure provare immensa gioia solo a scrutare gli scaffali alimenetari del Monoprix in cerca di usanze e stravaganze quotidiane francesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Quand le vin est tiré, il faut le boire.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Bene, quindi fissare il momento un attimo e proseguire.<br />
Avanti dunque.<br />
Manca solo di finire la valigia, riordinare le idee e vedere che succede.</p>
<p><strong>Paris, j&#8217;arrive. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2194" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_1118.jpg" alt="paris" width="450" height="630" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/11/paris-jarrive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Pescheria di Catania</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/09/catania-mercato-pesce/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/09/catania-mercato-pesce/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 13:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[spore]]></category>
		<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del pesce]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[photo]]></category>
		<category><![CDATA[piedi]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[street photogaphy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=2008</guid>
		<description><![CDATA[Nel ventre di Catania, in solitaria missione mi addentro nel più antico e proverbiale Mercato del Pesce. Perdersi nei mercati è notoriamente il modo più veloce e repentino per scontrarsi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel <em>ventre</em> di Catania, in <em>solitaria missione</em> mi addentro nel più antico e <em>proverbiale</em><strong> Mercato del Pesce</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2008"></span>Perdersi nei mercati è notoriamente il modo più veloce e repentino per scontrarsi con la <em>realtà di una città.</em> In un attimo sincere <strong>tradizioni</strong> e vere <strong>consuetudini</strong> si palesano. E&#8217; un evento sociale, qui le abitudini non cambiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi può dirsi salvo e non subire il <strong>fascino istintivo</strong> di un mercato? Modi di dire, voci che ti chiamano, i colori e gli odori, la moltitudine di persone con le loro storie e i loro volti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E soprattutto l&#8217;esperienza non insegna nulla: inutile documentarsi o prevedere, ogni mercato è diverso da un altro, ogni volta è come la prima volta, sempre nuovo e sempre diverso. <strong>Inatteso e imprevedibile,</strong> la curiosità del <em>non sapere cosa ti aspetta</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo in particolare, è molto di più.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2037" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8872.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="309" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2039" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8831.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="591" /></p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8984.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dietro il Duomo di <strong>Catania</strong>, nel tunnel delle <strong>mura di Carlo V</strong>, si snoda il mercato del pesce<strong><em>, </em></strong>un po&#8217; all&#8217;aperto e un po&#8217; coperto.  Mi addentro fiduciosa tra le<em> viscere</em> di questo mirabolante mercato meglio conosciuto come la <strong><em>Pescheria</em></strong>:  fuori luce estiva che acceca e caldo che ribolle,  dentro il buio e il fresco tra muri di pietra.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel cuore di questo mercato, i banchi sono di marmo, legno o direttamente sulla pietra delle mura. Il cielo è fatto di <strong>tendoni rosso sangue</strong> che si riflettono nelle pozze e colorano l&#8217;acqua, come il sipario di uno teatro che si apre davanti a voi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;<em>sssiori e ssiore, </em>ecco a voi. Che lo spettacolo abbia inizio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8885.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="300" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2035" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8898.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="333" /></p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8901.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="306" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pesce, pesce, pesce.</strong><br />
Lungi da me scontate aspettative, inutili previsioni  allontanate in uno sguardo, la sola vista della quantità e varietà di pesce su piazza immobilizza: non ho mai visto così tanto pesce e tutto insieme. <strong>Banale come prima reazione</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Odore forte che saetta direttamente al cervello: è il <strong>profumo del sale e del mare</strong>, della barca, della fatica e dell&#8217;appena pescato che trafigge.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli occhi si spalancano e le pupille si dilatano, subito <strong>predatore</strong>: non c&#8217;è compassione o pentimento, lo <em>squalo latente dentro di noi </em>inizia a girare intorno ai banchi stracolmi e gocciolanti, come fossero ancora <strong>prede vive</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Intorno l&#8217;incessante <strong>susseguirsi di persone,</strong> entrano ed escono inarrestabili da tutte le direzioni, acqua che sgorga e ghiaccio che si scioglie. <strong>Il battere di coltellacci sui banconi</strong> e il gettare pezzi e fettone sulla bilancia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti infili e ti fai largo, ti volti e guardi più in la, ti giri e ti fai spazio mentre un&#8217;incalzante <strong>orda di gente e di voci</strong> ti scivola addosso.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_9004.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="675" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2036" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8886.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="311" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2029" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8865.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="620" /></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong><em>Pescheria</em></strong> di Catania è fatta di tendoni rossi e mura di pietra, ma soprattutto di <strong>acqua</strong>. Fiumi e fiumi di acqua, tra le<em> sorgenti vive</em> di quella di scolo del pesce e quella <em>lacustre</em> del ghiaccio che si scioglie. Nel mezzo i miei <strong>piedi</strong> e la mia<em> beata ingenuità.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni di Sicilia i piedi sono stati <em>protagonisti:</em> su scogli bollenti, tagliati dal mare, neri dal camminare scalzi, rotti e gonfi dal camminare, morbidi e profumati dopo doccia e crema.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso nell&#8217;acqua fredda del Mercato del pesce. <strong>Sandali</strong>, mossa sbagliata?</p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8893.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="603" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2027" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8965.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="340" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2034" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8944.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="619" /></p>
<p style="text-align: justify;">Chiamiamola mancata scaltrezza o innata propensione verso il  difficile, difatti <strong>sandali.</strong> Non curante, rimango in balia di acqua che s&#8217;infiltra, di turisti spaesati e della ricca <em>fauna</em> di questo mercato.<br />
<em>Lotto per la sopravvivenza.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Perchè qui non è un fluire come al <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/marches-decouvert/" target="_blank">Mercato di Parigi</a> dove ti fai cullare dolcemente dalla corrente. Qui è schivare e districarsi tra acqua e persone, allertando tutti i sensi in vista della<em> preda</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si diceva<strong> pesce</strong> dunque.<br />
In quantità e qualità sopra ogni più rosea aspettativa.<br />
Banchi traboccanti di <strong>quintali di pesce</strong>, di ogni forma, dimensione e colore: maestoso <strong>pesce spada</strong> che scruta, cassette piene di <strong>gamberetti</strong>, <strong>ricci</strong>, <strong>vongole</strong> e <strong>telline</strong> che si muovono ancora, pescini e <strong>pesce azzurro</strong> luccicante, <strong>polpi</strong> che tentano la fuga, enormi carrelli stracolmi di pescioni a bocca aperta, pinne  squame e la totale mia ignoranza sull&#8217;infinita varietà a disposizione.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2031" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8855.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="648" /></p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8869.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="331" /></p>
<p style="text-align: center;"><img title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8983.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="319" /></p>
<p style="text-align: justify;">In ogni angolo c&#8217;è chi sciacqua e prepara, taglia e affetta, pulisce e sistema. Ognuno <strong>sa cosa </strong>deve fare, incalzando e initterrottamente, arrivando con casse e carrelli colmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si respira l&#8217;odore del mare, la <strong>fatica del pescare</strong> e  l<strong>&#8216;orgoglio dell&#8217;appena pescato</strong>, del pesce freschissimo, del <em>venite a vedere che roba,  questa si che è pesca miracolosa, venite e guardate, si muove ancora, respirano&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questi muri di pietra parlano, raccontano di storie per mare, di braccia forti, scure e salate, di reti e di lotta tra le onde. La <strong><em>Pescheria </em></strong>coi suoi pesci maestosi e il privilegio del pescato. Una <strong>melodia </strong>quasi arabeggiante questa moltitudine di storie, voci e volti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2057" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/mix.jpg" alt="mix" width="450" height="619" /></p>
<p style="text-align: justify;">Niente di più <strong>profetico</strong>, un segno premonitore questa ultima mattina al mercato di Catania.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong><em>Pescheria</em></strong> ha quasi finito il suo mirabolante spettacolo lasciandomi stordita, coi piedi fradici, gli occhi colmi e incuriosita sul<strong> finale della storia</strong>. Tra poco gli eventi prenderanno il loro senso, saprò da <strong>chi</strong> lungamente sa.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; tardi, si parte alla volta di <strong>Ragusa</strong>&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2023" title="mercato del pesce" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/09/MG_8972.jpg" alt="mercato del pesce" width="450" height="605" /></p>
<h1 style="text-align: center;">..to be continued&#8230;</h1>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/09/catania-mercato-pesce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>22</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Sicilia e l&#8217;imbarazzo della scelta</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/09/sicilia/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/09/sicilia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 13:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[spore]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[briosche]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[chiosco]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[granita]]></category>
		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=1945</guid>
		<description><![CDATA[Tutto è cominciato così. Con una granita di gelsi e una briosche. Semplice, immediata. Sono facilmente corruttibile? Al primo cucchiaino si apre un mondo, in un attimo ti ricordi della ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è cominciato così. Con una <strong>granita di gelsi e una briosche</strong>. Semplice, immediata.<br />
Sono facilmente corruttibile?</p>
<p><span id="more-1945"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Al <strong>primo cucchiaino </strong>si apre un mondo, in un attimo <strong>ti ricordi</strong> della prima volta che hai messo piede su quest&#8217;isola e ti chiedi perchè hai aspettato tanto a tornare. E come tutte le cose buone che ne <strong>vorresti ancora </strong>un pezzettino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1972" title="gelsi" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/MG_8474.jpg" alt="gelsi" width="450" height="632" /></p>
<p style="text-align: justify;">Eh si. La Sicilia.<br />
I mille dubbi e incertezze spazzate via da una <strong>granita siciliana</strong> con briosche ad <strong>Acitrezza</strong>, il primo giorno, appena arrivati. Aspettando <em><strong>Giovanni il Poeta</strong></em> che con la sua barca ti porta direttamente alla <em>laguna blu</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nuvole, il sole&#8230; Il primo di tanti giorni, stando in acqua fino a che le mani e i piedi <em>avvizziti</em> ti implorano di uscire,  occhi gonfi di sole e la pelle calda di sale, con la pancia piena di <em>dolce granita</em>.<br />
SI POTEVA CHIEDERE DI PIU?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1973" title="acitrezza" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/MG_8481.jpg" alt="acitrezza" width="450" height="317" /></p>
<p style="text-align: center;"><img title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/mix11.jpg" alt="mix1" width="450" height="560" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>PARADISIACO</em> è quello che banalmente mi viene in mente adesso.<br />
Dieci giorni così, in <em>Sicula Terra</em> tra<strong> mare e cene luculliane</strong>, giorni che stordiscono dal caldo ma cullano lo spirito,  lasciando un bel segno e non solo dell&#8217;abbronzatura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risalire e trovare l&#8217;inizio di tutto, prendendo atto della <em>causa scatenante</em> che mi fa amare la Sicilia è stato facile, ma poi come proseguire? Cosa raccontare delle<strong> mille e mille avventure</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Ah beh, potrei a lungo disquisire sulle <strong>infinite colazioni</strong> e  quale sia la regina di tutte le granite, oppure  narrare di un <strong>mare così blu</strong> che sembra rimanga l&#8217;<strong>azzurro nelle mani</strong>, dopo ore di sole che spacca le pietre, la brezza con un cielo di luce e di nuvole al tramonto,  degno di un <em>colossal cinematografico. </em></p>
<p style="text-align: center;"><img title="acitrezza" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/DSCF0464.jpg" alt="acitrezza" width="450" height="330" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Potrei cercare di raccogliere le forze e di fermare il momento dell&#8217;arrivo a <strong>Catania,</strong> che ci accoglie di rosso vestita alle finestre e passanti in saio bianco per preparativi della festa di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_di_Sant%27Agata" target="_blank"><strong>S.Agata</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ah Catania</em>! Per me ormai la città inaspettata, con le sue <strong>s</strong><strong>tradine misticamente sempre discesa</strong>, dalle <strong>disarmanti vie piene di chiese </strong>una di fianco all&#8217;altra, e delle<strong> scalinate </strong>del centro storico<strong> </strong>che si riempiono la sera per dare da bere agli<em> assetati</em><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> L&#8217;imbarazzante ospitalità Siciliana che fa dimenticare le<em> ore di vita e di sonno </em>perse nell&#8217;improbabile e impagabile <em><strong>viaggio sul treno della speranza, </strong></em>edito <em>ferrovie dello stato</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">I mirabolanti e onnipresenti <strong>dolci</strong>, <strong>briosche e biscotti</strong> perfettamente <em>zuccherevoli</em>, i <strong>lunghi ceri</strong> per strada, pronti per i devoti o per estemporanee conversioni, il<strong> sublime caffé freddo e densi gelati </strong>venduti per strada, il traffico in macchina e il labirinto dei sensi unici, i camioncini all&#8217;angolo che vendono<strong> frutta e verdura</strong> in sacchetti di carta pesante.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="catania" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/DSCF0550.jpg" alt="catania" width="450" height="607" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1949" title="mix6" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/mix6.jpg" alt="mix6" width="450" height="991" /></p>
<p style="text-align: justify;">Oppure potrei coinvolgervi con tematiche più socialmente attuali, come l&#8217;<strong>imbarazzante caldo </strong>che ribolle per le strade, e le tecniche di sopravvivenza del <em>girare per casa scalzi e in mutande.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche del <strong>boccheggiare in terrazza</strong>,  sdraiati sul pavimento a pelle di leopardo e della benefica finale svolta che hanno avuto  <strong>chioschi catanesi </strong><em>di limone e mandarino: </em>hanno riportato su alte vette<em> </em>il mio fragile equilibrio psicofisico-estivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrei continuare sul <em>dormire nella casa dai muri spessi</em>, con il sole che filtra dalle tapparelle tagliando il pulviscolo e sognando in <strong>coma vigile dall&#8217;afa </strong>quella suddetta e benedetta granita di gelsi neri, tanto cercata ma mai più trovata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="catania" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/MG_8680.jpg" alt="catania" width="450" height="616" /></p>
<p style="text-align: justify;">Altrimenti potrei lanciarmi nello svelare misteri e aneddoti dei <strong>Mercati</strong> <strong>all&#8217;aperto</strong>: tra luce e profumi, sotto il sole  a picco e tra la folla che ti spinge e chiama con strani accenti.  Mostrare e condurvi per quelli <strong>coperti</strong>, tra il freddino dei muri di pietra e l&#8217;acqua di scolo dei banchi del pesce che filtra e s&#8217;infila nelle scarpe.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure condividere ore ed ore liete di <strong>cene meravigliose</strong> a base di <em>pesci mitologici appena pescati e unicorni  che corrono intorno ad un tavolo, </em>discutendo su quale sia l&#8217;ingrediente che fa <strong>così buone quelle polpette</strong>, irresistibile la tipica <strong><em>cipollata</em></strong> e perfetto il rosolio <strong>alloro e cannella.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sulla fiducia, la prima volta di <strong>carne di cavallo</strong> non si scorda mai.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1982" title="mercato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/DSCF0561.jpg" alt="mercato" width="450" height="625" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="macelleria" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/DSCF0504.jpg" alt="macelleria" width="450" height="344" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">E come non citare la difficile ed amletica scelta dell&#8217;<strong>arancino</strong>? Potevamo esimerci noi dal <em>pellegrinaggio</em> verso <a href="http://www.savia.it/" target="_blank">la pasticceria <strong>Savia</strong> </a>, regina catanese dell&#8217;arancino come dovrebbe essere? Certo che no, diamine.</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;..ah questa pasticceria è storia,<br />
la devi proprio vedere..<br />
Sarà affollatissima, un delirio ma merita&#8230;&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">E così è stato. Affollata, delirante di braccia alzate al bancone con scontrini alla mano, ma cavolo se ne è valsa la pena.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="mix3" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/mix3.jpg" alt="mix3" width="450" height="627" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arancini bollenti e birra gelata</strong> dopo una giornata passata al mare. Dovrei per premura aggiungere altro?</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;..Scegli tu, davvero. Sono in preda all&#8217;imbarazzo della scelta.<br />
Io davvero non saprei quale preferisco&#8230;&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Disquisizioni degne di una tribuna elettorale in televisione, per discutere e affermare con certezza quale sia l&#8217;<strong>arancino per eccellenza</strong>: al ragù o al burro? Magari quello col<strong> prosciutto</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1950" title="scegli" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/MG_8492.jpg" alt="scegli" width="450" height="677" /></p>
<p style="text-align: justify;">In alternativa potrei raccontare del <strong>viaggiare in macchina</strong>, ancora più a sud verso <strong>Ragusa</strong>.  La strada che si apre, il caldo e i muretti a secco. La voglia di fare e la gioia immotivata del dover aspettare. Il fare l&#8217;<em>aereo</em> con la mano dal finestrino e il <strong>sole e il vento</strong> che intanto ti prendono a schiaffi, e pensare pensare, sognare&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;Al sole senza crema vengono le <strong>rughe</strong>, ma mai quanto al troppo pensare&#8230;</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: right;">mater dixit</p>
<p style="text-align: justify;">Il fermarsi a mangiare al volo un pezzo di <strong><a href="http://www.0932blog.it/post/333/le-scacce-patrimonio-della-panza-iblea/" target="_blank">Scaccia</a></strong>, riuscendo a districarsi nella scelta tra quelli con <strong>ricotta e fave</strong> o <strong>pomodoro e cipolla</strong>. E poi via, si riparte.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="finestrini" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/DSCF0526.jpg" alt="finestrini" width="450" height="645" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1975" title="verso ragusa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/verso-ragusa1.jpg" alt="verso ragusa" width="450" height="643" /></p>
<p style="text-align: justify;">Salite ripide e discese improbabili a <strong>Ragusa</strong>. L&#8217;inaspettata bellezza dello <strong>scorcio di Ibla</strong> che ogni mattina ci dice <em>buongiorno</em> con le marmellate di <em>Laura</em>. La sorpresa celata dei<strong> biscotti di Modica, </strong>la fatica e l&#8217;orgoglio della risalita per i <strong>laghi d&#8217;Avola, </strong>dopo una giornata di tuffi<strong> </strong>dagli scogli bollenti e l&#8217;acqua cristallina delle cascate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il<em> forzato dolce rilassamento</em> casalingo in attesa della cena, sonnecchiando sotto la santa e benedetta<strong> ventola a soffitto,</strong> i dubbi nella pancia vuota e le <strong>certezze della pancia piena</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il barocco perfetto di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ragusa_Ibla" target="_blank">Ragusa Ibla</a></strong> e di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noto" target="_blank">Noto</a></strong>, lo stare al mare tutto il giorno fino al tramonto, tornare  in macchina con il sale che si scrosta dalla schiena e rinfrancarsi con una doccia infinita prrima di ripartire per la serata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto condito dal <strong>pesce sublime, </strong>prontamente pescato e cucinato da <strong>chi</strong> sa il come e il perchè.<strong><br />
</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1979" title="panorama" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/DSCF0661.jpg" alt="panorama" width="450" height="618" /></p>
<p style="text-align: justify;">Potrei raccontare questo ed altro, ma forse no. Sicuramente non ora. Sono in piena crisi da <em><strong>imbarazzo della scelta.</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Strappatemi gli occhi e rovesciatemi il minestrone bollente addosso</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiedo venia, ma voglio <em>latitare </em>ancora e <strong>rimanere un po&#8217; sospesa </strong>nel riguardare e ripensare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarebbe così tanto da dire. Forse <strong>devo sempre digerire e assimilare</strong>, rielaborare le tante storie e i tanti posti.</p>
<p style="text-align: justify;">E tutto è iniziato così, con una granita&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1977" title="colazione" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/08/MG_8559.jpg" alt="colazione" width="450" height="650" /></p>
<h2 style="text-align: center;">to be continued</h2>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/09/sicilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>28</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Momenti di Gloria &#8211; Atto Primo</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/07/momenti-gloria-atto-primo/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/07/momenti-gloria-atto-primo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 08:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[spore]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[50D]]></category>
		<category><![CDATA[bibliotheca culinaria]]></category>
		<category><![CDATA[CANON]]></category>
		<category><![CDATA[cartoline dalla cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ernst knam]]></category>
		<category><![CDATA[igles corelli]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[marianne]]></category>
		<category><![CDATA[momenti di gloria]]></category>
		<category><![CDATA[ragguaglio]]></category>
		<category><![CDATA[work]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=1796</guid>
		<description><![CDATA[Capita anche nelle migliori famiglie. Lo so. E di solito succede così, all&#8217;improvviso. D&#8217;un tratto, un filo di voce che sussurra il suo ultimo click che suona più come un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Capita anche nelle migliori famiglie. Lo so.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1796"></span><br />
E di solito succede così, <strong>all&#8217;improvviso</strong>.<br />
D&#8217;un tratto, un filo di voce che sussurra il suo ultimo<strong><em> click</em></strong> che suona più come un <strong><em>clack. </em></strong> Scene fino ad ora solo immaginate, cuore in gola, manca il respiro, si annebbia la testa.</p>
<p style="text-align: justify;">Scene da <em>reportage di guerra</em>: io in ginocchio, in terra circondata da piatti, tovaglie e pezzi di verdura ovunque. Tra le braccia <a href="http://www.warehouseexpress.com/webcontent/Images/reviews/bWeeks/canon_eos_50d_header.jpg" target="_blank"><strong>Marianne</strong></a> e lo sguardo al cielo che chiede <em><strong>perchè perchè</strong></em>. Tutti intorno che si avvicinano lentamente e timorosi. Chi mi porge acqua e mi invita a sedermi e respirare, chi mi dice se mi voglio fermare, chi mi fa notare che sto tremando, chi mi chiede <strong>che succede</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando <strong>succede</strong> fa male.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre<strong><em> Marianne lotta tra la vita e la morte</em></strong> al centro assistenza <strong>Canon</strong> di viale Sarca a Milano,  rendo omaggio.</p>
<p>Ricordare i momenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lontananza forzata che mi tedia e incertezza di sopravvivenza. Non è la prima e non sarà l&#8217;ultima, lo so. Vista tra tante, agognata, scelta. <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marianne" target="_blank">Marianne</a>, </strong><em>colei che mi guida verso la libertà.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lei, </strong> che mi ha seguito al freddo di <strong><em>fabbriche di cioccolato</em></strong>, nascosta in borse, volato e sballottata tra<strong> Parigi e Marocco</strong>, tra pentole bollenti <em><strong>schivando schizzi di sugo </strong></em>ustionanti, <strong>sporca di farina</strong> e piena di ditate di burro, tra vapori e cappe aspiranti.</p>
<p>E&#8217; giusto celebrare il suo impegno.<br />
Ecco perchè è il suo momento di gloria.</p>
<p style="text-align: justify;">Aprendo il post con la <strong>prima foto</strong> che ha fatto, continuo invece con le sue<strong> ultime gustose fatiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h1 style="text-align: right;">ROSSO POMODORO</h1>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1861" title="rossopomodoro" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/07/rossopom1.jpg" alt="rossopomodoro" width="450" height="498" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bibliothecaculinaria.it/sito/frontend/pag/cat_scheda.php?rs_id=2043" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Rosso Pomodoro</strong></span></a>, edito <em><a href="http://www.bibliothecaculinaria.it/" target="_blank"><strong>Bibliotheca Culinaria</strong></a>, 64 pagine per 28 ricette e 32 splendide foto illustrative. </em>Grande merito e riverenza<em> </em>al super chef <strong><a href="http://www.locandadellatamerice.com/" target="_blank">Igles Corelli</a></strong> che gioca con il <strong>pomodoro</strong>, lo celebra, lo interpreta. Ci trascina tra <strong> bavarese, le gelatine, la sfogliatina</strong>. Tutto è possibile col pomodoro, dai <strong>dolci ai dessert,  nella focaccia, nel tramezzino o nella vellutata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1863" title="pomghiacciato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/07/pomghiac1.jpg" alt="pomghiacciato" width="450" height="250" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1864" title="insast" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/07/insast.jpg" alt="insast" width="450" height="248" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Vedo Rosso </strong>è la descrizione che si avvicina di più alla fine dello shooting. Collaborazione con  <em><a href="http://www.bibliothecaculinaria.it/" target="_blank"><strong>Bibliotheca Culinaria</strong></a> </em>ben riuscita, gioia di <strong>Marianne</strong> e voglia di buttarsi in mille altri progetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi la seconda<strong> dolce fatica</strong>, sempre con della collana <a href="http://www.bibliothecaculinaria.it/sito/frontend/pag/cat_elenco.php?rs_id_cat=59" target="_blank"><strong>Cartoline dalla Cucina</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h1 style="text-align: right;">VIVA LE TORTE!</h1>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1865" title="vivaletorte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/07/vivaletorte.jpg" alt="vivaletorte" width="450" height="503" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.bibliothecaculinaria.it/sito/frontend/pag/cat_scheda.php?rs_id=2062" target="_blank">Viva le torte!</a> </strong>Anche stavolta inedite ricette <a href="http://www.bibliothecaculinaria.it/sito/frontend/pag/cat_scheda.php?rs_id=2062" target="_blank">dolci e salate</a> <strong> </strong>corredate di bellisime e <strong>golose fotografie</strong>, 28 creazioni del grande pasticcere <a href="http://www.eknam.com/it/ernst_knam" target="_blank">Ernst Knam. </a>Se nella vita la sorte vi avesse impedito di gustare qualcosa creato dal suddetto geniale pasticcere, questa è la vostra occasione. Riuscirete a non sbavare davanti alla  sua specialissima <strong>crostata di cioccolato? </strong>Ce la farete a resistere all’impellente necessità di un a fetta di <strong>torta salata di melanzane, pomodori e mozzarella filante?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1867" title="scarolasalmone" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/07/scarolasalmone.jpg" alt="scarolasalmone" width="450" height="249" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1868" title="cremalim" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/07/cremalim.jpg" alt="cremalim" width="450" height="248" /></p>
<p style="text-align: justify;">Orgoglio generale per un buon risultato  e celebrato anche <a href="http://www.gingerandtomato.com/libri-cucina/rosso-pomodoro/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/cartoline-per-lestate-ricette-dolci-e-salate/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">E quante altre cose ho fatto con lei, e quante ancora ne voglio fare e ne dobbiamo fare. Tante cose da <strong>dire</strong> e da <strong>mangiare</strong>, da <strong>guardare e scoprire</strong>.</p>
<p>Con lei, <strong>solo con lei</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale<br />
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.<br />
Anche così è stato breve il nostro viaggio.<br />
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono<br />
le coincidenze, le prenotazioni,<br />
le trappole, gli scorni di chi crede<br />
<span style="text-decoration: underline;">che la realtà sia quella che si vede</span>.<br />
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio<br />
non già perché con quattr&#8217;occhi forse si vede di più.<br />
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due<br />
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,<br />
erano le tue.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>E.Montale<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/07/momenti-gloria-atto-primo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La calçotada popular</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/06/calcotada-popular/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/06/calcotada-popular/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 11:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[calcotada popular]]></category>
		<category><![CDATA[grigliata]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa Romesco]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=1731</guid>
		<description><![CDATA[Appagate i vostri sensi perdendovi per le strade di Barcellona. Ancora Barcellona, sorprese e stupore nel vagabondare senza meta per le strade della città. Fortemente sconsigliato il pianificare e organizzare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Appagate i vostri sensi perdendovi per le strade di <strong>Barcellona</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1731"></span>Ancora Barcellona, sorprese e stupore nel <strong>vagabondare</strong> senza meta per le strade della città. Fortemente sconsigliato il pianificare e organizzare cosa c&#8217;è da <em>fare e vedere</em>. Meglio cimentarsi in un<strong> serio e costante peregrinare</strong>, per lasciarsi travolgere dagli eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Difatti qui è sempre tutto imprevedibile, se non mi fossi  <strong>trascinata a caso </strong>per le vie,  me lo sarei proprio perso. <em><br />
Ah beato girovagare</em>!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1744" title="barcelona" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_2731.jpg" alt="barcelona" width="450" height="300" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1746" title="preparando" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_2746.jpg" alt="preparando" width="450" height="305" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1748" title="Calçotada" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_2756.jpg" alt="Calçotada" width="450" height="301" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una mattina, sperimentando le strade intorno a casa, segnale di <strong>brace </strong>e avvisaglie di <strong>vociare </strong>dal fondo della via.</p>
<p style="text-align: justify;">In modo del tutto inconsapevole e innocente, stavo andando incontro ad una delle <strong>tradizioni più diffuse e famose in tutta la catalogna</strong>, un rituale stagionale che unisce e riunisce: cultura popolare, cipolle e mangiare in strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi avvicino lentamente e <strong>nuvole di fumo</strong> bianco e fragrante mi avvolgono e si alzano in cielo: <strong><em>habemus cipolle alla brace!</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Inebriante richiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Mai sentito parlare della<em><strong> La Calçotada Popular</strong></em>?<br />
<strong>Questa è la mia prima volta.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;&#8230;.Tipo dei <strong>cipollotti</strong> cucinati alla brace&#8230;&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Detta così non fa un grande effetto. Ma per chi come me, fa parte dei devoti a <em>Nostra Signora Cipolla</em>, anche solo valutare la possibilità improvvisa di gustare <strong>cipolle alla brace</strong> in strada, con una bolgia di <em>perfetti e spagnoli</em> sconosciuti&#8230;. beh, ha del <em>meraviglioso.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1745" title="Calçotada" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_2734.jpg" alt="Calçotada" width="450" height="591" /></p>
<p style="text-align: justify;">Appagnate i sensi con questa <strong>strana gioia di cucinare insieme per strada</strong>, lo strabordante cibo di quando si mangia in tanti per una festa, la lunga fila di tavoli di plastica bianca direttamente in strada, <strong>le reti dei letti </strong>trasformati per l&#8217;occasione in enormi e perfette griglie. Si<strong> gozzoviglia tutti insieme</strong>, tra birra e brace.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Cipolla</strong></em> è l&#8217;ingrediente, il collante di questa occasione. Mai più senza. Prevedibile? Esiste nella vita reale o immaginaria qualcosa di più<strong> economico, saporito</strong> e <strong>reperibile</strong> della suddetta cipolla? Osannata dalle cucine tradizionali, ha adepti in tutto il mondo poichè coltivata ovunque.</p>
<p>Quindi<strong> evviva la cipolla e i suoi <em>fratelli tutti.</em></strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1750" title="preparando" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_2764.jpg" alt="preparando" width="450" height="674" /></p>
<p style="text-align: justify;">Preparare, guardare, chiaccherare, bere, cucinare, mangiare:<strong> ognuno ha il suo preciso compito</strong>. Anima e corpo intrisi di <strong>fumo e birra</strong>, mani e braccia <strong>nere di cenere</strong>, gli<strong> odori </strong>e le <strong>facce</strong> nuove: di nuovo <strong>magia di mangiare in strada. </strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1751" title="aspettanto" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_2766.jpg" alt="aspettanto" width="450" height="668" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma di preciso, cosa sono questi <em><strong>calçots?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Cipolle </strong></em>fresche, coltivate in modo particolare, perfette per lo scopo della giornata: cotte intere, sulla brace, per una eccellente <strong>grigliata <em>vegetariana</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho visto questi cipollotti uscire dal fuoco <strong>coperti di cenere</strong>, ancora <strong>caldi e  fumanti.</strong> Ho ammirato il poderoso atto di eroismo maschile (detto probabilmente testosterone o <em>gagaronaggine</em>) dello <strong>sbucciarli a mani nude.</strong> La delizia si compie tuffandoli nella <em><strong>Salsa Romescu, </strong></em>sempre in assoluto rispetto della tradizione locale.<em><strong> </strong></em>Questa salsina è a base di mandorle, pomodoro, aglio, peperoni e naturalmente fiumi d&#8217;olio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1749" title="preparando" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_2758.jpg" alt="preparando" width="450" height="674" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco tosto la ricetta e il <em>modus operandi</em> per realizzare una perfetta <strong>calçotada popular,</strong> estrapolata da rare e impagabili coversazioni in lingua ignota, tra lo spagnolo il portoghese e l&#8217;italiano.</p>
<h3>Calçotada e Salsa Romesco</h3>
<ul>
<li>cipollotti spessi 1 decina</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p>per la salsa</p>
<ul>
<li>pomodoro 3 maturi</li>
<li>pane raffermo 2 fette</li>
<li>aglio 3 spicchi</li>
<li>peperoni rossi 2 grandi</li>
<li>mandorle 20-25</li>
<li>aceto 2 cucchiai</li>
<li>olio extra vergine 6 cucchiai</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>paprika forte</li>
<li>acqua</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">30 minuti di cottura alla griglia per le cipolle. Nel frattempo preparare la salsa. Abbrustolire pane, aglio pomodoro e peperoni, tostare le mandorle in una padella antiaderente. Ammollare il pane in acqua e aceto. In un frullatore o in un mortaio (a seconda della vostra pazienza) mettere tutti gli ingredienti, aggiungendo paprika, sale e pepe. Mescolando aggiungere olio fino ad ottenere un composto fluido e liscio, senza grumi.<br />
Appena trascorsi i 30 minuti di cottura cipolle, taglaite gli estremi dei filamenti della radice e iniziate a sbucciarli eliminando la parte esterna, carbonizzata.<br />
Ancora caldi, tuffateli nella salsa tiepida. Mangiare con le mani.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1752" title="aspettanto" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_2769.jpg" alt="aspettanto" width="450" height="677" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/06/calcotada-popular/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Barcellona e la casa di Jose Miguel</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/05/barcellona-casa-josemiguel/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/05/barcellona-casa-josemiguel/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 16:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[spore]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[coniglio]]></category>
		<category><![CDATA[jose Miguel]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare a casa]]></category>
		<category><![CDATA[paella]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudiacastaldi.com/blog/?p=1627</guid>
		<description><![CDATA[Gran peccato non può star celato&#8230; Distrutti da un viaggio devastante, una casa ci accoglie, una cucina ci fa sognare e ci svela questi tre giorni a Barcellona. Oggi ho ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gran peccato non può star celato&#8230;</p>
<p><span id="more-1627"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Distrutti da un viaggio devastante, una casa ci accoglie, una<strong> cucina</strong> ci fa sognare e ci svela questi tre giorni a<strong> Barcellona</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi ho corso per essere qui, in questa cucina. Ce l&#8217;ho fatta, sono arrivata in tempo per vedere questo <strong>coniglio immolarsi per la nostra cena</strong>, tra le mani e i coltellacci di <strong>Jose Miguel</strong>.<br />
Chiedo venia, che il coniglio non me ne abbia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1638" title="_mg_3028" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_3028.jpg" alt="_mg_3028" width="450" height="618" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1630" title="o2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_29861.jpg" alt="o2" width="450" height="318" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1637" title="_mg_30251" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_30251.jpg" alt="_mg_30251" width="450" height="660" /></p>
<p style="text-align: justify;">Mi piace entrare nelle case. Il puro piacere di trovarsi in <strong>altrui dimore e vissuti</strong>. Sfrutto il viaggiare <em>low cost</em> per avere la<strong> scusa seria e credile</strong> di imporre la mia presenza fisica e <strong>farmi ospitare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da brava <strong><em>vouyerista</em></strong>, guardo e scruto ogni angolo della casa ospitante. Inseguire <strong><em>storie e biscotti</em></strong>. Guardare dentro <strong>i frigo e le dispense</strong>, in cerca di ordine maniacale di barattoli o disordine di latte andato a male in frigo.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi appaga<strong> guardare chi cucina</strong>. Nella propria cucina, nel suo territorio, con tutti gli oggetti dove devono stare, con le proprie abitudini, trucchi e segreti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1647" title="65" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_3065.jpg" alt="65" width="450" height="631" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come entrare in una camera, aprire l&#8217;armadio e provarsi tutti i vestiti stando allo specchio. Ti metti addosso le sensazioni di qualcuno .<em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Puro godimento di un parassita che succhia la vita altrui</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di ascoltare la sua musica, di vedere quale marca di pasta preferisce, quanto aspetta prima di buttare via roba aperta, quanto dura il formaggio nel suo frigo. Cosa fa del pane ormai secco. Cocacola o Pepsi? Burro o margarina? <strong>Frivolezze.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1652" title="pane" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_3099-copia.jpg" alt="pane" width="450" height="675" /></p>
<p style="text-align: justify;">Stasera mi diletto con <strong>Jose Miguel</strong>, padrone di casa che ci ha <em>adottato</em> a Barcellona. Mi preparo per<strong> la sua paella</strong> <strong>nella sua cucina</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Coniglio c&#8217;è.<br />
Riso c&#8217;è.<br />
Una cassa intera di ingredienti.<br />
Vino e musica ci sono.<br />
Coltellacci e padelle, presenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Calma e sangue freddo</strong>, iniziamo con questa Paella.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1642" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/mix.jpg" alt="mix" width="450" height="613" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Cucina piccola</em></strong>, come ascensore piccola, prima tende all&#8217;<strong>imbarazzo</strong>, poi alla <strong>forzata convivenza</strong> e famosi <em>discorsi da ascensore</em>. C&#8217;è il <strong>vino</strong> che scalda, ci si abitua, e la <strong>musica</strong> porta alla<strong> condivisione intimistica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Destrezza nel non sbattersi addosso o rovesciarsi bollenti padelle. Si familiarizza, ci si abitua con gioia, lentamente <strong>agli altrui movimenti</strong> in angusto spazio, ogni tanto inciampiamo e ci schiviamo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1643" title="75" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_3075.jpg" alt="75" width="450" height="644" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il limite e il vantaggio di <strong>non parlarlare la stessa lingua</strong>, situazione potenzialmente ostile di dover comunicare con sguardi, gesti e movimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Caticchiamo e sorridiamo. Con lo sguardo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chaiccherare, canticchiare e bere vino cucinando&#8230; </strong>c&#8217;è altro da chiedere?<strong> E&#8217; l&#8217;esperienza che preferisco in assoluto</strong>. Con calma, silenziosamente fai tuoi i suoi gesti e i modi di muoversi,  dribblando fumo, schizzi di sugo e olio, fuochi e pentole.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1649" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/mix2.jpg" alt="mix2" width="450" height="517" /></p>
<p style="text-align: justify;">In situazioni come queste riscopro quello che <strong>mi è sempre piaciuto di tutto questo cucinare</strong>: provare nuovi ed eccitanti piatti, misteriose ricette con ingredienti sconosciuti, e tutte le riflessioni che conseguono da avere a che fare con <strong>chi</strong> le sta preparando davanti ai tuoi occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ahimé, questa particolare paella con coniglio di Jose Miguel, <strong>rimarrà di ingredienti incerti</strong>, causa del mio imbarazzante spagnolo che non ha saputo cogliere i segreti. Posso provare ad intuirne la ricetta, ma non credo che faccia la vera differenza. Mi dilungherei più volentieri <strong>sul sapore e la brezza di questa paella </strong>vissuta sulla terrazza  Jose Miguel.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1632" title="o4" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_30531.jpg" alt="o4" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1646" title="72" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_3072.jpg" alt="72" width="450" height="631" /></p>
<p style="text-align: justify;">Case altrui, altrui passi.<strong> La danza della cucina</strong>. Ci continua a cullare il <strong>vino</strong>, la <strong>musica</strong> e lo sfrigolare delle<strong> padelle</strong>. Il rumore del <strong>riso </strong>versato, la<strong> gente</strong> che ride in salotto, il rumore secco del <strong>coltello</strong> che affetta. Il giusto relax pre-cena, prima di una degna serata che ci aspetta Barcellona. C&#8217;è chi entra e c&#8217;è chi esce dalla cucina a fare il pieno del bicchiere, il campanello suona e la casa lentamente si riempe.<br />
<strong>La cena è pronta</strong>. Iniziamo la serata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1644" title="31" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_30631.jpg" alt="31" width="450" height="602" /></p>
<p>Ecco questo è l&#8217;inizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il potenziale di qualcosa, vorticosamente soleggiato e fumoso. Tre giorni a Barcellona. La città <strong>turba</strong>, per il<strong> mare, la brezza</strong>,  <strong>le nuvole e la gente</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1645" title="03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/05/_mg_3103.jpg" alt="03" width="450" height="611" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/05/barcellona-casa-josemiguel/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

