Claudia CastaldiPhoto & Foodstyling

Casa Dolce Casa

Parigi

Alla fine, si torna sempre a casa.

Ah fare le valige! Che disastro.Come si fa a portare via tutto quello accumulato in un mese?

E si che sono abituata a fare e disfare, partire tornare….

Uno sguardo alla casa nella certezza di essermi scordata qualcosa di fondamentale, e l’ultimo saluto alla tanto amata finestra che nell’ultimo mese mi ha dato buongiorno e buonanotte, scandendo il passare del tempo.
Un panorama che certo non mi è nuovo, ma che ogni volta suscita emozione dell’arrivo, malinconia nella partenza e sognanti sorrisi nel ricordo. 

à bientôt

Giorni scanditi dalla finestra della casa sul tetto, sempre uguale ma sempre diversa, con i gelidi spifferi invernali in un febbraio Parigino.

E questa casa Parigina me la sono goduta.

Tutta, fino in fondo nel bene e nel male: scoprire ogni angolino di cucina fredda, trovare i propri ritmi col parquet schicchiolante, particolari cene chez moi, il vento la notte che ulula, il gelido bagno diviso in due stanze, la mattina e il sole che esplode dalle finestre in una casa senza porte, muri sottili e vicini che scendono e salgono le scale, la colazione nel letto mentre le chien lunatic che abbaia fuori.

Eh si, la pacchia è finita.
Un mese a Parigi se ne andato così, in un soffio.

à bout de souffle

A malincuore lascio momentaneamente la realtà Parigina per tornare a Milano, pronta a rituffarmi in una forse nuova realtà meneghina, totalmente e meravigliosamente precaria.
Una situazione volutamente momentanea, che mi lascia aperta tutte le altre porte ma al tempo stesso non è che mi faccia sentire propriamente di tornare a casa.

Ma ora devo fare la valigia, salire su l’aereo e tornare a casa. Ma quale casa??


In questi ultimi mesi ho girato e girato, sono quasi ufficialmente senza fissa dimora. Ho fatto traslochi, attraversato l’italia in macchina inseguendo il sole, preso aerei da sola e treni al volo come incognite.
Ho mangiato, guardato, scoperto, esplorato. Ascoltato storie, parlato con estranei, ritrovato amici. Ho avuto i miei sani momenti di solitudine e condiviso attimi con sconosciuti. Tutto lontano da casa.
Ci sono dei luoghi e dei letti che mi hanno ospitato per giorni e giorni… in cui mi sentivo subito a mio agio come fossi a casa mia, destreggiandomi amabilmente tra chiavi, piatti, dispendse, porte, asciugamani e pregevoli chiaccherate con il portinaio.
Fai come fossi a casa tua.

A casa mia…. cosa cambia a casa mia?

L’abitudine? Basterebbe quindi che io facessi gli stessi gesti, sistemassi gli scaffali ed armadi nello stesso modo, sempre, per rivivere una casa?
Dovrei forse ricercare lo stesso fugace raggio di sole mattutino e la luce dalle finesrte la sera?
Oppure sono i sapori, i colori, le forchette, i tappeti e le ciabatte?  Forse tutto è rilegato in oggetti che dovrei portarmi dietro come Mary Poppins e ridistribuire ogni volta che arrivo in un novo posto.
Quindi se un giorno decidessi di cambiare e buttare via tutto, pur rimanendo nella stesso luogo non mi sentirei più a casa?
Potrebbero essere i rumori?
Il particolare suono del frigo che si chiude e si apre, lo scricchiolio notturno delle mensole, il trucco per chiudere la porta del bagno ed accendere la doccia….
Probabilmente il bello e il brutto fa la differenza: la propria casa è comoda e lo scomodo è nell’estraneo? Improbabile, le altrui case mi sembrano sempre più comode della mia.

Dunque quale è la differenza, cos’è ?

Sto facendo una valigia pesantissima, lasciando un posto che amo profondamente, ma mentre cerco di ricordarmi se ho preso tutto, sorrido. Perché so che sto tornando a casa, dove non è l’abitudine ma il sapere cosa mi aspetta.

Eh si…. a volte casa non è un luogo.

E tornassi e fosse tutto diverso?
Anche se fosse, ci sono dei fari che danno le distanze di quanto ti allontani e che ti permettono di tornare poi, a casa.
E da loro il caffélatte la mattina sarà sempre lo stesso.

Eccomi, sto tornando a casa.

Te lo hai già preso il caffé?

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Topic: Blog, Parigi, Photo, ricette

22 Commenti

  1. chiara scrive:

    un bellissimo post :)

  2. zizi scrive:

    lo prenderei proprio volentieri un caffè con te…ascoltandoti parlare di parigi e non solo, perchè queste tue considerazioni su cosa è casa mi sono proprio piaciute…
    ciao e buon ritorno a casa!

  3. Antonella scrive:

    Mamma mia come sei cambiata ;) !
    A parte le foto ,che ti invidio come sempre bellissime , queste tue considerazioni fanno in modo che ti “guardi” in modo diverso , sarà ma ti sento , anche se un pò malinconica , e chi non lo sarebbe lasciare Parigi…,più matura,consapevole e anche se con un pò di timore,certa del domani …
    Un bacione grosso grosso Antonella

  4. marta scrive:

    Non ho parole!!!! Solo foto meravigliose e parole da “best seller”!!!!

  5. lukiz scrive:

    il tuo blog è una droga, nel senso che giro rigiro rileggo e non mi stanco mai.
    questo post è splendido. “mais moi, je te vois” ce lo ho appeso in camera, ritagliato da una rivista mille anni fa. e me lo porto di casa in casa.
    tornerò presto a rispulciare questo posto.
    buon ritorno.

  6. Onde99 scrive:

    In genere, pur leggendo le tue riflessioni con grande interesse, la prima cosa che mi colpisce nei tuoi post sono le foto. Stavolta, sebbene non possa che rimanere incantata da questa carrellata di immagini, che portano con sé una dolcezza preziosa, sono le tue parole a colpirmi. Non ti conosco bene, ma sento che sei una gran bella persona

  7. Nigelma scrive:

    Le tue foto ormai portano una firma… la luce. Bellissima!!!
    Cmq, btw, ho letto quello che hai scritto e beh, mi ci sono ritrovato… nel girovagare per lunghi periodi, nel non avere una fissa dimora, nel lasciare un posto a cui si è affezionati… bello!
    brava Claudia!!!

  8. Gian dei Brughi scrive:

    Claudia, sei una persona davvero bellissima ! da quando ho scoperto il tuo blog non riesco più a farne a meno… a parte le foto che sono sempre sempre stupende, porti un’ atmosfera con te che mi lascia ogni volta senza parole per quanto mi ci ritrovo anche io e per quanto mi fa commuovere o ridere o tutte e due le cose insieme. Questo post sulle case è davvero bellissimo, io ho vissuto a Parigi due anni e di case di amici ne ho girate tante, sempre sentendomi come un gatto ogni volta adottato e felice, e sempre annusando e respirando l’aria di casa di stanze non mie.
    Noi non ci conosciamo di persona, ma se un giorno vorrai passare da Bergamo e farti un giro, sarò davvero felice e onorata di presentarti la mia caffettiera o la mia teiera o quello che vuoi.
    Un bacio grande,

    Isabella

  9. linda scrive:

    è vero!
    partire è sempre complicato. non solo per la valigia (puntualmente anche io scordo qualcosa uff!), ma anche perchè si lascia sempre qualcosina.. la piccola abitudine del caffè nel bar preferito, il tram con il percorso sempre uguale, ma tutto diverso fuori dal finestrino, l’amica che ti saluta o ti accompagna in stazione, che poi tanto la chiami ogni sera!
    ci sono a volte poi, i casi in cui non si vuole tornare, o si vorrebbe ma non si può, insomma, in bilico tra andata e ritorno..
    Però non rinuncerei mai a fare quella valigia!
    bel blog complimenti, belle foto!! brava bis!

  10. Citi scrive:

    Ho fatto il pane… grano saraceno, la crosta un po’ dura ma dentro umidiccio e tenero al punto giusto… perfetto con la marmellata d’arance al mattino, il bollitore quello giallo di George e sul punto di bollire, ormai qua beviamo solo cafè American-oh molto Soft… Sai, le buone abitudini sono anche quelle che ci lasciamo dietro… coltivati da altri, perché a volte si ritorna, ed è come se una piccola parte di noi non fosse mai partita…e a volte la distanza ci lascia scordare quanto erano saporite, calde, intense e vere quelle grigie mattine milanesi….

  11. “A casa mia…. cosa cambia a casa mia?”
    Te lo dìo io, ‘sa ‘ambia a casa tua: e c’è il PONCE e il CINQUECCINQUE.
    Se solo ti riordàssi ogni tanto DOV’E’ casa tua :-P PP
    Bentornata Pyondi.
    La prossima girata però impegnati: Marsiglia!

    ciao

    Ale-

  12. Aniko scrive:

    Bellissime foto,post fantastico! è stato un vero piacere leggerlo!
    La casa mia …per me dove sono le persone che amo,dove mi sento protetta, dove posso scegliere se e dove mettere le cose..
    Ciao!

  13. lucia scrive:

    Ci fai attendere tanto tempo per un nuovo post, ma poi… che meraviglia!! Tutto ti rimane dentro, le foto, le parole, l’atmosfera che riesci a creare. Buon ritorno a casa. Per me casa è il luogo del cuore, degli affetti, della memoria. Un abbraccio e grazie…
    Lucia

  14. Nanette scrive:

    Such a beautiful post Claudia!

  15. Claudia scrive:

    che bellezza rientrare e trovare tutta questa gente ;)

    Un bel dibattito interiore quello della CASA, alla fine ognuno sa quale è la propria!
    Probabilmente non c’ho mai fatto caso, perchè prima ne vevo una fisica, abituale e costante…una SOLIDA certezza. Adesso che sono felicemente PRECARIA, è buffo vedere come sia tutto così… naturale, ecco. Abbandonati gli stereotipi e le false certezze.

    Vabbè, c’è tempo per capire.
    Intato caffé per tutti?
    Qlc vuole un biscottino??? ;)

  16. Ale- scrive:

    caffè e biscottino per me, grazie ;-)
    bentornata.

  17. chiara.u scrive:

    c’è sempre tempo per capire… e tempo per un buon caffè! quanto alla valigia vorrei sempre averla pronta, per partire e vedere cose nuove, sentire profumi nuovi, assaggiare nuovi sapori; per un mese, due mesi, un anno… sto perdendo le radici, si stanno seccando, lasciandomi libera di andare! il ricordo, il luogo natìo, sta nel cuore…

  18. Ely scrive:

    ciao non conoscevo il tuo blog e ne sono rimasta affascinata… da questo post, dalle fotografie meravigliose dalle ricette… ora ti metto nei miei preferiti così se anche torni a Milano (vicino a dove abito io, Lecc) potrò seguirti con immenso piacere… a presto Ely

  19. silvia scrive:

    casa è dove stai bene tu. e non importa luogo e distanza. casa è ritrovarti e ritrovare. se sai dare un quotidiano alla precarietà della dimora …sei già a casa. dentro di te. mi è piaciuto tanto questo domandarsi e accettare e fotografare le immagini e attraverso queste tornare, ogni volta. ps: ho visto il servizio sull’espresso. applausi.

  20. Ale- scrive:

    il servizio sull’espresso?
    pyondi, che mi sono perso???
    o aggiornami anco te, dé! :-)

  21. Alisa-Foodista scrive:

    Delightful post! I absolutely love your photos Claudia!

  22. stefania castaldi scrive:

    Cara Claudia
    “sorella” per certi versi….. Bellissimo il tuo sito… Quante cose in comune abbiamo. Ti ho scoperta ogggi e non ti lascio più…
    Good luck.

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