viaggio-bucarest

Si si, non avete letto male. No Budapest, bensì B U C A R E S T. Anzi, Bucuresti ! Una tre-giorni esplorando storia e tradizione della cucina Romena.

Complice un compleanno e un fine settimana all’insegna dei festeggiamenti insoliti, un gruppo di avventurieri è partito in formazione compatta alla conquista della Romania, al freddo pungente delle strade Bucarest. Troppe sigarette che costano poco, troppi pretzel pagati ancora meno, poca organizzazione logistica, meteo altalenante, mezzo tempo bello mezzo tempo brutto.

Risultato?

Una meravigiosa 3giorni in quella che chiamano la Parigi dell’est.

Partiti siam partiti, tornati siam tornati. Varie prove di sopravvivenza ed contest da superare ci attendevano in Romania:

  • prova del taxi giusto: superata
  • sopravvivenza ai cani: superata
  • shopping compulsivo: non pervenuta
  • spesa al mercato: non pervenuta
  • esplorazione del territorio: superata
  • mimetismo con gli autoctoni: mediamente superata
  • assimilazione degli usi e costumi: mediamente superata
  • ostello con solo tre docce: superata

Contusi, sorridenti, malconci, ingrassati e sonnolenti ma siamo tornati.
Felici
.
Forse un po’ confusi….

Cerchiamo allora di ricostruire questo weekend mordi e fuggi in Romania.

Andiamo a ritroso, partiamo dalla fine, come si addice a tutte le grandi storie avventurose, dalle poche ore prima di prendere l’aereo che ci avrebbe riportato a  casa. Precisamente all’ultimo pranzo fatto a Bucarest, quello dove finalmente abbiamo avuto il coraggio: assaggiare il piatto nazionale rumeno, dopo tre giorni di freddo che entra sotto la pelle, scaldiamoci con questa  CiORBA DE BURTA.

Come la maggior parte dei paesi dell’est europa, il piatto forte tradizionale di solito è la minestra o la zuppa. La ciorba de burta è appunto la variante classica della zuppa romena. Minestra con trippa, sapore acidulo, gusto particolare. Non adatto a tutti, sconsigliata ai palati impressionabili, ma sicuramente da provare.

Chorba de Burta

ingredienti per 4 persone


  • 300 g di trippe miste
  • 300 g di ossa di vitello con la cartilagine (oppure 300 g di carne da brodo)
  • Aromi per il brodo (sedano, carota, cipolla).
  • 1 costa di sedano
  • 1 cuore di sedano
  • 3 carote
  • 1 cipolla
  • 2 spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • 3 cucchiai di olio di oliva
  • 100 ml di panna fresca (acida)
  • Peperoncino
  • Sale

Preparare il brodo con ossa carne e aromi. Intanto lavare la trippa e taglarla a pezzettini. Soffriggere in olio il trito con sedano, carota, aglio, prezzemolo e cipolla in una capiente padella. Dopo una decina di minuti, aggiungere trippa e un pizzico di sale; successivamente peperoncino tritato  e lasciare insaporire per cinque minuti. Solo ora aggiungere il brodo. Durante gli ultimi quaranta minuti di cottura aggiungere 2 carote e il cuore di sedano tagliati a rondelle. A fine cottura unire panna fresca e prezzemolo tritato. Servire con il peperoncino fresco e con fette di pane abbrustolito.

La cucina Rumena ha tutte le influenze dei paesi confinanti e che nella storia si sono avvicendati sul territorio: Romani, Ottomani,  Austro-Ungarici, Russi e Tartari. La somma di queste culture e tradizioni si sono fuse con quella Rumena col passare dei secoli, il risultato si assapora soprattutto nella cucina.

I piatti più caratteristici sono: Sarmale (involtini di verza o di foglie di uva ripieni di carne riso e verdure), salumi di maiale come il Carnati (salsicce), la Toba (testa in cassetta), i Caltabosi (salsicce ripiene con riso) e la Chisca.

I Piatti tradizionali del periodo pasquale sono: agnello arrosto, la Ciorba de Miel (Minestra di Agnello), Drob (Sformato di carne) e la Pasca (dolce caratteristico con formaggio o panna). Contorni classici come Mamaliga (polenta) accompagnano ogni piatto di carne.

Cucina dall’odore forte, molto saporita e genuina, un insieme di sapori agri e dolci, piccanti e vellutati, grassa ma delicata, eclettica e semplice allo stesso tempo.

I Mititei (impasto di carne di suino e bovino con aglio e aromi e cotti alla griglia) sono le salsicce piu’ famose, si dice che siano la bandiera garstonomica della Romania. Chi li ha assaggiati sa bene di che delizia stiamo parlando.

Poi tantissimi dolci fatti in casa, con noci, zucca, formaggio fresco e il rinomato Cozonac (sorta di panettone).

Si vengono a ritrovare i sapori autentici della cucina casalinga tradizionale, un po’ pesante ma che scalda il cuore.

Questo è stato l’ultimo pranzo, non male come pasto conclusivo in quel di Bucuresti leggero e sobrio come piace a noi. Un degno finale di questo viaggio, prima del rientro in italia.

Il giorno prima eravamo stati al CARU CU BERE, il posto in cui siamo stati folgorati dal tripudio di carne e salumi della tradizione culinaria rumena.

…to be continued….