Buono come il pane? Beh, facile. Alzi la mano a chi non piace il pane.
A volte non c’è un motivo, non è che si deve sempre spiegare tutto. Ci sono cose dirette, che si capiscono al volo.
Immediate.
Come il pane appunto.
Alzi la mano a chi non piace il pane. Così semplice, essenziale ma di sostanza, facile da apprezzare. Poi farlo bene, è tutta un’altra storia. Mica riesce a tutti. Dopo mesi e mesi di strenuo allenamento, forse ho trovato il pane per i miei denti.
Informazioni rubate, interviste surreali ed estemporanee a panettieri che mi guardavano sbalorditi, mentre sbirciando cercavo di cogliere il segreto effimero del loro panificare… una vera e propria redenzione il panificare.
Impasti, attendi, inforni, aspetti.

Panini sesamo e semi di papavero
- farina 500g
- olio 1/2 bicchiere
- acqua 200g
- lievito di birra 25g
- sale 2 cucchiaini
- zucchero 2 cucchiaini
- uovo 1
- sesamo (personale)
- semi di papavero (personale)
Disporre la farina a fontana, nel centro sciogliere il lievito con 1/2 bicchiere d’acqua tiepida e due cucchiaini di zucchero. Aggiungere due cucchiai d’olio, sale e iniziare a impastare aggiungendo olio e acqua. Continuare a impastare energicamente, piegando e ripegando la pasta, per una ventina di minuti, fino ad ottenere un panetto omogeneo, morbido ed elastico. Dividere in 4 pagnotte, lasciarle riposare coperte con un canovaccio e al buio per almeno due ore. Quando saranno lievitate (almeno il doppio) rilavorare i panetti per una decina di minuti, e lasciare lievitare coperte per una mezzora. Prima di infornare, spennellare le pagnotte con l’uovo sbattuto e cospargere di sesamo o semi di papavero. Infornare a preriscaldato per 40 minuti a 180°.

Il profumo sale.
Aspetti.
Ma questo odore di pane e lo scricchiolare della crosta e delle briciole, pur essendo inebriante, non stordisce e rende leggeri come quello del cioccolato o dei dolci, anzi. Ti mette coi piedi bene in terra, ti schiarisce le idee e la testa, ti da la forza atavica di una ritualità del passato.
Fare il pane.
Come una strega che gira il mestolo nel pentolone per vedere il futuro, interrogando l’oracolo, io faccio il pane. Mi concentra, mi rilassa.
Impastare, piegare, ripiegare.
Raccolgo le forze e faccio chiarezza, filtro i pensieri, le idee se ne vanno a posto ordinatamente nel cassettino giusto, rassetto e riordino la mente.
Meglio di un sudoku da mangiare.





…grazie.
Perché è rilassante anche il leggerTi a metà giornata.
Aria pura.
Besos
io giusto ieri sera ho rifatto la treccia al burro..
condivido al 100% quel che dici.
baciiii pyo!
trovo la panificazione un momento di totale e liberatorio relax
I tuo panini sono strabilianti
un bacione
fra
Your bread is fantastic! I’ll try it soon.
Regards
Moira
Concordo in pieno.. e in più grazie alla magia delle tue parole e delle tue foto quello “scrocchiare della crosta” e quel “profumo che sale”, par quasi di sentirlo sin qui…
è la prima volta che visito il tuo blog e, complimenti, le foto sono sublimi!
Le te foto ono stupende il rcconto é come sentirne il profumo di questi patti che sono anche per i miei denti.:)
Foto da scapicollarsi e cantare ‘ non son degno di teeeeeeeeeeeeeeeeee! Non ti merito piùùùùùùùùùùùù!!!!!”
^________^
Sottoscrivo quel che dici sul fare il pane, tanto più che anche marco , mio marito, si è messoa provare. Non per la ‘sindrome di Doris Day’ ma perchè è fonte di estrema soddisfazione.
Noi siamo assolutamente per il no knead bread, da un paio di anni una dei 20 articoli del New York Times più diffusi dalle email’del popolo’.
Nel link che ti ho messo sono andata a Manhattan nella panetteria dove mark bittman con una sua intervista l’ha fatto diventare famoso.
Lo fa pure Marta. Non devi impastare, si usa 1 gr o poco più di lievito. devi aspettare 24 ore e ti viene su un pane casareccio
In effetti sono bellissimi, un ottimo risulato!
panificare mi mette in pace col mondo.Verissimo che nn riesce sempre e a tutti, ma cmque sia è una bella soddisfazione fare il pane da se!
adoro il lievito…spero non ti dispiaccia se ti seguo sul mio blog!!ciao!!genny
buondì a tutti e grazie per i calorosi commenti!
Bene, uno parte per un po’, lascia aperta la finestra e poi quando torna…..:)
GRAZIE A TUTTI per essere passati
Comida, sappi che ti adoro profondamente…. il link è FIQUISSIMO !!! Sei un genio!!!
son tornata da poco e ancora non ho avuto il tempo di provare nulla UFFFAAAAAA!
great snap little pyondi! boia de mè uscito in inglese
sissi te l’ho già detto quanto sonobelle le tue foto!!
davvero starei ore a guardarle!!
ma che fai di bello?fotografa?giornalista che viaggi così tanto??
e anche questo pane mi pare proprio buooono!!la mia passione è panificare, briochare lievitare quando c’è tanto tempo, quando puoi lasciare l’impasto a maturare di sapori e profumi..peccato che non sia sempre così!!:DD
a presto
tappano: la potenza della GURTURA
Cara genny, vedo che la passione per i profumi e gli impasti ci accomuna, ma te mi superi in BRIOSCIANZA ! Non mi sono mai spinta così oltre, mi da l’impressione di difficile impresa, ma sfiderò la suerte, prima o poi.
Da grande spero che mi pagheranno speziatamente per continuare a fare quello che faccio ora, visto che ora mi pagano proprio pochino
Hai provato a fare questo pane? E’ semplicissimo!
http://www.aresrocket.com/bread/
Questa e’ una foto di come e’ venuto il mio, l’ho fatto molte volte e richiede 10 minuti!
http://twitpic.com/15mmg
Complimenti per le foto, molto pro!