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Mi raccomando MANGIA è stata la raccomandazione più gettonata da amici, guide, blog, parenti, prima di partire per la Corsica.
C’era bisogno di dirlo ?

Terra brulla, selvaggia, isola fatta di sabbia come borotalco, montagne vertiginose, mare turchese, scogliere surreali, strade tortuose, paesaggi lunari e vallate di maquis.

La Corsica è bellissima, si sa.

C’è l’imbarazzo della scelta: montagne da scalare, torrenti dove tuffarsi, vasche naturali per stare a mollo o spiagge per rosolare.
E così, visto che non sapevamo scegliere, ce la siamo girata tutta!

In senso orario, minuziosamente, preferendo l’interno alla costa, perdendosi tra i paesini e sorvolando i centri più turistici.

Dieci giorni per stordirsi col profumo del maquis, attraversare le riserve naturali e farsi abbagliare dai colori del mare.

Atri ricordi, ben più saporiti mi porterò nel cuore dopo questo viaggio.
La cucina corsa: autentica e un po’ brulla come la sua terra e la sua gente.

Cucina Corsa :Tutto quello che siamo riusciti a mangiare

Piatti semplici, tradizionali, genuini, preparati solo con i prodotti locali. Il maquis che profuma tutta l’isola si ritrova nel sapore di ogni piatto, per me ormai rappresenta l’inconfondibile marchio corso.

Formaggio

Il Brocciu è il leitmotiv della Corsica. Bianco, tenero, simile alla ricotta. In ogni ristorante, in ogni menù viene proposto, rivisto e riproposto.
Dolce o salato, in ogni piatto è sorprendente.
Omelette al brocciu e menta, cannelloni e lasagne al brocciu, verdure ripiene al brocciu….
Oltre al Brocciu, la delizia dei formaggi di capra ricoperti di rosmarino, formaggi di pecora profumati e un po’ piccanti…. che sciolgono l’anima ad ogni boccone!

Dolci

Si diceva appunto il Brocciu. Una varietà sconfinata di dolci a base di brocciu.
Fiadone (sformato di brocciu e limone), ambrucciata ( crostata di brocciu), frittelline e Falculelli: brocciu fritto servito su una foglia di castagno (molto scenografico).
Miele aromatizzato al maquis, marmellate di fichi, castagne, clementine.
Come dimenticare poi i CANISTRELLI ?
Teneri biscotti di mandorle, noci, limone o anice.
Da non perdere anche le Torte Salate. Piene di bieta, cipolle o zucca e chiaramente l’insostituibile Brocciu.

Girando la Corsica in
Senso Orario

CORTE e il CENTRO

Così tutti consigliarono, e così noi facemmo. Camminare nella Corsica dei Corsi. E innanzitutto andiamo a Corte, il centro della Corsica. il baluardo dei nazionalisti e cuore dell’isola. Si ama o si odia, con la cittadella arroccata sulla roccia che sembra innalzarsi e precipitare.

Da mangiare: Salumi a base di castagne, trota, zuppa corsa, cinghiale in salsa…. cucina autentica, brulla:)

L’ EST

Costa Serena o Costa Verde? Preferisco la Castagniccia ! Solenzara e il suo fiume, Bavella e il Parc Aventure. Camminare nella Corsica rurale, zone davvero remote attraversando fitti boschi e torrenti con piscine naturali. Poi i Parc Aventure: imbragati, legati e agganciati alle TYROLLIENNES per lanciarsi dagli alberi su infinite vallate. Più lunga è meglio è, l’adrenalina sale.

Da mangiare tutte le leccornie a base di castagne (dolci, marmellate, salumi, formaggi…) per riprendere le forze dopo una giornata a lanciarsi sulle vallate e camminare.

IL SUD

Colline di querce di sughero, camminate all’ombra dei pini e vallate che si tingono al tramonto.
Bonifacio fatta di VENTO e melanzane, i salumi dell’Alta Rocca riscaldano il cuore, insieme ai formaggi e miele.
Roccapina e la sua plage di zucchero dominata dal leone accoccolato sulla roccia.
Sartene “la più corsa delle città della Corsica ” tra bagni nelle dolci acque di Piscia di Gallo,  dopo le vie ferrate e tuffi in mare.

Ma la vera sorpresa è stata a Bonifacio la Boulangerie et Pâtisserie La Sorba che, con le sue dolci meraviglie, ci ha stregato.
Pain des morts (pane con uvetta e noci) e fugazzi (gallette dolci all’arancia o all’anice) creano dipendenza, attenzione quindi.
Una volta assaggiati non ne potrete più fare a meno.

…. to be continued….