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	<title>Claudia Castaldi &#187; ingredienti</title>
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	<description>Claudia Castaldi, alias Pyondi, è una fotografa biondina e confusamente food stylist. Visibilmente toscana, instancabilmente foodie  Laureata in fotografia- Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, vive e lavora come freelance a Milano dal 2005.  Attualmente fotografa e foodstylist a tempo pieno,  collabora con agenzie, case editrici, chef e catering per documentare eventi e realizzazioni di ricette.  Sempre in viaggio, scrive, guarda e mangia, inseguendo quello che realmente succede fuori e dentro la cucina: la fatica, lo stress, le risate, la rabbia… la gente si incontra, nascono o si tramandano storie, segreti, pettegolezzi, dove ci si ritrova anche da soli a prendersi cura di sè, per raccontare e raccontarsi.  I blog di riferimento:  www.claudiacastaldi.com come personalissima esperienza legata alla cucina  www.tourdefork.net dove il cibo è il legame e veicolo tra creatività, società e cultura.</description>
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		<title>Pera in Crosta</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 20:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scusa della pioggia per riprendere le sane abitudini autunnali&#8230; E&#8217; bastato un weekend di pioggia per intravedere il vero clima settembrino. Poi è ricominciata la settimana ed è tornato il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scusa della pioggia per riprendere le <strong>sane abitudini</strong> autunnali&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4235"></span>E&#8217; bastato un weekend di pioggia per intravedere il vero <em>clima settembrino.<br />
</em>Poi è ricominciata la settimana ed è tornato il caldo, ma per qualche giorno la mia casa ha assaporato il suo lento <strong>risveglio autunnale</strong>. Quella sensazione di freddino, sole e pioggia che si alternano&#8230; non c&#8217;è scusa migliore per <strong>accendere il forno</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Voglia di castagne, zuppette fumanti, una bella torta piena di frutta secca&#8230;mmmm<br />
In dispensa poca materia prima: frutta, pasta brisee, zucchero&#8230; devo assolutamente fermare <strong>dolcemente</strong> questo momento!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4237" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/mix1.jpg" alt="" width="500" height="860" /></p>
<h1><strong>Ricetta Pera in Crosta x 2<br />
</strong></h1>
<ul>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>pere</strong> 2</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>noci</strong> sbriciolate 100gr</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>miele</strong> acacia 2 cucchiaini</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>brandy</strong> 1 bicchierino da caffé</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>pasta brisee</strong> 1 rotolo rotonodo già steso</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>zucchero</strong> a velo 50 gr</span></li>
<li><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">• <strong>zucchero</strong> di canna 70 gr</span></li>
</ul>
<div style="text-align: justify;">Sbucciare le pere mantenendo il picciolo. Cercando di mantenere la pera intatta, eliminare il torsolo con l&#8217;apposito <em>togli torsolo </em>scavando dal basso<em>.<br />
</em>In una ciotola, mescolare 1/2 di noci sbriciolate, miele e 1/2 del brandy. Riempire le pere con il mix appena ottenuto, arrivando fino in fondo e poi appoggiandole subito in 2 piccole teglie antiaderenti.<br />
Prendere un&#8217;altra ciotola e mescolare il resto delle noci sbriciolate, zucchero di canna e il resto del brandy. Cospargere la superficie delle pere con il composto (abbondando sulla parte superiore, la forza di gravità farà il resto)<br />
Prendere la pasta brisee già stesa e tagliarla a metà, ottenendo due semicerchi uguali: iniziare a ricoprire la pera, avvolgendo un angolo della base del semicerchio alla base della pera, salendo piano e cercando di non lasciare nessuna parte scoperta.</div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4238" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/mix2.jpg" alt="" width="500" height="416" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per ottenere l&#8217;effetto <strong><em>sbocciato</em></strong> della pasta, basta avere cura di attaccare solo la base della pasta alla pera, usando solo i polpastrelli delle dita.<br />
Infornare a preriscaldato 180°C per 15-20 minuti. Appena è sfornata, cospargere di zucchero a velo e mangiare tiepida.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi godo questo momento alla finestra, faccio merenda con la <strong><em>pera in crosta</em></strong> ancora calda e una tazza di té al bergamotto, mentre guardo le prime maniche lunghe e le pozzanghere che si asciugano al sole.</p>
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		<title>Pensando alla Cosa Giusta</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2011/02/pensando-alla-cosa-giusta-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 11:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lambiccandosi il cervello tra fallimentari imprese&#8230; Ebbene si, mentre sto impazzendo dietro a meringhe e macaron, cercando di capire se cedere o meno, mi crogiolo in una certezza: un qualcosa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lambiccandosi il cervello tra <strong>fallimentari imprese</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2886"></span>Ebbene si, mentre sto impazzendo dietro a <em>meringhe</em> e <em>macaron</em>, cercando di capire se cedere o meno,  mi <strong>crogiolo</strong> in una certezza:<br />
un qualcosa che mi fa <strong>assaporare il profumo della tradizione</strong> e i piedi saldi in sapori casalinghi.<br />
Non è una cospirazione, l&#8217;idea di riproporre questa semplice ed immediata ricetta di casa, nasce dalla adrenalinica<a href="http://cucinaeco.wordpress.com/info/" target="_blank"> Lisa Casali</a> e da &#8220;<strong><a href="http://cucinaeco.wordpress.com/2011/03/20/laboratorio-di-cucina-a-impatto-quasi-zero-a-fa-la-cosa-giusta-25-e-26-marzo/" target="_blank">Una ricetta sostenibile per Fà la cosa giusta</a>&#8220;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;iniziativa è in collaborazione con<a href="http://www.valorealimentare.it/" target="_blank"> Valore Alimentare</a>, atta a realizzare una ricetta vegetariana utilizzando frutta e verdura di stagione durante <a href="http://falacosagiusta.terre.it/"><em>Fa la Cosa Giusta</em></a>.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingredienti sono dei papabili nel frigo di ognuno, il sapore è quello di certezza casalinga.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottima occasione per dare il mio contributo all&#8217;iniziativa: quelle quattro cipolle nel carrellino di cucina.. insieme a gli avanzi dell&#8217;altra sera&#8230; in più questa è la settimana della migrazione del mio blog su<em> nuovi lidi e nuova grafica</em>&#8230;..quale migliore occasione per riappropriarsi di una <em>tradizione culinaria</em>??</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2751" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/03/mix1.jpg" alt="" width="500" height="1075" /></p>
<h3>Cipolle Ripiene</h3>
<p>cipolle bianche 4<br />
patata media 1<br />
noci 8 gherigli<br />
olio evo qb<br />
pan grattato di segale 50 gr<br />
quartirolo a cubetti 150 gr<br />
pecorino romano 150 gr<br />
rosmarino 1 rametto<br />
sale e pepe qb</p>
<p style="text-align: justify;">1- Sbucciare velovcemente le cipolle dal primo strato e metterle in una teglia foderata. Infornare a 200°C per 15 minuti.<br />
2- Appena fredde, tgliare il &#8220;cappello&#8221; e svuotarle con un cucchiaio mantenendo uno/due strati.<br />
3- Frullare in un mixer la polpadelle cipolle e la patata sbucciata.<br />
4- Rosolare il mix di papata e cipolla con un filo d&#8217;olio, rosmarino, sale e pepe per 10 minuti:<br />
5- Tritare le noci e mescolare con pan grattato, pecorino romano grattugiato (lasciare 4 cucchiai per decosare l&#8217;esterno prima di infornare)<br />
6- Amalgamare il tutto con il mix di cipolla e patate, mescolare velocemente con i cubetti di quartirolo.<br />
7 &#8211; Riempire le cipolle scottate con il composto, spolverare con la rimanenza di pangrattato e pecorino romano, un filo d&#8217;olio su ogni cipolla, ed infornare per 20 minuti a 180°C gradi.</p>
<p style="text-align: justify;">Buone, sia calde che freddine&#8230; rendono giustizia a quello che viene spesso definito come <strong>piatto povero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono momenti tra il cambio di stagione e cambi d&#8217;umore&#8230;<br />
E&#8217; qui che si cerca di riappropiarsi dei sapori classici.</p>
<p style="text-align: justify;">Come dei <em>muffin caldi salati</em>, con la forchetta si rompono e si sciolgono tra vapore e profumo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare all&#8217;iniziativa basta inviare <strong>la ricetta</strong> accompagnata dalla foto del piatto<strong> entro il 21 marzo 2011</strong> all&#8217; indirizzo <strong><a rel="nofollow" href="mailto:info@ecocucina.org" target="_blank">info@ecocucina.org</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Ragione e Sentimento</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 17:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Materiale per un pranzo domenicale&#8230; Le lasagne. Tradizionalissime, ben note alla massa, idolatrate e divinizzate. Un mostro incontrastato, innegabile. Perchè quando dici lasagne, i massimi da rispettare sono la pura ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Materiale per un <em>pranzo domenicale</em>&#8230;</p>
<p><span id="more-2663"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2666" title="lasagna" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2742.jpg" alt="" width="500" height="718" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le<strong> lasagne</strong>. Tradizionalissime, ben note alla massa, idolatrate e divinizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mostro incontrastato, innegabile. Perchè quando dici <strong>lasagne,</strong> i massimi da rispettare sono la pura <strong>stratificazione</strong>, la <strong>croccante</strong> morbidezza  della sfoglia, la <strong>cremosa</strong> compattezza del ripieno, gli ingredienti che si mescolano in bocca e il <strong>gusto arriva</strong> direttamente al cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno ha la sua <em>ricetta sicura</em>, che cerca di avvicinarsi a quella perfetta.<br />
Se la cucina fosse una <em>equazione</em> <em>matematica</em>, basterebbe conoscere il <em>valore del gusto e dell&#8217;aspettativa,</em> potendo cambiare ingredienti ed ottenere il solito risustato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la cucina è fatta di variabili come <strong>passione</strong>, <strong>amore</strong>, <strong>allegria</strong> , <strong>tristezza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fermezza e improvvisazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dico Lasagne e mi aspetto una cosa. Ma basta aggiungere una <em>particolarità</em> per dare spessore alla sperimentazione della variante?<br />
Eppure le congiunzioni astrali mi sono favorevoli.<br />
Oggi, per la prima volta il risultato è direttamente proporzionale alle <strong>aspettative e all&#8217;impegno</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2668" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/mix3.jpg" alt="" width="500" height="872" /></p>
<h3>Lasagne Leggere</h3>
<ul>
<li>lasagne fresche sottili 250gr</li>
<li>pomodorini ciliegino tagliati a metà 250gr</li>
<li>conserva di pomodoro*</li>
<li>mozzarella 2</li>
<li>robiola 100gr</li>
<li>parmigiano grattugiato</li>
<li>basilico</li>
<li>olio evo</li>
<li>sale qb</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento è il classico: si comincia spolverando la base della teglia con un po&#8217; di pomodoro e un filo d&#8217;olio, poi inizia la stratificazione.<br />
Uno strato di pasta, mozzarella spezzettata, trito di basilico, qualche cucchiaio di pomodoro, ciliegini tagliati a metà e un velo di robiola, filo d&#8217;olio e si passa ad un&#8217;altro strato.<br />
Le dosi sono a piacere, ma l&#8217;ideale sarebbe non più di 3-4 strati, evitando di affogare la pasta nel pomodoro e nel formaggio, favorendo invece i pezzi di pomodoro fresco.<br />
Poi c&#8217;è l&#8217;ultimo strato, che va preparato con delicatezza e poesia: con un cucchiaio spalmare con dolcezza il pomodoro, spolverare di mozzarella e disporre i pomodorini con<em> garbo e geometria</em>. Inondare di parmigiano grattugiato e infilare in forno preriscaldato 200°c per 15-20 minuti. Appena pronte lasciare raffreddare una decina di minuti prima di servire.</p>
<p style="text-align: justify;">*evoluzione di un <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/09/conserve-marmellate-composte/" target="_blank">popolo di conservatori</a></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2665" title="piatto" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2726.jpg" alt="" width="500" height="742" /><br />
E quindi, mentre la <strong><em>forchetta</em></strong> affonda solitaria in questa teglia, mi dico che non è per <em>niente male.</em><br />
Per una volta non si aspettano conferme, ma si sente quello che<strong> piace</strong>: uno strato croccante e fumante formaggio, il ripieno morbido ma saporito, <strong>leggero e di carattere. </strong>Il profumo di <strong>pomodoro e basilico</strong> è inebriante e mi inonda.<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le lasagne possono diventare un piatto leggero.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Una ricetta che strategicamente da spessore al <em>contesto semplice</em>, fatto di <em>cosa era rimasto in frigo</em>. A volte la mancanza di scelta di ingredienti, rafforza la ricetta: trarre il meglio da ciò che si ha a disposizione rende orgogliosi del risultato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2667" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/MG_2748.jpg" alt="" width="500" height="383" /></p>
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		<title>Un Tripudio di Verrine in Rete</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 14:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Biscotti, Mousse al Pistacchio e Fragole per un concorso speciale&#8230; Che cos&#8217;è un contest tra foodblogger? C&#8217;è un concorso, un tema di fondo, una ricetta da scegliere e da sviluppare, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Biscotti, Mousse al Pistacchio e Fragole per un <strong>concorso speciale</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2649"></span>Che cos&#8217;è un <strong>contest tra foodblogger</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>C&#8217;è un concorso, un tema di fondo, una ricetta da scegliere e da sviluppare, dei premi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma c&#8217;è di più.</strong></p>
<p>Per la prima volta, con somma <em>gloria et gaudio</em>, mi trovo ad essere invitata come <strong>testimonial </strong>niente popo di meno<strong> </strong>per il concorso <a href="http://www.verrine.it/" target="_blank"><strong>Verrine in Rete</strong></a>, promosso da <strong>DeAgostini</strong>, e dedicato proprio alle verrine.<br />
Inoltre ho l&#8217;onore ed il privilegio di poter dividere la carica di <strong>testimonial</strong> con due sublimi <strong>foodblogger</strong> come <strong><a href="http://www.untoccodizenzero.it/" target="_blank"><strong>Sandra Salerno</strong></a> e <a href="http://www.diariodiunapassione.it/" target="_blank">Andy Melles</a></strong><strong> </strong>: anche loro si sono dilettate nella scelta e nella realizzazione di una ricetta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di che si tratta?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In pratica il concorso è aperto a tutti i <strong>foodblogger e appassionati di cucina</strong>, consiste nel riprodurre una delle 3 ricette proposte, pubblicandola sul proprio blog, sito o profilo su social network. Si <em>rischia </em>di vincere un tour enogastronomico <strong>Torino Golosa</strong> con <a href="http://www.untoccodizenzero.it/" target="_blank"><strong>Sandra Salerno</strong></a> , e i <strong><a href="http://www.verrine.it/regolamento.php" target="_blank">20 finalisti</a></strong> parteciperanno tutti insieme ad un pranzo da veri       gourmet presso <strong>Eataly a Bologna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mica male eh !</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente quando si è proposta l&#8217;occasione di poter scegliere la ricetta da realizzare non ho potuto resistere. Un sacco di delizie e prelibatezze tra cui scegliere&#8230; Ma quale prediligere?<br />
Dolce o salato?<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.verrine.it/biscotti.php" target="_blank">Biscotti Mousse al Pistacchio e Fragole</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessun dubbio, un <em>dolce al cucchiaio</em></strong>. Come esimermi dallo scegliere un dessert?</p>
<p style="text-align: justify;">La dolce friabilità dei <strong>macarons</strong>, unita alla cremosa compattezza della <strong>mousse</strong>, il sapore inconfondibile di <strong>pistacchio</strong> e la freschezza delle <strong>fragole.</strong> Sono capitolata. Ho il pollice dolce, non so resistere.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ imperdibile per tutti gli addicted al pistacchio come me, di <strong>facile realizzazione</strong> ma con una <strong>interpretazione culinaria inusuale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2651" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/09/mix2.jpg" alt="" width="500" height="408" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tre colori, tre sapori, tre densità</strong>&#8230;.irrinunciabile!!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Fuga di Mezzanotte</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/06/pera-cioccolato/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:06:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[attenzione, qui c&#8217;è del foodporn&#8230; Si, è proprio quello che sembra: caldo, morbido e lucente cioccolato fuso, pronto per essere incorporato con ricotta e pere,  per poi dolcemente scivolare in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>attenzione, qui c&#8217;è del <strong><em>foodporn</em></strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-2583"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si, è proprio quello che sembra: caldo, morbido e lucente cioccolato fuso, pronto per essere incorporato con ricotta e pere,  per poi dolcemente scivolare in una <strong>crostata</strong>.</p>
<p>Questa non è solo una <em>tortina pere e cioccolato</em>, ma è l&#8217;<strong>ultima </strong>delle crostate<strong>.</strong></p>
<p>Ecco tutti i dolci risvolti di <strong>un tranquillo weekend di paura.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2601" title="torta cioccolato e pere" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9704.jpg" alt="" width="500" height="696" /></p>
<p style="text-align: justify;">Imminente e annunciata presenza materna in trasferta, weekend piovoso e forzatamente casalingo, ansie e turbamenti in vista di <em>pianificazioni, </em><em>insane</em> soddisfazioni da placare prima di spegnere  definitivamente il forno di casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingredienti ci sono tutti. Ecco perchè c&#8217;è bisogno di <em>stemperare le turbe</em> con una arrendevole <strong>crostata di pere e cioccolato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di solito <strong>inizio dal cioccolato</strong>, perchè è di <em>buon auspicio</em> per il proseguimento della ricetta: spezzetto con le mani la tavoletta di cioccolato prediletto e,  mentre si scioglie, il profumo si diffonde per tutta la casa. Poi metto la ricotta e giro dolcemente e lentamente, dall&#8217;alto verso il basso.</p>
<p style="text-align: justify;">E il cioccolato veleggia&#8230;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2602" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/mix1.jpg" alt="" width="500" height="786" /></p>
<p>Procedimenti  vari, ricette&#8230; baggianate!</p>
<p><em>Cioccolato a  profusione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Lascio raffreddare e inizio la base. La<strong> frolla</strong> non è la classica: lavorata velocemente ma impreziosita di <strong>nocciole tritate</strong> grossolanamente e sparse a caso, per risultare <strong>ruvida e croccante </strong>in pieno contrasto con la morbidezza delle pere e la compattezza del cioccolato a fine cottura.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9682.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2603" title="_MG_9682" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9682.jpg" alt="" width="500" height="732" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non stendo la frolla col mattarello, le mani<strong> devono affondare</strong> nell&#8217;impasto e rivestire tutta la teglia in modo omogeneo.</p>
<p>E&#8217; un lavoro <em>certosino</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>pere</strong> sono quelle piccoline ma mature,  granulose e sugose. Le taglio a quarti mantenendo la buccia,  le affondo nella <strong>crema lucida</strong> di cioccolato e ricotta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2606" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/mix2.jpg" alt="" width="500" height="728" /></p>
<p style="text-align: justify;">Poi inforno e aspetto trepidante.</p>
<p style="text-align: justify;">Fuori piove, pur <strong>reclamando estate</strong>, noi guardiamo il forno e indugiamo, rinviamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma l&#8217;universo trama contro di me forse. </em></p>
<p style="text-align: justify;">In qualche modo è stata la <strong>degna conclusione</strong> prima che la mia cucina esalasse l&#8217;ultimo respiro.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;apprensione materna si è rivelata inconfutabile:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FUGA DI GAS.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Incontestabile, inappellabile, indiscutibile.</p>
<p style="text-align: justify;">In una piovosa domenica notte, l&#8217;ultimo omaggio della mia cucina.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2605" title="_MG_9713" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/06/MG_9713.jpg" alt="" width="500" height="621" /></p>
<p style="text-align: justify;">Niente più  <em>cucinare e  sfornellare</em>, fino a data da destinarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è d&#8217;obbligo quindi azionare il   <strong>frullatore</strong> e avvalorare il frigo&#8230;anche solo per mera sopravvivenza.<br />
Largo quindi a <em>smoothies</em>, gelati, sorbetti&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;ora   in poi solo ricette  fredde, senza l&#8217;ausilio di forni e fornelli.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;mi rimane pur sempre la <a href="http://www.villamontesiro.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/fiamma-per-caramellare-schonhubert.jpg" target="_blank">torciachef</a> con cui    dilettarmi&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Baci Rubati</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/05/baci-rubati/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 20:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un pomeriggio di una bella giornata inutile. Un pomeriggio riflessivo e casalingo, anche se fuori c&#8217;è il sole e il vento livornese che prendono a schiaffi: arriva la primavera, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un pomeriggio di una <strong>bella giornata inutile</strong>.</p>
<p><span id="more-2518"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-2520" title="baci di dama" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/05/MG_8316.jpg" alt="" width="500" height="648" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un pomeriggio riflessivo e casalingo, anche se fuori c&#8217;è il <em><strong>sole e il vento livornese</strong></em> che prendono a schiaffi: arriva la<strong> primavera</strong>, ed io sono a casa con la mia mamma.</p>
<p style="text-align: justify;">Obbligatorio.<br />
Quando uno manca da tanto e torna per cataclismi familiari è d&#8217;obbligo rimanere tra queste quattro mura e ricomporre i pezzi.</p>
<p>E&#8217; in atto un vero e proprio <em>cleaning domestico</em>, si svuotano cassetti, si sistemano armadi.<br />
Pulire, sistemare, riordinare.<br />
<em>Si butta il vecchio, si fa posto al nuovo, si santifica quel che vale.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il sole filtra dalle tende e le finestre a volte sbattono.<br />
E&#8217; PRIMAVERA</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2521" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/05/mix.jpg" alt="" width="500" height="1177" /></p>
<p style="text-align: justify;">Niente di più stimolante: l<strong>&#8216;arrivo imminente della primavera,</strong> il sole che scalda ed una casa ricca di occasioni.<br />
Ma manca qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella frenesia del <em>pulire e sistemare</em>, quella <em>catarsi </em>che cerca  di ripulire anche i <strong>ricordi</strong>&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Innegabile:</strong> c&#8217;è la frenesia del non pensare, il cercare di non accorgersi che mancano quel lungo <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/martamare/4141695752/" target="_blank">sonnecchiare sensuale</a> </strong>sul bracciolo del divano in salotto, il <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/martamare/2131651732/in/set-72157603082492161/" target="_blank">vigile nascondersi</a> </strong>dietro la porta dell&#8217;ingresso ed osservare, il trotterellare verso il letto in certa condivisione,  l&#8217;ambito cuscino mattutino sulla seggiola in cucina con eventuale <a href="http://www.flickr.com/photos/martamare/1855862701/in/set-72157603082492161/" target="_blank"><strong>colazione insieme.</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le<a href="http://www.flickr.com/photos/martamare/3241262772/in/set-72157603082492161/" target="_blank"> fusa</a>, gli <a href="http://www.flickr.com/photos/martamare/3525269949/in/set-72157603082492161/" target="_blank">sguard</a>i, le <a href="http://www.flickr.com/photos/martamare/3317355184/in/set-72157603082492161/" target="_blank">sensazioni</a>, il <a href="http://www.flickr.com/photos/martamare/2618112534/in/set-72157603082492161/" target="_blank">calore</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è primavera, il sole filtra e il vento sbatte.<br />
C&#8217;è una <em>casa da sistemare</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le mani ci giunge inaspettato il  <strong>vecchio libro di ricette della zia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune scritte a mano, altre  scritte a macchina&#8230; impolverate e ingiallite, con la carta spessa e ruvida.<br />
Il <strong>dolce </strong>ed il <strong>salato</strong> si confondono tra le pagine, un po&#8217; come ci sentiamo noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi non c&#8217;è dubbio, la mia mamma ha bisogno di coccole.<br />
Banali, dolci e semplici coccole&#8230;. e tanti bacini.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/05/MG_8330-copy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2522" title="ricetta" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/05/MG_8330-copy.jpg" alt="" width="500" height="730" /></a><br />
Un bacino anche a te <a href="http://www.flickr.com/photos/martamare/4567606872/" target="_blank">amore mio</a>.<br />
A presto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amor che nullo Amato Amar Perdona&#8230;</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/02/muffin-crema-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/02/muffin-crema-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 13:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Materiale utile per un San Valentino da single, in fredda ma dolce terra straniera. La scusa ufficiale? Due anni fa su questo blog il primo post. Due anni di disquisizioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Materiale utile per un <strong><em>San Valentino</em></strong> da single, in fredda ma <em><strong>dolce terra straniera.</strong></em></p>
<p><span id="more-2321"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2322" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_47371.jpg" alt="" width="500" height="778" /></p>
<p style="text-align: justify;">La scusa ufficiale? Due anni fa su questo<a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/muffin-orzo/" target="_blank"> blog</a> il primo post. Due anni di<em> disquisizioni</em> su cibo, viaggi, ricette, mangiate e trasferte.<br />
<em>Aujourd&#8217;hui</em> la colpa primaria è da ricercare in questa meravigliosa<strong> trasferta continuativa a Parigi</strong>, città di dolci prelibatezze e ambiziose passioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Io che pensavo di essere immune a tutto ciò che è<strong> banale romanticismo</strong> e <em>peculiarità da donnette</em>, orgogliosa della mia sana propensione al <strong>cinismo</strong> e vestita di una sana e pragmatica corazza di <strong>scetticismo</strong>, mi ritrovo invece qui, a<strong> Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">La <em>città dell&#8217;Amour</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Non lascia immune <strong>neanche  me.</strong> Come potrebbe?<br />
Ma d&#8217;altra parte cosa ci si aspetta da un popolo che per dire che <em>hanno la nausea</em> parlano di <strong><em>mal au coeur</em></strong> ??</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2319" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4734.jpg" alt="" width="500" height="757" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla mia posso dire che non ho mai festeggiato<strong> San Valentino</strong>, nemmanco quando avevo la<em> materia prima</em>: un&#8217; <em>indomita fierezza </em>che mi permette stavolta una parentesi <strong>s<em>cioccamente glicemica</em>.<br />
In più </strong>passo tutto l&#8217;anno a preparare<strong> pane e biscotti</strong>, esperimenti a volte ben riusciti a volte malamente fallimentari.<br />
Stordisco <em>amorevolmente</em> amici e parenti:<em> sacchetini regalo</em> che, volente o nolente, ti vedi recapitare e poi magari devi anche mangiare.<br />
Perchè non dovrei farlo anche adesso<em> a Parigi</em>?</p>
<p style="text-align: justify;">Cammino veloce tra la <strong>neve</strong> e a volte contro un vento così freddo che ti taglia la faccia, ma non riesco a <strong>smettere di sorridere</strong>. Sarà una<em> paresi </em>da gelo invernale o questa invasione di vetrine, <strong>cioccolato, fiocchi e cuoricini mi sta cambiando</strong>?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2315" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4713.jpg" alt="" width="500" height="743" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sto invecchiando? Sto diventando buona?<br />
Cosa mi sta accadendo?</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà, magari tornerò in italia come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sabrina_%28film_1954%29" target="_blank"><em>Sabrina</em></a>, con <em>capelli alla maschietto un barboncino e tante nuovi vestiti inutili.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Meno male c&#8217;è chi veglia su di me e mi controlla da vicino.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto <strong>continuo a sorridere</strong>, accendo il forno che fa freddino, e preparo i miei primi <strong>muffin</strong> parigini.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2317" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4731.jpg" alt="" width="500" height="750" /></p>
<h3>Muffin al limone con Crema e Cioccolato</h3>
<p>ingredienti</p>
<ul>
<li>uova 2</li>
<li>zucchero 140g</li>
<li>farina 350g</li>
<li>sale un pizzico</li>
<li>lievito 1 bustina</li>
<li>limone 1  (buccia grattugiata)</li>
<li>burro 125g</li>
<li>cioccolato fondente 100g</li>
<li>latte qb</li>
</ul>
<p>per la <strong>crema</strong>:</p>
<ul>
<li>uova 2</li>
<li>zucchero 50gr</li>
<li>latte 250 ml</li>
<li>panna fresca 125 ml</li>
<li>farina 3 cucchiai</li>
<li>semi di papavero qb</li>
<li>stecca di vaniglia</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sciogliere il burro a temperatura ambiente. In una terrina mescolare il burro con lo zucchero,  le uova e sale. Aggiungere lentamente metà della farina, poi la buccia grattugiata del limone. Quando il composto è fluido, aggiungere il resto della farina ed il lievito. Riempire gli stampi dei <span style="text-decoration: underline;">muffin </span>per metà, infornare a preriscaldato 30 minuti a 120°.</p>
<p>Intatno preparare il <span style="text-decoration: underline;">cioccolato per il <em>cuore</em></span>: sciogliere a bagno maria il cioccoalto a pezzi ed aggiungere un po&#8217; di latte per renderlo morbido e mantenerlo fluido, inmpedendo che si risolidifichi a temperatura ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">P</span><span style="text-decoration: underline;">er la crema di decorazione:</span> scaldare il latte con la stecca di vaniglia incisa per la lunghezza, evitando l&#8217;ebollizione, e lasciarlo un po&#8217; in inifusione (5-10 min) poi togliere la stecca di vaniglia. In una terrina mescolare con una frusta tuorli, zucchero e farina setacciata, cercando di ottenere un composto fluido, incorporando lentamente la panna.<br />
Aggiungere delicatamente il composto al latte ancora caldo, sempre mescolando con la frusta. A fuoco lento e basso per qlc minuto fino ad addensamento. Spegnere continuare a amescolare, aggiungere semi di papavero e lasciar raffreddare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Quando i muffin sono pronti</span>, senza dargli il tempo di raffreddare, s<em>coperchiare</em> un pezzo di croccante crosta per inserire un cucchiaio di crema di cioccolato, richiudere subito e lasciare riposare e raffreddare. Attenzione alle mani facilmente ustionabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi prima di servire, cospargere di crema e semi di papavero.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Degustazione solitaria e condivisa che sia&#8230; beh<em>&#8230;.<strong>Pas mal</strong></em>&#8230;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SgtS2d-2JMU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/SgtS2d-2JMU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Doppio Sogno</title>
		<link>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/01/muffin-cioccolato/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vicissitudini e turbamenti paralleli di una colazione a muffin al ciocciolato ricoperti di cioccolato. E&#8217; ufficiale. Con sommo entusiasmo posso annunciarlo. Questa mattina si è riaperta la stagione della caccia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vicissitudini e turbamenti paralleli di una colazione a <strong>muffin al ciocciolato</strong> ricoperti di <strong>cioccolato</strong>.</p>
<p><span id="more-2389"></span></p>
<p>E&#8217; ufficiale.<br />
Con sommo entusiasmo posso annunciarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa mattina si è riaperta la stagione della <strong>caccia al muffin, </strong>precisamente al cioccolato.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciate pure ogni speranza voi che entrate, questo è un lavoro sporco e nessuno ne rimarrà immune.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5677.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2391" title="muffin cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5677.jpg" alt="" width="500" height="471" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ansia da <em>frittelle carnevalesche</em>? No, costante e coerente nelle mie ossessioni, non mi faccio certo trascinare dalle <em>chiacchere</em> del momento che imperversano in qualsivoglia panificio pasticceria supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Mestolo alla mano e forno acceso, preparo la colazione: come una strega degna di una favola dei fratelli Grimm, mescolo e rimescolo <strong>cioccolato fuso</strong> e riempio pirottini.<br />
Gioia di cioccolato <strong>profumato e vellutato</strong> + tepore di <strong>caldi e morbidi</strong> muffin.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo.<br />
Il caffé sta uscendo borbottando e il cioccolato ha raggiunto il livello di fusione preventivato.<br />
Allora dunque, cerchiamo di non farci prendere la mano dalla <strong>frenesia da cioccolato</strong> e far finire tutto a <em>schifio</em>. E&#8217; una cosa seria.<br />
Ricapitoliamo la nostra <strong>missione</strong> di oggi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2393" title="muffin cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5692.jpg" alt="" width="500" height="703" /></p>
<p style="text-align: justify;">Diletto di <strong>Colazione a Letto</strong>: letizia di caffè macchiato e conforto di un <strong>muffin al cioccolato</strong> a testa, con sinuosa <strong>glassa di cioccolato </strong>ancora calda.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sembrerebbe una storia facile, ma ci vuole calma e sangue freddo, altrimenti non se ne esce <em>puliti</em> da un muffin così.<br />
In una ventina di minuti tutto dovrebbe risolversi felicemente e traghettarci verso una giornata sicuramente meravigliosa, causa <strong>alto tasso glicemico</strong> in corpo.<br />
Si, la <em>colazione perfetta</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2395" title="muffin cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5719.jpg" alt="" width="500" height="647" /></p>
<h3>Muffin al Cioccolato</h3>
<ul>
<li>uova intere 2</li>
<li>zucchero 150g</li>
<li>farina 200g</li>
<li>cioccolato fondente 50 gr</li>
<li>cacao amaro 100gr</li>
<li>burro 125g</li>
<li>bustina di lievito 1</li>
<li>granella di nocciola 50g</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>cioccolato fondente fuso (per glassa) 50g</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento è molto simile alle precedenti ricette per i muffin. Sciogliere burro e cioccolato fondente in una terrina, aggiungere zucchero, pizzico di sale e poi le uova. Mescolare farina cacao e lievito, e aggiungere setacciando e continuando a girare evitando i maledetti grumi. Alla fine aggiungere la granella di nocciola e girare bene, attendendo le<em> bolle.</em> Gli spampini vanno riempiti per metà. Infornare a 180°-200° per una ventina di minuti. Mangiare caldi, irrorati di cioccolato fondente fuso.</p>
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		<title>Cogli la prima Mela</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 17:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ed io non me la faccio scappare, almeno ci provo. Sembrerebbe una cosa facile, ed invece&#8230;.. Ma questa è la fine. Partiamo dal principio, l&#8216;inizio di questa avventura colta al ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed io non me la faccio scappare, almeno <strong>ci provo</strong>.</p>
<p><span id="more-2361"></span></p>
<p>Sembrerebbe una <strong>cosa facile</strong>, ed invece&#8230;..</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5480.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2364" title="mela" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5480.jpg" alt="" width="500" height="727" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa è la fine. Partiamo dal principio, l<strong>&#8216;inizio</strong> di questa avventura <strong>colta</strong> al balzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è cominciato così, in pomeriggio invernale a Milano di <strong><em>tedio e noia</em></strong>. Primi flebili rantoli dello stomico,  poi <em>tenue</em> ricerca tra i quasi vuoti scomparti del frigorifero. Sempre le solite cose, <strong>niente di nuovo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando e riguardando, scrutando spostando infilando la testa direttamente nel frigo&#8230;. forse laggiù in fondo dietro a quelle <strong>mele</strong>&#8230;.macchè, niente.<br />
Sempre le <strong>solite mele</strong>, a quintali. Non si può <em>cadere</em> sempre nella <strong>solita storia della torta di mele</strong>. Ma cosa ci posso fare io se non ho altro in frigo? <em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Perchè mi lascio cogliere impreparata?</em></p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;un tratto poi il lampo di genio,<strong> l&#8217;ispirazione</strong>.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5458.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2366" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5458.jpg" alt="" width="500" height="511" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;illuminazione è arrivata in un attimo.<br />
Stessi ingredienti ma concettualmente <strong>opposta</strong>: non è la mela che si piega sulla sfoglia e assume la forma della torta, bensì la <strong>sfoglia che accarezza delicatamente la mela</strong>, la coccola e la sostiene, custodendola al suo interno. Trattenendo il profumo e proteggendola da sguardi indiscreti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>Mela in Crosta</strong>, come una mela che sembra corazzata ma in realtà è tutt<em>a incipriata </em>di zucchero a velo e ti dice <em>prendimi prendimi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedi, è un attimo.<br />
Basta <strong>cogliere l&#8217;occasione</strong> di cambiare punto di vista, e si apre un nuovo <strong>caldo e intrigante</strong> risvolto pomeridiano.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5460.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2367" title="mela" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5460.jpg" alt="" width="500" height="726" /></a></p>
<h3>Mela in crosta</h3>
<ul>
<li>pasta sfoglia</li>
<li>mele 4 medie</li>
<li>zucchero di canna 50 gr</li>
<li>zucchero a velo</li>
<li>marmellata albicocche 100gr</li>
<li style="text-align: justify;">succo di un limone</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sbucciare le mele in tondo e togliere il torsolo con il ben noto <em>toglitorsolo</em>. Tagliarla a rondelle sottili avendo cura di non romperla e spruzzarla col succo di limone. Ricomporla con attenzione, riempendola e spalmando gli strati con la marmellata. Tagliare la parsta sfoglia stesa in 4 parti, praticamente 4 quadrati. Al centro di ogni quadrato porre la mela farcita, spolverarla di zucchero di canna, chiudere i lembi di pasta in modo da ricoprirla completamente, infornare a preriscaldato a 200°C per 30 minuti. Prima di servire spolverare con lo zucchero a velo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutta un&#8217; altra Minestra</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapessi come è strano ritornare a &#8230;Milano. E poi si torna a casa. Si, incredibile ma vero, sono proprio tornata. C&#8217;era chi dubitava e si sgomentava? Stranamente riposata, rinfrancata, rilassata ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapessi come è strano ritornare a &#8230;Milano.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2325"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E poi si torna a casa.<br />
Si, incredibile ma vero, sono proprio <strong>tornata</strong>. C&#8217;era chi dubitava e si sgomentava?</p>
<p style="text-align: justify;">Stranamente riposata, rinfrancata, rilassata e quasi entusiasta&#8230; ma soprattutto <strong>infreddolita</strong>.<br />
Molto infreddolita.<br />
Ma tu non immagini neanche che freddo e che bolgia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gioie e dolori delle trasferte: bello mangiare fuori o nelle altrui case,  colazioni al volo, sbirciando prelibatezze e trangugiando il possibile sostenibile e raccontabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la soddisfazione della <strong><em>propria cucina</em></strong>?<br />
Il fatto è che fa freddo. Eh si caro mio, fa proprio<strong> freddino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ma com&#8217;è che siamo ancora nel bel mezzo dell<strong>&#8216;inverno</strong>? Ah già,  siamo a gennaio, ottimo periodo per uno sfrontato<strong> letargo</strong> e dare adito alle sane abitudini invernali e <strong>intrepida vita casalinga</strong>. Vedi delizia di <strong>zuppe</strong> e zuppettine, largo a <strong>vellutate</strong> fumanti, verdurine e cereali, i miei mille barattolini di spezie, l&#8217;olio bono, i miei mestoli e tutte le mie pentoline.<br />
Ah sapore di casa.<br />
Che voglia di zuppa.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, proprio di <strong>zuppa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4826.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2334" title="cucchiaio" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4826.jpg" alt="" width="500" height="698" /></a>Si ma <strong>aspetta un attimo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti quelli che basta<em> versare il contenuto di una busta in 750 ml di acqua fredda</em>, <strong>per chi</strong> è diviso in <em>tre comode mono porzioni</em>,  per coloro che <em>portano ad ebollizione e girano a fuoco moderato per 10 minuti&#8230;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">perchè invece non provare <em>l&#8217;esultante ebbre</em>zza di <strong>lasciare a bagno</strong>,  <strong>affettare, sminuzzare</strong>, girare e <strong>aspettare,  condire</strong> e poi orgogliosamente mangiare?</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene si tesoro, tutti abbiamo un passato da <strong>piatto pronto</strong>, inutile negare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma fatto il breve passo verso l&#8217;emancipazione alimentare non si torna più indietro, <strong>fidati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Aspetta, c&#8217;è di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi ad affrancare questa mia teoria, c&#8217;è anche questo pregevole<strong> barattolo di peperoncino</strong> quasi dimenticato ma che adesso dice<strong> <em>provami provami</em></strong>.<br />
Arrivato all&#8217;improvviso, regalo ricevuto nella frenesia prima di partire, banalmente osservato e subito preso e messo sulla mensola a perdersi tra i mille e mille altri barattoli.<br />
E come si fa a dirgli di no?</p>
<p>Suvvia, non possiamo certo lasciarci scappare questa occasione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4813.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2330" title="peperoncino" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4813.jpg" alt="" width="500" height="664" /></a><br />
E non finisce qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Per osannare e condire ci vuole l&#8217;<strong><em>olio bono</em></strong> che Cecilia mi ha portato dalla Sicilia, come fanno i devoti che tornano dal pellegrinaggio a Lourdes con la boccettina d&#8217;acqua santa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per santificare il tutto direi dei <strong>crostini </strong>fatti ad hoc: sapevi <a href="http://www.tourdefork.net/2010/01/17/pane-quotidiano/" target="_blank">che su di me il pane ha un potere terapeutico</a> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Poi con il prezioso ausilio del pacco dono di Simo, sforniamo <strong>foglie di pasta brisè</strong> spolverate con semi di papavero e già noto peperoncino. Benedetti siano i coinquilini all&#8217;estero, che dal Canada ci deliziano con regalini e gadget culinari.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, direi che c&#8217;è <strong>tutto</strong>. Rapida occhiata per localizzare gli altri ingredienti necessari, alza pure il volume che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zB24z00ajU4" target="_blank">questa</a> mi piace da impazzire, un bicchiere di rosso grazie, a me il <strong>grembiule</strong> prego: che la performance abbia inizio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2329" title="crostini" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4810-2.jpg" alt="" width="500" height="685" /></p>
<p>Ecco quindi la personalissima ricetta della <em>fumante</em><em> </em>zuppa in questione:</p>
<h3>Zuppa d&#8217;Orzo Perlato</h3>
<ul>
<li>orzo perlato 150gr</li>
<li>scalogno 1</li>
<li>costa di sedano 1</li>
<li>carote 1</li>
<li>cipolla rossa 1 piccola</li>
<li>vino bianco secco 1/2 bicchiere</li>
<li>patata 1 media</li>
<li>prezzemolo tritato</li>
<li>olio evo</li>
<li>pepe e sale</li>
<li>peperoncino</li>
<li>sesamo</li>
</ul>
<p>procedimento</p>
<p style="text-align: justify;">Ammollare in acqua fredda l&#8217;orzo per un paio di ore, e sciacquarlo bene. Alzare la musica. Poi un bel battutino a ritmo con scalogno, cipolla, sedano, carote e un leggero soffritto con <em>olio bono</em> da sfumare con il vino bianco. Aggiungere la patata sbucciata e tagliata a pezzettini, scolare e versare anche l&#8217;orzo, una fiammata al volo e subito coprire il tutto con un bel po&#8217; d&#8217;acqua.  Bollire e mescolare talvolta, fino a che l&#8217;orzo sia morbidamente cotto.  Si mangia bello caldo, salato e pepato, spolverato di prezzemolo fresco e sesamo, abbondante peperoncino secondo coscienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Crostini ancora caldi di forno da inzuppare e un bicchiere di rosso.<br />
La morte sua? Ancora un po&#8217; d&#8217;<strong>olio bono a crudo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Passato un po&#8217; di <strong>freddo</strong>?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2331" title="zuppa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4804.jpg" alt="" width="500" height="661" /></p>
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