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Cosa offre la piazza? Public Design Festival !
By Claudia | April 29, 2009 | 2,025 visite

La verità in piazza: gioie e dolori dell’atteso evento Santa Settimana del Salone, che emoziona e tedia l’animo di ogni milanese, con le sue ben note fucine creative alle quali è impossibile rimanere indenni.
Come d’abitudine, una Milano invasa da un massa compatta e eterogenea di giovani designer pronti a sgomitare tra feste, eventi, buffet, pioggia, freddo, pizza, camminate intermiabili, incontri, malintesi, birra, traffico, foto, gadgets… ne siamo usciti.
Gioie e dolori della Santa Settimana del Salone
E’ la settimana di Milano, quella per cui ogni abitante di questa ridente città prova amore e disgusto: calca di persone, traffico triplicato, bulimia di eventi imperdibili. E’ la settimana del Salone del Mobile di Milano, evento più atteso e animosamente vissuto dell’anno. Per le strade si riversano sciami di architetti, designer, studenti e tutti quelli che che non possono rimanere indenni a ben note fucine cretive: Esterni, Zona Tortona e Fuori Salone.
La mia attenzione è stata catalizzata proprio da Esterni quest’anno. Il centro nevralgico delle mie attenzioni (oltre al disagio pioggia) è stata Piazza XXIV Maggio e Mercato Comunale e il tema dello spazio pubblico.

Mercato Comunale di Piazza XXIV Maggio diventa Public Market Hall – Il mercato di tutti
Aperture straordinarie, cibo di strada di alta qualità, consegne della spesa a domicilio in bicicletta, autopreparazione e ristorazione dalle 12 alle 3 di notte. Ogni giorno la possibilità di acquistare i prodotti freschi del mercato e cucinarli direttamente sul posto, con consigli direttamente dai negozianti, in un’area appositamente attrezzata come la cucina di un grande chef…E tutte le sere aperitivo in piazza: possibilità di comporre il proprio piatto scegliendo tra i banchi del mercato e e rilassarsi con il sole che tramonta sulla Darsena
Scopri i prodotti e le bancarelle del Mercato


Public Design Festival ha fatto il miracolo: Piazza XXIV Maggio è stata trasformata da Esterni, la darsena milanese è diventata un luogo di significato, incontro e socializzazione. La Piazza come luogo pubblico con un nuovo utilizzo, attrezzata di container per cucinare, tritare, frullare, spremere, centrifugare, tostare… e subito accanto il Mercato Comunale dove fare prontamente la spesa.
Finalmente Milano di strada, immediata, come avrei sempre voluto vivere e come sempre vorrei vedere la mia Milano, per sentirla davvero La mia Milano.
Ecco cosa mi ha offerto la piazza: così, quasi per caso, camminando romanticamente sui navigli nell’unica giornata di non-pioggia, con Marianne a seguito e un inaspettato sole ventoso, facciamo merenda insieme.


Un bel frappé di frutta fresca, lavando e sbucciando come ogni mamma del modo insegna. Sapore d’infanzia. La prima merenda primaverile di quest’anno, fatta e mangiata in piazza, scoprendo tutte le possibili idee, progetti e percorsi di questo Public Design Festival che sembra sempre di più il meglio della settimana del Salone.
Design pubblico, una piazza che torna a vivere con servizi, incontri e workshop, un percorso di installazioni pubbliche tra Piazza XXIV Maggio e Zona Tortona.
Nello specifico:
*Do eat yourself! L’angolo dell’autopreparazione:
area attrezzata come la cucina di un grande chef dove aperta al pubblico per cucinare
*Happy Market Hall:
aperitivo al mercato: componete il vostro piatto con prodotti freschi e rilassatevi con il sole che tramonta sulla Darsena.
*Urban Bike Messanger:
Consegne ecologiche della spesa al mercato. Veloci come dei pony express tradizionali ma in bicicletta, direttamente a casa.
*Public lunch e public dinner
per tutta la settimana, pranzo e cena in piazza, preparando e cucinando, tra piatti in estinzione e open grill.
*Building up the Public Space
Workshop di teoria e pratica nello spazio pubblico
Dedicati al tema della trasformazione dello e nello spazio pubblico: esperti ed apprendisti sperimentano le città. Workshop sul tema dello Street quality food. Dalla preparazione dei cibi alla costruzione di unità/cucina mobili…rigorosamente nello spazio pubblico.


Nella mia Milano dovrebbe essere sempre così: la piazza come il fulcro urbano e sociale di una comunità. Strana fascinazione questa, di una settimana con Milano trasformata i una città migliore.
Il tempo come tradizione non è stato magnanimo, il meteo è stato avverso ahimè, tempo libero da dedicare alla piazza ancora meno. Rimane onore e piacere di conoscere persone, la voglia di sperimentare che ogni anno lascia il segno.
Guardare, annusare, provare e gustare la città e le persone per una settimana. La città in cui vivi, che mi ha adottato.


Magia del frappé elegatemente preparato ed offerto?
Ribadisco: Public Design Festival sembra sempre di più il meglio della settimana del Salone….
Lascio al suo fare questa parte della piazza, mia musa estemporanea, gustando la merenda che sa d’infanzia. Continuo il mio giro con con Marianne per sfruttare il suo entusiasmo e questo magnifico sole inaspettato, in cerca di Special Project della piazza…..

Public Pie
Mercato Comunale
Maaike Bertens & Marieke Van Der Bruggen, Olanda
Un banco per impastare, cuocere e servire torte nello spazio pubblico.
….to be continued….
Topics: Milano, blablabla, ingredienti, photo, ready to eat, reportage, spore, street food, trasferta | 8 Comments »
















April 29th, 2009 at 12:13 pm
…bello… molto poetico! Si sente tutto l’affetto per la TUA città, anche se “d’adozione”!
Delle foto non dico più nulla… non ce n’è bisogno
Complimenti!
April 29th, 2009 at 12:19 pm
fantastiche queste foto!
mi hai catturato con quelle scattate a bucarest, e riconosco anche in queste una luce e dei colori davvero originali e unici. ti parlo da profana e non addetta ai lavori, ma le tue foto hanno la luce dei quadri del ’700!
complimenti!!
April 29th, 2009 at 1:42 pm
FEDE: grazie mille! La luce stavolta ahimè non è mio orgoglio, tutta luce naturale e qualche bilanciamento in photoshop… giro i complimenti a Marianne, come sempre
chiara.u: è bello scoprire Milano, gli anni passano e mi accorgo del potenziale inespresso e malgestito di questa città. Non sarebbe meraviglioso se fosse sempre così ??
April 29th, 2009 at 1:55 pm
Ciao!!!
Milano è anche la mia amatissima città d’adozione, io vengo dal profondo sud…
Quest’anno è stata la mia prima settimana del salone del mobile.
Per alcuni versi deludente, in fiera molte cose mi hanno lasciata indifferente, altre mi sono piaciute, nulla mia ha sconvolto.
Una cosa su tutte mi è piaciuta in zona tortona, invece, l’istallazione della Ginori, l’ho trovata molto raffinata, elegante e misurata.
E come te ho molto apprezzato il mercato di tutti.
Le tue foto sono bellissime
April 29th, 2009 at 1:57 pm
Deve essere stato fantastico…è bello quando la propria città si rifà il trucco e da il meglio di sè…grazie per questa passaggiata in una Milano “diversa”, alla prossima puntata
Un bacione
fra
April 29th, 2009 at 3:59 pm
Brava a deliziarci, come sempre, con luce e sapore (virtuale ahimè!).
Ho girovagato anche quest’anno in zona e, devo ammetterlo, sono tra quelli che il salone comincia a non soffrirlo più tanto… vecchiaia?
April 29th, 2009 at 7:07 pm
Queste foto parlano, e dicono tante belle cose!
May 7th, 2009 at 8:49 pm
una delizia gustare i tuoi racconti, io per il fuorisalone mi sono fatto “acchiapare” dal buon gantico e mi sono divertito a fare il pixel umano