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	<title>Claudia Castaldi &#187; ricette</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Pera in Crosta</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 20:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scusa della pioggia per riprendere le sane abitudini autunnali&#8230; E&#8217; bastato un weekend di pioggia per intravedere il vero clima settembrino. Poi è ricominciata la settimana ed è tornato il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scusa della pioggia per riprendere le <strong>sane abitudini</strong> autunnali&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4235"></span>E&#8217; bastato un weekend di pioggia per intravedere il vero <em>clima settembrino.<br />
</em>Poi è ricominciata la settimana ed è tornato il caldo, ma per qualche giorno la mia casa ha assaporato il suo lento <strong>risveglio autunnale</strong>. Quella sensazione di freddino, sole e pioggia che si alternano&#8230; non c&#8217;è scusa migliore per <strong>accendere il forno</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Voglia di castagne, zuppette fumanti, una bella torta piena di frutta secca&#8230;mmmm<br />
In dispensa poca materia prima: frutta, pasta brisee, zucchero&#8230; devo assolutamente fermare <strong>dolcemente</strong> questo momento!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4237" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/mix1.jpg" alt="" width="500" height="860" /></p>
<h1><strong>Ricetta Pera in Crosta x 2<br />
</strong></h1>
<ul>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>pere</strong> 2</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>noci</strong> sbriciolate 100gr</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>miele</strong> acacia 2 cucchiaini</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>brandy</strong> 1 bicchierino da caffé</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>pasta brisee</strong> 1 rotolo rotonodo già steso</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>zucchero</strong> a velo 50 gr</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>zucchero</strong> di canna 70 gr</span></li>
</ul>
<div style="text-align: justify;">Sbucciare le pere mantenendo il picciolo. Cercando di mantenere la pera intatta, eliminare il torsolo con l&#8217;apposito <em>togli torsolo </em>scavando dal basso<em>.<br />
</em>In una ciotola, mescolare 1/2 di noci sbriciolate, miele e 1/2 del brandy. Riempire le pere con il mix appena ottenuto, arrivando fino in fondo e poi appoggiandole subito in 2 piccole teglie antiaderenti.<br />
Prendere un&#8217;altra ciotola e mescolare il resto delle noci sbriciolate, zucchero di canna e il resto del brandy. Cospargere la superficie delle pere con il composto (abbondando sulla parte superiore, la forza di gravità farà il resto)<br />
Prendere la pasta brisee già stesa e tagliarla a metà, ottenendo due semicerchi uguali: iniziare a ricoprire la pera, avvolgendo un angolo della base del semicerchio alla base della pera, salendo piano e cercando di non lasciare nessuna parte scoperta.</div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4238" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/mix2.jpg" alt="" width="500" height="416" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per ottenere l&#8217;effetto <strong><em>sbocciato</em></strong> della pasta, basta avere cura di attaccare solo la base della pasta alla pera, usando solo i polpastrelli delle dita.<br />
Infornare a preriscaldato 180°C per 15-20 minuti. Appena è sfornata, cospargere di zucchero a velo e mangiare tiepida.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi godo questo momento alla finestra, faccio merenda con la <strong><em>pera in crosta</em></strong> ancora calda e una tazza di té al bergamotto, mentre guardo le prime maniche lunghe e le pozzanghere che si asciugano al sole.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Quiete dopo la Tempesta</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/04/torta-sacher/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 16:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dolce rimedio casalingo per recuperare le energie dopo frenesie lavorative&#8230; Passata la bulimia di eventi del FuoriSalone milanes, si fa quel che si può per riappropriarsi dei propri spazi, tempi, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.claudiacastaldi.it/wp-content/uploads/2011/04/MG_6536.jpg"></a><strong>Dolce rimedio</strong> casalingo per recuperare le energie dopo <strong>frenesie lavorative</strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-2742"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Passata la bulimia di <a href="http://www.tourdefork.net/2011/04/28/teatime-takeback-2/" target="_blank">eventi del FuoriSalone</a> milanes, si fa quel che si può per riappropriarsi dei propri spazi, tempi, sogni&#8230;</p>
<p>Come non cedere alla tentazione di organizzare un <strong>dolce risveglio</strong> e la colazione perfetta??<br />
Perchè non approfittare di queste fresche e soleggiate mattine che illuminano la cucina, con uno dei dolci che farebbero capitolare il più ferreo proposito per la prova costume?<br />
Ne ho bisogno.<br />
So che tra un po&#8217; farà troppo caldo per <strong>accendere un forno</strong>, sono consapevole che passerò i prossimi giorni in piscina a <strong>lavare i miei peccati</strong> di gola ma.. al diavolo, come si fa a rinunciare alla <strong>Sacher Torte</strong> ?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2744" title="ingredienti" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/03/MG_5948.jpg" alt="" width="500" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>- &#8220;&#8230;cioé Lei praticamente non ha mai assaggiato la Sacher Torte??..&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi mi sento <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ORn157U9n34">Morettiana</a> nelle mie certezze e negli ideali.<br />
Un rapido sguardo in dispensa: gli ingredienti ci sono tutti, quindi procediamo con l&#8217;operazione <em>Dolce Risveglio</em></p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">La Mia Sacher</span></h3>
<ul>
<li>farina bianca 00 100gr</li>
<li>burro 120gr</li>
<li>uova 3 intere</li>
<li>zucchero 100gr</li>
<li>cacao amaro 60 gr</li>
<li>cioccolato fondente 100gr</li>
<li>lievito vanigliato 1 bustina</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
</ul>
<p>per farcire:</p>
<ul>
<li>marmellata albicocche 1/2 barattolo</li>
<li>succo ace 4 cucchiai</li>
</ul>
<p>per la copertura</p>
<ul>
<li>acqua 100ml</li>
<li>cioccoalto fondente 1oogr</li>
<li>zucchero a velo 100gr</li>
<li>caffé 1/2 tazzina</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">procedimento:<br />
Sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria e mescolarli con i tuorli sbattuti in una capiente terrina.Poi aggiungere farina e cacao setacciati e amalgamare bene il tutto. Montare gli albumi a neve, aggiungendo lo zucchero e 1 pizzico di sale quando saranno già belli spumosi e continuare a montare con la frusta elettrica. Incorporare gli albumi nella terrian mescolando delicatamente dal basso verso l&#8217;alto per non smontarli. Riempire una teglia a cerniera imburrata e infarinata, infornare a 180°C a preriscaldato per 30 minuti circa. Appena pronta, lasciar riposare e raffreddare. Aprire la cerniera e tagliare lungo la metà: inumidire i due strati con il succo ace e spalmare di marmellata. Richiudere e far riposare in frigo per 30min. Nel frattempo, sciogliere lo zucchero in acqua, bollire per 5 minuti a fiamma vivace e aggiungere il cioccolato fondente. Glassare la torta con l&#8217;aiuto di una spatola e servire dopo almeno 2 ore di riposo.</p>
<p style="text-align: justify;">Servire con una tazza fumante di caffé.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2743" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/03/MG_5889.jpg" alt="" width="500" height="830" /></p>
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		<title>Pensando alla Cosa Giusta</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/02/pensando-alla-cosa-giusta-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 11:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lambiccandosi il cervello tra fallimentari imprese&#8230; Ebbene si, mentre sto impazzendo dietro a meringhe e macaron, cercando di capire se cedere o meno, mi crogiolo in una certezza: un qualcosa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lambiccandosi il cervello tra <strong>fallimentari imprese</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2886"></span>Ebbene si, mentre sto impazzendo dietro a <em>meringhe</em> e <em>macaron</em>, cercando di capire se cedere o meno,  mi <strong>crogiolo</strong> in una certezza:<br />
un qualcosa che mi fa <strong>assaporare il profumo della tradizione</strong> e i piedi saldi in sapori casalinghi.<br />
Non è una cospirazione, l&#8217;idea di riproporre questa semplice ed immediata ricetta di casa, nasce dalla adrenalinica<a href="http://cucinaeco.wordpress.com/info/" target="_blank"> Lisa Casali</a> e da &#8220;<strong><a href="http://cucinaeco.wordpress.com/2011/03/20/laboratorio-di-cucina-a-impatto-quasi-zero-a-fa-la-cosa-giusta-25-e-26-marzo/" target="_blank">Una ricetta sostenibile per Fà la cosa giusta</a>&#8220;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;iniziativa è in collaborazione con<a href="http://www.valorealimentare.it/" target="_blank"> Valore Alimentare</a>, atta a realizzare una ricetta vegetariana utilizzando frutta e verdura di stagione durante <a href="http://falacosagiusta.terre.it/"><em>Fa la Cosa Giusta</em></a>.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingredienti sono dei papabili nel frigo di ognuno, il sapore è quello di certezza casalinga.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottima occasione per dare il mio contributo all&#8217;iniziativa: quelle quattro cipolle nel carrellino di cucina.. insieme a gli avanzi dell&#8217;altra sera&#8230; in più questa è la settimana della migrazione del mio blog su<em> nuovi lidi e nuova grafica</em>&#8230;..quale migliore occasione per riappropriarsi di una <em>tradizione culinaria</em>??</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2751" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/03/mix1.jpg" alt="" width="500" height="1075" /></p>
<h3>Cipolle Ripiene</h3>
<p>cipolle bianche 4<br />
patata media 1<br />
noci 8 gherigli<br />
olio evo qb<br />
pan grattato di segale 50 gr<br />
quartirolo a cubetti 150 gr<br />
pecorino romano 150 gr<br />
rosmarino 1 rametto<br />
sale e pepe qb</p>
<p style="text-align: justify;">1- Sbucciare velovcemente le cipolle dal primo strato e metterle in una teglia foderata. Infornare a 200°C per 15 minuti.<br />
2- Appena fredde, tgliare il &#8220;cappello&#8221; e svuotarle con un cucchiaio mantenendo uno/due strati.<br />
3- Frullare in un mixer la polpadelle cipolle e la patata sbucciata.<br />
4- Rosolare il mix di papata e cipolla con un filo d&#8217;olio, rosmarino, sale e pepe per 10 minuti:<br />
5- Tritare le noci e mescolare con pan grattato, pecorino romano grattugiato (lasciare 4 cucchiai per decosare l&#8217;esterno prima di infornare)<br />
6- Amalgamare il tutto con il mix di cipolla e patate, mescolare velocemente con i cubetti di quartirolo.<br />
7 &#8211; Riempire le cipolle scottate con il composto, spolverare con la rimanenza di pangrattato e pecorino romano, un filo d&#8217;olio su ogni cipolla, ed infornare per 20 minuti a 180°C gradi.</p>
<p style="text-align: justify;">Buone, sia calde che freddine&#8230; rendono giustizia a quello che viene spesso definito come <strong>piatto povero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono momenti tra il cambio di stagione e cambi d&#8217;umore&#8230;<br />
E&#8217; qui che si cerca di riappropiarsi dei sapori classici.</p>
<p style="text-align: justify;">Come dei <em>muffin caldi salati</em>, con la forchetta si rompono e si sciolgono tra vapore e profumo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare all&#8217;iniziativa basta inviare <strong>la ricetta</strong> accompagnata dalla foto del piatto<strong> entro il 21 marzo 2011</strong> all&#8217; indirizzo <strong><a rel="nofollow" href="mailto:info@ecocucina.org" target="_blank">info@ecocucina.org</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Buoni Propositi</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/01/i-buoni-propositi/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/01/i-buoni-propositi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 11:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iniziando (quasi) di slancio il nuovo anno, tirando le somme di quello appena passato&#8230;. Cosa ho fatto negli ultimi mesi di assenza? Quattro foto valgono più di mille parole&#8230;. Ebbene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziando (quasi) di slancio il<strong> nuovo anno</strong>, tirando le somme di quello appena passato&#8230;.</p>
<p><span id="more-2874"></span></p>
<p>Cosa ho fatto negli ultimi mesi di assenza?<br />
Quattro foto valgono più di mille parole&#8230;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2702" title="mix_pola" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/mix_pola.jpg" alt="" width="500" height="608" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene si, ennesimo <strong>trasloco</strong>. Il terzo in 12 mesi. Si narra sia l&#8217;ultimo di questo frenetico anno appena finito, ma questa non è la <strong>nuda e cruda</strong> verità.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà è successo molto di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrei raccontare della tasferta in <a href="http://www.tourdefork.net/2010/12/10/around-the-world/" target="_blank">Cina</a> e dell&#8217;intossicazione alimentare che ne è derivata, degli impegni di lavoro che mi hanno portato a conoscere nuove ed interessantissime <a href="http://www.tourdefork.net/2011/01/19/ecocucina/" target="_blank">persone</a> e dell&#8217;ultima graditissima collaborazione estemporanea con <a href="http://www.g2kitchen.com/" target="_blank">G2kitchen</a>&#8230;. Oppure condividere il lieto riscoprire <span style="text-decoration: underline;">Londra</span> come una quindicenne in gita con la scuola, o dell&#8217;ultima capatina a <span style="text-decoration: underline;">Parigi</span> prima di Natale&#8230;. Ma anche parlare di <strong>TourDefork</strong> che sta esplodendo con le <a href="http://www.tourdefork.net/secret-dinner/" target="_blank">SecretDinner</a> e la nuova collezione di <a href="http://www.tourdefork.net/2010/11/02/second-chance-collection/" target="_blank">prodotti</a> che mi sta assorbendo completamente&#8230;.. mi gira la testa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2711" title="mix_lavoro" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/mix_lavoro.jpg" alt="" width="500" height="2087" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tante e tante altre ancora&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la costante di questi mesi è stato il <strong>trasloco</strong>:  io ho ancora nel naso l&#8217;odore del cartone degli scatoloni, la schiena a pezzi e le mani screpolate.<br />
Ce l&#8217;ho fatta.<br />
Non sono più su un abbaino, un divano letto in salotto o su un materasso accampato. Sono a <strong>casa</strong>, felice e piena di buoni propositi per l&#8217;anno nuovo.<br />
Ecco il perchè:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.it/download/2011/12ricette.pdf"><img class="aligncenter size-full wp-image-2707" title="homesweethome" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/12ricette1.jpg" alt="" width="500" height="546" /></a>Come si addice a chi ha appena finito e deve riordinare tutto, ho passato in rassegna tutto quello che nella fretta ho buttato negli scatoloni: fogli, libri, pentole, giornali, appunti, foto&#8230; e cerco l&#8217;indispensabile, <strong>sfoglio i ricordi, </strong>richiamo alla memoria gioie e dolori di quest&#8217;anno, misfatte culinarie, viaggi, scoperte, delizie.<br />
Ripenso a questo anno trascorso, ai 3 traslochi e sono ferma nella certezza e speranza che questo sarà l&#8217;ultimo almeno per il 2011, mentre sistemo tutto <em>per benino</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un piccolo riassunto di <strong>12 semplici ricette</strong> che hanno accompagnato il mio 2010, un<a href="www.claudiacastaldi.it/download/2011/12ricette.pdf" target="_blank"> </a><a href="http://www.claudiacastaldi.it/download/2011/12ricette.pdf">pdf scaricabile da qui.</a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2712" title="mixricette" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/mixricette.jpg" alt="" width="500" height="945" /></p>
<p style="text-align: justify;">Fermato il passato, avanti i buoni propositi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi adesso posso iniziare la mia dietadetox di due settimane, per depurarmi dagli stravizi della Cina e per preparami al gioioso e goloso inverno. Il tempo riposare un attimo, capire quel che <strong>fare da grande</strong> e&#8230;.. imparare a fare la <strong>Sacher Torte</strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ragione e Sentimento</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/09/lasagne-leggere/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 17:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Materiale per un pranzo domenicale&#8230; Le lasagne. Tradizionalissime, ben note alla massa, idolatrate e divinizzate. Un mostro incontrastato, innegabile. Perchè quando dici lasagne, i massimi da rispettare sono la pura ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Materiale per un <em>pranzo domenicale</em>&#8230;</p>
<p><span id="more-2663"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2666" title="lasagna" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2742.jpg" alt="" width="500" height="718" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le<strong> lasagne</strong>. Tradizionalissime, ben note alla massa, idolatrate e divinizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mostro incontrastato, innegabile. Perchè quando dici <strong>lasagne,</strong> i massimi da rispettare sono la pura <strong>stratificazione</strong>, la <strong>croccante</strong> morbidezza  della sfoglia, la <strong>cremosa</strong> compattezza del ripieno, gli ingredienti che si mescolano in bocca e il <strong>gusto arriva</strong> direttamente al cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno ha la sua <em>ricetta sicura</em>, che cerca di avvicinarsi a quella perfetta.<br />
Se la cucina fosse una <em>equazione</em> <em>matematica</em>, basterebbe conoscere il <em>valore del gusto e dell&#8217;aspettativa,</em> potendo cambiare ingredienti ed ottenere il solito risustato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la cucina è fatta di variabili come <strong>passione</strong>, <strong>amore</strong>, <strong>allegria</strong> , <strong>tristezza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fermezza e improvvisazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dico Lasagne e mi aspetto una cosa. Ma basta aggiungere una <em>particolarità</em> per dare spessore alla sperimentazione della variante?<br />
Eppure le congiunzioni astrali mi sono favorevoli.<br />
Oggi, per la prima volta il risultato è direttamente proporzionale alle <strong>aspettative e all&#8217;impegno</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2668" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/mix3.jpg" alt="" width="500" height="872" /></p>
<h3>Lasagne Leggere</h3>
<ul>
<li>lasagne fresche sottili 250gr</li>
<li>pomodorini ciliegino tagliati a metà 250gr</li>
<li>conserva di pomodoro*</li>
<li>mozzarella 2</li>
<li>robiola 100gr</li>
<li>parmigiano grattugiato</li>
<li>basilico</li>
<li>olio evo</li>
<li>sale qb</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento è il classico: si comincia spolverando la base della teglia con un po&#8217; di pomodoro e un filo d&#8217;olio, poi inizia la stratificazione.<br />
Uno strato di pasta, mozzarella spezzettata, trito di basilico, qualche cucchiaio di pomodoro, ciliegini tagliati a metà e un velo di robiola, filo d&#8217;olio e si passa ad un&#8217;altro strato.<br />
Le dosi sono a piacere, ma l&#8217;ideale sarebbe non più di 3-4 strati, evitando di affogare la pasta nel pomodoro e nel formaggio, favorendo invece i pezzi di pomodoro fresco.<br />
Poi c&#8217;è l&#8217;ultimo strato, che va preparato con delicatezza e poesia: con un cucchiaio spalmare con dolcezza il pomodoro, spolverare di mozzarella e disporre i pomodorini con<em> garbo e geometria</em>. Inondare di parmigiano grattugiato e infilare in forno preriscaldato 200°c per 15-20 minuti. Appena pronte lasciare raffreddare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p style="text-align: justify;">*evoluzione di un <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/09/conserve-marmellate-composte/" target="_blank">popolo di conservatori</a></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2665" title="piatto" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2726.jpg" alt="" width="500" height="742" /><br />
E quindi, mentre la <strong><em>forchetta</em></strong> affonda solitaria in questa teglia, mi dico che non è per <em>niente male.</em><br />
Per una volta non si aspettano conferme, ma si sente quello che<strong> piace</strong>: uno strato croccante e fumante formaggio, il ripieno morbido ma saporito, <strong>leggero e di carattere. </strong>Il profumo di <strong>pomodoro e basilico</strong> è inebriante e mi inonda.<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le lasagne possono diventare un piatto leggero.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Una ricetta che strategicamente da spessore al <em>contesto semplice</em>, fatto di <em>cosa era rimasto in frigo</em>. A volte la mancanza di scelta di ingredienti, rafforza la ricetta: trarre il meglio da ciò che si ha a disposizione rende orgogliosi del risultato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2667" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2748.jpg" alt="" width="500" height="383" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un Tripudio di Verrine in Rete</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/09/contest-verrine/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 14:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Biscotti, Mousse al Pistacchio e Fragole per un concorso speciale&#8230; Che cos&#8217;è un contest tra foodblogger? C&#8217;è un concorso, un tema di fondo, una ricetta da scegliere e da sviluppare, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Biscotti, Mousse al Pistacchio e Fragole per un <strong>concorso speciale</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2649"></span>Che cos&#8217;è un <strong>contest tra foodblogger</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>C&#8217;è un concorso, un tema di fondo, una ricetta da scegliere e da sviluppare, dei premi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma c&#8217;è di più.</strong></p>
<p>Per la prima volta, con somma <em>gloria et gaudio</em>, mi trovo ad essere invitata come <strong>testimonial </strong>niente popo di meno<strong> </strong>per il concorso <a href="http://www.verrine.it/" target="_blank"><strong>Verrine in Rete</strong></a>, promosso da <strong>DeAgostini</strong>, e dedicato proprio alle verrine.<br />
Inoltre ho l&#8217;onore ed il privilegio di poter dividere la carica di <strong>testimonial</strong> con due sublimi <strong>foodblogger</strong> come <strong><a href="http://www.untoccodizenzero.it/" target="_blank"><strong>Sandra Salerno</strong></a> e <a href="http://www.diariodiunapassione.it/" target="_blank">Andy Melles</a></strong><strong> </strong>: anche loro si sono dilettate nella scelta e nella realizzazione di una ricetta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di che si tratta?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In pratica il concorso è aperto a tutti i <strong>foodblogger e appassionati di cucina</strong>, consiste nel riprodurre una delle 3 ricette proposte, pubblicandola sul proprio blog, sito o profilo su social network. Si <em>rischia </em>di vincere un tour enogastronomico <strong>Torino Golosa</strong> con <a href="http://www.untoccodizenzero.it/" target="_blank"><strong>Sandra Salerno</strong></a> , e i <strong><a href="http://www.verrine.it/regolamento.php" target="_blank">20 finalisti</a></strong> parteciperanno tutti insieme ad un pranzo da veri       gourmet presso <strong>Eataly a Bologna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mica male eh !</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente quando si è proposta l&#8217;occasione di poter scegliere la ricetta da realizzare non ho potuto resistere. Un sacco di delizie e prelibatezze tra cui scegliere&#8230; Ma quale prediligere?<br />
Dolce o salato?<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.verrine.it/biscotti.php" target="_blank">Biscotti Mousse al Pistacchio e Fragole</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessun dubbio, un <em>dolce al cucchiaio</em></strong>. Come esimermi dallo scegliere un dessert?</p>
<p style="text-align: justify;">La dolce friabilità dei <strong>macarons</strong>, unita alla cremosa compattezza della <strong>mousse</strong>, il sapore inconfondibile di <strong>pistacchio</strong> e la freschezza delle <strong>fragole.</strong> Sono capitolata. Ho il pollice dolce, non so resistere.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ imperdibile per tutti gli addicted al pistacchio come me, di <strong>facile realizzazione</strong> ma con una <strong>interpretazione culinaria inusuale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2651" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/mix2.jpg" alt="" width="500" height="408" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tre colori, tre sapori, tre densità</strong>&#8230;.irrinunciabile!!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Popolo di Conservatori</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/09/conserve-marmellate-composte/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 22:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo un popolo di conservatori, inutile negarlo&#8230;. Conserve, confetture, marmellate composte&#8230; facile confondersi. Siamo un popolo di conservatori. E&#8217; tradizione. Nonne, madri e zie insegnano. La preparazione è simile, ma ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo un popolo di <em><strong>conservatori</strong></em>, inutile negarlo&#8230;.</p>
<p><span id="more-2628"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2633" title="marmellate" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_20911.jpg" alt="" width="500" height="394" /></p>
<p style="text-align: justify;">Conserve, confetture, marmellate composte&#8230; facile confondersi.<br />
Siamo un <strong><em>popolo di conservatori</em></strong>.</p>
<p>E&#8217; tradizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonne, madri e zie insegnano.</p>
<p style="text-align: justify;">La preparazione è simile, ma c&#8217;è una sostanziale differenza: la <strong>conserva</strong> è l&#8217;immersione in olio, aceto, sciroppo&#8230; per <em>conservare il prodotto</em>. La <strong>confettura </strong>è una cottura-ebollizione con acqua, zucchero e sostanze gelificanti, in quantità diverse a seconda della ricetta e dal grado zuccherino che vogliamo raggiungere.</p>
<p style="text-align: justify;">Difatti lo scopo è il medesimo: <strong><br />
conservare<br />
</strong><strong>conservare<br />
</strong><strong>conservare</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Inizia il periodo perfetto per cominciare a <strong>conservare e serbare</strong> in pratici vasetti tutti i nostri <em>ricordi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;&#8230; Ecco la foto degli ultimi mesi.. &#8221; </em></p>
<p style="text-align: justify;">Basterebbe solo questa immmagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed anche io, che mi ritrovo all&#8217;ennesimo trasloco quest&#8217;anno, pronta ad impacchettare tutto e partire per una nuova storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo di non scordare nulla stavolta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scale, la finestra la porta il tetto. La cucina , il forno i rumori e il parquet. Il freddo il caldo, il vento e le antenne, la Madonnina che mi saluta, il Pirellone che luccica.<br />
<strong>Mi sembra proprio che ci sia tutto.</strong></p>
<p>Sei mesi che sto prontamente mettendo e sigillando in pratici <strong>vasetti di vetro </strong>con tanto di <strong>etichetta scritta a mano</strong>.</p>
<p>Dentro ogni barattolo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2638" title="mix " src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/mix-copy.jpg" alt="" width="500" height="722" /></p>
<p style="text-align: justify;">Raccogliere, lavare, pulire&#8230;. bollire, mescolare, tanta pazienza e zucchero a volontà.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Composta di Cipolle<br />
</strong>Cipolle di tropea 400gr , aceto 1/2 l , vino 1/2 l , zucchero 300gr <strong> </strong></li>
<li><strong>Confettura di Lamponi<br />
</strong>Lamponi cotti 1kg, zucchero 500gr, succo di limone<strong></strong></li>
<li><strong>Marmellata di Mirtilli<br />
</strong>Mirtilli 1kg , zucchero<strong> </strong>600gr<strong></strong></li>
<li><strong>Confettura di Fichi</strong><br />
Fichi 1kg, zucchero 500gr, stecca di vaniglia</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il gelificante è a discrezione ed abitudine, il procedimento è il medesimo. Lungo, minuzioso ed accorto. Tutto per poter <strong>conservare e fermare</strong> un qualcosa che ci potrebbe essere utile più avanti.<br />
Fondamentale, per una perfetta conservazione, <strong>sterilizzare</strong> e controllare che tutto sia<em> pulito</em>: non c&#8217;è cosa peggiore di un deludente bel <em>ricordo ammuffito</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2637" title="colori" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2137.jpg" alt="" width="500" height="698" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per ora queste sono le <strong>quattro prove</strong> di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quattro colori, <strong>quattro serie di vasetti di vetro</strong> che sono stati diligentemente preparati, per conservare e pronti da aprire durante l&#8217;inverno, per ritrovare colori e ricordi, per <em><strong>continuare a disegnare</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo ancora da giocare con un sacco di pomodori che non aspettano altro che essere <strong>conservati,</strong> e siamo invasi da un bel po&#8217; di more. Chiaramente non è possibile resistere. Non è detto che debba aspettare l&#8217;inverno: ci facciamo una bella fettona di pane e marmellata?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2632" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/mix1.jpg" alt="" width="500" height="691" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fuga di Mezzanotte</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/06/pera-cioccolato/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[attenzione, qui c&#8217;è del foodporn&#8230; Si, è proprio quello che sembra: caldo, morbido e lucente cioccolato fuso, pronto per essere incorporato con ricotta e pere,  per poi dolcemente scivolare in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>attenzione, qui c&#8217;è del <strong><em>foodporn</em></strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-2583"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si, è proprio quello che sembra: caldo, morbido e lucente cioccolato fuso, pronto per essere incorporato con ricotta e pere,  per poi dolcemente scivolare in una <strong>crostata</strong>.</p>
<p>Questa non è solo una <em>tortina pere e cioccolato</em>, ma è l&#8217;<strong>ultima </strong>delle crostate<strong>.</strong></p>
<p>Ecco tutti i dolci risvolti di <strong>un tranquillo weekend di paura.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2601" title="torta cioccolato e pere" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9704.jpg" alt="" width="500" height="696" /></p>
<p style="text-align: justify;">Imminente e annunciata presenza materna in trasferta, weekend piovoso e forzatamente casalingo, ansie e turbamenti in vista di <em>pianificazioni, </em><em>insane</em> soddisfazioni da placare prima di spegnere  definitivamente il forno di casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingredienti ci sono tutti. Ecco perchè c&#8217;è bisogno di <em>stemperare le turbe</em> con una arrendevole <strong>crostata di pere e cioccolato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di solito <strong>inizio dal cioccolato</strong>, perchè è di <em>buon auspicio</em> per il proseguimento della ricetta: spezzetto con le mani la tavoletta di cioccolato prediletto e,  mentre si scioglie, il profumo si diffonde per tutta la casa. Poi metto la ricotta e giro dolcemente e lentamente, dall&#8217;alto verso il basso.</p>
<p style="text-align: justify;">E il cioccolato veleggia&#8230;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2602" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/mix1.jpg" alt="" width="500" height="786" /></p>
<p>Procedimenti  vari, ricette&#8230; baggianate!</p>
<p><em>Cioccolato a  profusione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Lascio raffreddare e inizio la base. La<strong> frolla</strong> non è la classica: lavorata velocemente ma impreziosita di <strong>nocciole tritate</strong> grossolanamente e sparse a caso, per risultare <strong>ruvida e croccante </strong>in pieno contrasto con la morbidezza delle pere e la compattezza del cioccolato a fine cottura.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9682.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2603" title="_MG_9682" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9682.jpg" alt="" width="500" height="732" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non stendo la frolla col mattarello, le mani<strong> devono affondare</strong> nell&#8217;impasto e rivestire tutta la teglia in modo omogeneo.</p>
<p>E&#8217; un lavoro <em>certosino</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>pere</strong> sono quelle piccoline ma mature,  granulose e sugose. Le taglio a quarti mantenendo la buccia,  le affondo nella <strong>crema lucida</strong> di cioccolato e ricotta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2606" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/mix2.jpg" alt="" width="500" height="728" /></p>
<p style="text-align: justify;">Poi inforno e aspetto trepidante.</p>
<p style="text-align: justify;">Fuori piove, pur <strong>reclamando estate</strong>, noi guardiamo il forno e indugiamo, rinviamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma l&#8217;universo trama contro di me forse. </em></p>
<p style="text-align: justify;">In qualche modo è stata la <strong>degna conclusione</strong> prima che la mia cucina esalasse l&#8217;ultimo respiro.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;apprensione materna si è rivelata inconfutabile:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FUGA DI GAS.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Incontestabile, inappellabile, indiscutibile.</p>
<p style="text-align: justify;">In una piovosa domenica notte, l&#8217;ultimo omaggio della mia cucina.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2605" title="_MG_9713" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9713.jpg" alt="" width="500" height="621" /></p>
<p style="text-align: justify;">Niente più  <em>cucinare e  sfornellare</em>, fino a data da destinarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è d&#8217;obbligo quindi azionare il   <strong>frullatore</strong> e avvalorare il frigo&#8230;anche solo per mera sopravvivenza.<br />
Largo quindi a <em>smoothies</em>, gelati, sorbetti&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;ora   in poi solo ricette  fredde, senza l&#8217;ausilio di forni e fornelli.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;mi rimane pur sempre la <a href="http://www.villamontesiro.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/fiamma-per-caramellare-schonhubert.jpg" target="_blank">torciachef</a> con cui    dilettarmi&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pan per Focaccia</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 08:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Problemi di surriscaldamento? Il forno è ottimo per questo&#8230; Oggi è di quelle belle giornate inutili dove non c&#8217;è niente da fare, se non aspettare che si asciughi lo smalto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Problemi di surriscaldamento?<br />
Il <strong>forno</strong> è ottimo per questo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2553"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi è di quelle belle giornate inutili dove non c&#8217;è niente da fare, se non  aspettare che si <em>asciughi lo smalto su mani e piedi</em>, un pomeriggio <strong>lungo  quanto un giorno senza pane.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Manco a dirlo l&#8217;inverno è passato: il cambio armadio è già stato fatto, a maggio ho piantato pomodori e zucchine ed ho tirato fuori dal ripostiglio il tritaghiaccio in vista dei primi <em>smoothies.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Parrebbe tempo d&#8217; estate&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sarà mica un po&#8217; di caldo a placare la mia <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/pane-sesamo/" target="_blank">irrefrenabile passione del panificare</a>?</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono gli ultimi istanti, le ultime occasioni prima che l&#8217;afa meneghina mi faccia passare definitivamente la voglia di cucinare. <em><br />
Ché non vogliamo spara&#8217; le ultime cartucce??</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ignoro cosa sia un carburatore,  mi scordo sempre di dividere i bianchi dai colorati e riesco a far morire persino le piante grasse.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ho il <strong><em>pollice dolce</em></strong>, datemi un grammo di farina e la farò <strong>lievitare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2559" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/05/mix1.jpg" alt="" width="500" height="745" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il  forno poi, ha un potere terapeutico: anche solo il <strong>rumore della  ventola</strong> appena acceso&#8230; ha l&#8217;effetto di un <strong><em>mantra</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni ricetta da forno, prevede un <strong>infornare a preriscaldato</strong>. Quindi si ipotizza che almeno metà della preparazione del <em>piatto</em> venga fatta con il <strong>forno acceso in sottofondo</strong> che inizia a riscaldarsi.<br />
Oggi ho capito perchè.<br />
La <em>disciplina zen </em>dell<a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/pane-sesamo/" target="_blank">&#8216;impastare</a> è da accompagnarsi al <strong>suono del forno</strong>, <em>come le campane tibetane durante le preghiere</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel suono cupo, sordo, profondo. Altro che il <strong>forno a microonde</strong> o qualche macchina per il pane.</p>
<p style="text-align: justify;">Mai provato a cucinare da soli, per <strong>noi stessi </strong>e nessun altro, solo per il nostro prezioso diletto? In questi casi, il forno è meglio della radio.<br />
<strong>La ricetta</strong>? E che ne so&#8230; si vanno a perdere nella notte dei tempi. La verità di questo <strong>pane al rosmarino e uvetta</strong> è che oramai lo faccio ad occhio: i polpastrelli per sentire la giusta consistenza, il naso per la cottura.</p>
<p style="text-align: justify;">Gesti certi, silenziosi e continui che si sbagliano solo quando ci si ferma  a pensare. Poi comunque vada, c&#8217;è sempre l<em>a telefonata a casa</em>:<strong> lei sa sempre tutto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mentre aspetto accanto al forno in cucina, con una <strong>birra gelata</strong> e i piedi sul piolo della sedia, mi do lo smalto e ripenso a questo forno.<br />
Passo in rassegna tutti gli esperimenti, prove, fallimenti e tentativi..</p>
<p style="text-align: justify;">Fare il pane un pomeriggio di giugno?<br />
<strong>Climaticamente impegnativo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ah ma so che ci ricadrò, come potrei mai resistere&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Maledetta Primavera</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 22:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tutti quelli che amano smarmellare. Ci sarebbereo milioni di cose da fare, nuovi e vecchi progetti, cumuli di foto da smaltire, esperiementi malamente riusciti da condividere e vecchie cene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti quelli che amano <strong><em>smarmellare</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2507"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-2508" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix1.jpg" alt="" width="500" height="794" /><br />
Ci sarebbereo milioni di cose da fare, nuovi e vecchi progetti, <em>cumuli di foto da smaltire</em>, esperiementi malamente riusciti da condividere e vecchie cene da mostrare.</p>
<p>Oh al diavolo, <strong>è primavera</strong>.</p>
<p>Perlomeno dovrebbe esserlo. Pioggia e temporali permettendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo <strong>forno</strong> mi delizierà ancora per poco, entro breve piomberò nel bel mezzo dell&#8217;<em>afa meneghina.</em></p>
<p style="text-align: justify;">E poi sono <strong>qui</strong>, ancora a casa con <em>mammà</em>, in questa cucina azzurrina con l&#8217;<strong>enorme tavolo al centro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una volta sono<strong> io che comando</strong> e dirigo, su questo ambito tavolo di marmo mentre lei mi osserva.<br />
Per una volta non sono io che guardo<strong> le mani di mamma,</strong> ma è lei che scruta e <em>immortala diligentemente</em> le mie.</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Giochiamo con l’acqua e la farina<br />
sul tavolo di marmo di cucina?”</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2509" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix2.jpg" alt="" width="500" height="949" /></p>
<h3>Occhi di Bue alla Marmellata</h3>
<ul>
<li>farina 300gr</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>burro 125gr</li>
<li>zucchero 100gr</li>
<li>marmellata 1 vasetto a piacere</li>
<li>vanillina 1 bustina</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
<li>formine per biscotti concentrici o simili</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lavorare il burro morbido con lo zucchero, unire le uova e poi di seguito la farina setacciata con la vanillina e un pizzico di sale.<br />
Amalgamare bene il tutto senza lavorare troppo l&#8217;impasto, compattare ed avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per un&#8217;ora.<br />
Stendere l&#8217;impasto con uno spessore di 3 mm su un piano infarinato: per ogni biscotto ne servono <em>due</em>, quindi ricavare un numero pari di dischi di pasta con lo stampo più grande e posizionarne metà in una teglia. Questi saranno le basi degli occhi di bue.<br />
L&#8217;altra metà di dischi andrà nuovamente tagliata a piacere, con uno o due fori al centro.<br />
Spostare questi su un&#8217;altra teglia.<br />
Infornare a 180°C preriscaldato, per 15 minuti.<br />
Quando <em>dorano</em> sono pronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciare raffreddare un attimo, attenzione a non romperli e cominciare a <em>smarmellare</em> a piacere le basi, sovrapporre i biscotti bucati con una leggera pressione, spolverizzare di zucchero a velo e servire.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tazza di té la morte sua.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2513" title="mix3" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_8168.jpg" alt="" width="500" height="901" /></p>
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