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Lambiccandosi il cervello tra fallimentari imprese

Ebbene si, mentre sto impazzendo dietro a meringhe e macaron, cercando di capire se cedere o meno, mi crogiolo in una certezza:
un qualcosa che mi fa assaporare il profumo della tradizione e i piedi saldi in sapori casalinghi.
Non è una cospirazione, l’idea di riproporre questa semplice ed immediata ricetta di casa, nasce dalla adrenalinica Lisa Casali e da “Una ricetta sostenibile per Fà la cosa giusta“.

L’iniziativa è in collaborazione con Valore Alimentare, atta a realizzare una ricetta vegetariana utilizzando frutta e verdura di stagione durante Fa la Cosa Giusta.

Gli ingredienti sono dei papabili nel frigo di ognuno, il sapore è quello di certezza casalinga.

Ottima occasione per dare il mio contributo all’iniziativa: quelle quattro cipolle nel carrellino di cucina.. insieme a gli avanzi dell’altra sera… in più questa è la settimana della migrazione del mio blog su nuovi lidi e nuova grafica…..quale migliore occasione per riappropriarsi di una tradizione culinaria??

Cipolle Ripiene

cipolle bianche 4
patata media 1
noci 8 gherigli
olio evo qb
pan grattato di segale 50 gr
quartirolo a cubetti 150 gr
pecorino romano 150 gr
rosmarino 1 rametto
sale e pepe qb

1- Sbucciare velovcemente le cipolle dal primo strato e metterle in una teglia foderata. Infornare a 200°C per 15 minuti.
2- Appena fredde, tgliare il “cappello” e svuotarle con un cucchiaio mantenendo uno/due strati.
3- Frullare in un mixer la polpadelle cipolle e la patata sbucciata.
4- Rosolare il mix di papata e cipolla con un filo d’olio, rosmarino, sale e pepe per 10 minuti:
5- Tritare le noci e mescolare con pan grattato, pecorino romano grattugiato (lasciare 4 cucchiai per decosare l’esterno prima di infornare)
6- Amalgamare il tutto con il mix di cipolla e patate, mescolare velocemente con i cubetti di quartirolo.
7 – Riempire le cipolle scottate con il composto, spolverare con la rimanenza di pangrattato e pecorino romano, un filo d’olio su ogni cipolla, ed infornare per 20 minuti a 180°C gradi.

Buone, sia calde che freddine… rendono giustizia a quello che viene spesso definito come piatto povero.

Sono momenti tra il cambio di stagione e cambi d’umore…
E’ qui che si cerca di riappropiarsi dei sapori classici.

Come dei muffin caldi salati, con la forchetta si rompono e si sciolgono tra vapore e profumo.

Per partecipare all’iniziativa basta inviare la ricetta accompagnata dalla foto del piatto entro il 21 marzo 2011 all’ indirizzo info@ecocucina.org.