macaron-mon-amour

Come immortalare una così dolce delizia?

L’aria di Parigi porta sempre consiglio.
Fresca di ritorno da Paris Photo, in questa Milano freddina e nebbiosa, mi diletto a preparare dolci atmosfere.

La sfida è servita: da una parte la mia incapacità di realizzare dei macaron degni di questo nome, dall’altra la necessità di ricreare l’aria parigina di questi giorni, così meravigliosamente leggera e luminosa.
Quindi armata di Kitchen Aid, macchina fotografica e dozzine di uova, mi sono lanciata in questa epica impresa.

Dopo inenarrabili sconfitte, svariati tentativi finiti malamente, stavo per gettare la spugna…poi, l’illuminazione!
Ho invocato la Santa Protettrice di tutti i miei picchi glicemici: Loretta Fanella.

Semplice, chiara, pratica.

Geniale.

Santa Subito.

Seguendo la sua ricetta e i suoi consigli, sono usciti dal forno dei macaron perfetti al primo colpo. Belli gonfiotti, lisci e tondi con l’inconfondibile base bucherellata… Ero talmente sbalordita ed emozionata che infatti mi sono scordata di colorarli…

Dopo una giornata intera passata a tentare e ritentare, dopo tutte queste lacrime e sudore, è giunto il momento di immortalare questa vittoria. Tutti devono vedere e sapere che ce l’ho fatta!

Fortunatamente l’aspetto fotografico è la parte che mi preoccupa meno in questa occasione.
Per creare un’atmosfera delicata e leggera che valorizzi questi miei piccoli macaron, ho bisogno di una scena luminosa e morbida, un’ambientazione minimal e un bel close up sui dolcetti.

Il set fotografico da costruire è davvero semplice:
• una luce continua 400 watt
• un velatino semi trasparente per diffondere la luce
• un pannello bianco riflettente per ammorbidire le ombre

Adoro il controluce in queste occasioni perchè rende tutto così etereo e delicato!
La profondità delle ombre è determinata dalla vicinanza e dell’altezza della luce: come al tramonto (sole basso) le ombre si allungano, a mezzogiorno (sole alto) le ombre sono piccole e corte.
Per avvolgere di luce il protagonista della foto dobbiamo trovare una via di mezzo, poi con il pannello riflettente possiamo andare ad ammorbidire il contrasto delle ombre sui soggetti in primo piano.

E’ fondamentale scattare con la fotocamera sul cavalletto, perchè permette di allungare il tempo di posa e sovraesporre lo scatto, ottenendo una scena luminosa senza dover intervenire su ISO o diaframmi.

Questa è l’impostazione di un set fotografico base a luce continua.

Per chi fosse interessato ad approfondire la food photography, vi segnalo

Sabato 03 Dicembre 2011
Workshop Foto e Styling
con Barbara Torresan e  Claudia Castaldi

Un appuntamento assolutamente da non perdere e dedicato a tutti coloro che vogliono approfondire l’arte del foodstyling e della food photography.
Nello specifico Barbara e io vi sveleremo tecniche di cucina e fotografia, trucchi del mestiere per realizzare i vostri capolavori culinari e immortalarli degnamente.
Una giornata full immersion per imparare a preparare piatti ad hoc e gestire un mini set fotografico.
Indispensabile: macchina fotografica, possibilmente reflex digitale, scheda di memoria vuota e cavalletto.
Orario: 10,30 – 18,30
Break per un pranzo in compagnia, incluso
Costo del workshop: 250€
Per maggiori info e iscrizioni: www.artedelconvivio.com

Bene, sono felice. Adesso anche i posteri sapranno dei miei Macaron Bianchi alla Crema.