La ricetta più semplice e fresca della mia estate.
Assente per mesi causa impegni da obbligata professionista più che libera professionista, rientro finalmente nel mio trantran quotidiano e scopro che è già estate: sole accecante, una Milano afosa, una prova costume a cui non sono pronta, poco desiderio di accaldarsi ai fornelli ma tanta voglia di cucinare.
Voglio quindi condividere la colonna portante dei miei piatti base estivi:
Nostra Signora la Panzanella
Piatto povero tipicamente toscano, fatto di pochi e semplici ingredienti di stagione, che ha subito negli anni varianti e variazioni ma che non perde mai quel sapore fresco e sano, perfetto per l’estate.

Panzanella
- 4 fette grosse di pane toscano raffermo
- 2 pomodori maturi
- 2 filetti di acciuga sott’olio
- 1 cipolla rossa
- 1 cetriolo
- 1 costa di sedano
- 1 cucchiaio di capperi
- 1 ciuffo di basilico
- 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 4 cucchiai di aceto rosso di vino
- sale qb
- pepe qb
Prendete il pane raffermo e mettetelo a bagno in una terrina con 1 bicchiere d’acqua e aceto per 10 minuti, quindi strizzatelo bene e sbriciolatelo con le mani mettendolo da parte in una ciotola.
Tagliate i pomodori a dadini, affettate a rondelle la cipolla, tritate il basilico, sbucciate e affettate il cetriolo, sminuzzate i filetti di acciuga.
Mettete tutto nella terrina insieme al pane sbriciolato, aggiungete i capperi e condite con olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe, mescolando bene.
Lasciate riposare in frigo per almeno un’ora e servite freddo guarnendo con foglie di basilico.

Il piatto è davvero semplice da realizzare, ma per essere certi che il sapore sia morbido ma sostanzioso e l’estetica non ricordi un pappone di pane, è importante tagliare le verdure con la stessa dimensione e strizzare bene il pane ammollato.
Sfruttando e godendomi queste giornate piene di sole, ho deciso per questa volta di scattare a luce ambiente, seguendo solo un paio di accortezze.
• La luce non deve mai essere diretta su piatto, altrimenti si rischia di bruciare le parti più luminose e si avranno delle ombre troppo dure.
• Ammorbidire le ombre con un pannello di polistirolo bianco sul lato opposto della sorgente luminosa.
• Il cavalletto è fondamentale sia evitare il miscromosso dato da una mano poco ferma ma anche per poter costruire l’immagine spostando gli oggetti mantenendo la stessa inquadratura.





sei una vera artista, sia come fotografa che come persona…….l’idea di dedicarti al cibo è semplicemente geniale. Il cibo è cultura ed è parte di noi…….è arte. Ma è arte anche come ci si approccia al cibo, come si racconta, come si prepara, come si cura la presentazione e anche come si mangia! Splendide foto!!!!!!!!!!! Un bacione monica
che piacere mi fa sentirlo diro proprio da te…!
grazie monica, sei un tesoro!!!!
bacio
c
Finalmente abbiamo il piacere di leggerti nuovamente.
BRAVA.
A.
Bellissime foto, ottima descrizione… posso farcela anch’io ! Buon appetito
!
Ecco la ricetta che cercavo…spiegata e fotografata da te è impareggiabile.
Torno dalla Toscana con un pane da 2,4 kg cotto a legna e voglio proprio provare la panzanella!
Ti faccio sapere
Barbara
che bello rileggerti e con le tue bellissime foto, cercherò di fare tesoro dei tuoi consigli!
ciao
Bellissima ricetta e foto magnifiche, grazie per i consigli che ci dai!!! buona giornata
Che bello ho scoperto cinque minuti fa la tua nuova ricetta!sai cosa mi sbalordisce la tua generosità nel rivelare oltre alla ricetta nel piatto ‘quell’anno’ della foto perfetta! Grazie mi piace imparare dai tuoi consigli e trovare conferme su quello che faccio delle volte istintivamente non sai quanto mi conforta!grazie grazie a presto Laura!
Ops ho sbagliato qualcosa nella scrittura del mess. Intendevo dire che gradisco molto ‘anche la ricetta della foto’ perfetta.a presto