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Come perdersi nella gioiosa calma della capitale andalusa delle tapas.

Meraviglia delle meraviglie, capodanno in Spagna, precisamente Granada. Le premesse per una scoppiettante noche vieja ci sono tutte.
Pochi giorni a Granada e subito si viene rapiti dal magico mondo del Vamos a Tapear!

Tapas para Tapear è fondamentale per vivere la città, la gente. Ogni locale propone Tapas sempre diverse e mai banali. Come facilmente prevedibile, ho degnamente tenuto testa, sperimentando il possibile, pancia permettendo.

¿QUE QUIERES?

Tantissime le cose da fare, vedere, mangiare a Granada. La mia fortuna sfacciata si è palesata anche stavolta: non mi sono persa per stradine indicate sulle guide, o nell’indecisione all’ingresso dei mille locali, oppure nel dramma dei menù in idioma ignoto. I  compañeros che mi hanno gentilmente ospitato e sballottato da un locale all’altro della città, mi hanno accolto, salvata, coccolata e deliziata con il meglio del meglio che Granada può offrire. Condendo il tutto con storie, delucidazioni, racconti e spiegazioni.  Da parte mia comunque, ero degnamente preparata seguendo i preziosi consigli di Turismo de Granada.

¿QUE PREFIERES?

Ma quanto abbiamo camminato e mangiato a Granada? Alle dieci di sera, dopo ore passate a girare per le meraviglie della città, non è facile stilare l’elenco del visto e mangiato. E dobbiamo ancora andare a cena!
Così, ogni giorno, per cinque giorni.
Il paradiso.

Fortunatamente, c’è chi mi conosce bene e si prende la briga di scrivermi e ricordarmi tutto, un vero e proprio memento .

“….CHIOCCIOLE=CARACOLES, SPIEDINO=PINCHO (QUELLO CHE MANGIAMMO CON TRINI E JUAN ERA “PINCHO ALPUJARREÑO“,  FEGATO=HI’GADO (IL PIATTO CHE MANGIAMMO SI CHIAMA “ASADURA“, LE ACCIUGHE FRITTE DI CASA JULIO (QUANDO VENNE JORGE), ACCIUGHE FRITTE=BOQUERONES, COME VIENE CHIAMATA ANCHE LA GENTE DI MALAGA, PRECISA RODRIGO.    PESCE FRITTO A PEZZI=BACALAO FRITO, LE MELANZANE FRITTE=BERENJENAS (FRITAS), UOVA DI QUAGLIA AL TEGAMINO=HUEVO DE CODORNIZ, INSIEME A PEZZETTINI DI SARSICCIA QUELLA ROSSA=CHORIZO, INVECE QUELLA NERA (SANGUE DI MAIALE E CIPOLLA) = MORCILLA…..”

Grazie Nenita.

¿El menu del dia, por favor?

Non è mai tardi a Granada, non c’è fretta.
C’è sempre tempo per uno zumo de naranja, per una cagna o un tubo di birra. Si va a rilassarsi alla Teteria, bevendo litri di té o café con leche.

Le ore passano alla Teteria Abaco di Granada, ma misticamente non siamo mai in ritardo, c’è sempre tempo per un’altra sigaretta o un’altra bevuta, per finire di chiaccherare e ridere ridere ridere.

Vale, vale!

Quisiera…

Se durante il giorno non si può disdegnare una birra, la sera regna sovrana la Cubata, più precisamente RON PALIDO DE MOTRIL Y COLA.
Dopo una birra al Bar Avila con le sue meravigliose tapas, una cenetta di pesce fritto al Casa Julio, come non iniziare la serata con una cubata al EL PLANTABAJA per poi terminare con un’altra cubata a LA PERCHA ??? Pur disdegnando il cubalibre, questo cocktail si fa bere proprio bene !

Assolutamente da non perdere: il liquore tipico PACHARAN rigorosamente CON HIELO, i vini ESTOLA, RIOJA, MOSCATEL.

Colpo di fulmine?

PALO CORTAO naturalmente !

¿Donde puedo comprar?

Come potevo lasciarmi scappare il mercato? La scusa ufficiale era accompagnare chi di dovere per fare spese: il super cenone per la noche vieja si avvicina, il menù che si prospetta è da vera e propria abbuffata. Necessitiamo rifornimenti.  Ottimo!

Quindi mi tuffo nel MERCADO DE SAN AUGUSTIN, un piccolo mercato pieno di colori e profumi, vociare spagnolo, salami e prosciutti appesi.

Ma soprattutto, sopra ogni mia aspettativa, coi muri stracolmi di Madonne e Santini!

¿No tiene ora cosa que mostrarme?

Delirio di profumi, sacchetti e sacchettini JUNTO A LA CATEDRAL, accanto al mercato: appena usciamo siamo travolti bancarelle infinite di spezie, tisane, té, frutta secca….

Preso il necessario ed oltre, perchè non possiamo certo lasciarci scappare questa occasione, siamo pronti per tornare a casa e iniziare a preparare per il cenone.

MENU’ di CAPODANNO

  • TORTILLA DE PATATAS
  • CHORIZO E SALSICHON
  • QUESO DEL ESTREMADURA
  • POLLO RELLENO
  • GNOCCHI DE PATATAS.
  • INSALATA ALEMANA
  • CANTUCCI DI PISTACCHI E CIOCCOLATO

Il tutto deliziosamente preparato nella cocina della casa DeLaVirgen, con il supporto fondamentale del sottofondo musicale del grande “CAMARON (DE LA ISLA)” e il suo chitarrista  “PACO DE LUCIA”.

Ecco tosto due ricettine gentilmente concesse da Trini, scritte di suo pugno sul suo preziosissimo ricettario. Ringraziamo anche Nenita per la personalissima traduzione.

SALMOREJO

  • 1kg pomodori maturi
  • 1 barra di pane (una baguette, via..)
  • 1 bicchiere di olio di oliva
  • 1 cucchiaio di aceto
  • 1 po’ di sale, volendo anche un pezzo d’aglio.

Modalità esecutiva (perché siamo persone serie)

Tagliare i pomodori e pane a pezzettini, mescolare a poco a poco con la battitora, aggiungere olio e aceto per ammorbidire di volta in volta che và a diventare troppo duro. Alla fine deve diventare della consistenza del purè. C’è da ammatire abbastanza per sbattere il tutto.
Come servire: versare il composto nel piatto, decorando con prosciutto crudo a pezzettini, uovo sodo grattugiato, olive e chi più ne ha più ne metta. Ovvio che io ci metto anche il parmigiano.

Patatas Bravas

  • patate
  • 1 barattolo di passata di pomodoro
  • 1 peperone dolce
  • 3 peperoncini
  • olio di oliva, aceto, sale

Friggere le patate in dadini, preparare in un bicchiere 3 cucchiai di aceto con un peperoncino sminuzzato bene. Con 3 dita di olio (mi sembra un po’ esagerato..) in una padella calda mettere una cucchiaiata piccola di peperoni rossi macinati, scaldare e prima che si scuriscano troppo aggiungere il bicchiere di aceto con il peperoncino tritato. Mescolare un po’ e mettere da parte. Questo preparato lo versiamo sopra alle patate già fritte e poste in un’ altra padella, aggiungiamo la passata di pomodoro e scaldiamo ancora un poco il tutto. E poi si mangia. ;))

¿A qué hora?

Dopo cotante delizie e prelibatezze, di corsa fuori enfi di cibo vino e risate verso PLAZA DEL AYUNTAMIENTO ad aspettare la mezzanotte, con l’immancabile sacchettino con i 12 chicchi d’uva, da ingoiare seguendo i rintocchi…chi ce la farà a vincere la sfida?

Se questa è l’atmosfera invernale, figurarsi cosa mi dovrò aspettare a primavera quando tornerò a Granada.
Eh si.

Spagnoli avvisati, mezzi salvati.

Hasta luego