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Tutta un’ altra Minestra
By Claudia | January 18, 2010 | 1,875 visite

Sapessi come è strano ritornare a …Milano.
E poi si torna a casa.
Si, incredibile ma vero, sono proprio tornata. C’era chi dubitava e si sgomentava?
Stranamente riposata, rinfrancata, rilassata e quasi entusiasta… ma soprattutto infreddolita.
Molto infreddolita.
Ma tu non immagini neanche che freddo e che bolgia.
Gioie e dolori delle trasferte: bello mangiare fuori o nelle altrui case, colazioni al volo, sbirciando prelibatezze e trangugiando il possibile sostenibile e raccontabile.
Ma la soddisfazione della propria cucina?
Il fatto è che fa freddo. Eh si caro mio, fa proprio freddino.
Ma com’è che siamo ancora nel bel mezzo dell‘inverno? Ah già, siamo a gennaio, ottimo periodo per uno sfrontato letargo e dare adito alle sane abitudini invernali e intrepida vita casalinga. Vedi delizia di zuppe e zuppettine, largo a vellutate fumanti, verdurine e cereali, i miei mille barattolini di spezie, l’olio bono, i miei mestoli e tutte le mie pentoline.
Ah sapore di casa.
Che voglia di zuppa.
Si, proprio di zuppa.
Per tutti quelli che basta versare il contenuto di una busta in 750 ml di acqua fredda, per chi è diviso in tre comode mono porzioni, per coloro che portano ad ebollizione e girano a fuoco moderato per 10 minuti….
perchè invece non provare l’esultante ebbrezza di lasciare a bagno, affettare, sminuzzare, girare e aspettare, condire e poi orgogliosamente mangiare?
Ebbene si tesoro, tutti abbiamo un passato da piatto pronto, inutile negare.
Ma fatto il breve passo verso l’emancipazione alimentare non si torna più indietro, fidati.
Aspetta, c’è di più.
Oggi ad affrancare questa mia teoria, c’è anche questo pregevole barattolo di peperoncino quasi dimenticato ma che adesso dice provami provami.
Arrivato all’improvviso, regalo ricevuto nella frenesia prima di partire, banalmente osservato e subito preso e messo sulla mensola a perdersi tra i mille e mille altri barattoli.
E come si fa a dirgli di no?
Suvvia, non possiamo certo lasciarci scappare questa occasione.
Per osannare e condire ci vuole l’olio bono che Cecilia mi ha portato dalla Sicilia, come fanno i devoti che tornano dal pellegrinaggio a Lourdes con la boccettina d’acqua santa.
Per santificare il tutto direi dei crostini fatti ad hoc: sapevi che su di me il pane ha un potere terapeutico ?
Poi con il prezioso ausilio del pacco dono di Simo, sforniamo foglie di pasta brisè spolverate con semi di papavero e già noto peperoncino. Benedetti siano i coinquilini all’estero, che dal Canada ci deliziano con regalini e gadget culinari.
Bene, direi che c’è tutto. Rapida occhiata per localizzare gli altri ingredienti necessari, alza pure il volume che questa mi piace da impazzire, un bicchiere di rosso grazie, a me il grembiule prego: che la performance abbia inizio.

Ecco quindi la personalissima ricetta della fumante zuppa in questione:
Zuppa d’Orzo Perlato
- orzo perlato 150gr
- scalogno 1
- costa di sedano 1
- carote 1
- cipolla rossa 1 piccola
- vino bianco secco 1/2 bicchiere
- patata 1 media
- prezzemolo tritato
- olio evo
- pepe e sale
- peperoncino
- sesamo
procedimento
Ammollare in acqua fredda l’orzo per un paio di ore, e sciacquarlo bene. Alzare la musica. Poi un bel battutino a ritmo con scalogno, cipolla, sedano, carote e un leggero soffritto con olio bono da sfumare con il vino bianco. Aggiungere la patata sbucciata e tagliata a pezzettini, scolare e versare anche l’orzo, una fiammata al volo e subito coprire il tutto con un bel po’ d’acqua. Bollire e mescolare talvolta, fino a che l’orzo sia morbidamente cotto. Si mangia bello caldo, salato e pepato, spolverato di prezzemolo fresco e sesamo, abbondante peperoncino secondo coscienza.
Crostini ancora caldi di forno da inzuppare e un bicchiere di rosso.
La morte sua? Ancora un po’ d’olio bono a crudo.
Passato un po’ di freddo?

Topics: ingredienti, photo, ricette | 20 Comments »


















January 18th, 2010 at 1:08 pm
Quei crostini a forma di foglie …….le tue ricette mi incantano !!!
January 18th, 2010 at 4:02 pm
ma le foglie? hai uno stampino canadese?
January 18th, 2010 at 4:48 pm
ebbene si, arrivato direttamente dal Canada!!!
meraviglia, vero???
Ora la Simo credo sia a Madrid…. chissà cosa ci sarò nel prox pacco dono
January 18th, 2010 at 4:59 pm
buona la minestra che riscalda…qui a Parigi é umido meno freddo delle scorse settimane ma ti diro’…preferivo la neve anche se le temperature erano sottozero…l’umidità e la pioggia mi portano ancora più stanchezza, e tanta tristezza
percio’ la tua minestra é straordinariamente deliziosa quanto semplice quanto confortante.
January 18th, 2010 at 6:07 pm
io adoro l’orzo, che bello una ricetta uova da provare nel freddo londinese!
January 18th, 2010 at 6:16 pm
Nuova….
January 18th, 2010 at 7:43 pm
Bene, aspettami per cena, arrivo, ci metto un attimo, giuro!
January 18th, 2010 at 9:06 pm
ilaria: beh la ricetta non è proprio nuovissima, anzi…. un po’ classica, ma ormai son così abituata a pizza e sushi che mangiare la zuppa della nonna mi sembra così… esotico
mariluna: come è umido e freddo???? Tra tre settimane precise torno a Parigi…. se dovesse ancora esserci nebbia e fastidio, ce la facciamo insieme una bella zuppettina???
elga: macchè, è finita. Non ho resistito! Però ci si inventa qualcos’altro eh, tranquilla! DI cosa hai voglia? Guarda c’ho il frigo pieno….
January 18th, 2010 at 10:29 pm
mmmh! Che roba buooona!!! Dopo una giornata al freddo con le mani gelate ed i vestiti sporchi di pittura… non c’è niente di meglio di una doccia calda e una zuppa vera…. tra poco nanna!!!
PS stupende le foglie… da quale parte del mondo proviene lo stampino? Ciao!!
January 18th, 2010 at 10:37 pm
A casa mia il peperoncino va per la maggiore, ma devo ammettere che sulla zuppa di farro non l’ho ancora provato!
Mi piace il dosaggio “secondo coscienza”
January 19th, 2010 at 11:11 pm
Deve essere davvero ottima!
Belle anche le foto !
Ciao
January 20th, 2010 at 9:44 pm
Claudia..appena metti piede qui fammi sapere, avvertimi qualche giorno prima e magari organizziamo un tè…o una cioccolata calda chez Angelina
Ok?
per freddo e umido intendo che fà 3 gradi e piove fitto fitto….e grigio…il sole non so’ più com’é…spero che fra tre mesi sarà meglio
January 21st, 2010 at 6:00 pm
belle le zuppe… farle e mangiarle, ma soprattutto quei crostini mi sembrano irresistibili!
January 26th, 2010 at 10:15 am
ma che belle quelle foglieeeeeee!
Zuppa&crostini, quello che ci vuole oggi qui a Torino
Buona cucina Claudia!
January 26th, 2010 at 11:49 am
Mariluna, hai detto le parole magiche : ANGELINA… sto già sbavando…. NON VEDO L’ORA!!!
iana: si quelle formine sono geniali!!
sandra: ma dai, anche a torino imperversa tedio invernale??
lenny: si… ormai ho smesso di lanciarmi in discussioni sul giusto e sostenibile livello di peroncino.. de gustibus!
il ramaiolo: mani gelate e pittura??? Che stai facendo??
January 26th, 2010 at 11:52 am
Bellissima la zuppa, proprio quello che ci vuole quando fuori fa tanto freddo.
E ti ruberei quelle sfoglie a forma di foglia!
BELLISSIME!
Sei una grande!
nasinasi
January 26th, 2010 at 11:54 am
gh ghg gh ggh!!!!!
January 27th, 2010 at 12:00 am
Provata!
Mi è venuta un po’ scipitina all’inizio perché mi sa che ho messo troppo poco sale, ma dopo averla “corretta” è venuta davvero benissimo
February 5th, 2010 at 8:22 pm
eh lo so, anche io col sale non me la cavo tanto bene…..
April 1st, 2010 at 4:53 pm
…..ma tu sei……geniale!!!