biscottini-in-trasferta

Si dovrebbe stare a digiuno un paio di giorni prima di partire, per fare spazio a tutto quello che C’E’ DI MERAVIGLIOSO DA MANGIARE.
Preparasi emotivamante a tornare a casa in preda a sonnolenza alcolica da lambrusco, camminare dondolando rischiando di rotolare.
Ma io no, ho fatto di meglio: sono andata controcorrente.

Ho deciso di portare in trasferta i miei biscottini, i classici.
Mille biscottini da regalare ad amici vecchi e nuovi che ho incontrato a Reggio Emilia.

E stavolta la documentazione è stata minuziosa e capillare.

FASE UNO: SCELTA PIROTTINI

Una distesa immensa di pirottini bianchi. La dimensione è standard, piccoli piccoli. così se ne pùò mangiare di più con l’illusione di averne mangiati pochi.

Beata illusione.

FASE DUE: IMPASTARE

La ricetta è la solita, ho solo aggiunto una quantità imbarazzante di cioccolato in più.
Le cose se son LURIDE vanno fatte bene.
Cioccolato? Mai abbastanza.

FASE TRE: DISTRIBUZIONE E RIEMPIMENTO

Non so per quale arcano mistero alcuni si sono gonfiati tantissimo ed altri sono rimasti così, un po’ sulle loro. Probabilemente il mio forno è in fase AUTOGESTIONE, decide lui. Cmq non vanno riempiti troppo i pirottini, altrimenti strabordano e la carta viene inglobata dal biscotto, e la difficoltà di mangiabilità sale a mille.

FASE QUATTRO: INFORNARE E SFORNARE

Questo è il risultato finale. Se vogliamo proprio esagerare si possono aggiungere altre scaglie di cioccolato e passare tutto sotto il grill per qualche minuto. Ma vi avverto, si rischia di bruciare tutto se non state attenti!

FASE CINQUE: GIURIA DI QUALITA’

E’ importante avere una propria e personalissima GIURIA DI QUALITA‘.
La mia è costituita da coinquiline, amici e colleghi che si offrono di assaggiare e giudicare (un po’ per fame e un po’ per curiosità). Purtroppo era il primo maggio, quindi erano praticamente tutti irriperibili. Fortunatamente il profumo dei biscotti ha fatto accorrere un GIURATO ESTEMPORANEO in cucina.
Il giudizio è stato confuso e sonnolente:

..ma quanti ne posso mangiare?

Che nella sua lingua significa SONO BUONI.

E’ fatta!

Adesso sono pronta per un weekend a REGGIO EMILIA con i miei biscottini.:)