Claudia CastaldiPhoto & Foodstyling

Tutta un’ altra Minestra

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Sapessi come è strano ritornare a …Milano.

E poi si torna a casa.
Si, incredibile ma vero, sono proprio tornata. C’era chi dubitava e si sgomentava?

Stranamente riposata, rinfrancata, rilassata e quasi entusiasta… ma soprattutto infreddolita.
Molto infreddolita.
Ma tu non immagini neanche che freddo e che bolgia.

Gioie e dolori delle trasferte: bello mangiare fuori o nelle altrui case,  colazioni al volo, sbirciando prelibatezze e trangugiando il possibile sostenibile e raccontabile.

Ma la soddisfazione della propria cucina?
Il fatto è che fa freddo. Eh si caro mio, fa proprio freddino.

Ma com’è che siamo ancora nel bel mezzo dell‘inverno? Ah già,  siamo a gennaio, ottimo periodo per uno sfrontato letargo e dare adito alle sane abitudini invernali e intrepida vita casalinga. Vedi delizia di zuppe e zuppettine, largo a vellutate fumanti, verdurine e cereali, i miei mille barattolini di spezie, l’olio bono, i miei mestoli e tutte le mie pentoline.
Ah sapore di casa.
Che voglia di zuppa.

Si, proprio di zuppa.

Si ma aspetta un attimo.

Per tutti quelli che basta versare il contenuto di una busta in 750 ml di acqua fredda, per chi è diviso in tre comode mono porzioni,  per coloro che portano ad ebollizione e girano a fuoco moderato per 10 minuti….

perchè invece non provare l’esultante ebbrezza di lasciare a bagnoaffettare, sminuzzare, girare e aspettare,  condire e poi orgogliosamente mangiare?

Ebbene si tesoro, tutti abbiamo un passato da piatto pronto, inutile negare.

Ma fatto il breve passo verso l’emancipazione alimentare non si torna più indietro, fidati.

Aspetta, c’è di più.

Oggi ad affrancare questa mia teoria, c’è anche questo pregevole barattolo di peperoncino quasi dimenticato ma che adesso dice provami provami.
Arrivato all’improvviso, regalo ricevuto nella frenesia prima di partire, banalmente osservato e subito preso e messo sulla mensola a perdersi tra i mille e mille altri barattoli.
E come si fa a dirgli di no?

Suvvia, non possiamo certo lasciarci scappare questa occasione.


E non finisce qui.

Per osannare e condire ci vuole l’olio bono che Cecilia mi ha portato dalla Sicilia, come fanno i devoti che tornano dal pellegrinaggio a Lourdes con la boccettina d’acqua santa.

Per santificare il tutto direi dei crostini fatti ad hoc: sapevi che su di me il pane ha un potere terapeutico ?

Poi con il prezioso ausilio del pacco dono di Simo, sforniamo foglie di pasta brisè spolverate con semi di papavero e già noto peperoncino. Benedetti siano i coinquilini all’estero, che dal Canada ci deliziano con regalini e gadget culinari.

Bene, direi che c’è tutto. Rapida occhiata per localizzare gli altri ingredienti necessari, alza pure il volume che questa mi piace da impazzire, un bicchiere di rosso grazie, a me il grembiule prego: che la performance abbia inizio.

Ecco quindi la personalissima ricetta della fumante zuppa in questione:

Zuppa d’Orzo Perlato

  • orzo perlato 150gr
  • scalogno 1
  • costa di sedano 1
  • carote 1
  • cipolla rossa 1 piccola
  • vino bianco secco 1/2 bicchiere
  • patata 1 media
  • prezzemolo tritato
  • olio evo
  • pepe e sale
  • peperoncino
  • sesamo

procedimento

Ammollare in acqua fredda l’orzo per un paio di ore, e sciacquarlo bene. Alzare la musica. Poi un bel battutino a ritmo con scalogno, cipolla, sedano, carote e un leggero soffritto con olio bono da sfumare con il vino bianco. Aggiungere la patata sbucciata e tagliata a pezzettini, scolare e versare anche l’orzo, una fiammata al volo e subito coprire il tutto con un bel po’ d’acqua.  Bollire e mescolare talvolta, fino a che l’orzo sia morbidamente cotto.  Si mangia bello caldo, salato e pepato, spolverato di prezzemolo fresco e sesamo, abbondante peperoncino secondo coscienza.

Crostini ancora caldi di forno da inzuppare e un bicchiere di rosso.
La morte sua? Ancora un po’ d’olio bono a crudo.

Passato un po’ di freddo?

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21 Commenti

  1. Antonella scrive:

    Quei crostini a forma di foglie …….le tue ricette mi incantano !!!

  2. sbrimbillina scrive:

    ma le foglie? hai uno stampino canadese? :P

  3. Claudia scrive:

    ebbene si, arrivato direttamente dal Canada!!!
    meraviglia, vero???

    Ora la Simo credo sia a Madrid…. chissà cosa ci sarò nel prox pacco dono ;)

  4. mariluna scrive:

    buona la minestra che riscalda…qui a Parigi é umido meno freddo delle scorse settimane ma ti diro’…preferivo la neve anche se le temperature erano sottozero…l’umidità e la pioggia mi portano ancora più stanchezza, e tanta tristezza :( percio’ la tua minestra é straordinariamente deliziosa quanto semplice quanto confortante. :)

  5. ilaria scrive:

    io adoro l’orzo, che bello una ricetta uova da provare nel freddo londinese!

  6. ilaria scrive:

    Nuova….

  7. Elga scrive:

    Bene, aspettami per cena, arrivo, ci metto un attimo, giuro!

  8. Claudia scrive:

    ilaria: beh la ricetta non è proprio nuovissima, anzi…. un po’ classica, ma ormai son così abituata a pizza e sushi che mangiare la zuppa della nonna mi sembra così… esotico :)

    mariluna: come è umido e freddo???? Tra tre settimane precise torno a Parigi…. se dovesse ancora esserci nebbia e fastidio, ce la facciamo insieme una bella zuppettina???

    elga: macchè, è finita. Non ho resistito! Però ci si inventa qualcos’altro eh, tranquilla! DI cosa hai voglia? Guarda c’ho il frigo pieno…. ;)

  9. il ramaiolo scrive:

    mmmh! Che roba buooona!!! Dopo una giornata al freddo con le mani gelate ed i vestiti sporchi di pittura… non c’è niente di meglio di una doccia calda e una zuppa vera…. tra poco nanna!!!
    PS stupende le foglie… da quale parte del mondo proviene lo stampino? Ciao!!

  10. lenny scrive:

    A casa mia il peperoncino va per la maggiore, ma devo ammettere che sulla zuppa di farro non l’ho ancora provato!
    Mi piace il dosaggio “secondo coscienza” :)

  11. ANiko scrive:

    Deve essere davvero ottima!
    Belle anche le foto !
    Ciao

  12. mariluna scrive:

    Claudia..appena metti piede qui fammi sapere, avvertimi qualche giorno prima e magari organizziamo un tè…o una cioccolata calda chez Angelina ;) Ok?

    per freddo e umido intendo che fà 3 gradi e piove fitto fitto….e grigio…il sole non so’ più com’é…spero che fra tre mesi sarà meglio :)

  13. iana scrive:

    belle le zuppe… farle e mangiarle, ma soprattutto quei crostini mi sembrano irresistibili!

  14. Sandra scrive:

    ma che belle quelle foglieeeeeee!
    Zuppa&crostini, quello che ci vuole oggi qui a Torino
    Buona cucina Claudia!

  15. Claudia scrive:

    Mariluna, hai detto le parole magiche : ANGELINA… sto già sbavando…. NON VEDO L’ORA!!!

    iana: si quelle formine sono geniali!!

    sandra: ma dai, anche a torino imperversa tedio invernale??

    lenny: si… ormai ho smesso di lanciarmi in discussioni sul giusto e sostenibile livello di peroncino.. de gustibus!

    il ramaiolo: mani gelate e pittura??? Che stai facendo??

  16. miciapallina scrive:

    Bellissima la zuppa, proprio quello che ci vuole quando fuori fa tanto freddo.
    E ti ruberei quelle sfoglie a forma di foglia!
    BELLISSIME!
    Sei una grande!

    nasinasi

  17. Claudia scrive:

    gh ghg gh ggh!!!!! ;)

  18. Cat scrive:

    Provata! :D

    Mi è venuta un po’ scipitina all’inizio perché mi sa che ho messo troppo poco sale, ma dopo averla “corretta” è venuta davvero benissimo :D

  19. Claudia scrive:

    eh lo so, anche io col sale non me la cavo tanto bene…..

  20. Cecilia scrive:

    …..ma tu sei……geniale!!!

  21. angelo scrive:

    Vista solo ora,ma qui fa freddo oggi e quindi si presta bene.Bella e buona,belle le foglie di pasta brisè..e anche la canzone

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