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Paris j’arrive !
By Claudia | November 23, 2009 | 2,242 visite

Francesi avvisati, mezzi salvati.
Il giuoco delle partenze e degli arrivi riprende, l’arte del fare e disfare valigie continua.
Ed anche stavolta come da copione, sto per tornare a Parigi, la città dove tutto è possibile.
La scusa ufficiale? Ma naturalmente l’evento mondiale ed internazionale per la fotografia che tenta ogni volta di presentare una visione panoramica di vecchie e nuove espressioni fotografiche, l’annuale appuntamento con Paris Photo al Carrousel du Louvre, novembre parigino dove la fotografia diventa protagonista in ogni angolo della città.
Bene, questa è la versione politically correct, culturalmente motivata. Poi ci sarebbe anche la parte socio-emotivamente utile: quella di rivedere lontane facce amiche, assaporando vecchie e nuovi sapori, tra boulevards e bistrots, uno scricchiolio del vecchio parquet e il luccichio dei comignoli che sbufffano.
Ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio, o almeno dall‘ultima fugace presenza parigina.

I mesi sono passati veloci, sembra davvero ieri.
L’ultima trasferta francese voleva rievocare il vedere Parigi la prima volta: prendi la tua migliore amica che senza nessuna motivazione plausibile afferma di non essere mai stata alla Ville Lumière, e la trascini di peso tra boulevards, bistrots, café, stradine, parchi, monumenti, punti fermi, arguzie, amici, gatti, affetti, sapori, intonazioni, libri, pane e missioni esplorative culinarie….
Prima fondamentale certezza del girovagare è stata Poilaine, la boulangerie da cercare in rispettoso e sicuro pellegrinaggio, pronti ad immolarsi alle vetrine e sbavare al profumo di pane biscotti che ammalia i passanti. Impossibile non fermarsi almeno a guardare.

Ufficialmente niente di nuovo: una boulangerie, del pane, delle baguette, dei biscotti.
In realtà una appasionata storia di pane: costantemente alla ricerca di ingredienti migliori e le migliori tecniche di produzione, piccola gamma di tipi di pane per garantire la loro qualità, tutto cotto nel forno a legna.
Lionel Poilâne ha iniziato tutto nel 1932, un giovane fornaio che dalla Normandia è venuto a Parigi per aprire il suo primo negozio. La sua boulangerie si trova ancora là, al 8 rue du Cherche-Midi in artsy Saint-Germain des Prés.
Quattro ingredienti: acqua, farina, sale, lievito. Eppure questo pane non teme concorrenza, perchè è buono e sano. E’ innegabilmente bello, profumato e croccante, riconoscibile tra mille per quella sua P disegnata con la farina. Potrei stare a disquisire su quanto son buoni anche i biscotti i quelle deliziose e perfette scatoline e degli interni in legno ed il lampadario in pasta di pane. Oppure potrei descrivere le vetrine perfettamente appetitose e in linea con l’idea di genuino che si addice a questa tipologia di panificio, e la cura con cui tutto è gestito e preparato.
Ma anche no, non mi sbilancio. Vale la pena andare a vedere di persona. Altrimenti che pellegrinaggio sarebbe?

Piace vincere facile, eh.
Centro storico e profumo di pane che scioglierebbe anche il più cinico degli inappetenti. Susseguirsi di languide vetrine, dolce e dolcissima Parigi con sfumature e intonazioni abbastanza familiari per sentirsi a casa ma altrettanto sconosciute che trasformano tutto in novità.
Ristoranti etnici e tradizionali, scalinate e ringhiere, tetti e lampioni, piastrelle bianche e vento in metropolitana, scorci e angoli e lampioni seminascosti…
Parigi fa tutto da sé, basta seguirla: è lei che ti prende la mano è ti porta in giro, ti culla e ti trascina. Ogni angolo è sorprersa e luce romantica.
Niente di follemente innovativo mi è piomato tra le mani, ho fatto solo da Virgilio tra le solite emozioni: “….tutto si mescola perfettamente a Parigi, sensazione di cambiamento e innovazione che trasuda da ogni muro, sasso, albero, strada e un radicato senso di storia e tradizione. Forse una città un po’ inventata e mai esistita, ma sicuramente d’atmosfera e di storie….”

Ho giocato in casa, è vero. Ma la svolta è stata scoprire anche tante debolezze e peculiarità di una sorta di quotidianeità parigina:
café au lait e tarte tatin come piovesse, aperitivi all’ Hemingway Bar Paris e cenette al Sapporo Ramen.
Infinite passeggiate sul Canal Saint Martin prima di chiacchere e birra A Le Rendez-vous des Amis, facce e sorrisi che ti ricordano che ” a volte casa non è un luogo“.

E soprattutto un sentito ringraziamento a Gaétan Picon, l’inventore del Picon Biere, storico aperitivo scoperto nell’ultima peregrinazione Parigina.
Ah il Picon Biere !
E’ il sogno romantico, l’aggiunta della magia in una serata banale e quotidiana, quella che fa di una normale birra un cocktail indimenticabile, leggero ma di carattere, spavaldo che allieta e trascina il semplice e quotidiano aperitivo.
Eh si, come manca quel barretto là dietro quell’incrocio…mmmm
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In sintesi: tutto estremamente bello, ma pur sempre solito giro, angolo e gradino di marciapiede perfetto per il tramonto parigino che ormai già segnalano in terra coi gessetti… il tempo dei giochi parigini è finito.
E’ ora di iniziare il lavoro sporco.
Non si può continare a saltare da una colonna e l’altra del giardino del Palais Royal, oppure provare immensa gioia solo a scrutare gli scaffali alimenetari del Monoprix in cerca di usanze e stravaganze quotidiane francesi.
Quand le vin est tiré, il faut le boire.
Bene, quindi fissare il momento un attimo e proseguire.
Avanti dunque.
Manca solo di finire la valigia, riordinare le idee e vedere che succede.
Paris, j’arrive.

Topics: blablabla, photo, reportage, trasferta | 18 Comments »
















November 23rd, 2009 at 9:52 pm
che dire…. queste foto, il racconto, mi hanno indotto una dolce malinconia, dico dolce perchè il pensiero di parigi mi è ricordo dolcissimo e la voglia di tornarci, soprattutto in autunno, passeggiare per i boulevard e lungo la senna è una delle aspirazioni del momento.
ti ringrazio er questa botta di nostalgia arrivata col sorriso
ps: ho giusto parlato di te ieri in un post.
ciao!
babs
November 23rd, 2009 at 10:18 pm
Cara Babs, ho visto appena visto!
Che soddisfazione inaspettata mi dai, perfino doppia: compiacimento di una passeggiata condivisa lungo la Senna e appagamento di un bel piatto di cipolle cucinate come solo Barbieri sa fare…:)
Grazie mille!
November 23rd, 2009 at 11:09 pm
Che jella nera!
Io vado a Parigi il 27 e il festival è dal 19 al 21… Azz!
Ciao,
Alessandro.
November 23rd, 2009 at 11:10 pm
grazie a te d’essere passata nel mio spazietto! è un grande onore
alla prossima!
November 24th, 2009 at 11:11 am
Ah, Paris!
La voglia di tornarci per la quarta, o forse quinta?, volta ce l’ho sempre ma tu l’hai resa più acuta rendendo molto bene l’atmosfera che si respira
November 24th, 2009 at 1:46 pm
Alessandro, non è certo per il festival che ti si prospetterà un viaggio peggiore….!
A Paris c’è sempre qlc di meraviglioso da fare
…no????
babs, ma grazie a te!
frank, credo che dovrebbe essere obbligatorio tornare a Parigi a cadenze regolari
November 24th, 2009 at 1:46 pm
Hai aumentato ancora di più la mia già infinita voglia di tornare a Parigi… a te, buon viaggio!!!
ciao!
November 24th, 2009 at 2:24 pm
grazie cara
November 24th, 2009 at 8:08 pm
Ricordo tutto della mia settimana a Parigi. Grazie cara Claudia.
November 24th, 2009 at 11:50 pm
averne!
November 26th, 2009 at 4:05 pm
cidenti a te al tuo modo di raccontare
concordo con sopra… infinita voglia di parigi…
November 27th, 2009 at 10:20 am
A Parigi ci tornerei tutte le settimane…. le tue foto mi aiutano a farlo! Quando ci sono stata l’ultima volta ho girato per le Bon Marchè come fa un bambino in un negozio di giochi. Ma il tempo è sempre troooooppo poco. Buon viaggio!
November 29th, 2009 at 10:51 pm
Dunque… da cosa iniziare: a settembre è stata la mia ultima trasfertina parigina ed il profumo dell’autunno in arrivo mi accompagnava lungo la sponda del canale…Stavo “molto privilegiatamente” a l’ile de st.louis, in un angolo di paradiso… la notte l’ acqua del fiume si rifletteva sul soffitto della mia stanza la mattina un incanto al risveglio…
Peccato lavorare tutto il dì… Ma quanto è meraviglioso camminare a Parigi?? Potrei non smettere mai…
Ho dato uno sguardo alle tue foto del’anno scorso sono davvero notevoli..complimenti!! A presto!
November 30th, 2009 at 12:56 pm
Claudia, che magnifico resoconto, e che voglia di ritornare a Parigi! Anch’io qualche anno fa ci capitai in occasione di Paris Photo, fantastico.
Buon ritorno!
December 2nd, 2009 at 7:58 pm
Paris…… j’en repars….e mi manca!
December 5th, 2009 at 7:00 pm
anch’io parigiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!
manca
February 5th, 2010 at 7:58 pm
Ciao! Io ci vivo li` vicino a dove hai preso la foto…
Leo
February 5th, 2010 at 8:20 pm
ma dai!!!!
eheheh
tra poco poco torno, andiamo a prendere una fetta di tatin allora???