Claudia CastaldiPhoto & Foodstyling

Pan per Focaccia

pane_015

Problemi di surriscaldamento?
Il forno è ottimo per questo…

Oggi è di quelle belle giornate inutili dove non c’è niente da fare, se non aspettare che si asciughi lo smalto su mani e piedi, un pomeriggio lungo quanto un giorno senza pane.

Manco a dirlo l’inverno è passato: il cambio armadio è già stato fatto, a maggio ho piantato pomodori e zucchine ed ho tirato fuori dal ripostiglio il tritaghiaccio in vista dei primi smoothies.

Parrebbe tempo d’ estate…

Sarà mica un po’ di caldo a placare la mia irrefrenabile passione del panificare?

Questi sono gli ultimi istanti, le ultime occasioni prima che l’afa meneghina mi faccia passare definitivamente la voglia di cucinare.
Ché non vogliamo spara’ le ultime cartucce??

Ignoro cosa sia un carburatore,  mi scordo sempre di dividere i bianchi dai colorati e riesco a far morire persino le piante grasse.

Ma ho il pollice dolce, datemi un grammo di farina e la farò lievitare.

Il forno poi, ha un potere terapeutico: anche solo il rumore della ventola appena acceso… ha l’effetto di un mantra.

Ogni ricetta da forno, prevede un infornare a preriscaldato. Quindi si ipotizza che almeno metà della preparazione del piatto venga fatta con il forno acceso in sottofondo che inizia a riscaldarsi.
Oggi ho capito perchè.
La disciplina zen dell‘impastare è da accompagnarsi al suono del forno, come le campane tibetane durante le preghiere.

Quel suono cupo, sordo, profondo. Altro che il forno a microonde o qualche macchina per il pane.

Mai provato a cucinare da soli, per noi stessi e nessun altro, solo per il nostro prezioso diletto? In questi casi, il forno è meglio della radio.
La ricetta? E che ne so… si vanno a perdere nella notte dei tempi. La verità di questo pane al rosmarino e uvetta è che oramai lo faccio ad occhio: i polpastrelli per sentire la giusta consistenza, il naso per la cottura.

Gesti certi, silenziosi e continui che si sbagliano solo quando ci si ferma a pensare. Poi comunque vada, c’è sempre la telefonata a casa: lei sa sempre tutto.

Mentre aspetto accanto al forno in cucina, con una birra gelata e i piedi sul piolo della sedia, mi do lo smalto e ripenso a questo forno.
Passo in rassegna tutti gli esperimenti, prove, fallimenti e tentativi..

Fare il pane un pomeriggio di giugno?
Climaticamente impegnativo.

Ah ma so che ci ricadrò, come potrei mai resistere…

Post Simili

Topic: Blog, Milano, Photo, ricette

21 Commenti

  1. simo scrive:

    Che meraviglia questo pane…io non rinuncio al forno per nulla al mondo…come si fa altrimenti a gustare queste bontà…?!
    Buonissima domenica

  2. Claudia scrive:

    grazie cara, vedo che mi capisci perfettamente! ;)

  3. genny scrive:

    non si resiste, decisamente! e la torta cioccopera com’era?

  4. gabrita scrive:

    Bellissimo, il paragone del rumore dolce del forno col mantra…concordo in pieno. :)
    Per me il forno si accende anche ad agosto, se ho voglia di impastare! Sono le mani e il cuore a decidere, sempre, non il clima… ;D

  5. vaniglia scrive:

    125gr di olio nella seconda “impastata”?
    no perchè io il cambio di stagione stavo per farlo, poi chissà perchè ho smesso ;-)
    io avrei solo olio d’oliva… che faccio, “diluisco” con burro fuso? eresia?

  6. mariluna scrive:

    perché mai rinunciare al forno, io proprio non posso ,le mie preparazioni sono prevalentemente al forno, ed ora che ne ho uno nuovo di zecca sto provando di tutto, oggi ho fatto il pollo con il gril, meraviglioso vedere girare il pollo e colorarsi uniformemente, poi stasera pizza, ho fatto dei biscotti, ho fatto anche del pane, non potrei vivere senza il forno anche a +50°C. fuori…bé qui sai che capitano raramente le giornata caldissime ;)
    La ricetta di questi panini mi piace molto, ma davvero tanto olio?…pero’ ci provo con la pasta madre la prossima volta, oggi il forno é troppo occupato:)
    Ciao Cla!

  7. Serena scrive:

    Telepatia?? ieri sera nel bel mezzo di un’ondata di afa meneghina mi sono messa a preparare in successione:
    1-la famosa focaccia locatelli
    2- torta alle pesche
    3- torta salata alle zucchine e scamorza…
    che dire?? ho fatto fare un bel tour de force al mio fornetto e ho nel frattempo perso litri e litri di acqua..altro che palestra!
    ps: ma tu hai usato il calore del forno anche per asciugarti lo smalto??eheh

  8. castagna scrive:

    qui non fa per nulla caldo e il forno sarebbe un toccasana! belle quelle giornate passate un po’ così..a mettere lo smalto, senza frenesia…tante volte mi piace godermi la domenica con calma.
    Ioa doro il pane uvette e cannella..però non ne ho ancora trovato uno che mi sia venuto buono buono…
    Tu hai fatto una doppia lievitazione,vero? prima il lievitino, poi il resto…
    E’ un apne che richiede calma,capito!
    un abbraccio,
    castagna

  9. Cey scrive:

    Fare il pane a giugno è un must =) poi se bello come il tuo =)

  10. gaia scrive:

    il forno, d’estate, se ce la faccio, riesco ad accenderlo solo di notte..
    aspettero’, aspettero’… ;-)

  11. ci credi che sto usando il forno più ora con il caldo che d’inverno?

    Comunque. Tutte le terapie zen che vuoi, forno incluso, ventola…. ma leggere il tuo post fa lo stesso effetto :) è troppo piacevole ;)

  12. Claudia scrive:

    ohhhhhhhh, son contenta!
    credevo di essere l’unica ancora a sfornellare con questo caldo, pensavo di alzare un polveroe di commenti CONTRARI sul mio morboso rapporto col forno di casa… ed invece!!!
    BENE BENE BENE!!!!!!!!

  13. Elga scrive:

    Claudia quanto mi ritrovo in queste tue parole, sapessi! A volte mi danno della matta in casa perchè anche ad agosto accendo il forno, ma è un mantra anche per me, è un’esigenza della quale non riesco a privarmi!
    Fotonico il tuo smalto rosso ;)

  14. vaniglia scrive:

    claudia l’ho fatto, ma non ho avuto il coraggio di mettere 125gr di olio, ne ho messi solo 25 ed è venuto buonissimo….
    ci confermi il peso? perchè se sì, io lo rifaccio anche subito! ;)

  15. miciapallina scrive:

    Si… lo so anche io che il forno d’estate non si accende… ma io senza non so stare!
    Anche io pane biscotti e crostate… ma questa ricetta mi mancava!
    Segno, copio e rifaccio appena posso!

  16. enrica scrive:

    Sono una amica di Giulia R., mi ha segnalato il tuo sito, complimenti sei Eccezionale!

  17. enrica scrive:

    Complimenti per le foto e le ricette!!! Bravissima.

  18. Claudia scrive:

    Capperi, ho notato solo ora l’annoso dibattito sui 125 gr d’olio!!!
    La verità?
    IO L’HO MESSO TUTTO.
    E’ un po’ pesantino in effetti, ma questa è una vecchia ricetta di una bis zia toscana, cosa si pretende???

    NOn metto in dubbio che venga buonissimo anche con un po’ meno d’olio ;)

  19. Ciao, piacere :-)
    Volevamo invitarti al nostro contest: http://www.sorelleinpentola.com/2010/07/larte-in-cucina-contest.html

    Ti aspettiamo,
    a presto e complimenti

  20. isafragola scrive:

    Come ti capisco Claudia. Climaticamente impegnativo ora il pane, ma chi resiste? Per qualche settimana mi sono data al pane marocchino lievitato e poi cotto in padella, ma passeggiando in montagna mi sognavo di dare le pieghe a un grosso impasto da almeno un chilo! non vedevo l’ora di tornare dal mio forno…

  21. Donatella scrive:

    Ciao e complimenti per il blog! Mi chiamo Donatella e ti leggo da tempo, ma non ho mai scritto.
    Questo pane è davvero fantastico.. sarà l’orario, sarà la bellezza delle tue foto e delle composizioni, ma mi hai fatto venire una fame!!!
    Il forno è irrinunciabile, non mi importa se fa caldo, hai proprio ragione! Lo scorso agosto, di ritorno dall’Irlanda ho fatto una decina di ricette diverse di scones per trovare quella che più mi desse soddisfazione: tutti in casa si lamentavano del forno – tranne me, ma degli scones non si lamentava nessuno!
    Comunque ancora complimenti per il blog e le foto, e in generale per il tuo lavoro; lo ammiro molto.
    Buon fine settimana!

Lascia un commento