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    Pane per i propri denti

    By Claudia | March 18, 2009 | 2,769 visite

    Buono come il pane? Beh, facile. Alzi la mano a chi non piace il pane.

    A volte non c’è un motivo, non è che si deve sempre spiegare tutto. Ci sono cose dirette, che si capiscono al volo.
    Immediate.
    Come il pane appunto.

    Alzi la mano  a chi non piace il pane. Così semplice, essenziale ma di sostanza, facile da apprezzare. Poi farlo bene, è tutta un’altra storia. Mica riesce a tutti. Dopo mesi e mesi di strenuo allenamento, forse ho trovato il pane per i miei denti.
    Informazioni rubate, interviste surreali ed estemporanee a panettieri che mi guardavano sbalorditi, mentre sbirciando cercavo di cogliere il segreto effimero del loro panificare… una vera e propria redenzione il panificare.

    Impasti, attendi, inforni, aspetti.

    Panini sesamo e semi di papavero

    Disporre la farina a fontana, nel centro sciogliere il lievito con 1/2 bicchiere d’acqua tiepida e due cucchiaini di zucchero. Aggiungere due cucchiai d’olio, sale e iniziare a impastare aggiungendo olio e acqua. Continuare a impastare energicamente, piegando e ripegando la pasta, per una ventina di minuti, fino ad ottenere un panetto omogeneo, morbido ed elastico. Dividere in 4 pagnotte, lasciarle riposare coperte con un canovaccio e al buio per almeno due ore. Quando saranno lievitate (almeno il doppio) rilavorare i panetti per una decina di minuti,  e lasciare lievitare coperte per una mezzora. Prima di infornare, spennellare le pagnotte con l’uovo sbattuto e cospargere di sesamo o semi di papavero. Infornare a preriscaldato per 40 minuti a 180°.

    Il profumo sale.
    Aspetti.

    Ma questo odore di pane e lo scricchiolare della crosta e delle briciole, pur essendo inebriante, non stordisce e rende leggeri come quello del cioccolato o dei dolci, anzi. Ti mette coi piedi bene in terra, ti schiarisce le idee e la testa, ti da la forza atavica di una ritualità del passato.

    Fare il pane.

    Come una strega che gira il mestolo nel pentolone per vedere il futuro, interrogando l’oracolo, io faccio il pane. Mi concentra, mi rilassa.
    Impastare, piegare, ripiegare.

    Raccolgo le forze e faccio chiarezza, filtro i pensieri, le idee se ne vanno a posto ordinatamente nel cassettino giusto, rassetto e riordino la mente.

    Meglio di un sudoku da mangiare.

    Topics: blablabla, ricette | 17 Comments »

    17 Responses to “Pane per i propri denti”

    1. a Says:
      March 18th, 2009 at 1:54 pm

      …grazie.
      Perché è rilassante anche il leggerTi a metà giornata.
      Aria pura.
      Besos

    2. marta Says:
      March 18th, 2009 at 1:59 pm

      io giusto ieri sera ho rifatto la treccia al burro.. :)
      condivido al 100% quel che dici.
      baciiii pyo!

    3. fra Says:
      March 18th, 2009 at 3:09 pm

      trovo la panificazione un momento di totale e liberatorio relax
      I tuo panini sono strabilianti
      un bacione
      fra

    4. Moira Says:
      March 18th, 2009 at 3:09 pm

      Your bread is fantastic! I’ll try it soon.
      Regards
      Moira

    5. barbara Says:
      March 18th, 2009 at 5:11 pm

      Concordo in pieno.. e in più grazie alla magia delle tue parole e delle tue foto quello “scrocchiare della crosta” e quel “profumo che sale”, par quasi di sentirlo sin qui…

    6. Elisa Says:
      March 18th, 2009 at 8:56 pm

      è la prima volta che visito il tuo blog e, complimenti, le foto sono sublimi!

    7. mariluna Says:
      March 18th, 2009 at 9:00 pm

      Le te foto ono stupende il rcconto é come sentirne il profumo di questi patti che sono anche per i miei denti.:)

    8. comidademama Says:
      March 19th, 2009 at 12:27 am

      Foto da scapicollarsi e cantare ‘ non son degno di teeeeeeeeeeeeeeeeee! Non ti merito piùùùùùùùùùùùù!!!!!”
      ^________^

      Sottoscrivo quel che dici sul fare il pane, tanto più che anche marco , mio marito, si è messoa provare. Non per la ‘sindrome di Doris Day’ ma perchè è fonte di estrema soddisfazione.

      Noi siamo assolutamente per il no knead bread, da un paio di anni una dei 20 articoli del New York Times più diffusi dalle email’del popolo’.

      Nel link che ti ho messo sono andata a Manhattan nella panetteria dove mark bittman con una sua intervista l’ha fatto diventare famoso.

      Lo fa pure Marta. Non devi impastare, si usa 1 gr o poco più di lievito. devi aspettare 24 ore e ti viene su un pane casareccio

    9. Elga Says:
      March 19th, 2009 at 9:36 pm

      In effetti sono bellissimi, un ottimo risulato!

    10. sciopina Says:
      March 22nd, 2009 at 10:44 am

      panificare mi mette in pace col mondo.Verissimo che nn riesce sempre e a tutti, ma cmque sia è una bella soddisfazione fare il pane da se!

    11. genny Says:
      March 26th, 2009 at 9:50 am

      adoro il lievito…spero non ti dispiaccia se ti seguo sul mio blog!!ciao!!genny

    12. Claudia Says:
      March 31st, 2009 at 10:04 am

      buondì a tutti e grazie per i calorosi commenti!
      Bene, uno parte per un po’, lascia aperta la finestra e poi quando torna…..:)
      GRAZIE A TUTTI per essere passati :)

      Comida, sappi che ti adoro profondamente…. il link è FIQUISSIMO !!! Sei un genio!!!
      son tornata da poco e ancora non ho avuto il tempo di provare nulla UFFFAAAAAA!

    13. tappano Says:
      April 2nd, 2009 at 9:38 pm

      great snap little pyondi! boia de mè uscito in inglese :-D

    14. genny Says:
      April 4th, 2009 at 8:12 am

      sissi te l’ho già detto quanto sonobelle le tue foto!!
      davvero starei ore a guardarle!!
      ma che fai di bello?fotografa?giornalista che viaggi così tanto??
      e anche questo pane mi pare proprio buooono!!la mia passione è panificare, briochare lievitare quando c’è tanto tempo, quando puoi lasciare l’impasto a maturare di sapori e profumi..peccato che non sia sempre così!!:DD
      a presto

    15. Claudia Says:
      April 15th, 2009 at 10:35 am

      tappano: la potenza della GURTURA

      Cara genny, vedo che la passione per i profumi e gli impasti ci accomuna, ma te mi superi in BRIOSCIANZA ! Non mi sono mai spinta così oltre, mi da l’impressione di difficile impresa, ma sfiderò la suerte, prima o poi.
      Da grande spero che mi pagheranno speziatamente per continuare a fare quello che faccio ora, visto che ora mi pagano proprio pochino :)

    16. @pomppB Says:
      May 22nd, 2009 at 11:25 pm

      Hai provato a fare questo pane? E’ semplicissimo!
      http://www.aresrocket.com/bread/

      Questa e’ una foto di come e’ venuto il mio, l’ho fatto molte volte e richiede 10 minuti! :)
      http://twitpic.com/15mmg

      Complimenti per le foto, molto pro! :)

    17. Pan per Focaccia | claudiacastaldi.com Says:
      June 13th, 2010 at 9:22 am

      [...] Sarà mica un po’ di caldo a placare la mia irrefrenabile passione del panificare? [...]

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