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Momenti di Gloria – Atto Primo
By Claudia | July 2, 2009 | 1,391 visite

Capita anche nelle migliori famiglie. Lo so.
E di solito succede così, all’improvviso.
D’un tratto, un filo di voce che sussurra il suo ultimo click che suona più come un clack. Scene fino ad ora solo immaginate, cuore in gola, manca il respiro, si annebbia la testa.
Scene da reportage di guerra: io in ginocchio, in terra circondata da piatti, tovaglie e pezzi di verdura ovunque. Tra le braccia Marianne e lo sguardo al cielo che chiede perchè perchè. Tutti intorno che si avvicinano lentamente e timorosi. Chi mi porge acqua e mi invita a sedermi e respirare, chi mi dice se mi voglio fermare, chi mi fa notare che sto tremando, chi mi chiede che succede.
Quando succede fa male.
Mentre Marianne lotta tra la vita e la morte al centro assistenza Canon di viale Sarca a Milano, rendo omaggio.
Ricordare i momenti.
Lontananza forzata che mi tedia e incertezza di sopravvivenza. Non è la prima e non sarà l’ultima, lo so. Vista tra tante, agognata, scelta. Marianne, colei che mi guida verso la libertà.
Lei, che mi ha seguito al freddo di fabbriche di cioccolato, nascosta in borse, volato e sballottata tra Parigi e Marocco, tra pentole bollenti schivando schizzi di sugo ustionanti, sporca di farina e piena di ditate di burro, tra vapori e cappe aspiranti.
E’ giusto celebrare il suo impegno.
Ecco perchè è il suo momento di gloria.
Aprendo il post con la prima foto che ha fatto, continuo invece con le sue ultime gustose fatiche.
ROSSO POMODORO

Rosso Pomodoro, edito Bibliotheca Culinaria, 64 pagine per 28 ricette e 32 splendide foto illustrative. Grande merito e riverenza al super chef Igles Corelli che gioca con il pomodoro, lo celebra, lo interpreta. Ci trascina tra bavarese, le gelatine, la sfogliatina. Tutto è possibile col pomodoro, dai dolci ai dessert, nella focaccia, nel tramezzino o nella vellutata.


Vedo Rosso è la descrizione che si avvicina di più alla fine dello shooting. Collaborazione con Bibliotheca Culinaria ben riuscita, gioia di Marianne e voglia di buttarsi in mille altri progetti.
Poi la seconda dolce fatica, sempre con della collana Cartoline dalla Cucina.
VIVA LE TORTE!

Viva le torte! Anche stavolta inedite ricette dolci e salate corredate di bellisime e golose fotografie, 28 creazioni del grande pasticcere Ernst Knam. Se nella vita la sorte vi avesse impedito di gustare qualcosa creato dal suddetto geniale pasticcere, questa è la vostra occasione. Riuscirete a non sbavare davanti alla sua specialissima crostata di cioccolato? Ce la farete a resistere all’impellente necessità di un a fetta di torta salata di melanzane, pomodori e mozzarella filante?


Orgoglio generale per un buon risultato e celebrato anche qui e qui.
E quante altre cose ho fatto con lei, e quante ancora ne voglio fare e ne dobbiamo fare. Tante cose da dire e da mangiare, da guardare e scoprire.
Con lei, solo con lei.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E.Montale
Topics: blablabla, photo, spore, trasferta | 20 Comments »






July 2nd, 2009 at 10:00 am
Partecipo trepidante all’intervento per la sopravvivenza di Marianne….sicura di una sua pronta guarigione ti dico: “Sarà uno scherzetto!!!”
Baci baci
July 2nd, 2009 at 10:28 am
un tranquillo weekend de pavra !!!!
July 2nd, 2009 at 10:38 am
1 pat pat! di sostegno. Quel “Klang!” finale è dolorosissimo, il fiato resta proprio sospeso! Pur psicologa ho mal vissuto, zoppicato e non ancor superato il lutto per la separazione da Panasonic adorata e agognata. Sono stati giorni terribili, ma è tornata al mio fianco. Vi aspettiamo!
July 2nd, 2009 at 10:59 am
Che angoscia il click che è diventato clack!! Una compagna tanto fedele come lei merita tutte le attenzioni e le cure del mondo…
Get well soon, Marianne:))
July 2nd, 2009 at 11:53 am
non ti preoccupare, io sono fiducioso.
quando ancora avevo la 5700 mi si ruppe una prima volta perche’ si riempì di sabbia sulle dune di Inch e poi quando il barilotto della lente si ruppe di nuovo era ormai fuori garanzia.
Da geek all’ultimo stadio feci un intervento a cuore aperto, guarda:
http://alexmelillo.blogspot.com/2008/01/5700.html
La piccolina funziona sempre, a un anno e mezzo dall’operazione. La usa la mi’ bimba.
Ed è una compatta, con le reflex la meccanica è più semplice.
tanti bacini a Marianne.
July 2nd, 2009 at 11:59 am
nel frattempo, rilassati un po’ qui:
http://lapetitemaisondecucuron.fr
e facci un pensierino, a una gita nel Luberon.
Altro che Parigi, Le Midi è sempre Le Midi
July 2nd, 2009 at 12:39 pm
Ora che ci penso, alla mia non ho ancora dato un nome dopo 2 anni. Eppure la mia automobile si chiama Sophie, la mia bicicletta Catarina.
Comprendo il tuo accorato sentimento, tengo le dita incrociate per te e per Marianne (ti porgo i miei sinceri complimenti per i progetti a cui avete preso parte).
E la poesia di Montale è una delle mie preferite: bellissima.
July 2nd, 2009 at 3:04 pm
ali, grazie per la partecipazione, porgerò i tuoi saluti appena uscirà dal coma farmacologico…:)
ale: dio bonino a sapello la portavo a te la Marianne!
La petite maison mi sembra un ottimo luogo di convalescenza per la bimba quando si ripillya… ma ci sei stato? com’è?
July 2nd, 2009 at 3:05 pm
Konstantina e viola: grazie di esserci vicine in questo momento… bada, sembra di scherzare ma sono stati attimi lunghissimi, mi è mancato il cielo sopra la testa….
July 2nd, 2009 at 3:52 pm
La petite Maison? none, so’ stato a Cucuron ma a mangiare lì mai. E’ un posto che m’ha affascinato non poco, pero’. si trova all’angolo di una grossa piazza bordata di platani altissimi e occupata per la maggior parte da un’enorme vasca. Una porticina di legno coi vetri antichi e tutti ondulati dà direttamente sulle cucine dove vedi i cuochi che preparano le pappe buone…
e’ un posto da professionisti della pappata, lì.
e mi sono ripromesso di tornarci, un giorno. magari con l’Insetto Scoppiettante.
Però te ne racconto una.
Ti ricordi la tua pizza con la ratatouille? Ti ricordi che commentai “da me si chiama pizza cor Gorgoglione”?
Proprio sul sito della Petite Maison ho scoperto che è un termine provenzale! Nella pagina in cui illustrano il corso di cucina che tengono tutti i sabato mattina c’era il menu del corso passato e in una giornata facevano questo “Gargouillon” di verdure…
tra l’altro, scusami il corso, dé. sessanta euro per dodici incontri in cui quello che cucini lo pappi e ti danno anche il vino! se stessi nei paraggi non potrebbero tenermici lontano!!!
Cucuron è un paesino bellissimo in cui sono finito per caso in uno dei miei girovagare per la Francia del Sud. Badala qui, la piazza:
http://www.flickr.com/photos/70004227@N00/420142277/sizes/l/
ma su flickr la trovi bene.
In quel posto tra l’altro coltivano delle stranissime patate con la polpa viola. ma non robetta, eh, proprio viola come un iris! le trovi anche fritte in sacchetto e restano viola!
e sempre restando sul discorso linguistico tra noi e la provenza, bada:
culo, in provenzale, è “tafanari”
grossa mangiata, in provenzale è “ribòta”
le matte risate!
July 2nd, 2009 at 4:18 pm
no ma ale te così mi stai aprendo un mondo!
sai che mi sto intrippando e ora la mia priorità sarà tipo partire subito?!?!?!
Se un popolo conosce la RIBOTTA ….. allora è casa!
Le patate viola che dici le ho assaggiate ma non lo sapevo fossero della zona…. ma quante ne sai eh.
No bada, mi sta intrippando un sacco questa cosa!
July 2nd, 2009 at 4:55 pm
dè, se un ci s’aiuta tra foodie…
la ribòtta è sempre la ribòtta.
io per la Provenza e il Midi in generale sono partito di testa tanti tanti anni fa, quando ancora ero piccino e mi ci portavano babbo e mamma.
Il Pastis (il 51, per l’amor del cielo, eh), i salami di Arles, il pesce, la campagna, che a dillo a te fanasega la val d’orcia, che e’ tutta uguale dove ti giri ti giri.
Ci so’ dei posti ROBA. La foresta di cedri di Bonnieux, il Monte Ventoso, Fontaine de Vaucluse, Roussillon (non IL Roussillon, il paese intendo), Gordes, Les Alpilles.
E sopra tutto, incontrastata, Marsiglia.
Marsiglia e le calanche, Cassis, La Ciotat (con la sede della Legione Straniera).
A Marsiglia quand’e’ che ci vai e ci delizi di un bel reportage? Sono convinto che ti piacerebbe un casino. Io una volta sono perfino capitato nei pressi dello stadio in auto il giorno di una finale di coppa, con l’Ohème (l’Olympique Marseille) che giocava. un DELIRIO. Andavo a vede’ roba da architetti, le unitè d’habitation di Le Corbusier, che sono lì vicine al Vélodrome.
Altro che al Picchi, eheheh!
le patate violette sarebbero peruviane ma le coltivano nella zona di Allauch, a una cinquantina di chilometri da Cucuron. Bada:
http://www.provence-chips.com/un-peu-dhistoire/le-site-dallauch
(che junkie schifoso che sono…!)
July 2nd, 2009 at 5:12 pm
prego per la piccola marianne a far si che possa farcela e mi sento vicina alla tua costernazione più infelice…daidai che ce la farà, non puo andarsene via proprio ora che viene il bello, anzi che continua il bello…le sue immagini sono supergolose…non puo’ lasciarci no!!!!
July 3rd, 2009 at 11:45 am
Pyondi, che dirti. Ti capisco, e capisco la tua ansia.
Coraggio
July 3rd, 2009 at 7:27 pm
Mi vuoi proprio far piangere, prima la descrizione dell’evento che non vorremmo mai che accadesse, e poi con la poesia di Montale, una delle pochissime al mondo che riescano a toccare il mio cuore di capra poco avvezza alla poesia…direi l’unica, davvero, grazie :*
Che meraviglia le foto su quei libri, sembrano anche ottime pubblicazioni, le cercherò
July 3rd, 2009 at 10:14 pm
sono capitata per caso sul tuo blog!! belllllllllo!!ciao
July 7th, 2009 at 8:15 am
aaaaaaaaaaahhhhhhh che sofferenza… che trepidazione… addirittura Montalee! Siamo proprio alla frutta
Comunque un milione di dita incrociate! Ti capisco bene… se cascasse la MIBIMBA penso che starei come te!
Ah, che bello il suddellafrancia!!!!
July 8th, 2009 at 12:35 pm
davvero molto bello questo blog, complimentissimi!!!
Lisa
July 14th, 2009 at 10:43 am
Que de merveilles !
Bravo pour vos superbes photos sur le marché d’Aligre (c’est mon marché…)
J’ai adoré votre point de vue rempli de poésie et d’humanité.
Emma la collagiste
July 15th, 2009 at 10:19 am
Su su vedrai che tutto si risolve…
eppoi proprio ora che tu mi hai convinto a prendere la sua sorellina…
tienici aggiornati mi raccomando!