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Tea for Two
By Claudia | November 13, 2009 | 1,531 visite

La cioccolata porta consiglio. Così, d’amblé….
Continuando il lieto e piacevole percorso verso l’imminente letargo, tra le sfortune e le fotune di questi giorni autunnali, ritorna protagonista l’annosa questione della merenda pomeridiana.
Superando con lode e merito il capitolo marmellate di fiducia, lasciando un attimo in attesa i benefici risvolti del miele, tuffiamoci sinuosi nei sogni libidinosi di ogni cioccolatomane: il fondente.

Basterebbe solo questo.
Con vere e proprie crisi d’astinenza, che non si placano e portano talvolta a tiepide o fervide allucinazioni… Ecco, è appena cominciata la stagione della caccia al fondente!
Ottimo compagno di rilassanti pause e di amorose sventure, il fondente si gusta in tutte le sue forme e stati: solidamente corposo, allettante profumo nell’aria, voluttosamente a cucchiaiate.
Giusto consorte e mai sottovalutato accompagnatore del suddetto cioccolato fondente, è il té.

Potremmo stare ore a disquisire sulle proprietà e peculiarità del té.
Non ora, non adesso.
Totalmente inebriata e rapita dagli effluvi del cioccolato fuso, basta sapere che una sola tazza di té riscalda mani e testa. A rinsavire il cuore c’è il fondente, che gioca tra dolce e amaro, scivolando sulla lingua, dilatandosi sul palato e serpeggiando nella gola.
Una tazza di caffé invece?
No, troppo forte. Riuscirebbe solo a farmi indugiare dal sapore, distraendomi dal ruvido retrogusto dell’appena finito assaggio.
Serve del té. Solo del té. Ne basta una di tazza, felice e calda pausa da accoppiare a teneri e croccanti biscotti, ricoperti di morbido cioccolato fondente fuso.

L’operazione è semplice e di sicura riuscita. Garantito il benefico ed appagante risultato glicemico, porta lo spirito su alte vette.
Da gustarsi in compagnia o in solitario e riflessivo contesto, non ha bisogno di giustificazioni o motivazioni metafisiche.
Il tanto amato fondente vive di vita propria. Anzi, è abbastanza emancipato e può stare benissimo da solo, così denso di significato che ha senso di esistere anche isolato, preso da sé, decontestualizzato.
Magia.
Così, d’amblé.

Topics: Milano, blablabla, photo, spore | 20 Comments »













November 13th, 2009 at 3:01 pm
ok, dove hai preso quelle foglioline che fanno da appogino! DOOVEEEEEEE
November 13th, 2009 at 3:25 pm
Bene…mi preparo un the…ma sti fantastici biscotti dove li recupero????:O))
November 13th, 2009 at 3:33 pm
Che razza di svergognata zozzona!!! Ma ti sembra il modo?!??
La mia cellulite ringrazia…
…e anche i miei occhi!
November 13th, 2009 at 5:17 pm
Signora Claudia,
Lei è degna di Ada Boni.
November 13th, 2009 at 5:39 pm
Con tutto il freddo che ho preso io oggi (complice il trasloco dello studio), questi dolcetti riuscirebbero a farmi “risorgere”…peccato non avere la forza di prepararli…
Invidia!!
B
November 13th, 2009 at 6:47 pm
Ho sentito un richiamo familiare
Mi piace l’idea di utilizzare un libro come vassoio, le tue foto sono sempre bellissime.
Hai ragione, il tè accompagna e sostiene egregiamente il cioccolato fondente. Come quello al gelsomino, per esempio.
La tua magia è contagiosa.
November 13th, 2009 at 7:27 pm
in quella lucentezza è racchiuso tutto il profondo signoficato che noi cioccolatomani diamo al nostro cibo perfetto, degno surrogato del latte materno, da cui non possiamo e non vogliamo emanciparci, pena la perdita dell’innocenza e dell’eterna infanzia che albergano dentro di noi… un caro saluto, claudia, grazie come sempre
November 13th, 2009 at 7:29 pm
in quella lucentezza è racchiuso tutto il profondo significato che noi cioccolatomani diamo al nostro cibo perfetto, degno surrogato del latte materno, da cui non possiamo e non vogliamo emanciparci, pena la perdita dell’innocenza e dell’eterna infanzia che albergano dentro di noi… un caro saluto, claudia, grazie come sempre
November 14th, 2009 at 2:18 am
ma che buone foto! slurp
credi che possiamo farne una grande tipo una torta?!
sarebbe buonissima…
November 14th, 2009 at 7:18 pm
Che meraviglia lussuriosa! e io come faccio a eliminare il cioccolato dalla dieta, se tu metti foto così??
November 15th, 2009 at 9:55 am
Solo a guardare sono in coma diabetico!!! Peccato però che il palato non ha goduto….
November 15th, 2009 at 11:18 am
commento domenicale
N. Vittorio: nelle tue ricette di dolci al cioccolato c’è tutta la poesia dei tuoi sentimenti!!!
N. Mity: le tue allettanti fotografie parlano ai palati più delicati ma le tue confessioni vanno oltre, esprimono i tuoi sentimenti e il tuo modo giovane di vedere la vita, congratulazioni!!!
Marta:…..e sì che lo sai che sono a dieta, malidetta!!!
November 15th, 2009 at 12:18 pm
che dolcezza! il fondente è una delle mie passioni e di quei biscottini potrei mangiarne un’infinità
Un bacione
fra
November 15th, 2009 at 12:59 pm
fra: infatti, ecco perchè ne ho fatti solo tre… per non correre rischio indigestione
Marta, Vittorio e Mity: ringrazio sentitamente e cordialmente la costanza familiare con cui mi coccolate telematicamente
bacini baciniiiiii
dontella: tranqiolla, non erano poi tanto buone, sai??
alice, pensa te che sono a dieta anche io….
luca: già hai avuto la tua razione…chissà, magari in questi giorni arriverà altro ancora…chissà…
frenci: troppo! davvero grazie
acilia: mmmmm….al gelsomino!!! già già, perfetto!
barbara, ma basta anche un pezzo di cioccolata fusa a riscaldare, sai???
cara rigattiera, lei mi vizia…:)
virginia, suvvia…per un pezzettino di cioccalata che sarà mai????
marta, prossima merenda te ne serbo un paio, ok??
tappano: segretissimo segreto (avere Pisotti davanti casa aiuta molto..)
November 15th, 2009 at 4:08 pm
Svenuta, davanti a cotanta libidinosa bellezza, così, d’amblé.
November 15th, 2009 at 11:38 pm
concordo con Acilia.
sarà che in questo ultimo mese di tè al gelsomino ne sto bevendo a litri.
concordo con Pyondi.
sarà che in questo ultimo mese divoro cioccolato fondente a chili.
concordo, concordo!
November 17th, 2009 at 11:04 pm
dolcemente crudele, sai che non spasso spesso da te, ma è solo perchè devo essere in vena di masochismo glicemico…
November 18th, 2009 at 12:48 pm
senza parole con le papille gustative ipereccitate!
November 19th, 2009 at 6:54 pm
non c’è mai limite al peggio… ovvero al peggio per la dieta, al meglio per gli occhi, il naso, le dita e il cuore…
grazie
November 22nd, 2009 at 9:52 pm
Ma qusta cremosità che diavoleria èèèè!!!!
che terribile tentazione!!! Ciao!!