conserve-marmellate-composte

Siamo un popolo di conservatori, inutile negarlo….

Conserve, confetture, marmellate composte… facile confondersi.
Siamo un popolo di conservatori.

E’ tradizione.

Nonne, madri e zie insegnano.

La preparazione è simile, ma c’è una sostanziale differenza: la conserva è l’immersione in olio, aceto, sciroppo… per conservare il prodotto. La confettura è una cottura-ebollizione con acqua, zucchero e sostanze gelificanti, in quantità diverse a seconda della ricetta e dal grado zuccherino che vogliamo raggiungere.

Difatti lo scopo è il medesimo:
conservare
conservare
conservare

Inizia il periodo perfetto per cominciare a conservare e serbare in pratici vasetti tutti i nostri ricordi.

“… Ecco la foto degli ultimi mesi.. ”

Basterebbe solo questa immmagine.

Ed anche io, che mi ritrovo all’ennesimo trasloco quest’anno, pronta ad impacchettare tutto e partire per una nuova storia.

Vediamo di non scordare nulla stavolta.

Le scale, la finestra la porta il tetto. La cucina , il forno i rumori e il parquet. Il freddo il caldo, il vento e le antenne, la Madonnina che mi saluta, il Pirellone che luccica.
Mi sembra proprio che ci sia tutto.

Sei mesi che sto prontamente mettendo e sigillando in pratici vasetti di vetro con tanto di etichetta scritta a mano.

Dentro ogni barattolo.

Raccogliere, lavare, pulire…. bollire, mescolare, tanta pazienza e zucchero a volontà.

  • Composta di Cipolle
    Cipolle di tropea 400gr , aceto 1/2 l , vino 1/2 l , zucchero 300gr
  • Confettura di Lamponi
    Lamponi cotti 1kg, zucchero 500gr, succo di limone
  • Marmellata di Mirtilli
    Mirtilli 1kg , zucchero 600gr
  • Confettura di Fichi
    Fichi 1kg, zucchero 500gr, stecca di vaniglia

Il gelificante è a discrezione ed abitudine, il procedimento è il medesimo. Lungo, minuzioso ed accorto. Tutto per poter conservare e fermare un qualcosa che ci potrebbe essere utile più avanti.
Fondamentale, per una perfetta conservazione, sterilizzare e controllare che tutto sia pulito: non c’è cosa peggiore di un deludente bel ricordo ammuffito.

Per ora queste sono le quattro prove di oggi.

Quattro colori, quattro serie di vasetti di vetro che sono stati diligentemente preparati, per conservare e pronti da aprire durante l’inverno, per ritrovare colori e ricordi, per continuare a disegnare.

Abbiamo ancora da giocare con un sacco di pomodori che non aspettano altro che essere conservati, e siamo invasi da un bel po’ di more. Chiaramente non è possibile resistere. Non è detto che debba aspettare l’inverno: ci facciamo una bella fettona di pane e marmellata?