claudiacastaldi.com
  • Photobucket

  • Photobucket

  • Photobucket

  • Tags

    bianco biscotti caffè carote cecilia todeschini cena cioccolato colazione crema dessert dolce estate food frutta giallo glassa ingredienti marmellata menù menta miele muffin pane parigi paris pasta photo pirottini primo reportage ricetta ricotta riso rosa rosso salato spaghetti still life sweet trasferta vegetariano verde verdura viaggi zucchine
  • rosso pomodoro
  • viva le torte

  • ripieni
  • tatin

  • cipolle
  • zucche

  • soufflé

  • Si dice che….

  • « | Home | »

    Caru cu Bere precisamente a Bucarest

    By Claudia | April 14, 2009 | 2,283 visite

    Tra le cupole a cipolla delle chiese ortodosse e i lunghi stradoni di Bucarest, ecco all’orizzonte l’apparizione: i sogni e i desideri di ogni carnivoro che si realizzano a Bucuresti, precisamente in Stavropoleos Street, al Caru cu Bere.

    Ecco che continua questa spavalda avventura, risaliamo ai giorni precedenti alla chorba de burta, a quando si è palesato il drunch, ovvero sveglia troppo tardi per un pranzo ma troppo presto per cenare. Affamati e carichi di aspettative, pronti ad iniziare anche questo giorno in Romania, ci avventuriamo nel locale più famoso a Bucarest: Caru Cu Bere.

    Caru Cu Bere è un’istituzione, vera e propria leggenda. Uno dei più antichi beerhouse di Bucarest, ha visto la luce nel 1879 nella vecchia locanda Zlatari, dopo 20 anni si è trasferita a Stavropoleos Street, dove possiamo trovare il locale ancora oggi.

    Porte che girano, lunga coda all’ingresso.
    Tenue folklore per turisti?

    Vetrate che ci guardano dall’alto,  decine e decine di sedie e tavoli di legno pesante, volte enormi sul soffito, camerieri frenetici che corrono dalla cucina ai tavoli. La lista interminabile di prenotazioni sembra un monito, ma il cielo benevolo ci concede 2 ore e un tavolo per fare razzia e dare libero sfogo alle nostre velleità da carnivori. Altro che turisti, qui è pieno di rumeni!

    Menù invecchiati che fanno da tovaglia con una sconfinata possibilità di scelta. Bisogna avere i nervi belli saldi, certi dei propri bisogni e gusti, e noi chiaramente non lo siamo.

    Ci lasciamo prendere la mano, come nostro solito.

    Allora allontaniamo dubbio e incertezza, andiamo sul pratico: ordinamo tutto. Tutto quello che ha che fare con carne griglia birra e senape.
    Punto.
    La morte ci raggiungerà veloce oppure avremo conquistato l’immortalità per la serata.

    Prima le birre artigianali che ci incantano e trasportano con il loro profumo e sapore, poi improvvisamente arrivano i piatti. Riemergono i nostri istinti atavico-preistorici, quelli dei cacciatori e delle pitture rupestri. La sopravvivenza.

    Ci avventiamo rapaci, afferrando salsicce, azzannando bistecche, ingurgitando polpette. La specialità della casa prevede homemade dishes e grilled dishes in quantità industriali, ma tutto questo non ci turba affatto.
    Consci del rischio di compromettere la serata che stiamo rincorrendo, con forchetta e coltello ben stretti tra le mani, continuiamo minuziosamente a fare razzia di maiali, agnelli, manzo e volatili vari.

    Piatti e specialità della cucina rumena, al Caru cu bere si può fare brunch, colazione, pranzo e cena.  Potenzialmente, la vacanza potrbbe essere tranquillamente spesa qui, tra i tavoli di legno, concertini tradizionali rumeni, birre e grigliate. L’atmosfera è quella giusta, basta dare uno sguardo intorno.

    Ogni oggetto ha la sua storia. E ‘uno dei pochi luoghi di Bucarest, dove sembra che nulla sia cambiato. Gli interni e l’architettura ricordano il motivo per cui una volta era considerata la piccola Parigi.

    Le pitture murali, i decori, le vetrate e la croce scolpita, le travi….. sono elementi distintivi delle tipiche beerhouse e che danno la giusta atmosfera a cotanto banchetto.

    Famosa per la birra e la sua ricetta segreta, ma soprattutto per le gustose proposte culinarie: tonnellate e tonnellate di carne, un trionfo di piatti meravilgiosamente saporiti da sommare alla nota cultura della birra.

    Il Sito di Caru cu bere è  ben fatto, spiega egrgiamente tutto nei minimi dettagli, sul dove come quando e quanto.

    Imperdibile.
    E noi non ce lo siamo certo lasciati scappare. Abbiamo vinto la sfida, trionfanti, duri e compatti fino alla fine, con orgolio, guadagnandoci il favore del cielo e l’immortalità per la lunga serata che ci attendeva.

    Topics: blablabla, ingredienti, ricette, trasferta | 12 Comments »

    12 Responses to “Caru cu Bere precisamente a Bucarest”

    1. tappano Says:
      April 15th, 2009 at 12:52 pm

      grazie per avermi fatto viaggiare :-D ma il resto di bucarest comè? me l’hanno descritta come una città affascinante… confermi?

    2. fra Says:
      April 15th, 2009 at 12:58 pm

      le tue foto e descrizioni sono evocative…viene voglia di prenotare il volo e lanciarsi nel drunch a testa bassa
      bacio
      fra

    3. a Says:
      April 15th, 2009 at 5:38 pm

      …ormai nei Vostri confronti son oltre la devozione…

    4. Elga Says:
      April 15th, 2009 at 7:31 pm

      Ma siete degli eroi! I miei eroi:)
      Veri pioneri d’assalto, meritate un applauso e una riverenza di tutto rispetto!
      Foto splendide, come al tuo solito:)
      P.S: Eppure ti immagino come un uccellino, sia fisicamente che come quantità di cibo che puoi ingerire…!!!

    5. genny Says:
      April 15th, 2009 at 7:42 pm

      continui a far tornare la voglia di viaggiare che io caccio via:D

    6. comidademama Says:
      April 16th, 2009 at 10:40 pm

      ma quando racconti del corso della De Agostini fatto con Sara Lando? Sono molto curiosa.

    7. Claudia Says:
      April 16th, 2009 at 11:42 pm

      Comidademama ma come fai te a sapere sempre tutto, eh?
      ….shhhhhh!!
      Ancora mi devo riprendere da ‘sta cosa, sai cosa vuol dire conoscere di persona SARALANDO? Silenziosamente sempre seguita e ammirata, avevo un ansia… è veramente una tipa meravigliosa, senza sviolinate giuro.
      MERAVIGLIOSA accidenti!
      Capito? Non bastava che facesse foto strepitose e che scrivesse da dio, è anche MERAVIGLIOSA di persona. Maledizione. :P

      Genny: eh te caccia, che poi tanto torna, sai! Ma perchè la mandi via? Dai, fai la valigia e vai!

      Elga: il gruppo s’inchina orgoglioso all’applauso, ringrazio per la fiducia sulle quantità di cibo che posso ingerire ma ti deluderò, faccio una riverenza anche io e… e ti scopro su flickr! Che bellezza! CHi ti molla più ora!

      Andre siei tornato? Se sopravviviamo al salone del mobile, Milano si prostrarrà ai nostri piedi, tutto sarà in discesa. Sappilo.

      Fra: il drunch è stat la svolta: ne avevo sentito parlare… e merita! Ancora meglio del brunch, giuro!

      Tappano:in realtà la nostra permanenza è stata breve in terra rumena. In tre giorni abbiamo fatto il possibile, soprattutto mangiato il possibile… digestione, freddo e cultura non vanno molto d’accordo. Ma secondo me la romania è sottovalutata, ha del potenziale. Una volta almeno va vista!

    8. roberta Says:
      April 17th, 2009 at 9:27 am

      mi piacciono molto i tuoi post che mi portano in giro per il mondo……………ciao

    9. Claudia Says:
      April 17th, 2009 at 10:38 am

      grazie roberta :)

    10. marco melillo Says:
      April 18th, 2009 at 11:13 am

      alla faccia dei vegetariani e dei mostri di vega.
      a me mi fai veni’ fame, più che voglia di anda’ a giro…

    11. Fabio Says:
      May 7th, 2009 at 5:46 pm

      Carissimi, sono stato a Bucarest per Capodanno, e ho cenato proprio al mitico caru cu bere, così come in altri ristoranti rinomati della città. Sinceramente ho trovato la cucina rumena grassa e di scarsa qualità, soprattutto dal punto di vista degli ingredienti e delle modalità di cottura. a turno siamo stati tutti male, e sì che siamo amanti della cucina etnica e proprio questa estate ci siamo fatti un giro in Tunisia durante il quale abbiamo mangiato davvero di tutto!

    12. Andrea Says:
      May 21st, 2009 at 8:19 am

      ciao, le tue foto mi piacciono moltissimo, i toni, mammamìa, mi ricordano un pò le immagini che avevo sul libro di inglese della prima media, che poi (botta di coolo), ci azzeccavano perfettamente con i colori che ho trovato quando sono andato in inghilterra per la prima volta; grande

      ciao!

    Comments