marches-decouvert

Altro giro altro regalo….

ll giro per Parigi continua.

L’occasione è ghiotta: accompagnare chi deve andare a fare la spesa.
E’ sabato mattina, ma dove fanno la spesa i parigini ?
Che domande, ai Marchés naturalmente!

Un’istituzione.

Ideale per spendere poco e tuffarsi nel quotidiano.

Sa di cliché andare al mercato?
Assolutamente no, perchè anche i parigini adorano passeggiare tra i banchi. Passatempo, abitudine, moda, routine… fattostà che la quantità di persone di sabato mattina per strada è imbarazzante: passo deciso, carichi di borse piene di frutta, verdura, baguette, carne e formaggi.

I mercati scoperti e coperti sono innumerevoli a Parigi, di tutti i tipi: alimentari, etnici, dei fiori, delle pulci… ogni quartiere poi ha anche i suoi negozietti con banchi all’aperto, le cosiddette rues commerçantes. Inutile dire che i miei preferiti sono i marchés alimentaires, preferibilmete etnici.

E in questo Parigi appaga in pieno le mie aspettative.

Sono disorientata dalla schiera di persone e lo stuolo di bancarelle.

E’ una bella istantanea dei parigini, per curiosare su cosa e come comprano, anche perchè ci si accorge subito di quanto sia multietnica questa citta. Vivaci, fornitissimi, animati e ricchi di scelta.
Non si spegneranno mai i mercati a Parigi.
Tutto è pieno e strapieno, carico ma organizzato, elegante. Presentato con le tradizionali lavagnette appese, con il prezzo scarabocchiato sopra.
Tutti.

Sempre la stessa.

Ne vale la pena di fare questo giro al mercato. Per la fauna che possiamo incontrare e per la varietà di prodotti: frutta, verdura, carne, pesce, salumi, pane, patisserie, formaggio, foie gras, fiori piante……..
Tutto freschissimo, profumato, colorato, pittoresco, tortuoso.

Gira la testa.

Non so dire se sia una situazione accogliente o meno, ma i mercati non credo debbano esserlo: sono un fiume, un torrente che ti trascina lungo il loro scorrere. Più o meno violentemente. Il trucco è lasciarsi andare, farsi trasportare.

Il mercato è talmente vario che soddisfa le sapettative di tutti, e chiunque ci si avventuri non ne rimane immune.
Non si può.

E’ troppo affascinate.

Viene voglia di comprare tutto, provare, assaggiare, annusare, chiacchierare.

Le mani partono quasi da sole, indagano, indugiano e poi afferrano: il fare non è sbrigativo o rude, ma deciso e delicato.

Questo susseguirsi di mani che toccano, provano, sentono, tastano, soppesano…. sensualissimo. Vera e prorpia danza di queste mani tra cliente e venditore. Pochi sguardi, due accenni, un paio di parole, con un tocco leggero si indica, si valuta e si sceglie.
Si porta a casa.
Tutto sempre così elegante.

Quasi silenzioso.

Ho indagato, curiosato, scrutato. Anche questa giornata è stata meravigliosa, ricca di emozioni, sensazioni, visioni di Parigi che non avevo mai provato.

Camminare per le strade e i mercati  con macchina fotografica al collo e con solo il 50mm fisso: tutto sembra ancor più bello, ci si sente un po’ Henri Cartier Bresson…. manie di grandezza!
Menomale questo tempo di schifo che ha ridimensionato il tutto.

La passeggiata è finita.

Torniamo verso casa…… On y va !

Partecipando al concorso Les marchés de la capitale: