La cioccolata porta consiglio. Così, d’amblé….
Continuando il lieto e piacevole percorso verso l’imminente letargo, tra le sfortune e le fotune di questi giorni autunnali, ritorna protagonista l’annosa questione della merenda pomeridiana.
Superando con lode e merito il capitolo marmellate di fiducia, lasciando un attimo in attesa i benefici risvolti del miele, tuffiamoci sinuosi nei sogni libidinosi di ogni cioccolatomane: il fondente.

Basterebbe solo questo.
Con vere e proprie crisi d’astinenza, che non si placano e portano talvolta a tiepide o fervide allucinazioni… Ecco, è appena cominciata la stagione della caccia al fondente!
Ottimo compagno di rilassanti pause e di amorose sventure, il fondente si gusta in tutte le sue forme e stati: solidamente corposo, allettante profumo nell’aria, voluttosamente a cucchiaiate.
Giusto consorte e mai sottovalutato accompagnatore del suddetto cioccolato fondente, è il té.

Potremmo stare ore a disquisire sulle proprietà e peculiarità del té.
Non ora, non adesso.
Totalmente inebriata e rapita dagli effluvi del cioccolato fuso, basta sapere che una sola tazza di té riscalda mani e testa. A rinsavire il cuore c’è il fondente, che gioca tra dolce e amaro, scivolando sulla lingua, dilatandosi sul palato e serpeggiando nella gola.
Una tazza di caffé invece?
No, troppo forte. Riuscirebbe solo a farmi indugiare dal sapore, distraendomi dal ruvido retrogusto dell’appena finito assaggio.
Serve del té. Solo del té. Ne basta una di tazza, felice e calda pausa da accoppiare a teneri e croccanti biscotti, ricoperti di morbido cioccolato fondente fuso.

L’operazione è semplice e di sicura riuscita. Garantito il benefico ed appagante risultato glicemico, porta lo spirito su alte vette.
Da gustarsi in compagnia o in solitario e riflessivo contesto, non ha bisogno di giustificazioni o motivazioni metafisiche.
Il tanto amato fondente vive di vita propria. Anzi, è abbastanza emancipato e può stare benissimo da solo, così denso di significato che ha senso di esistere anche isolato, preso da sé, decontestualizzato.
Magia.
Così, d’amblé.





ok, dove hai preso quelle foglioline che fanno da appogino! DOOVEEEEEEE
Bene…mi preparo un the…ma sti fantastici biscotti dove li recupero????:O))
Che razza di svergognata zozzona!!! Ma ti sembra il modo?!??
La mia cellulite ringrazia…
…e anche i miei occhi!
Signora Claudia,
Lei è degna di Ada Boni.
Con tutto il freddo che ho preso io oggi (complice il trasloco dello studio), questi dolcetti riuscirebbero a farmi “risorgere”…peccato non avere la forza di prepararli…
Invidia!!
B
Ho sentito un richiamo familiare
Mi piace l’idea di utilizzare un libro come vassoio, le tue foto sono sempre bellissime.
Hai ragione, il tè accompagna e sostiene egregiamente il cioccolato fondente. Come quello al gelsomino, per esempio.
La tua magia è contagiosa.
in quella lucentezza è racchiuso tutto il profondo signoficato che noi cioccolatomani diamo al nostro cibo perfetto, degno surrogato del latte materno, da cui non possiamo e non vogliamo emanciparci, pena la perdita dell’innocenza e dell’eterna infanzia che albergano dentro di noi… un caro saluto, claudia, grazie come sempre
in quella lucentezza è racchiuso tutto il profondo significato che noi cioccolatomani diamo al nostro cibo perfetto, degno surrogato del latte materno, da cui non possiamo e non vogliamo emanciparci, pena la perdita dell’innocenza e dell’eterna infanzia che albergano dentro di noi… un caro saluto, claudia, grazie come sempre
ma che buone foto! slurp
credi che possiamo farne una grande tipo una torta?!
sarebbe buonissima…
Che meraviglia lussuriosa! e io come faccio a eliminare il cioccolato dalla dieta, se tu metti foto così??
Solo a guardare sono in coma diabetico!!! Peccato però che il palato non ha goduto….
commento domenicale
N. Vittorio: nelle tue ricette di dolci al cioccolato c’è tutta la poesia dei tuoi sentimenti!!!
N. Mity: le tue allettanti fotografie parlano ai palati più delicati ma le tue confessioni vanno oltre, esprimono i tuoi sentimenti e il tuo modo giovane di vedere la vita, congratulazioni!!!
Marta:…..e sì che lo sai che sono a dieta, malidetta!!!
che dolcezza! il fondente è una delle mie passioni e di quei biscottini potrei mangiarne un’infinità
Un bacione
fra
fra: infatti, ecco perchè ne ho fatti solo tre… per non correre rischio indigestione
Marta, Vittorio e Mity: ringrazio sentitamente e cordialmente la costanza familiare con cui mi coccolate telematicamente
bacini baciniiiiii
dontella: tranqiolla, non erano poi tanto buone, sai??
alice, pensa te che sono a dieta anche io….
luca: già hai avuto la tua razione…chissà, magari in questi giorni arriverà altro ancora…chissà…
frenci: troppo! davvero grazie
acilia: mmmmm….al gelsomino!!! già già, perfetto!
barbara, ma basta anche un pezzo di cioccolata fusa a riscaldare, sai???
cara rigattiera, lei mi vizia…:)
virginia, suvvia…per un pezzettino di cioccalata che sarà mai????
marta, prossima merenda te ne serbo un paio, ok??
tappano: segretissimo segreto (avere Pisotti davanti casa aiuta molto..)
Svenuta, davanti a cotanta libidinosa bellezza, così, d’amblé.
concordo con Acilia.
sarà che in questo ultimo mese di tè al gelsomino ne sto bevendo a litri.
concordo con Pyondi.
sarà che in questo ultimo mese divoro cioccolato fondente a chili.
concordo, concordo!
dolcemente crudele, sai che non spasso spesso da te, ma è solo perchè devo essere in vena di masochismo glicemico…
senza parole con le papille gustative ipereccitate!
non c’è mai limite al peggio… ovvero al peggio per la dieta, al meglio per gli occhi, il naso, le dita e il cuore…
grazie
Ma qusta cremosità che diavoleria èèèè!!!!
che terribile tentazione!!! Ciao!!