back for food

La calma prima della tempesta.

Celebrando l’avvento dell’autunno, prima di tuffarsi in vellutate di zucca e zuppe perlate, è arrivato il momento di riappropriarsi del proprio forno.

Alla ricerca della ricetta veloce ed indolore di sicura riuscita, che tenga alto umore ed autostima, prima di cimentarsi nei classici virtuosismi invernali con imprevedibili risultati.

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Settembre dei buoni propositi è volato via, avanti quindi: è tempo finalmente di sporcarsi le mani. Che questo stampo incriminato mi sia d’ispirazione.
A occhi chiusi: tortine di frutta

Nessun dubbio o incertezza. Si, proprio tortine.

Servono banalmente pasta sfoglia, fiumi di miele, ovviamente mele, magari anche susine e sicuramente noci.

miele

Ingredienti x 4 persone

  • pasta sfoglia 1 confezione
  • mele 1 grande
  • susine 2 piccole
  • miele
  • noci – de gustibus
  • zucchero di canna – de gustibus
  • cannella qb

preparazione

  1. Lavare bene la frutta (considerando che non andrà sbucciata) tagliarla a pezzettini a piacere ma mantenendo la stessa grandezza.
  2. Sbriciolare le noci sgusciate.
  3. Aprire la confezione di pasta sfoglia già stesa.
  4. Foderare gli stampini con la pasta e bucherellarla con la forchetta.
  5. Per ogni stampino: un cuchiaino di miele, frutta e noci a piacere. Far aderire bene la frutta alla base di miele e pasta.
  6. Cospargere con cannella e soprattutto un po’ zucchero di canna per fare la crosticina.
  7. In forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti.

Quando il profumo sale nell’aria, attenzione: il limite tra croccante e bruciato è davvero sottile quando si parla di pasta sfoglia. Impagabile.

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Capitolazione, attimo di debolezza? Invece della cannella potrebbe essere cacao, oltre alle noci forse mandorle? Beh, dispiace quasi ammetterlo ma  la pasta sfoglia già stesa è puro riscatto e affrancamento. Il pasticcere latente del nostro inconscio vive di strudel ed emancipazione. Doppio vantaggio che ti lascia quasi in dovere di strafare vista l’efficienza e la certezza dell’esito finale.

L’insostenibile leggerezza della pasta sfoglia è un dato di fatto aihmé: la pesantezza del dopo, di quando oramai è troppo tardi e credevo fosse più facile oddio io non volevo ho esagerato ecco lo sapevo.

La soluzione?
Il macigno della sonnolenza digestiva è controllabile e contenibile attraverso un pratico espediente, dato dalla saggia e recidiva esperienza: le micro-tartine.

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Allora è qui che questo stampo fa la differenza: tartine mignon hanno senso di esistere. Piccole ma grande abbastanza per deliziare i sensi e non quelli di atavici dell’innata colpa.

Ammetiamolo, chi si diletta in tali ricette non si esaurisce ad un assaggio, anzi. La gioia sta tutta nel poter fare bis e tris, indipendentemente dalla portata della prima porzione.

Come in un perfetto test psicologico, si cade e si ricade: se come me fate parte del profilo A) Cogli la prima questa è la ricetta che fa per voi, pronta ad allietare le prime colazioni autunnali.

Altrimenti,  largo ai reconditi e lussuriosi ingredienti per dare il colpo di stile inconfondibile a queste semplici tortine di frutta. Fatta la base, tutto il resto è in discesa.

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