lasagne-leggere

Materiale per un pranzo domenicale

Le lasagne. Tradizionalissime, ben note alla massa, idolatrate e divinizzate.

Un mostro incontrastato, innegabile. Perchè quando dici lasagne, i massimi da rispettare sono la pura stratificazione, la croccante morbidezza  della sfoglia, la cremosa compattezza del ripieno, gli ingredienti che si mescolano in bocca e il gusto arriva direttamente al cervello.

Ognuno ha la sua ricetta sicura, che cerca di avvicinarsi a quella perfetta.
Se la cucina fosse una equazione matematica, basterebbe conoscere il valore del gusto e dell’aspettativa, potendo cambiare ingredienti ed ottenere il solito risustato.

Ma la cucina è fatta di variabili come passione, amore, allegria , tristezza.

Fermezza e improvvisazione.

Dico Lasagne e mi aspetto una cosa. Ma basta aggiungere una particolarità per dare spessore alla sperimentazione della variante?
Eppure le congiunzioni astrali mi sono favorevoli.
Oggi, per la prima volta il risultato è direttamente proporzionale alle aspettative e all’impegno.

Lasagne Leggere

  • lasagne fresche sottili 250gr
  • pomodorini ciliegino tagliati a metà 250gr
  • conserva di pomodoro*
  • mozzarella 2
  • robiola 100gr
  • parmigiano grattugiato
  • basilico
  • olio evo
  • sale qb

Il procedimento è il classico: si comincia spolverando la base della teglia con un po’ di pomodoro e un filo d’olio, poi inizia la stratificazione.
Uno strato di pasta, mozzarella spezzettata, trito di basilico, qualche cucchiaio di pomodoro, ciliegini tagliati a metà e un velo di robiola, filo d’olio e si passa ad un’altro strato.
Le dosi sono a piacere, ma l’ideale sarebbe non più di 3-4 strati, evitando di affogare la pasta nel pomodoro e nel formaggio, favorendo invece i pezzi di pomodoro fresco.
Poi c’è l’ultimo strato, che va preparato con delicatezza e poesia: con un cucchiaio spalmare con dolcezza il pomodoro, spolverare di mozzarella e disporre i pomodorini con garbo e geometria. Inondare di parmigiano grattugiato e infilare in forno preriscaldato 200°c per 15-20 minuti. Appena pronte lasciare raffreddare una decina di minuti prima di servire.

*evoluzione di un popolo di conservatori


E quindi, mentre la forchetta affonda solitaria in questa teglia, mi dico che non è per niente male.
Per una volta non si aspettano conferme, ma si sente quello che piace: uno strato croccante e fumante formaggio, il ripieno morbido ma saporito, leggero e di carattere. Il profumo di pomodoro e basilico è inebriante e mi inonda.

Le lasagne possono diventare un piatto leggero.

Una ricetta che strategicamente da spessore al contesto semplice, fatto di cosa era rimasto in frigo. A volte la mancanza di scelta di ingredienti, rafforza la ricetta: trarre il meglio da ciò che si ha a disposizione rende orgogliosi del risultato.